Mi sono completamente staccata da mio marito, ho un senso di repulsione

Inviata da elena trimelloni. 27 lug 2012 10 Risposte  · Terapia di coppia

mi chiamo elena ho 41 anni sono sposata da 17 anni abbiamo due figli 8 e 10 anni il rapporto nonn va da parecchi anni ho cercato tante volte di parlare con lui ma non mi ha mai ascoltata sono arrivata al punto di avere rapporti solo a senso unico forzatamente anche se a me non mi andava. Ora dopo tanti anni di sopportazione gli ho detto chiaramente che voglio separarmi. Ho sempre avuto paura di lui anche se non mi ha mai picchiato. Da quando sono finalmente riuscita a buttare fuori quello che avevo dentro è come se l'ho eliminato per sempre dalla mia vita. Lui chiaramente ha ammesso le sue colpe e vuole cambiare ma io non sopporto nemmeno una semplice carezza. Mi ha portato dallo psicologo convinto che io ho problemi psicologici ma lo psicologo ha messo in cura lui e mi ha chiesto di aspettare almeno 3 mesi per la separazione mi ha detto si fermi lei sta scappando. Mio marito dice che io non sto facendo niente per cercare di riprovare a rimettere le cose a posto vuole che vado al consultorio per le famiglie. Io non riesco minimamente a fare nessun passo indietro. Per mè è finita. Anche se le persone più care a lui mi danno ragione, mi dicono semplicemente di metterci una pietra sopra e ricominciare. Io non ci credo più. Sono io da curare? Ho davvero bisogno di uno psicologo?

paura , marito , figli

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Buongiorno gentile Signora,
vorrei porre la sua attenzione sulle sue domande suggerendole di considerare che recarsi dallo psicologo non significa che lei sia "da curare". Il nostro lavoro, infatti, include anche aiutare la persona nella comprensione di fasi della vita difficili, per eventi complicati, per modificazioni esistenziali, per mediazioni nella convivenza. Forse è per questo che suo marito insiste. Forse lui ha afferrato che ha bisogno di aiuto per modificare i suoi schemi comportamentali e invita lei a fare altrettanto... Lei sente chiaramente che il suo affetto verso di lui si è modificato ma non interpreti l'invito a recarsi dallo psicologo come un tentativo a farle cambiare opinione. Piuttosto valuti per se stessa l'ipotesi di intraprendere un percorso con uno Psicologo Psicoterapeuta che la sorregga nella separazione, evento, quest'ultimo, già di per sè traumatico.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

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Mi trovo nelle stessa situazione, ti capisco benissimo. Mio marito invece non riesce a percepire il mio disagio, non facciamo l'amore da moltissimi anni, non mi cerca e per lui tutto va bene. La sua vita è dormire fino a mezzogiorno quando può, e la sera, televisione e computer fino alle 3,00 del mattino. Abbiamo due figli, è bravo con loro.....ma io mi ritrovo sola, vuota...

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26 AGO 2013

Noemi

Gentile Signora Elena,
Direi che non mi sembra, in base a quanto ai raccontato, di avere nessun problema. Il rapporto è finito e dovresti considerare come lo vorresti chiudere - cosa di non poca importanza. Infatti il modo in cui decidete di chiudere la vostra relazione dipende la salute e stabilità dei vostri figli e anche la possibilità di poter continuare ad condividere un rapporto genitoriale con vostra marito. In questo senso un psicologo psicoterapeuta vi potrà essere molto di aiuto ad organizzare questo passaggio di vita che vi è presentato.
cordiali saluti,
dr. Giovanni Curcio

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6 AGO 2012

Logo Dr. John B Curcio Dr. John B Curcio

1 Risposta

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Cara Elena,
lei ha un problema da risolvere, nulla da curare.
Capire esattamente cosa vuole in modo da prendere la decisione giusta con serenità e congruenza, è un atto di grande amore verso sè stessa e verso la sua famiglia.
Se si sente a disagio con uno psicologo, contatti un mental coach, che è un allenatore mentale il cui compito è proprio quello di chiarire idee, convinzioni ed utilizzare le emozioni che le possono dare più risorse possibili nella situazione che sta vivendo.

