Mia madre è Bipolare, e io vivo nel dubbio di poter diventare come lei

Inviata da M.L · 9 mar 2016 Disturbo bipolare

Sono una donna di 24 anni, e fin da piccolissima ho sempre vissuto la terribile malattia di mia madre, aggravata dal fatto che, per lei, i farmaci iniziali furono totalmente errati (in quanto le diagnosticarono una Depressione maggiore e non il Bipolarismo.) Inutile spiegare quali furono gli effetti di questi farmaci, ad uso prolungato.
Attualmente vivo situazioni di totale stress, non ho un lavoro, mi sento imperfetta, e inadeguata per il mondo, ho una fobia allucinante nel passare i test (di qualsiasi genere, scolastico o colloqui di lavoro.
Passo le giornate a "non fare nulla" pure pulire casa per me è un peso (mentre se trovo la forza di pulire, mi sento felice ed energica)
Ci sono momenti in cui penso a determinate cose tristi e non riesco a farne a meno, e momenti in cui sono felice e molto energica, e sento come se potessi spaccare il pianeta terra in due, però durano poco e sono rari, rispetto alla comune tristezza che mi attanaglia, ora, non credo di essere bipolare, o almeno lo spero, nel senso, ho avuto solo due o tre crisi dove urlavo e spaccavo oggetti (dove pure la mia forza sembrava triplicata) ma sporadici, è più presente la tristezza e la voglia di sparire, in me.
Non mi sento in alcun modo perseguitata, cosa che invece a mia madre succede sempre quando sta male, quindi non saprei, il mio potrebbe essere solo un grosso stress emotivo per la mia situazione, magari unito ad una lieve depressione, ma sono comunque tanto preoccupata.

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Miglior risposta 10 MAR 2016

Senti cara M.L.
tu sei tu e tua mamma è tua mamma!
Devi essere consapevole di questa importante constatazione e devi sentirla dentro con convinzione.
Questa sorta di identificazione nella malattia succede a tutte le persone (più o meno) che vivono in contatto continuo con familiari ammalati.
Però qui bisogna cercare di mantenersi lucidi.
Probabilmente quello che succede a te, altro non è che stanchezza e stress accumulato.
Cerca di divagarti di più, di rilassarti, ma soprattutto, datti degli obiettivi e cerca di raggiungere cose tue che siano interessanti e gratificanti.
Cerca un lavoro, qualcosa che tu possa fare.
Questo passare le giornate senza far nulla, è un pò come un veleno che alimenta i tuoi peggiori pensieri.
Datti da fare!
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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10 MAR 2016

Gentile M.L. , comprendo bene la Sua grande sofferenza. Vivere accanto ad una persona affetta da disturbo bipolare è molto pesante.
Fortunatamente i disturbi psichici non si ereditano ma certo il rapporto madre figlia è causa di sofferenza e disturbi quali quelli che Lei prova, ed alri ancora.
Non uso giri di parole: Lei avrebbe veramente bisogno dell'aiuto di un bravo terapeuta per uscire da questo tunnell. Non deve rassegnarsi a continuare così.
Con simpatia. Dr. Marco Tartari

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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10 MAR 2016

Salve,
Credo sia importante che lei impari ad orientarsi meglio nella conoscenza di se stessa, per potersi gestire in maniera autonoma.
Mi sembra che il problema di sua madre le sia pesato molto e abbia condizionato la sua crescita, la sua vita e il suo modo do interpretare la realtà.
Per come ce li descrive i suoi sbalzi di umore possono somigliare a quellibdibina persona bipolare come a quelli di una persona che non ha questo disturbo.
Sicuramente potrebbe trovare giovamento da un percorso individuale che le permetta di individuare eventuali problematiche ma comunque di individuare se stessa.
Restando in ascolto

Dott.ssa Sabina Marianelli Psicologo a Roma

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9 MAR 2016

Gentile M.L.,
avere un genitore affetto da disturbo bipolare o depressione maggiore è fonte di sofferenza per un figlio ma non vuol dire ereditare la stessa patologia, data la validità del paradigma bio-psico-sociale che è alla base di quasi tutte le psicopatologie.
E' anche abbastanza normale avere delle oscillazioni del tono dell'umore anche senza alcun motivo evidente purchè gli sbalzi di umore non siano eccessivi.
Nel suo caso sembrano esserci sufficienti risorse per giovarsi di un percorso di psicoterapia che potrà portarla a padroneggiare le sue emozioni e raggiungere una maggiore stabilità del tono dell'umore.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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9 MAR 2016

Gentile Lettrice,
sua madre soffriva di un disturbo che può essere ereditato (può), ma alcuni comportamenti che ora la fanno preoccupare di avere lo stesso disturbo possono essere legati ad altre variabili.

