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Mia figlia non dorme

Inviata da Valentina il 23 set 2012 Psicologia infantile

salve, mia figlia di 5 anni dorme nella sua camera da 3 anni ma da 1 anno e mezzo si sveglia ogni notte alle 4.30 e vuole venire nel lettone ma non glielo permetto. La riaddormento ma dopo meno di mezz'ora si risveglia, la cosa si ripete almeno 3 volte ogni notte. Non ce la facciamo più. Tra l'altro le tengo la lucina accesa. Cosa posso fare? Le ho provate tutte. Adesso io e mio marito stiamo iniziando a cedere. Dormiva tranquilla fin quando un giorno mia madre ha dormito per 4 notti a casa mia nel letto di mia figlia e lei con me e mio marito. Da quel giorno è iniziato tutto. Non so più cosa fare e come comportarmi. Aiutatemi per favore.

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siamo di fronte ad un processo di apprendimento di una nuova abitudine e in quanto tale adesso il comportamento va "disabituato" per gradi.. Sua figlia, nel periodo in cui la nonna ha dormito nel suo letto, ha sperimentato il piacere di dormire nel lettone con voi. Avendo trovato la cosa piacevole cerca con tutti i suoi mezzi di riottenere questa situazione piacevole. Sta a voi farle apprezzare la gioia del dormire da sola sottolineando la sua autonomia ed enfatizzando l'appartenenza alla sua cameretta (provate a darle la possibilita di personalizzarla e fate insieme a lei delle modifiche che la facciano sentire padrona di un luogo sicuro e piacevole per lei). Per l'addormentamento sono d'accordo con la dott.ssa Andreini, andate per gradi!!!

Dott.ssa Gloria Borromeo Psicologo a Pavia

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Gentile signora, il comportamento di sua figlia è sintomo di regressione, cioè voglia di coccole e di ritornare piccolina.
Provi per qualche sera a stare con la piccola nel suo lettino, magari a sere alterne con suo marito, finchè non si addormenta, magari si riabituerà a dormire nel suo letto.
Tanti auguri!

Dott.ssa Angela Virone Psicologo a Agrigento

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Grazie mille a tutte voi per i consigli,ne farò tesoro!

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Cara Mamma,
bimbi nel lettone si o no? è questo un dilemma comune a molte famiglie: ci sono pro e contro. In occasioni particolari (influenze del bambino, giornate festive, come la domenica, ecc.) i bimbi possono passare un po' di tempo nel lettone con mamma e papà, in quanto a 4 anni i bambini sentono ancora la necessità di quella vicinanza fisica che li rassicura a livello emotivo.
Allo stesso tempo ogni coppia dovrebbe preservare il suo spazio intimo, il lettone appunto e non far sì che la presenza dei bimbi diventi una costante.
La buona abitudine di sua figlia di dormire da sola nel lettino è stata interrotta dalla presenza della nonna, che ha "costretto" la bimba a dormire con voi: i bambini si abituano molto presto alle nuove situazioni, specialmente quando per loro sono piacevoli. Pertanto vostra figlia si è adattata alla nuova
situazione, tanto che ora fa difficoltà a tornare alle vecchie abitudini.
La vostra bimba in questo momento probabilmente necessità della vostra presenza fisica: potete allora accontentarla, ma andando Lei o suo marito, magari a sere alterne, nel lettino di vostra figlia, leggendo insieme una favola o trovando un rituale a voi consono, fintanto che non si addormenta. Gradualmente diminuite la permanenza nella cameretta, lasciando la lucina aperta (ottima strategia!) e rassicurando la bimba del fatto che siete lì vicino e che quando ha bisogno basta che vi chiami.
Non cedete! Tenete duro: comprendo la vostra stanchezza e lo sforzo nel dovervi risvegliare e alzarvi in piena notte, ma la costanza e la fatica alla fine verranno premiati.
In bocca al lupo!
Dr.ssa Valentina Segato

