Mi sento soffocare

Inviata da Sofi · 8 dic 2020

Buongiorno, mi chiamo Sofia e ho 22 anni. Abito ancora con i miei genitori, ma ultimamente mi sento oppressa; ogni giorno litigo pesantemente con mio padre e di conseguenza quando litighiamo c’è tensione in tutta casa. Ho cercato più volte di modificare il mio comportamento per aver un rapporto sereno con mio padre, ma nonostante questo mi sembra di non venir accettata da lui o per lo meno mi sembra che non mi accetti come fa con mia sorella. Io sto veramente male e sono stressata perché mi sento soffocare. Tutte queste litigate mi fanno venire voglia di andarmene di casa e abbandonare tutti.

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Miglior risposta 9 DIC 2020

Buongiorno, Sofi. Il tuo post mi lascia qualche dubbio: ti senti soffocare e opprimere metaforicamente, oppure hai degli attacchi in cui avverti fisicamente il senso di soffocamento? Perché tuo padre non ti accetta r invece accetta benissimo tua sorella? Si tratta di domande alle quali possiamo dare risposta solo in un colloquio, per valutare insieme se il tuo caso merita una terapia oppure semplicemente una breve consulenza, un breve sostegno. Un caro saluto

Dott. Vincenzo Crupi Psicologo a Palermo

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2 GEN 2021

Gentile Sofia,
è importante analizzare i motivi degli scontri che a differenza di sua sorella ha con suo padre e per i quali, come lei dice, suo padre "non la accetta".
E' anche importante sapere se invece con sua madre e con sua sorella il rapporto è buono, nel qual caso lei potrebbe provare ad avere un confronto più sereno con loro per esprimere le sue emozioni, esporre le sue ragioni ed ascoltare i loro commenti prima ancora di decidere di intraprendere un percorso di psicoterapia che è vivamente consigliato.
Presumibilmente lei non ha ancora una indipendenza economica per cui andarsene di casa è fuori discussione.
Quanto al senso di soffocamento (se di questo si tratta), è un sintomo che può essere contenuto con esercizi di rilassamento che potrà apprendere durante la psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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18 DIC 2020

Buongiorno Sofia, purtroppo le figure di riferimento per la nostra crescita (in primis i nostri genitori) non sempre riescono a provvedere ai nostri bisogni. E non è tanto una questione di presunta cattiveria o malafede, è che essi stessi a loro volta sono alle prese con problematiche interne che non gli permettono di essere sereni e poter dare quel sostegno e presenza di cui Lei probabilmente ora sente il bisogno. In un certo senso la strada Lei l'ha già intuita scrivendo a noi: ovvero cercare un aiuto al di fuori del contesto famigliare. Cercando e facendosi guidare dal Suo intuito, troverà un'oasi di tranquillità per poter lavorare sui temi che sente importanti e “rientrare” in famiglia o in altri contesti un po’ complicati con maggior serenità e consapevolezza di sé, senza dove per forza prendere decisioni un po’ estreme come quella di andarsene. Poi, credo noterà che, aumentando la sua serenità, aumenterà anche quella di chi le sta intorno. Ci vuole un po’ di tempo e di costanza, ma ne vale la pena. Cordialmente.

Dott. Nicola Bonacini Psicologo a Bologna

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17 DIC 2020

Buongiorno Sofia,
dalle tue parole si sente la stanchezza, la fatica e il senso di oppressione.
Credi che sia utile indagare il peso che queste hanno nella tua vita e quanto conpromettono il tuo stare bene. Le relazioni familiari sono spesso difficoltose ma sono anche il nostro punto di partenza. per cui credo possa essere utile un percorso che dia un senso a questo stare male e che ti permetta di guardare avanti.

Dott.ssa Silvia Brocca Psicologo a Lodi

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15 DIC 2020

Cara Sofia, è veramente difficile poterle dare la risposta giusta con questa distanza, però mi sento di consigliarle di tentare la strada della comprensione reciproca con suo padre, il giorno nel quale lascerà la casa paterna, non è forse troppo lontano, ma sarebbe bello fosse motivato da un percorso di vita e non da una fuga per problemi familiari, le consiglio quindi di cercare l'aiuto di un bravo professionista e magari anche la disponibilità di tutta la famiglia a recarsi in terapia assieme, in modo da sciogliere i nodi relazionali che vi portano a dimostrarvi l'affetto reciproco in modo così conflittuale. Io naturalmente non posso fare altro che consigliarle una terapia familiare sistemica, ma non escludo che anche uno psicoterapeuta di orientamento diverso possa esserle utile. Buona fortuna!

