mia figlia di 10 anni è in competizione con una sua compagna di classe sua amica

Inviata da katia sartori · 7 ott 2021

buon giorno,
mia figlia ha 10 anni ed è in 5 elementare, è sempre stata la prima della classe.
L'anno scorso ( in 4 ) si è trasferita una sua amica nella sua stessa classe ed è andata in crisi in quanto la sua amica a sua volta è molto brava a scuola. E' nata una competizione che all'inizio pensavo positiva; mia figlia a scuola le dichiara guerra mentre quando siamo a casa la frequenta volentieri.
Le maestre ieri mi hanno convocato dicendomi che hanno notato in mia figlia ( oltre a questa competizione negativa ) un cambiamento soprattutto nelle interrogazioni, un senso di agitazione o peggio ansia quando espone la lezione, deve fermarsi perchè va in tilt per poi riprendere, volevo sapere come poterla aiutare per risolvere questa situazione.
grazie

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Miglior risposta 8 OTT 2021

Buongiorno il.confronto con la bimba ha creato ansia da prestazione. Sua figlia ha paura di sbagliare di non essere più perfetta .
Magari pensa che è apprezzata solo se è la migliore.
Questo indica che la sua autostima ha bisogno di essere fortificata.
Consiglio un colloquio con uno psicoterapeuta voi genitori per approfondire e valutaree dopo ciò, in base a.cio che ne emerge, se anche la bimba ha bisogno.

A disposizione se ha bisogno
Saluti Dottssa Belinda Doria

Dott.ssa Belinda Doria Psicologo a Vecchiano

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13 OTT 2021

Gentile Katia,
il confronto con la nuova arrivata ha generato ansia da prestazione in sua figlia perchè fino ad ora non ha mai dovuto confrontarsi con bambini bravi quanto lei nella sua classe.
Sono diversi gli elementi da valutare in questo senso: prima di tutto dovrebbe capire che l'andare bene o male a scuola non è sintomo di perfezione e il percorso scolastico è personale, non si tratta di una gara tra bambini per stabilire chi è più bravo. Lo studio è importante per sé stessi, non per risultare migliori degli altri. Per raggiungere questo obiettivo è importante che anche voi genitori la facciate sentire amata e apprezzata a prescindere dai voti a presi a scuola.
Rimango a vostra disposizione qualora volesse approfondire la situazione, ricevo anche online
Dott. Massimiliano Compagnone

Dott. Massimiliano Compagnone Psicologo a La Spezia

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11 OTT 2021

Gent.le sig.ra Katia,

da quanto lei espone sembra di poter inferire che qualora la compagna di sua figlia potesse apparire più brava di sua figlia, questo agli occhi di sua figlia potrebbe apparire come una completa svalutazione di sè e potrebbe instaurare in lei un senso profondo di demotivazione e di disistima nei propri confronti, da farla sentire come inadeguata, insufficiente, anche facendola un pò deprimere.

Le cose andrebbero viste in un modo più articolato, per poterne trarre valutazioni più mirate.
Se vuole le lascio il mio numero di telefonino perchè lei possa avere elementi di maggiore chiarezza:3891798149.

Con stima
Dott.Achille Alvisi

Studio Psicoterapia Alvisi Psicologo a Arezzo

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8 OTT 2021

Buongiorno Katia...comprendo la sua preoccupazione dati gli stati di ansia e agitazioni insorti nella bambina. Ottenere dei risultati sotto pressione innesca, sicuramente, ansia. La competizione può essere costruttiva nel raggiungimento di buoni risultati e confrontarsi con i propri coetanei può essere anche un momento importante di crescita. Al contempo è importante far capire, soprattutto ai bambini, che questo confronto non deve diventare controproducente. È importante che il bambino impari a competere principalmente con se stesso, porsi degli obiettivi raggiungibili, per poter essere orgogliosi del proprio impegno senza che le aspettative siano eccessive. Potrebbe essere utile far si che la bambina si senta supportata per qualunque sia il risultato che otterrà pur mettendo impegno e costanza in ciò che le piace fare, senza dover necessariamente effettuare un confronto. Una consulenza psicologica potrebbe essere utile laddove dovessero persistere stati di ansia e per favorire una migliore regolazione emotiva.
Spero possa trovare la giusta soluzione.
Dott.ssa Morlino Roberta.

Dott.ssa Morlino Roberta Psicologo a Foggia

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8 OTT 2021

Buongiorno signora,
per supporte sua figlia in questi momenti di agitazione, ansia e attivazione emotiva, potrebbe essere utile farle comprendere che lei vale a prescindere da una valutazione (scolastica e non) e che non importa fare un paragone con gli altri, in quanto ognuno ha le sue risorse e i suoi punti su cui lavorare ed è prezioso ogni contributo.
Infine potrebbe sentirsi maggiormente serena, se fosse chiarito il fatto che è preferibile che lei stia bene e che mantenga una serenità anche avendo un rendimento medio, rispetto ad averne uno eccellente ma vivendo in un continuo malessere.
Ovviamente questo è il mio parere, dato esclusivamente in base alla lettura del suo quesito; sarà poi lei dunque, che conosce bene sua figlia e la sua situazione, a trovare le parole giuste e il modo migliore per farla sentire accolta e supportata.
Spero di averle dato uno spunto utile.
Buona fortuna e buona giornata.

Dott.ssa Noemi Sangiorgio Psicologo a Castellanza

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8 OTT 2021

Buongiorno Katia,
il successo scolastico contribuisce alla formazione delle idee e credenze verso se stessi: in positivo ed in negativo. L'arrivo dell'amica "brava" sembra aver suscitato dapprima una sfida ma, di fronte alla difficoltà nella competizione, ora è causa di un'ansia da prestazione. La invito a riflettere sulle aspettative che i genitori e la famiglia nutrono rispetto ai successi ed insuccessi, nella scuola così come nella vita in generale, cercando di fare passare un messaggio di accoglienza anche nei confronti di eventuali fallimenti. Infine, sfruttando il buon rapporto che c'è tra le bambine fuori dall'ambiente scolastico, si potrebbe pensare di chiedere loro svolgere alcuni compiti insieme al fine di favorire la collaborazione, sperimentando un modo meno individuale di approcciare lo studio.
Se dovessero persistere gli episodi di ansia, le suggerisco infine una consulenza.
Restando a disposizione, la saluto

Dottoressa Elisa Baldi

Dottoressa Elisa Baldi Psicologo a Grosseto

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