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Mia madre è ossessionata dalla mia vita

Inviata da tizi il 26 mar 2014 Disturbo ossessivo compulsivo

Salve, vorrei un parere su una situazione che sta diventando intollerabile. Quasi 2 anni fa perdo mio marito di 40 anni per una morte assurda, oltre al dolore la mia vita si stravolge torno da mia madre che vive sola.io faccio cura farmacologica e tra alti e bassi riesco a...vivere tanto che conosco una persona e la frequento.questa persona non è il massimo della responsabilità e mia mamma comincia a "rompere".si informa su questa persona.chiama i miei amici. Si confida e sparla del mio tipo con chiunque. È come ossessionata dalla mia vita, mi ha detto le peggior cose se l'è presa anche con mio fratello, insomma un comportamento fuori da ogni controllo. E io? Stavo piano piano uscendo dal mio buio ed eccomi qui con un problema ancora più grande. Dopo 2 anni sento ancora la sua mancanza e in più mia mamma sta facendo di tutto per rovinarmi la vita. Quello che non capisco è non essendo genitore e ho 42 anni perchè una madre per paura che una figlia faccia una brutta vita con la persona sbagliata (secondo lei) le rovina e avvelena la vita lei stessa. Non vedo vie d 'uscita...

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Gentile signora Tiziana Diamanti,
io al posto suo non mi chiederei come mai una mamma...con la foglia di 40 anni passati...Piuttosto cercherei soluzioni concrete per riprendermi la mia vita e costruirmi da sola un mio futuro, magari sbagliano, ma un futuro tutto mio di cui io sola sola la responsabile
paolo zucconi, sessuologo clinioc e psicoterapeuta comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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Vorrei ringraziare veramente tutti quelli che hanno risposto, con qualcuno avrei preso volentieri un appuntamento ma scrivo da Carrara e nessuno della mia provincia ha risposto. Il problema è piuttosto grave e non riesco a venirne a capo. Da gennaio oltretutto sono disoccupata e non ho alternative se non stare a casa. Odio dover dipendere da chichessia ma soprattutto da una madre che nel mio reale momento del bisogno mi ha trattato cosi credendo di essere nel giusto. Purtroppo abbiamo affrontato la cosa diverse volte e ci son state delle brutte litigate. Ora io non ne ho la forza. Il 1 giugno sono 2 anni che ho perso il mio amore e devo ancora riprendermi appieno da questo. Lei è una donna sola, divorziata da molti anni e basa le sue giornate su quello che faccio io. Adesso con uno splendido sole sto in camera mia sul letto...e lei...in camera sua. Se esco esce anche lei e si informa tramite mio fratello che me lo dice se vedo il tipo. Sono 3 giorni che sto chiusa in casa e ho paura di ricadere in depressione. Ma non so come comportarmi. Odia (non è un'esagerazione) il tipo con cui esco e se ne sta facendo una malattia e fa ammalare anche me. Ho preso un appuntamento in settimana con lo psichiatra che mi prescrisse i medicinali perché non so più come affrontare la cosa. Ho sempre avuto un bel rapporto con lei e questo suo comportamento mi spiazza due volte. Tizi

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Vorrei ringraziare tutti voi che avete risposto con qualcuno avrei preso volentieri appuntamento ma abito a Carrara e nessuno della mia provincia a risposto. Posso dire che la situazione è veramente pesa e ho preso appuntamento con uno psichiatra. Lo stesso che mi prescrisse medicinali alla morte di mio marito. Purtroppo da gennaio sono anche disoccupata e quindi grazie alla mia situazione precaria non posso lasciare casa. Odio dover dipendere da chichessia e specialmente da una madre che si è rivelata quello che non mi sarei mai aspettata. Lei è sola, divorziata da una vita e basa le sue giornata su quello che faccio io. Son 3 giorni che non mi muovo di casa rischiando di ricadere nel tunnel della depressione e lei sta in casa. Ora con una bellissima giornata di sole sono qui nel mio letto...e lei nel suo. Se esco un'oretta lei prende ed esce anche lei. Poi si informa tramite mio fratello se vedo il mio tipo. So che dovrei prendere la mia vita in mano ma non ne ho più le forze. Il primo giugno sono 2 anni che è morto il mio amore, devo ancora superare appieno questo e non riesco a concentrarmi su altro. Anche perchè ci sono già state pesanti litigate e ora non ho proprio voglia. Ma come uscirne? Grazie ancora.

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Sua madre, deve farsi i fatti suoi, la rassicuri sul fatto che una frequentazione, soprattutto dopo la sua sofferenza, non è una scelta di vita e che lei è perfettamente in grado di intendere e di volere e di scegliere quando e se è opportuno che una persona entri nella sua vita.
Sua madre sarà chiaramente solo preoccupata per lei, ma spesso queste ansie, diventano aggressive e invadenti.
Ponga dei confini.

Mi spiace molto per suo marito, comprendo quando dice "assurda", la morte di un uomo giovane, non è mai comprensibile, è già dura significarsi la morte in se stessa.
Le sono vicina.

