Mi sento strana, vuota

Inviata da Dianarosa · 8 dic 2017 Terapia di coppia

Ben 2 mesi e mezzo fa io e il mio ormai ex ragazzo ci siamo lasciati. E' stato un bene per entrambi. Ho vissuto la storia peggiore della mia vita con una persona mi ha sminuito in ogni ambito. Avevo perso completamente me stessa e non riesco a capire, ora che sono "libera" , come io abbia fatto a resistere così a lungo ad una condizione esistenziale fatta solo di ansia e preoccupazioni, in cui l'unica a ricambiare il sentimento ero io. In questi due mesi e mezzo ho sofferto ma sono andata avanti, ho fatto un gran lavoro su di me, ho riflettuto, ho preso coscienza dei miei errori e soprattutto delle mie debolezze, fra cui quella di annientarmi completamente quando amo qualcuno. E' qualcosa su cui dovrò ancora lavorare e che probabilmente è dovuto ad una scarsa autostima e ad una incontrollata paura di restare sola. Tuttavia il problema che mi affligge più di tutto è il senso di vuoto che mi prende ogni giorno. Prima ero sempre in perenne lotta con me stessa, con lui, la mia mente stava sempre a cercare di riempire il nostro rapporto, insomma non badava ad altro. Invece ora, paradossalmente, che la mia mente è libera di godersi la vita vera, fatta anche di gioie e soddisfazioni, mi sembra tutto spento, la realtà non mi basta, è come se cercassi qualcosa che da un senso alle mie giornate. E io ho molteplici interessi, non è una questione di "come trascorrere il tempo" o di farsi nuovi amici. E' proprio una questione esistenziale che si abbatte quotidianamente su di me. Come se vivessi di inerzia, mi divertissi per inerzia, mi svegliassi la mattina senza un valido motivo. E' angosciante. Vorrei capire come riempire questo vuoto o semplicemente come guardare la vita in maniera diversa. Io sono molto ottimista, cerco di riprendermi, amo la vita, amo la bellezza, ma al tempo stesso mi pare tutto vano.

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Miglior risposta 10 DIC 2017

Gentile Dianarosa,
il suo stato d'animo, incluso il senso di vuoto, è comprensibile dopo la recente chiusura del suo tormentato rapporto sentimentale.
Pertanto occorre ancora un pò di tempo per un recupero completo del tono dell'umore dal momento che lei è dotata di buone capacità di introspezione e riflessione.
Comunque un eventuale sostegno psicologico è consigliabile perchè potrebbe accorciare i tempi di questo recupero ed ottimizzare il suo livello di autostima per essere più funzionale e competente in futuro.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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11 DIC 2017

Gentile Dianarosa,
mi complimento per il coraggio con cui ha scelto di riprendere in mano la sua vita, dopo un periodo di "espropriazione dal proprio se".
Ha molte risorse da investire nei vari settori della sua vita. Deve semplicemente trovare l'equilibrio che la mancanza dell'altro ha destabilizzato.
Sicuramente un breve percorso psicologico, coadiuvato dalla sua forte motivazione, riuscirà a rinforzare la sua autostima proiettandola verso una serena progettualità
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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10 DIC 2017

Gentile Dianarosa,
ha avuto la capacità da sola di staccarsi da una relazione che le portava malessere, ma adesso deve mettersi all'opera per sfidare la relazione con quella parte di sè che la far star male ed ha bisogno di una figura terapeutica in cui potrà prendersi cura di lei.

HUMAN CARE per il singolo e la famiglia Psicologo a Vasto

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9 DIC 2017

Cara Dianarosa,
il senso di vuoto che lei descrive è fisiologico al termine di una relazione, per di più se è stata significativa, seppur in termini negativi come lei descrive. Non è facile "tirarsi fuori" da relazioni di questo tipo e il fatto che lei sia riuscita a separarsene, prendendo consapevolezza del male che le stava facendo, è un dato importante che le rimanda una grande forza e rispetto per se stessa.
Riparta da questo, si conceda del tempo per ascoltarsi e ritrovare il piacere per le piccole cose. Se già non li conosce, potrebbero esserle di aiuto degli esercizi di mindfulness, utili a recuperare il contatto con se stessi.
Rivolgersi inoltre a un professionista potrebbe aiutarla a capire meglio le dinamiche sottostanti a queste modalità relazionali e a rafforzare la sua autostima in vista anche di future relazioni che le auguro siano più soddisfacenti.
Cordialmente,
Dott.ssa Serena Dainese

