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Mi tengono chiusa in casa: niente amici, niente vita

Inviata da valentina il 21 feb 2015 Autorealizzazione e orientamiento personale

Sono una ragazza di 22anni,ho completato oramai gli studi superiori 4 anni fa.
Da ben 4 anni ormai non ho più amici perché tutti i miei coetani sono fuori casa all'università,ed io sia per motivi economici ma soprattutto perché mio padre me lo impedisce non ho potuto proseguire gli studi.
Non posso nemmeno lavorare perché non ho un auto mia per andare a lavorare,e gli autobus passano solo la mattina per gli scolari.
Eppure ogni giorno mio padre mi rimprovera di essere una sfaticata pigra che non sa trovarsi un lavoro.
Il mio fidanzato mi sta accanto,ma non penso mi capisca davvero.
A casa mi sento chiusa come in gabbia,non posso esprimermi,ho paura di mio padre.ho paura di sbagliare e di essere rimproverata,ed anche quando esco e sono lontana da lui ho sempre il terrore che combinare qualcosa e che lui lo venga a sapere.
Lui mi ha sempre vietato tutto,non ho mai provato una gioia,un divertimento come andare a ballare con gli amici,come fanno tutti i miei coetanei e anche quelli più piccoli di me.
Non ho una vita,è come se non esistessi ed ogni giorno ho paura di morire e di essere dimenticata perché nella vita non ho avuto la possibilità di essere nessuno...

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Cara Valentina
questo tuo grido di dolore si sente forte e chiaro come la tua fragilità e difficoltà ad importi in questa situazione.
Questa paura di tuo babbo, ti blocca e ti inbisce anche il pensiero e quindi non riesci a trovare "strategie" valide.
Mi sembra di capire che tu avresti voluto fare l'università...cosa avresti voluto studiare?
Non abbandonare il sogno dello studio ma continua a portarlo con te.
Penso che dovrai affrontare i tuoi genitori e spiegare loro quali sono i tuoi progetti e cosa vorresti fare.
E' importante. Recupera motivazione e grinta.
Non sprofondare ancora di più in una apatia depressiva.
Cerca di utilizzare i "mezzi" che hai.
Cerca anche la complicità del tuo ragazzo e fatti aiutare, così pure lo metti alla prova per vedere come si pone e se davvero ti comprende e ti ama.
Valentina, la vita è la tua, nessuno può rubartela!!!
Hai 22 anni, ritrova l'energia e la carica di questa età, rompi queste barriere e sappi che, comunque sia nessuno, nemmeno i tuoi genitori, possono impedirti di evolverti e di vivere.
Un caro saluto
Facci sapere
Dot..ssa Silvana Ceccucci psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Cara Valentina,
Questa lettera che hai scritto è già un movimento verso un cambiamento. Risuonano in me le parole paura, gabbia, terrore. Hai con grande consapevolezza focalizzato in tuo padre l'origine dei tuoi blocchi emotivi e del tuo isolamento. Hai ragione a gridare il tuo dolore. Ora però sei tu che devi darti la possibilità di "essere qualcuno". Il primo passo è sempre il più difficile, può sembrare un salto nel vuoto, ma credimi, i tuoi piedi toccheranno terra, se ti butterai, e ciò che scoprirai saranno novità, difficoltà a volte, soddisfazioni altre, comunque Vita. Riappropriati di te stessa. Il passato non lo puoi cambiare e lo conosci bene, ti consiglio di non identificarti con questo. Le cose possono cambiare con la volontà. Esci di casa. Che sia per studio, o lavoro, o qualsiasi altro motivo che tu ritenga valido. Sarà il modo per cominciare a vivere.
Sono sicura che ce la farai,
un caro saluto,
Dott.ssa Giorgia Saccà

Dott.ssa Giorgia Saccà Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Pavia

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Cara Valentina, come sai ognuno è artefice della propria vita. Tu vivi in una gabbia, è vero, ma di cristallo. La puoi rompere solo tu! hai un'istruzione che ti consiglio di portare avanti leggendo e informandoti su cosa c'è fuori dal tuo paese. Il tuo fidanzato, che potrebbe essere un ponte con il mondo esterno, credo sia anche lui vittima dell'andamento generale. La cosa positiva è proprio il tuo malessere. E’ il senso di disagio che noi proviamo che ci fa rendere conto che dobbiamo fare qualcosa. Non si può restare in una situazione di sofferenza. Come in tutte le situazioni stagnanti però, rompere può essere traumatico. Sei giovane e denoti sensibilità e intelligenza. E’ un tuo diritto portare avanti e perseguire le tue ambizioni e i sogni di una vita migliore. Però per far questo ci vuole determinazione e preparazione. Fai le cose con calma. Fissa una data, magari un anno, entro il quale dovrai mettere in piedi una professione, creare contatti con parenti o amici in altre città, riprendere i contatti con tue amiche che stanno fuori, ecc.
Siamo piene di esempi di giovani donne che con tenacia hanno perseguito e realizzato i loro sogni. Se davvero ci credi e lo vuoi, si realizzerà!! Auguri!

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Cara Valentina,
mi spiace che viva con il timore costante di deludere qualcuno e di sbagliare.
Mi piacerebbe che lei pensasse a ciò che invece ha per poter ripartire: la positiva relazione che ha con il suo fidanzato potrebbe una base per chiedere il suo aiuto e compiere altri piccoli passi.
Perchè non ha piu contatti con nessuno? Nel suo paese non ci sono delle persone che lei potrebbe frequentare? partecipare a incontri di gruppo?volontariato?
Forse non è tutto nero....solo se penserà che la sua vita non dipende dal giudizio degli altri ma dal suo sentirsi bene con se stessa potrà raggiungere i suoi desideri

Dott.ssa Laura Liotta Psicologo a Siracusa

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Gentile Valentina.
Credo che sia opportuno che lei reagisca a questa situazione che mi pare la faccia molto soffrire, anche perché non può che peggiorare se qualcosa non cambia.
Parli coi suoi, se crede di non essere in grado e di non avere tutta la forza necessaria si rivolga ad uno psicologo dei servizi per trovare le risorse che sicuramente ha già dentro di sé, anche se ora non crede in se stessa e nelle sue possibilità di reagire e cambiare.
Il suo fidanzato mi pare potrebbe essere un legame tra lei e la sua casa e il mondo che c'è fuori, cerchi in lui un alleato per trovare un lavoro o un mezzo di trasporto x andarci.
Non si senta in gabbia e soprattutto non contribuisca a costruirla.
A disposizione.
Dr.ssa Francesca Conti

Dr.ssa Francesca Conti Psicologo a Poggibonsi

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