Mia madre tradisce mio padre. Cossa posso fare?

Inviata da Francesca il 12 lug 2016 Terapia familiare

Buongiorno,
alcuni anni fa ho scoperto che mia madre tradisce mio padre, attraverso vari messaggi e le telefonate che mia madre pensa che io non senta. Ho tanta paura e non so cosa fare.
Ho paura che I miei possano divorziare e che facciano del male emotivamente a me e soprattutto a mia sorellla che ha solo 13 anni.
La cosa più brutta di questa situazione è che io so chi è l'amante di mia madre, è il padre di un mio amico, che tratto come un fratello, ci conosciamo da anni e, inoltre, è uno dei migliori amici di mio padre e la moglie è un'amica di mia madre e sono molto legate.
Non riesco a sostenere più questo peso, sono oltre tre anni che ne sono consapevole e nessun altro sa nulla, io li vedo che si scambiano occhiolini o gesti che non possono essere definiti "d'amicizia".
Non so proprio cosa fare, ho paura e mia madre pensa che io sia ancora una bambina e mi tratta da tale.
Tutti pensano che io sia una ragazza felice e sempre sorridente, ma nessuno sa quello che mi succede, dai bulli della mia infanzia a questo.
Ero arrivata al punto di autolesionarmi per sfogare il mio dolore e ora ho ancora le cicatrici che mi fanno stare peggio perché mi fanno ritornare in mente tutto.

Vorrei chiedervi un consiglio, per favore.
Grazie in anticipo.

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Cara Francesca,
comprendo come lei possa sentirsi, in questa situazione, combattuta tra un senso di lealtà verso suo padre, da una parte, di grande delusione per il crollo di alcuni valori , dall'altra, verso sua madre.
Da quello che scrive mi sembra di leggere un eccessivo coinvolgimento in una dinamica di coppia in cui lei entra relativamente, dove per eccessivo intendo comunicarle il rischio che questa situazione possa essere lesiva per il suo benessere psicologico.
Cerco di spiegarmi meglio: il rapporto tra i suoi genitori nella migliore e più salutare delle ipotesi, dovrebbe riguardare solamente i suoi genitori e mi sento di aggiungere che i figli possono fare molto poco per risolvere i problemi di coppia dei propri genitori.
Se spettasse ai figli risolvere i problemi di coppia dei genitori, pensi di che responsabilità si caricherebbero!
Da psicoterapeuta, credo sarebbe opportuno che rinunciassero proprio a entrare nel merito di tali dinamiche.
Quei tagli che si è inferta per un periodo della sua vita credo abbiano voluto dirle che questa situazione è troppo dolorosa e che è importante che lei trovi alternative più funzionali per se stessa. Francesca, oggettivamente, non ha alcuna responsabilità per ciò che sta accadendo tra suo padre e sua madre, i quali sono due adulti. E come adulti, lei, figlia, non ha alcun dovere di intervenire nella relazione tra di loro. Credo sarebbe importante per lei, con l'aiuto di un collega, allontanarsi emotivamente e psicologicamente, da questa situazione invischiata che non fa bene ne' alla sua salute ne' ai suoi progetti di vita.
Uno psicologo infatti potrebbe aiutarla a comprendere tali dinamiche al fine di prenderne le distanze.
Auguri e un cordiale saluto,
dott.ssa Patrizia Borrelli

Dott.ssa Patrizia Borrelli Psicologo a Milano

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Cara Francesca,
immagino quanto sia grande il peso che porti dentro di te e quanto in questo momento tu senta impotenza rispetto alla situazione.
Il mio pensiero è che non sia tu a dover gestire il problema, perché riguarda mamma e papà, e non sei tu ad avere la responsabilità sui loro comportamenti. Non conosco la tua età, ma potresti chiedere aiuto ad uno psicologo della tua zona e farti sostenere in questa situazione per te complicata. Insieme ad uno psicologo potresti inoltre trovare una modalità di azione, protettiva per te, che non hai responsabilità di quello che sta succedendo né responsabilità di risolverla. Se sei minorenne, potresti confidare a mamma di stare male per episodi di bullismo subiti in passato e chiedere di poter recarti da uno psicologo. E in quella sede potrai affrontare le varie problematiche che hai esposto qui. È importante che tu ti attivi perché hai diritto a stare bene!
Auguri di buona vita!
D.ssa Barbara Paolinelli- Trento

Dott.ssa Barbara Paolinelli Psicologo a Trento

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Francesca.... nessuno ha il potere di cambiare gli altri. Se tua madre ha questa relazione, non puoi farci niente. Il problema e' un altro: se sei stata bullizzata, significa che i bulli hanno visto in te una bambina che gia' aveva problemi di relazione, altrimenti, cercavano altre vittime. Ed e' questo il vero problema che ti e' nato in famiglia, in qualche modo sei stata cresciuta facendoti capire di valere poco. Probabilmente, il vero danno di mamma e' stato questo, piu' che l'amante.
Se i tuoi si separano, sopravviverai, tranquilla, per fortuna ora sei una ragazza, non una bambina. Coraggio

