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Mi sento sola, il mio compagno mi trascura

Inviata da Angie · 4 mag 2015 Autostima

Non so più chi sono , perchè esisto ..sono una fallita !
Ho 56 anni , convivo da quasi 15 anni col mio compagno , non mi sono mai sentita amata da lui , neppure desiderata da subito ho avvertito un suo bisogno di avermi a suo fianco , in quanto ero per lui la donna " giusta " brava , seria , rispettosa ..da sposare insomma , io invece da sempre in cerca di sicurezza , di un uomo che mi facesse sentire protetta , amata , accudita amorevolmente ..lui è un cinico di natura , io una coccolona da sempre ...intanto gli anni passano , le liti diventano sempre più frequenti , la discussione e sempre la stessa : lui mi trascura , non mi fa sentire donna , amata , desiderata ...allora lui a parole mi rassicura dicendomi , la felicità non esiste ...di smetterla di sognare ...sono andata via diverse volte via da casa , andavo dai mie , lui non mi cercava mai ...anzi mi accompagna all'ereoporto , e mi faceva pure il biglietto , mi dava soldi e mi diceva , vai tranquilla , e resta dai tuoi tutto il tempo che ti serve , notare che andavo dai mie e lui conoscendoli che non avrebbero mai fatta uscire da sola , e io col mio carattere mai l'avrei tradito , e in più 1200 km distanti tra me e lui ...cmq passavano 2/ a volte anche 3 settimane e tornavo ..mi veniva a prendere , ma non cambiava mai nulla , i primi gg tutto ok , poi io cominciavo a sentirmi sola ...ma non potevo lamentarmi perchè ero tornata , ...questa tiritera dura ancora oggi , con la differenza che ora se solo volessi andar via , la mia famiglia non mi vuole più , perchè lui mi ha fatta passare per quella che si lamenta per buon tempo , che lui mi ama , lavora , e non mi fa mancare nulla ! Morale , e dico che la faccio breve perchè ..non basterebbe neppure un'anno per abbreviare la mia vita d'inferno da quando sono al mondo , e lui sta finendomi , sapendo il mio passato assai doloroso , ..sono almeno 3 anni che esco di casa solo per fare la spesa con lui , non ho più amici , il rapporto con i miei figli ( che non sono i suoi ) non è dei migliori , li ho allevati da sola , il padre ha pensato bene di fregarsene , ma questa è un'altra storia , tra me e il mio compagno ormai non c'è più intimità , o per meglio dire , c'è quando lui decide che ci sia , ovviamente io non so più cosa significhi "godere " ...non mi prendo più cura di me ...ingrasso / e dimagrisco , assecondo delle aspettative che lui a volte m'illude , poi di nuovo , lite , promesse mai mantenute , interventi dei carabinieri ..perchè li chiamo io , dove voglio che sia lui ad andarsene , mai lui mi dice vattene tu , anche adesso che sa che non saprei dove andare , non mi sento più donna , lui mi fa sentire sbagliata , brutta , grassa , eppure tutti mi dicevano : sei una bellissima donna , intelligente , sono una creativa , amo tutto ciò che prende vita ...se non fosse che a volte riesco a concentrarmi a creare , sarei già morta anche fisicamente , l'altra sera , l'ho sorpreso che guardava la tv , le donnine , e si masturbava , io volevo morire , poi ho preso coraggio , e gli e no parlato , lui non ha negato , mi ha risposto che gli piace farlo , mentre a me neppure mi guarda , non l'ho mai tradito , e mai lo tradirò ...vorrei solo essere libera di vivermi la mia vita , e magari trovare un uomo che viva per me , lui mi dice : sei una bella donna , non farai fatica a trovarlo , ..poi mi prende il viso tra le mani mentre LUI fa sesso con me , ( perchè l'amore è un'altra cosa secondo me ) e mi dice : a te ti scopo solo io capito ?! ...la casa dove viviamo e intestata a me , lui ha contribuito a pagare il mutuo ...l'abbiamo messa in vendita per 5 anni , ma i tempi sono duri , non si riesce , lui propone , viviamo sotto lo stesso tetto , io faccio la mia vita , e tu la tua , lui esce la mattina , e torna la sera ..mi dedica mezzora del suo prezioso tempo , e poi telegiornale e nanna , io 24 su 24 ore da sola ...ops meno la mezzora che lui mi dedica ...e il week ..che viziata che sono eh ! Scusata gli errori , e scusate il papiro , avevo una gran voglia di sfogo , ma la solitudine resta . PS . stasera ennesimo litigio , abbiamo avuto una colluttazione , io gli dico vattene , lui mi risponde vai tu , morale , lui è andato a dormire alle 20.00 ..e io sono qui a scrivere ..e la notte è lunga .

