Mia figlia 11 anni non comprende le spiegazioni in classe

Inviata da alessia · 29 nov 2012 Psicologia infantile

Buongiorno, mia figlia 11anni (figlia unica) non vuole studiare, non comprende le spiegazioni in classe e i compiti che le vengono assegnati, dimentica puntualmente a casa, libri, quaderni etc...
Non so se è un problema neurologico o psicogeno.
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Miglior risposta 4 DIC 2012

Salve signora Alessia,
da quanto tempo sua figlia ha questo problema? Ha avuto qualche difficoltà sin dall'inizio della scuola elementare, a 6 anni, oppure il problema è più recente? Quali sono e difficoltà che incontra maggiormente? Purtroppo non si può fare ipotesi in base a così poche informazioni però non escluderei a priori che il comportamento di sua figlia possa essere dovuto a difficoltà di apprendimento scolastico. Le consiglio di interpellare uno psicologo che abbia competenze anche in questo settore in modo che sua figlia possa aprirsi e esprimere quali sono le motivazioni alla base del suo comportamento. Se dovessero risultare delle reali difficoltà nel'apprendimento le consiglio un ulteriore approfondimento di tipo neuropsicologico.

Spero di esserle stata d'aiuto, mi contatti pure per eventuali ulteriori domande.
Dott.ssa Francesca Figliozzi

Neuro-Psicologia, Dott.ssa Francesca Figliozzi Psicologo a Oristano

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3 DIC 2012

Buongiorno, da come descrive il problema escluderei immediatamente qualsiasi DSA o simile; nessun test darebbe risultati se il comportamento della bambina è oppositivo. Quindi prima di tutto è necessario adeguare l'atteggiamento della bimba. Il problema è far superare alla figlia la situazione che interpreta come "contro di lei" e perciò si oppone; a nulla, se non a peggiorare, potrebbe servire indagare o peggio nella ricerca di possibili colpevoli a scuola.
Può rivolgersi opportunamente a psicologi esperti di trattamento di problemi in modalità indiretta come è usuale operare in terapia strategica e può trovare gli affiliati sul sito del centro di terapia strategica di Arezzo.
cordialmente
massimo botti

Dott. Massimo Botti Psicologo a Genova

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3 DIC 2012

Cara Alessia,
per capire dettagliatamente la situazione di sua figlia, che peraltro si trova in un momento dello sviluppo molto delicato, occorrerebbe avere qualche informazione in più, ad esempio se succedeva anche prima, se succede in tutte le materie o se solo in alcune, se in generale è una ragazzina distratta e poco motivata allo studio, se sta attraversando un momento particolare a casa o a scuola.
Se è di Roma, può contattarmi e fissare un appuntamento per una consulenza nel nostro studio sito a piazza Bologna, dove ci occupiamo di preadolescenti e adolescenti proponendo dei prezzi agevolati.
Sono a disposizione anche telefonicamente e/o tramite e-mail.
Dott.ssa Marianna Vallone. Roma

Marianna Vallone Psicologo a Modena

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3 DIC 2012

Gentile Sig.ra Alessia, come le hanno già consigliato i colleghi, sarebbe importante conoscere il decorso scolastico di sua figlia dagli esordi ad ora.
Molti bambini spesso celano dietro le difficoltà scolastiche e i cosiddetti "brutti voti" un disagio che può nascere proprio dal contesto stesso, relativamente al rapporto con i compagni e/o gli insegnanti.
Di conseguenza sarebbe di interesse l'indagine circa questi elementi, attraverso il colloquio con la bambina. L'idea potrebbe essere, quindi ,quella di cercare un percorso psicologico che aiuti la piccola ad esternare questo disagio o ansia.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Alessia Sorsi
Psicologa Piacenza

Dott.ssa Alessia Sorsi Psicologo a Piacenza

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3 DIC 2012

Gentile signora, per potere comprendere adeguatamente la situazione, sarebbe opportuno prendere un appuntamento per un trattamento psicologico per capire da cosa deriva il comportamento della sua bambina!
Cordiali saluti