Studio Di Psicologia Dott.ssa Valentina Segato Psicologo a Trieste

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Buongiorno gentile Valentina,
appare molto sconfortata... Provi per un periodo, con molta calma, a ristabilire orari e pasti serali leggeri per la bambina e si metta nell'ottica di rieducarla a dormire da sola nel suo letto svolgendo tenere abitudini come la favoletta o la canzoncina mentre lei è già coricata. Il clima da creare dovrebbe essere rassicurante come se non ci fossero distanze tra voi ( si corichi accanto a sua figlia ma non nel lettone).
Resta importante in fase di gioco tra voi durante la giornata (per cui lontano dall'ora della nanna) investigare sui vissuti della bambina per arrivare a comprendere cosa la turba ma non suggerendole le risposte. Un percorso di Sostegno alla Genitorialità è nel vostro caso consigliato.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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gent.le Valentina,
probabilmente vostra figlia esprime in questo modo la necessità di vicinanza, di protezione, che richiede attraverso il dormire insieme. Va certamente rassicurata, senza spazientirsi, con un pò di pazienza (comprendo quanto possano siano stancanti le alzate notturne per voi). Anche se vi sembra "troppo piccola", chiedetele in modo diretto ed amorevole, con calma, cosa la spaventa.
E' per caso successo qualcosa la notte in precedenza? C'è qualcosa che la disturba o qualche evento (che sembra anche scollegato) che le possa creare disagio? Provate a pensarci.
Certo, per il momento è necessario che voi genitori vi aiutate per i risvegli notturni.
La rassicurazione è la prima medicina, per tutti.
Potreste chiedere consulenza ad un/a collega che vi aiuti a capire meglio la situazione, i motivi e le strategie più adatte al caso, per voi e per la bimba.
Cordiali saluti

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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Gentile Valentina, sono comprensibile la sua preoccupazione e anche la sua esasperazione nel gestire una situazione che nonostante tutti i tentativi sembra non risolversi. Il sonno e l'alimentazione sono ambiti di comportamento in cui i bambini spesso manifestano un disagio interno che non sanno esprimere a parole e diventa necessario "leggere" e "decifrare" questi comportamenti alla luce di molteplici aspetti, che hanno a che fare sia con tratti individuali del carattere dei bambini, sia con dinamiche familiari. Risulta perciò particolarmente difficile darle una risposta non conoscendo appieno la situazione; le suggerisco di rivolgersi ad un professionista, competente in materia di età evolutiva, a cui esporre la problematica in questione e con l'aiuto del quale poter raggiungere una buona soluzione, sia per voi genitori che per la vostra bambina. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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Buongiorno Valentina,

provi a rivolgersi al consultorio della famiglia della sua città che si occupa anche di minori. Una consulenza specifica può aiutarla a comprendere meglio cosa sta vivendo sua figlia. I comportamenti possono nascondere dei disagi di natura psicologica; bisogna valutare molte variabili: durata del disagio, età della persona, contesto ambientale e molto altro ancora...
Cordiali saluti

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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Salve Signora Valentina,
le dico fin da subito che ad oggi la maggior parte dei bambini dormono nel lettone con i genitori. Decisione di cui non sono d'accordo mentre condivido in pieno il vostro modo di agire.
Purtroppo però, c'è stato il gap della nonna che ha fatto si che un'abitudine che vostra figlia non avevamo mai acquisito adesso l'ha fatta sua. Mi capita spesso di sentire genitori che mi raccontano storie del genere dove per un'influenza vengono portati i figli nel lettone e non riescono più a toglierli.
Quello che consiglio io è di parlare con la bambina, facendole capire che ormai è grande per dormire con mamma e papà. Fatele apprezzare la propria camera anche durante la giornata trovando dei punti di forza.
Per riabituarla a dormire da sola, tenetele accesa la lucina come state facendo, e gradatamente fatela addormentare con voi (caregiver) nel suo letto. Dopo un pò di giorni invece di sedervi o sdraiarvi nel letto con lei, state con una sedia accanto al letto della piccola fino a che non si addormenta. Andando avanti allontanatevi sempre di più fino a non essere più presenti in stanza e controllare la situazione dalla porta.
Ci vorrà sicuramente un pò di tempo, ma con questo metodo potreste ottenere dei buoni risultati.

Cordiali Saluti

Dr. Veronica Andreini

Dr. Veronica Andreini - Studio Psicologico Neuropsicologico Riabilitativo Psicologo a Arezzo

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