Mi sento una fallita, sola e non riesco a studiare

Inviata da Nottibianche il 15 mar 2015 6 Risposte  · Autismo

Ho 21 anni e sono una studentessa universitaria. Non so neanche da parte iniziare, mi sento addosso una sensazione di sconfitta e fallimento generale, talvolta sono apatica e depressa. Questo deriva da più fattori: ho una bassa autostima credo derivante anche da una brutta relazione che mi ha segnata (io molto innamorata - lui molto meno); non sopporto di vivere a casa con i miei genitori; mi sento molto sola anche se ho amici e conoscenti, non ho nessuno a cui dire veramente come mi sento e a cui chiedere aiuto. Potrei aprirmi ai miei genitori che mi amano veramente moltissimo, ma me ne vergogno. A tutto ciò si aggiunge un'acne recente che mi rende molto insicura, ho praticamente smesso di uscire di casa se non per andare in università. Tutte queste cose mi rendono praticamente impossibile lo studio: non riesco a concentrarmi ne trovo la forza per studiare, il mio cervello non si ferma un attimo, ho sempre mille pensieri e finisco a sprecare le mie giornate gironzolando per casa, fissando il soffitto, tenendomi occupata con serie tv ecc, a ciò ovviamente seguono la sera ansia e sensi di colpa salvo poi rinziare il giorno dopo. Nonstante io sia più che consapevole di tutto questo non riesco che piangermi addosso e non so prendere in mano la situazione: so che se fossi più determinata, più concreta potrei uscirne, e proprio per questo mi sento un'inetta, una debole e una perdente. So di non avere in fondo problemi "grossi", tangibili, mi sento solo una bambina viziata che non sa fare nulla. E questo mi fa sentire ancora più colpevole nei confronti dei miei genitori che pagano una retta salatissima per farmi studiare, il che mi porta a essere spesso aggressiva nei loro confronti... Non posso rivolgermi a uno psicologo perché non ho i soldi per farlo senza coinvolgerli, e non voglio assolutamente sia per via del fatto che già hanno molte spese, sia perché non voglio farli preoccupare, sia perché mi vergogno ad ammettere tante cose.

genitori , amici

Miglior risposta

Cara Nottibianche
sento bene il tuo tormento e il tuo essere chiusa in questo circolo vizioso del far niente, o meglio del fare cose senza senso.
Non avere uno scopo preciso, un obiettivo desiderabile per la mente e per il cuore è quello (credo) che ti intristisce, che ti ingrigisce.
"...non riesco a concentrarmi ne trovo la forza per studiare, il mio cervello non si ferma un attimo, ho sempre mille pensieri e finisco a sprecare le mie giornate gironzolando per casa, fissando il soffitto, tenendomi occupata con serie tv ecc, a ciò ovviamente seguono la sera ansia e sensi di colpa salvo poi rinziare il giorno dopo"
Queste le tue parole e questa la situazione da capovolgere completamente.
A 21 anni uno non può sentirsi fallito perché la vita è tutta da fare; diciamo piuttosto che sei come in "stand by" con te stessa.
Allora, intanto bisognerebbe dormire la notte e alzarsi riposati, magari di mattina prestino.
Poi iniziare a studiare, certo occorre uno sforzo iniziale ma sarà uno sforzo che non ti toglierà energia ma ti ricaricherà.
Il fatto di soffrire di acne (sebbene è una prova difficile) non deve limitarti ma devi curarti e accettarti; non metterlo in primo piano ma metti in primo piano le tue capacità, di essere allegra, impegnata, serena e di saper comunicare e socializzare, così come sei.
Sicuramente puoi essere attraente e piacere (ho conosciuto persone con l'acne estremamente affascinanti e corteggiatissime; giuro che non è una bugia).
Nottibianche, riprenditi e riprendi in mano la tua vita... ma non domani da subito.
Ci sarà un libro lì in camera tua, sul tuo tavolo..prendilo e aprilo!
Ecco il primo passo è fatto!
Ora vai avanti!!!
Un caro saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