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Miglior risposta 4 OTT 2015

Gentile Angie,
dalla sua mail traspare insoddisfazione, solitudine, frustrazione, mancanza di autostima e di assertività, rassegnazione che si ricollega alla insoddisfazione iniziale chiudendo il circolo vizioso che dura da anni.
Lei dovrebbe iniziare quanto prima una psicoterapia per abbattere uno dopo l'altro tutti i sopracitati fattori che alimentano il circolo vizioso sopracitato a meno che non preferisca farlo girare a tempo indeterminato.
Se ritiene poi che di questo rapporto ci siano cose che meritino di essere salvate, solo in un secondo momento potrà, a mio avviso, provare a proporre un coinvolgimento di questa persona nella psicoterapia ma su questo avrà più accurate indicazioni dal collega che la prenderà in carico.
La sua indignazione per l'aver sorpreso il suo compagno a masturbarsi potrebbe avere però, oltre a quella di una forma di disprezzo o indifferenza per lei, anche una chiave di lettura diversa e cioè che lei in amore magari è stata sempre rinunciataria e passiva e questo, insieme al clima conflittuale cronico, non può che aver contribuito a squalificare l'area della sessualità e quindi anche della relazione nel suo complesso.
Anche la sua frustrazione a volte si è trasformata in aggressività fisica inferta e/o subìta e questo è un altro indice della squalifica del rapporto.
Per le questioni inerenti alla proprietà e ai diritti sulla casa e su chi appunto ha diritto a tenerla o deve lasciarla in caso di rottura, dovrebbe avvalersi della consulenza di un legale senza battibeccare inutilmente.
In conclusione i problemi sono tanti ma il punto di partenza per lei è uno solo e cioè il decidersi a chiedere una aiuto psicologico.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno)..

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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13 MAG 2015

Angie,
lo sfogo che ci hai scritto è sicuramente forte e tutti ne siamo stati colpiti, però, riprendendo le tue parole, è stato uno sparo nella notte. Alcuni sono stati svegliati, altri hanno risposto, ma cosa possiamo fare davvero, cosa puoi fare tu se la tua richiesta d’aiuto si limita a questo?
Hai la necessità di ricostruire la tua esperienza, la tua storia e la tua serenità impegnando il tuo tempo (che mi pare non ti manchi) e i tuoi sforzi per cercare una VERA soluzione perché chiedere il parere di alcuni psicologi in rete, non può che essere solo l’inizio. Devi passare dalla lamentela (assolutamente lecita e comprensibile) alla volontà di cambiare ciò di cui ti lamenti. Quindi stop con i papiri online e cerca qualcuno (un professionista) che ti possa portare a un cambiamento concreto. A quel cambiamento che desideri e che meriti.

Cari saluti
Dott. Alessandro Pedrazzi

Alessandro Pedrazzi Psicologo a Milano

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7 MAG 2015

Cara Angie,
certamente non è facile, ma la prima cosa da fare sarebbe interpellare un professionista che ti aiuti e ti guidi a recuperare la fiducia in te stessa e la tua autostima per ragionare con maggiore calma sulla tua situazione e prendere le decisioni migliori per te.