Ad esempio al fatto che sua madre assumeva questi comportamenti quando lei era piccola e potrebbe averle fatto da "esempio", oppure, più semplicemente, potrebbe trattarsi di un periodo faticoso della sua vita.

Riflettendo sui suoi comportamenti, cosa le sembra le permettano di ottenere i comportamenti agiti con energia? E quelli guidati dalla tristezza?

Provi a dedicare un pò di tempo a cercare i momenti o gli episodi di vita in cui il suo comportamento le è piaciuto e non le ha fatto pensare al disturbo di sua madre e osservi cosa è accaduto in quei momenti e cosa le abbia permesso di agire nel modo che le piace.

Nel frattempo, se lo ritiene opportuno, valuti la possibiità di una consuelnza psicologica per farsi aiutare a gestire le emozioni.

Resto a disposizione nel caso le facesse piacere condividere le sue riflessioni.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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9 MAR 2016

Gentile M.,
avere un familiare che soffre di un disturbo bipolare può essere considerato un fattore di rischio ma non è assolutamente una condanna. Le cause del disturbo bipolare sono molteplici (biologiche, ambientali e psicologiche) e nessun fattore da solo è sufficiente per far emergere i sintomi in maniera conclamata. La difficile esperienza di sua mamma può esserle utile per prevenire e affrontare il meglio possibile i fattori di stress psicologico, che sono sempre soggettivi e variano da una persona all'altra.
Un saluto,
dr.ssa Campagnola

Studio Dr.ssa Campagnola Psicologo a Montebelluna

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9 MAR 2016

Cara M.L,
capisco la sua sofferenza e la paura di identificazione con la sofferenza e la malattia di mamma, cosa legittima quando si convive con una malattia psichica di un familiare. Immagino non siano stati anni facili. Non conoscendo nulla di lei e della sua storia non mi è possibile fare diagnosi, ma quello che però mi sento di consigliarle è di chiedere un aiuto per sè, per essere aiutata a distinguere le parti della mamma da quelle sue e per essere aiutata a dare un significato e ad elaborare la sua parte di sofferenza, che traspare forte da queste poche righe. Resto a disposizione,
un caro saluto,
Dott.ssa Signorelli - Psicoterapeuta Milano

Dott. Signorelli Alessia -psicoterapeuta della coppia e della famiglia Psicologo a Milano

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9 MAR 2016

Buongiorno M.
nella tua vita sei stata a stretto contatto con la sofferenza di un tuo caro e quindi anche tua. Penso che tu abbia chiaro quale sia il tuo grado di sofferenza oggi è credo anche che tu abbia grandi risorse per affrontare un percorso che ti aiuti a riprendere in mano la tua vita. Ti consiglio un percorso terapeutico di sostegno a questo momento difficile.
Dott.ssa Samantha Corzani
Cesena

Dott.ssa Samantha Corzani Psicologo a Cesena

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9 MAR 2016

Gentile M.L,
dalle sue parole traspare tutta la sua preoccupazione per il suo umore e per la sua salute. Come forse saprà, la famigliarità è uno dei fattori predisponenti per i disturbi dell'umore, per cui anche per il disturbo bipolare, ma appunto questa è solo una delle componenti e affinchè il disturbo si verifichi devono essere presenti anche altre componenti.
Avere un parente bipolare non necessariamente significa diventare bipolari, è plausibile però che il periodo di forte stress a cui ha accennato abbia potuto determinare un cambiamento a livello emotivo e la faccia sentire destabilizzata e in balia dei suoi sentimenti. Pertanto, il consiglio che mi sento di darle è quello di prendere un appuntamento per un colloquio psicologico e una valutazione del tono dell'umore, per poter fare chiarezza sulla sua situazione.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento,
cordiali saluti,
Dott.ssa Angelica Proto

Dott.ssa Angelica Proto Psicologo a Vigodarzere

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