Emozioni Umane - Dott.ssa Papadia Psicologo a Montebelluna

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Gentile Francesca
le consiglio di chiedere aiuto a uno/a psicologo/a per farsi aiutare in questo periodo difficile per lei. La colpa non è comunque sua, lei non ha alcuna responsabilità. Potrebbe in ogni modo chiedere ai suoi genitori di essere trattata come un'adulta, perchè bambina non lo è più. In ogni caso è importante che lei sia aiutata da un esperto perchè si sente responsabile di qualcosa che non la riguarda e a "vedere" i suoi genitori come persone , coi loro pregi e i loro difetti. Non sono gli esseri perfetti che gli occhi di un bambino percepiscono, coloro che nn sbagliano mai....sono esseri umani e in quanto tali imperfetti. Una volta raggiunta questa capacità diventerà meno giudicante, anche se rimarrà la delusione e il dolore . La paura di perdere l'unione familiare la si può comprendere, ma purtroppo fa parte delle possibilità dell'esistenza. Lei ha bisogno di guardare il suo futuro con fiducia e per questo necessita di mettere a posto dentro di lei questi sentimenti che la sovrastano.
Dott.ssa Paola Federici
psicologa psicoterapeuta
Binasco (MI)

Centro Psicologico della Dott.ssa Paola Federici Psicologo a Binasco

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La mente e' sabotatrice! Hai "la prova provata" di quello che dici?
Di fronte al/ai tuoi atti di autolesionismo, credimi, qualcuno sarebbe venuto allo scoperto, in particolare tra "siamo tutti Amici",
Vorrei capire come hanno reagito gli "amici di Famiglia" alle tue lesioni, ancora evidenti? Solo allora, potro' essere piu' preciso.

Dott. Francesco Testa Psicologo a Napoli

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Ciao Francesca!
Mi dispiace molto per quello che stai vivendo da tempo!
Non so quanti anni tu abbia, ma per come ti sei aperta, sento che darti del lei, sarebbe un po' come mettere una distanza, anche se è quasi da protocollo in psicoterapia!
Capisco come ti senti e credo che sia terribile. E' come se fosse una "una tortura" , un po' come quella che ti autoinfliggi. A volte, essere artefice del proprio male, ci fa credere di poterlo controllare, regolare e di conseguenza ridurre, cosa che non possiamo fare col dolore che deriva dall'esperienza esterna. Purtroppo però, si può arrivare a non controllare nemmeno più il proprio bisogno di "autolesionarsi"! Diventa come una pressione interna talmente forte che dobbiamo liberare attraverso un taglio o altre ferite.
Altre volte invece, può essere come un vuoto così profondo che ci si sente persi e si sente di "non esistere" ,così per sentire il confine tra noi e questo vuoto, per sentirci "vivi" ci dobbiamo ferire.
Non so quale sia il tuo modo per esprimere questa sofferenza e non è nemmeno questa la sede, in cui descrivere dettagli personali che non possono trovare un immediato contenimento.
Credo che sia importante che tu condivida questo dolore con tua madre, che sicuramente, presa dal suo mondo interno, non si è accorta che tu sai o spera che tu non abbia capito. Credo che il dolore sia anche rispetto all'affetto che provi per tutte queste persone e per l'effetto che potrebbe avere su tutti, questa pesante verità.
Trova il coraggio e il modo di parlarne con lei, facendole capire che non sei più una bambina e che anche questa esperienza ti ha fatto crescere nel malessere che ti ha provocato. Se sei convinta di quello che hai visto e sentito, credo che sia importante per te, chiarirti con lei. Sappi allo stesso tempo, che non potrai essere tu, la persona deputata a risolvere i problemi di coppia dei tuoi genitori.
Come altri colleghi ti hanno suggerito dovresti cercare di starne fuori e non farti "triangolare" perché questo ti farebbe solo soffrire ulteriormente, ma un chiarimento con lei, credo sia opportuno anche perché lei capisca che è evidente, anche se non agli occhi di tutti.
Se non ti senti capita e sostenuta chiedi aiuto a un professionista, che sia pubblico o privato!
In bocca al lupo!
Cari saluti!
Dott.ssa Ilaria Raia Psicologa Psicoterapeuta dell'adolescenza ad indirizzo Psicodinamico a Cecina (LI)