Dott.ssa Angela Virone Psicologo a Agrigento

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30 NOV 2012

Gentile Alessia,
certamente la situazione scolastica di sua figlia ormai undicenne sarà fonte di malessere e frustrazione sia per la ragazzina stessa sia per voi genitori; sarebbe importante ripercorrere le tappe precedenti, l'evoluzione delle competenze di sua figlia a livello di apprendimento. Le suggerisco di consultare un professionista psicologo che si occupi di problematiche di infanzia e adolescenza con cui iniziare a fare chiarezza nella situazione attuale e capire in quale direzione orientare un percorso di recupero e sviluppo di competenze che coinvolgano l'ambito scolastico e più cognitivo ma anche indaghino gli aspetti emotivi legati all'apprendimento. Se lo desidera, può contattarmi attraverso questo stesso portale. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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30 NOV 2012

Buongiorno Alessia,
sarebbe importante avere maggiori informazioni per capire quale possa essere il problema e come poterlo approcciare. Inanzitutto è importante contestualizzare il comportamento di sua figlia ( accade da tempo, è un fenomeno nuovo, quali sono le manifestazioni) e poi è importante capire se è accaduto qualche evento specifico nella vita di sua figlia o della famiglia ( lutoo, separazioni, litigi, menarca...). Le consiglierei di rivolgersi, magari con il padre se è possibile da uno specialista per focalizzare meglio la situazione. Sono a disposizione.
Dott.ssa Claudia Giangregorio

Dott.ssa Claudia Giangregorio Psicologo a Milano

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30 NOV 2012

Buongiorno Signora, le consiglio di fare una consulenza psicologica presso uno psicologo specializzato in eta' evolutiva, e' necessario capire meglio come sono andate le varie tappe dello sviluppo di sua figlia (perché lei parla di possibile disturbo neurologico??) e se ci sono altri eventi concomitanti che possano creare disagio... bisognerebbe sapere anche se e ' un problema recente o se anche alle scuole elementari si erano notate delle difficoltà' o altro...
Cordiali saluti, Dott.ssa R.M. Scuto

Dott.ssa Rosa Michela Scuto Psicologo a Pontedera

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30 NOV 2012

Gentile Alessia,
dalle sue parole comprendo che vive preoccupazione per il comportamento di sua figlia. A mio avviso, servirebbero maggiori informazioni per comprendere se questo periodo è solo momentaneo oppure già nel passato aveva manifestato tale comportamento.
Bisognerebbe capire se vi sono stati eventi che possono aver reso sua figlia più vulnerabile in questo periodo ( come separazioni, cambiamento di lavoro, scuola, cambiamenti di insegnanti, ecc) ma sopratutto comprendere perchè lei ipotizza un problema di origine neurologica.
Ha avuto modo di parlare con le insegnanti?
Ha avuto modo di parlare con sua figlia di questo comportamento?
sua figlia che classe frequenta? Cosa intende per "non comprende le spiegazioni in classe?" ( si alza spesso, chiacchiera, si distrae con facilità ecc...?)

Sarebbe utile magari avere da lei informazioni aggiuntive.

Ad ogni modo potrebbe sempre rivolgersi o ad un consulturio oppure da uno psicologo-psicoterapeuta dopo aver parlato con sua figlia.

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29 NOV 2012

Buongiorno Alessia, ha notato se il comportamento che descrive ha iniziato a manifestarsi in concomitanza a certi avvenimenti (cambiamenti in famiglia di varia origine, avvento del menarca...) o cambiamenti comportamentali di altro tipo? Provi a parlare con sua figlia di come sta in generale e di che cosa sente eventualmente la mancanza. Qualora non riuscisse ad ottenere risposte significative le consiglierei di rivolgersi al servizio di neuropsichiatria infantile della sua ASL di zona, anche se mi chiedo su quali basi ha il dubbio di un problema neurologico (le insegnanti cosa hanno notato?) e parallelamente o successivamente ad uno psicologo dell'età evolutiva. Cordiali saluti. Dott.ssa sabina Orlandini

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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