Anonimo-169416 Psicologo a Como

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9 DIC 2017

Cara Dianarosa,
Da quello che scrivi è possibile evincere una grande consapevolezza di te, una capacità di metterti in discussione senza paura e raccontarti bugie. Questo è un ottimo fattore di cambiamento di per sé. Questo vuoto è assolutamente normale: da indagare meglio saranno i motivi che ti hanno portato a restare in una relazione che non ti faceva stare bene. Il periodo che stai vivendo, per quanto doloroso, sarà portatore di scoperte interessanti su di te, e quando ne sarai uscita, solo allora apprezzerai tutto ciò. Adesso sei in mezzo all'occhio del ciclone, l'unica cosa che puoi fare è starci, non scappare e non chiuderti.
Se ne senti il bisogno rivolgiti ad un professionista, ti aiuterà.
Mi sento anche di suggerirti un percorso MBSR, mindfulness based stress reduction, se ne trovi nella tua zona: un percorso basato sulla mindfulness ti aiuterà certamente a ritrovare un contatto profondo con te stessa.
Sperando di esserti stata utile, ti saluto.

Dott.ssa Sabina Marianelli Psicologo a Roma

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9 DIC 2017

Il vuoto interiore è dovuto alla mancanza di un legame affettivo. E' chiaro. La reazione depressiva è dovuta a tale mancanza. Complimenti per le tue capacità di "autoanalisi"! Brava, perché hai saputo, innanzitutto, evidenziare le tue debolezze, prima di colpevolizzare gli altri. E' un aspetto sano. L'autoanalisi, però, da sola non potrebbe bastare. Se nelle tue storie sentimentali passate, oltre a quella con il tuo ultimo partner, e in quelle che verranno si attiva la "coazione a ripetere", allora avrai bisogno di esperire una buona relazione, diversa da quelle tue solite. Con un esperto. Così, prima apprenderai, poi interiorizzerai nuove modalità funzionali di relazionarti che, potrai, alla fine,esportare nella tua vita affettiva. Per il momento, aspetta. Continua a esplorare da sola gli aspetti psichici e i tuoi atteggiamenti di pensiero nella prossima relazione. Ne hai le capacità! Cordialmente!

Dott. Luciano Malerba Psicologo a Torino

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8 DIC 2017

Cara Dianarosa,
Da quello che racconti mi sembra che tu abbia provato a riempire un "vuoto" interiore con una sfida con te stessa: quella di ottenere il consenso da chi non era in grado di dartelo. Sono meccanismi quasi inconsapevoli che difficilmente riusciamo a controllare, ma che è necessario riconoscere e approfondire. Il vuoto, quindi, non è dovuto alla perdita di chi ti ha sempre bistrattato e da cui ti sei alla fine liberata, ma viene dal di dentro, ed è per questo che lo devi affrontare in un percorso personale che ti porti a modificare in positivo un'ottica disfunzionale e punitiva verso te stessa.
Cordialmente
Dr.ssa M. Sara Sanavio
Perugia

Dr.ssa M.Sara Sanavìo Psicologo a Perugia

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8 DIC 2017

Gentile Dianarosa,
Lei ha maturato una consapevolezza significativa di se stessa, è un momento di cambiamento. Il senso di vuoto è forte ed ha paura di restar sola. Dopo un esperienza traumatica paradossalmente lei si sente spenta e fatica ad apprezzare le gioie e le soddisfazioni della vita. Comprendo la propria angoscia esistenziale, per dare un senso a questo vuoto e riacquistare voglia di vivere, le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico.
Cari saluti
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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8 DIC 2017

Cara Dianarosa,
da quello che scrive emerge come la fine di questa relazione abbia innescato in lei un processo di consapevolezza che sta lasciando, però, anche diverse domande e questioni in sospeso. Dato che lei stessa sottolinea la volontà e necessità di continuare a lavorare in questa direzione, mi sento di consigliarle di rivolgersi ad un professionista della sua zona che possa accompagnarla e sostenerla in modo efficace in questo percorso.
Cordialmente,
Dott. Colamonico Damiano

Dott. Damiano Colamonico Psicologo a Torino

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