D.ssa Michelini

D.ssa Silvia Michelini Psicologo a Roma

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Cara Tizi,
cerchi di recuperare la sua autonomia staccandosi la sua madre sia in senso fisico che psichico. Il vostro rapporto, anche in conseguenza delle perdite subìte da entrambe, si è fatto simbiotico e morboso impedendo il normale svolgimento della vita con i suoi rischi e le sue ferite. Sua madre vorrebbe evitarle altre sofferenze, ma evidentemente non si rende conto che così facendo distrugge ulteriormente la sua vita. Privi a rivolgersi a qualche collega della sua zona per aiutarsi a percorrere un cammino di emancipazione dalla figura materna.
Dott.ssa Lilia Di Rosa

Dott.ssa Lilia Di Rosa Psicologo a Catania

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Tizi,Posso sapere perché definisci assurda la morte di tuo marito? Poi , il rientro da tua madre è avvenuto per una questione di dipendenza affettiva o semplicemente per ordinari problemi economici? Certamente, tua madre, un pò come tutte le madri, continuerà a viverti come la sua bambina e la sua ingerenza attuale può corrispondere ad una sua apprensione relativa alla nuova relazione che tu stai vivendo. La sua funzione non vissuta come 'protettiva' ma 'sabotatrice' andrebbe meglio chiarita. Se credi puoi avvalerti della mia collaborazione dando una risposta ai miei quesiti.

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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Gentilissima,
un lutto impiega sempre tempo ad essere integrato, soprattutto se si tratta di un evento non ordinario, come una morte precoce, di una persona così cara e con una morte "particolare", lei dice essere stata assurda. Inoltre comprendo bene come tornare a vivere con la mamma dopo aver acquisito autonomia e indipendenza col matrimonio, sia scombussolante. Non è molto chiaro il motivo per cui sua mamma entra in modo così invadente nella sua vita, né in che modo lo faccia. Mi sto chiedendo però come mai lei glie lo permette. Può darsi che sia una donna preoccupata per la sua relazione con un uomo che "non è il massimo della responsabilità", ma lei è una donna adulta, e sembra essere difficile per lei creare spazi in cui sua madre non entri. Sua mamma avrà le sue motivazioni e i suoi funzionamenti per comportarsi così, sta a lei comunicare a sua mamma le sue esigenze e far in modo di attuarle. In tutto ciò, capisco la difficoltà di provare a rimanere indipendenti vivendo nuovamente con lei.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Gabriella Petrone -Piacenza-

Gabriella Petrone Psicologo a Fiorenzuola d'Arda

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Gentile Signora,
l'ingerenza di sua madre nella sua vita privata è per lei intollerabile. Dopo la perdita di suo marito ha ritrovato, faticosamente, il coraggio di rimettersi in gioco, insieme a una persona non rassicurante, eppure lei si sente pronta ad affrontare questa sfida. Il dolore della sua vita stravolta dal lutto, lo affronta cercando un luogo sicuro: sua madre, che come lei è sola. Si è aiutata anche con dei farmaci, non so se prescritti dal suo medico di base oppure da altro specialista. La scelta di tornare da sua madre dipende anche da un'esigenza di sostentamento economico? Ha bisogno della presenza di sua madre per non sentirsi sola? Al momento lei dice che non vede vie d'uscita e sua madre si comporta con lei come se fosse incapace di fare scelte adulte. Posso invitarla a riflettere sulle motivazioni che l'hanno portata a tornare da sua madre e a comprendere se il restare con sua madre è l'unica scelta possibile nella sua vita odierna. Per qualsiasi chiarimento resto a sua disposizione.
Buona giornata

B. P.

Dott.ssa Bruna Pisano Psicologa Del Lavoro Psicologo a Quartu Sant'Elena

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Cara Tizi,
cerchi di recuperare la sua autonomia staccandosi la sua madre sia in senso fisico che psichico. Il vostro rapporto, anche in conseguenza delle perdite subìte da entrambe, si è fatto simbiotico e morboso impedendo il normale svolgimento della vita con i suoi rischi e le sue ferite. Sua madre vorrebbe evitarle altre sofferenze, ma evidentemente non si rende conto che così facendo distrugge ulteriormente la sua vita. Privi a rivolgersi a qualche collega della sua zona per aiutarsi a percorrere un cammino di emancipazione dalla figura materna.

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Salve,
nelle sue parole percepisco tanto dolore.
In questo momento si sente confusa dal comportamento di sua madre lei stessa scrive che per "aiutarla" la bastona lei stessa.
Vi sono tanti elementi che mancano a questo suo racconto. Le consiglio di riflettere sulla possibilità di parlare con un collega.
Potrà così dipanare la matassa della sua storia e cominciare a rimettere a posto i pezzi. Lei è giovane e merita una vita piena e ben vissuta.
Prenda in mano la situazione, parli con un Professionista ed insieme potrete decidere la miglior strada da intraprendere.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Frandi Claudia, Psicologa Clinica.

Dott.ssa Frandi Claudia Psicologo a La Spezia

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