Annarose Gschwändler Psicologo a Sezze

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6 MAG 2015

Cara Angie, ho avvertito molta tristezza e molta solitudine leggendo ciò che ha scritto ma, soprattutto, ho avvertito una grande mancanza di amore. Non mi riferisco però alla mancanza di amore da parte del suo compagno, persona che lei definisce cinica e disinteressata, ma mi riferisco principalmente a lei, Angie, che sembra non amarsi abbastanza e sembra in grado di sopportare qualsiasi umiliazione le venga inflitta e, nella speranza di vedere ricambiato il suo sentimento, sembra mettere da parte se stessa sempre di più.
Forse è il caso di utilizzare le sue energie e il suoi sentimenti per iniziare a prendersi cura di se, per ritrovare forza e fiducia nelle sue capacità. Provi a ricominciare a frequentare gli amici, quelli che hanno per lei sentimenti di stima e di affetto, curi il rapporto con i suoi figli, riscopra tutto ciò che le piace fare, che le procura sensazioni positive. Metta da parte l'ostinazione di voler cambiare un uomo ed una relazione che sembrano procurare solo sofferenza e disperazione, provi ad amare un po' meno lui e un po' più se stessa.
Come scrive Robin Norwood in "Donne che amano troppo" (libro che le suggerisco vivamente di leggere): Quando essere innamorate significa soffrire,stiamo amando troppo [...]. Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuose lui vorrà cambiare per amor nostro,...stiamo amando troppo. Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente... amando troppo. Amare troppo è calpestare, annullare se stesse per dedicarsi completamente a cambiare un uomo “sbagliato” per noi che ci ossessiona, naturalmente senza riuscirci. Amare in modo sano è imparare ad accettare e amare prima di tutto se stesse, per potere poi costruire un rapporto gratificante e sereno con un uomo “giusto” per noi.

Un caro saluto,
Dott.ssa Emilia Cimino

Anonimo-136199 Psicologo a Mondovì

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6 MAG 2015

Cara Angie,
innanzitutto grazie per la dovizia di particolari.. la sera in cui hai litigato sei riuscita a dar sfogo attraverso le parole alla rabbia che ti porti dentro per non riuscire gestire una situazione che sta diventando sempre più pesante ed insostenibile. Questo è l'ennesimo grido con la speranza che almeno qui possa trovare ascolto...in famiglia qualsiasi cosa tu faccia non riesce a smuovere la situazione ... ed ora mi sembra di capire che sei proprio stanca. Affrontare tutto ciò da sola per te e per chiunque si trova in simili situazioni non è semplice c'è neccessariamente bisogno di un supporto psicologico che ti aiuti in questo momento a trovare la "tua personale soluzione" . Sappi che tutti abbiamo le risorse per uscire da situazioni che a volte ci sembrano impossibili quindi ti invito ad aver fiducia in questo ed a non darti per "fallita" , non te lo meriti. Grazie Angie

Dott.ssa Maria Giovanna Rosas Psicologo a Como

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5 MAG 2015

Salve Angie,
da questa tua non breve esposizione emerge a grandi linee che tu ti aspetti un cambiamento di rapporto con il tuo compagno in particolare. Da come si comporta con te, sembra però che lui non senta la necessità di mettersi in discussione ma piuttosto di assecondare tutti i tuoi movimenti reattivi fino a quando tu non imboccherai la strada giusta. Del resto, nessuno può cambiare un altro ma può invece, qualora la insoddisfazione esistenziale diventi insostenibile , incominciare a fare un poco di introspezione per cambiare le cose dal di dentro, come dire cambiare il rapporto con se stesso. Pertanto, quello che ti suggerisco di fare è di prendere contatto diretto con uno/a psicoterapeuta ed iniziare un buon lavoro di auto-chiarificazione prima che degeneri completamente il contesto in cui ti trovi e soprattutto sparisca la disponibilità ancora presente del tuo compagno. Restando a disposizione per eventuali chiarimenti, ti auguro un buon lavoro su te stessa.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta in Milano

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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4 MAG 2015

Gentile Angie,
non credo sia facile aiutarla da qui, oltretutto mancano delle informazioni, ad es. sul suo precedente matrimonio, su come ha conosciuto quest'uomo e perché ha deciso di conviverci. La sua situazione sembra comunque bloccata e fonte di insoddisfazione non solo per lei ma anche per il suo compagno. Mi sembra indispensabile che lei consulti uno psicologo psicoterapeuta di persona che possa valutare meglio i vostri rapporti e conseguentemente darvi delle indicazioni sul da farsi. Non è necessario in prima battuta che andiate in coppia, potrebbe essere sufficiente che vada lei da sola, sarà lo psicologo poi a valutare se è necessaria una terapia di coppia. Le segnalo anche un articolo sul matrimonio che può trovare sul mio sito professionale e che forse potrebbe esserle utile. Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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