Dott.ssa Ilaria Raia Psicologo a Cecina

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Buongiorno Francesca,
la situazione che descrive è davvero complicata e non bella,posso capire il suo disagio,le preoccupazioni,le difficoltà e le perplessità..Per questi motivi credo che in questo momento Lei debba "approfittare" della situazione per prendersi cura di se stessa,rivolgendosi a un professionista,che sia in un consultorio o privatamente della sua zona..In questo ultimo caso potrebbe condividere questa sua necessità con i suoi genitori,iniziare un suo percorso,e lì lavorare sulle sue emozioni e su se stessa!
Tutto il resto per il momento viene dopo..
Resto a disposizione per qualunque dubbio o chiarimento
Cordialmente
Dott.ssa Battilani Cristina

Dott.ssa Battilani Cristina Psicologo a Parma

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Cara Francesca,
Mi colpisce la tua richiesta e comprendo il dolore che provi. Da quello che scrivi capisco inoltre che ti senti sola e incapace di esprimere all'esterno ciò che sentì a tal punto da arrivare a farti del male, quasi fosse una punizione o anche un modo, assolutamente non buono, di chiedere aiuto. Hai fatto bene quindi a chiedere un consulto qui su GuidaPsicologi. Al di là del comportamento di tua madre ciò che è importante è che ora tu faccia qualcosa per ristabilire una quiete dentro di te e sicuramente poi valuterai se è il caso di affrontare direttamente tua Madre parlando con lei della verità che conosci.
Anzitutto per te sarebbe importante intraprendere un percorso di psicoterapia affidandoti ad una persona che ti ispiri fiducia e che ti piaccia. Sarà buono per te vedrai fare esperienza di una relazione sana, accogliente e amorevole.
Come ti ha già consigliato un collega che ha risposto prima di me, puoi rivolgerti anche al consultorio più vicino a dove abiti. Oppure puoi scegliere qualcuno cui andare privatamente e magari chiedendo l'aiuto economico anche direttamente ai tuoi genitori. Affermi di essere sempre apparsa felice e sorridente quindi probabilmente ancora nessuno dei tuoi cari sa quanta sofferenza vivi dentro e sarebbe un primo passo importante per te ammettere che sei in difficoltà.
Rimango a disposizione,
Un caloroso saluto
Dott.ssa Anna Gallucci

Dott.ssa Anna Gallucci, Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Vicenza

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Cara Francesca
la condizione in cui stai vivendo non è affatto bella.
Ci sono una serie di relazioni intricate e tutti questi ruoli famigliari sembrano girare attorno ad una inautenticità da film surreale.
Questa però è la vita reale e non credo che per te sostenere oltre queste finzioni sia da fare.
Prima di tutto devi parlare con i tuoi genitori di te stessa e del tuo malessere.
Devi fare capire loro che la ragazza felice che tutti vedono, in realtà non esiste.
Poi dovresti parlare con tua mamma e metterla al corrente del fatto che sai tutto e che questo segreto che hai dentro da ben tre anni ti sta distruggendo.
Tu hai bisogno di sentirti una donna e non una "bambina inconsapevole di tutto" come vorrebbero farti sembrare.
Penso che un dialogo con tua mamma sia un primo passo per recuperare una relazione decisiva e autentica con lei.
Credo che non dovresti avere paura.
In questa storia ci sono implicate molte relazioni, tutte troppo strane e malate.
Questi adulti devono rendersi conto di quanto sono assurdi e del male che fanno con queste egoistiche storie.
Tenere i piedi in due staffe e vivere nel silenzio facendo del male a voi figli.
Non mi piace per nulla.
Fai sapere come procederà.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Cara Francesca,
anche se è comprensibile la tua delusione e il tuo disagio, prima di tutto non dovresti vivere con la paura nè sentirti in colpa per non sapere cosa fare perchè non è una situazione che dipende da te nè tocca a te risolverla.
Inoltre, dal momento che sei già passata per problemi di autolesionismo, adesso dovresti provare a prenderti cura di te stessa anzichè preoccuparti della relazione tra i tuoi genitori.
Se ti è possibile, prova a consultare lo psicologo scolastico o quello del consultorio familiare della tua ASL di appartenenza per un sostegno psicologico dal vivo.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Francesca,
Immagino si trovi in una situazione scomoda e delicata. Da quanto scrive emerge tutto il peso che comporta il ruolo che si é trovata a ricoprire. Vi é la possibilità per Lei di accedere ad un consultorio familiare per avere un supporto? O di intraprendere in ogni caso un percorso di terapia personale?
Penso potrebbe giovarle e aiutarla a elaborare quanto accaduto trovando uno spazio in cui potersi confrontare e valutare quali posizioni puó assumere e cosa comporterebbero in primis per Lei.
Rimango a disposizione.
Cordialmente
Annalisa Anni
Psicologa Padova

Dott.ssa Annalisa Anni Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Padova

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