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ciao Nottibianche, nella tua lettera appare molte volte il termine "vergogna". Sarebbe davvero utile per te capire da dove venga tutta questa vergogna che ti limita, non ti fa uscire, ti impedisce di chiedere aiuto e di avere una vita piena come la tua età meriterebbe. Credo veramente che un percorso di psicoterapia ti potrebbe aiutare e penso che i tuoi genitori sarebbero ben felici di sostenerti; immagino che li addolori di più vederti chiusa in casa e sola. Se però non vuoi chiedere a loro ricorda che esiste anche il servizio pubblico. Hai 21 anni ed è possibile che tu possa accedere ad uno sportello giovani che ti offra sostegno psicologico gratuito. Prova a chiedere informazioni al consultorio familiare più vicino a casa tua

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17 MAR 2015

Logo Dott.ssa Alessia Folegatti Dott.ssa Alessia Folegatti

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Buongiorno gentile Signorina,
l'intenso disagio che prova sia per se stessa, sia in relazione al suo modo di percepire la realtà intorno a sè, porta a pensare che lei si trovi in un momento di passaggio evolutivo non risolto in precedenza. Potrebbe risolvere con il tempo se però si attiva verso un'autodisciplina in contatto con la sua realtà di studentessa. Ma se questo non funziona, l'intervento di uno/a psicologo/a psicoterapeuta diventa necessario. Può rivolgersi autonomamente ad un centro di ascolto psicologico per studenti presso la sua università oppure, se l'università è privata e non prevede un punto d'ascolto, presso il consultorio pubblico più vicino a casa sua. Si informi, ormai in ogni città esistono possibilità accessibili per gli studenti.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

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17 MAR 2015

Logo Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

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Cara Nottibianche, avere consapevolezza di un disagio e non fare nulla peggiora solo la situazione. Penso personalmente che non devi avere paura ad andare in giro per il semplice motivo che il tuo aspetto fisico è comunque secondario rispetto la tua persona. Allora se riesci a sbloccarti va bene, ma se senti di avere bisogno di un aiuto allora parlane con i tuoi genitori senza problemi (essendo genitore posso assicurarti che non esiste ostacolo per il bene di un figlio) e fatti accompagnare da uno/a psicologo/a. Non fossilizzarti però in tale stato perchè sarebbe peggio. Un caro saluto, Giuseppe

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16 MAR 2015

Logo Dr. Giuseppe Di Maria Dr. Giuseppe Di Maria

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Cara Nottibianche,

sei molto severa con te stessa e questo ti porta a vedere solo le difficoltà e le non possibilità ma a cosa ti serve se non ti permette, con uno scatto di orgoglio, di risollevarti e ripartire? Anche se delle esperienze ti hanno segnata, è il tuo amor proprio che non trova spazio dentro di te.. Credi davvero che i problemi debbano essere tanto grossi perchè giustifichino il prendersi cura di sè? Allora smetti di crogiolarti nella lamentosità e fai qualcosa per te.. un supporto psicologico potrebbe darti una spinta per ripartire .. con le tue gambe..
Buon lavoro..

Dssa Daniela Sirtori - MOnza

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16 MAR 2015

Logo D.ssa Daniela Sirtori D.ssa Daniela Sirtori

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Gentile ragazza,
la sua situazione non è molto facile poiché potrebbe non essere facile uscirne, in assenza di una collaborazione da parte dei genitori con lo psicologo. In ogni caso, se non può o vuole spendere, può rivolgersi al SSN per una terapia psicologica, dove lo psicologo psicoterapeuta saprà darle maggiori indicazioni in merito e suggerirle tecniche e strategie utili anche in una terapia individuale.
Cordiali saluti

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16 MAR 2015

Logo Valentina Sciubba Valentina Sciubba

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