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6 AGO 2012

Logo Armonia Dinamica Armonia Dinamica

1 Risposta

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Cara Elena,
le rispondo partendo dall'ultima sua riga: farsi "curare" non deve avere l'accezione di "sono fuori di testa" o "malata"! Anzi, chiedere aiuto per fare chiarezza rispetto questi suoi dubbi e scelte personali mi sembra una decisione più che sana! E' normale che sia così, quando ci si trova difronte a delle scelte di vita, di separazione , di decisioni di vita.
Prenda occasione per contattare un/a collega che la ascolti, che condivida questo suo momento e lavorate insieme per dipanare dubbi e rafforzare le sue risorse, per scegliere in serenità ciò che le è necessario rispetto alla sua situazione matrimoniale e famigliare.
un grosso augurio

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3 AGO 2012

Logo Dott.ssa Elisa Fagotto Dott.ssa Elisa Fagotto

334 Risposte

180 voti positivi

Cara Elena,
come già scritto da altri colleghi,in casa vostra l'immagine dello psicologo funge quasi per castigare chi sta male! Andare dallo psicologo è una scelta che fa una persona che vuole concedersi un cambiamento, che vuole fare cose diverse da quelle da che ha sempre fatto nella vita quotidiana, che vuole stare meglio, che vuole chiarezza, che vuole essere felice nei pensieri e nei sentimenti, che vuole altro... E sicuramente nel vostro caso non ci starebbe male anche una psicoterapia di coppia!
Un caro saluto,
dott.ssa Giovanna Ferro – psicologa psicoterapeuta – Savona

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2 AGO 2012

Logo Dott.ssa Giovanna Ferro Dott.ssa Giovanna Ferro

78 Risposte

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Buongiorno Elena...
Solo lei può sapere se la relazione con suo marito sia conclusa o meno. Dalle sue parole sembrerebbe essere sicuramente orientata verso una separazione piuttosto che disponibile ad una riconciliazione. Se questo è quello che lei sente e desidera ha tutti i diritti di procedere verso quel difficile e, spesso doloroso, cammino che la porterà verso la rottura della relazione coniugale. Credo che il supporto di uno psicologo/psicoterapeuta potrebbe esserle d'aiuto nell'affrontare la situazione così difficoltosa che ora sta vivendo. Nessuno può dirle quale decisione prendere e non esistono scelte giuste o sbagliate in assoluto, ma solo giuste o sbagliate in base a quelle che sono le sue emozioni. Ascolti se stessa e, se lo desidera, si conceda uno spazio presso un collega.
La saluto affettuosamente.
Dott.ssa Stefania Corda

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31 LUG 2012

Logo Dott.ssa Stefania Corda Dott.ssa Stefania Corda

53 Risposte

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Gentile Signora,
pare che nella sua coppia abitino da tempo relazioni disfunzionali, che non hanno consentito di esplicitare chiaramente a suo tempo i problemi e ad affrontarli in modo efficace, esplosi poi al colmo della sua sopportazione, con la richiesta di separazione.
In genere queste problematiche vengono meglio affrontate con un percorso di coppia (di elezione l'approccio di tipo sistemico-relazionale), volto a mettere in chiaro in un contesto protetto o non giudicante, le difficoltà che avete e state affrontando e a decidere con maggiore consapevolezza cosa fare del vostro matrimonio.
Inoltre, nel caso l'eventualità fosse quella di una separazione, vi potrebbe aiutare ad affrontarla in modo meno drammatico e doloroso, salvaguardando in questo modo anche il benessere dei vostri figli .
Naturalmente senza nulla togliere alla bontà del percorso individuale che sta svolgendo suo marito.

Cordialmente

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31 LUG 2012

Logo Dott.ssa Laura Rinella Dott.ssa Laura Rinella

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Cara Elena, avere bisogno dello psicologo non vuole dire essere pazzi, ma semplicemente ave bisogno di un aiuto per affrontare un momento difficile della vita, un passaggio che non si riesce a fare da soli. Rispetto poi alla sua decisione solo lei sa quello che ha vissuto e che sta tuttora vivendo e nessuno la può convincere a fare qualcosa che lei non sente o non vuole.un grande in bocca al lupo e non abbia paura a chiedere aiuto perché non e' facile quello che sta attraversando. Dott.ssa Cecilia Cimetti, Verona

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31 LUG 2012

Logo Dott.ssa Cecilia Cimetti Dott.ssa Cecilia Cimetti

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Se è così convinta che sia finita, probabilmente sentirà un cambiamento nei suoi sentimenti. Credo che forzare le cose sia poco utile, se una persona, come dicevo, sente che la situazione è variata. Per essere sicura della sua scelta, si prenda ancora un pò di tempo, Sempre se lo ritiene necessario: il fatto di non aver detto quasi mai, mi sembra, nella sua vita, può averla portata a tirar fuori tutto in un colpo solo; il prendersi del tempo vuol dire consapevolizzare ciò che ha deciso e metabolizzarlo.

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31 LUG 2012

Logo Dott.ssa Roberta De Bellis Dott.ssa Roberta De Bellis

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