Dott. Stefano Lasagna Psicologo a Forlì

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15 DIC 2020

Gentile Sofia, quanta fatica! Purtroppo accade spesso che le persone da noi più amate siano fonte di grande sofferenza. La cosa più sensata è comprendere quali sono gli eventi che scatenano disappunto e irritazione da parte di entrambi. Le emozioni che si scatenano nelle interazioni famigliari a volte sono le più difficili da gestire, nel suo caso servirebbero uno o più colloqui nei quali vengano approfondite sia le dinamiche che si innescano, sia le emozioni implicate. Andarsene e abbandonare tutti non è mai la soluzione migliore a meno che non si verifichino atti di violenza. Non si scoraggi, imparare a trovare nuove strategie e conoscere le proprie emozioni può essere un buon "trampolino di lancio" per la relazione con se stessi e le diverse relazioni possibili nel corso della vita intima e sociale. Forza le soluzioni si possono trovare! Se le posso essere utile mi contatti anche online. Silvana Perino

Dott.ssa Silvana Perino Psicologo a Pinerolo

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15 DIC 2020

Buongiorno Sofia. Credo che i litigi e la tensione che avverte in casa siano dovuti ad una problematica relazionale. In quanto giovane adulta lei necessita di un riconoscimento da parte di suo padre ed il fatto che i vostri rapporti siano tesi è dovuto al fatto che da parte sua non sente di riceverlo, al contrario, come scrive, di sua sorella. Queste dinamiche andrebbero approfondite durante un colloquio conoscitivo orientato ad inquadrare le dinamiche familiari, esplorare insieme i suoi vissuti di figlia e giovane donna e aiutarla a risolvere il suo problema. Resto a sua disposizione per ulteriori informazioni. Spero di esserle stata utile.
Dott.ssa Valentina Padolecchia

Dott.ssa Valentina Padolecchia Psicologo a Bari

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9 DIC 2020

Carissima Sofi, è molto difficile vivere in un contesto pieno di tensioni con una delle figure significative di riferimento, ovvero il papà.
Questo senso di soffocamento di cui parla potrebbe essere legato ai litigi, appunto, con il papà. Deve, tra l'altro, provocarLe tanta sofferenza la percezione di non venire accettata da lui. Possiamo pensare che siano diversi i fattori che La portano a sentirsi in questo modo, a provocarLe malessere. Sarebbe necessario analizzare la dinamica che c'è tra voi, per comprenderla e per capire come può affrontarLa Lei, con le giuste risorse, senza che questa alimenti maggiormente il Suo dolore, bensì riuscendo a sopravvivere, con forza, nonostante questo. Come se si dovesse attrezzare e con le proprie risorse superare la dinamica relazionale e il dolore conseguente.
Un percorso psicologico La guiderebbe all'elaborazione dei Suoi vissuti e allo sviluppo di risorse per affrontare tutto questo il più adeguatamente possibile, per il Suo benessere.
Le auguro tanta fortuna e serenità.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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9 DIC 2020

Cara Sofia,
mi spiace molto per ciò che ci descrive. Come le è già stato suggerito, credo che sarebbe bene approfondire la sua situazione familiare e cercare di capire come mai si è innescato questo meccanismo altamente conflittuale tra lei e suo padre. Il vostro rapporto è sempre stato un po' litigioso o si è modificato nel corso del tempo o, ancora, improvvisamente?
Se non l'ha fatto (e se ha con loro un buon rapporto) provi a parlarne con sua madre e sua sorella chiedendo anche il loro punto di vista. Un confronto potrebbe essere utile per arrivare a comprendere cosa vi fa litigare.
Le consiglio anche di rivolgersi ad un professionista per un approfondimento delle dinamiche che ci ha raccontato.
Un caro saluto,
Dott.ssa Federica Beglini

Dott.ssa Federica Beglini Psicologo a Milano

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9 DIC 2020

Gentile Sofia,
il problema che ci hai esternato è sicuramente complesso e molto delicato e non è facile darti risposte senza conoscere la tua situazione in modo più approfondito. Come ti hanno spiegato i miei colleghi la cosa più utile da fare sarebbe farsi seguire in un percorso psicologico per affrontare passo passo queste difficoltà con uno specialista, ma al di là di questo mi piacerebbe darti dei feedback per aiutarti ad alleggerire questo problema.
Innanzitutto non ci hai descritto il tuo rapporto con tua madre e con tua sorella: il rapporto con loro potrebbe esserti di aiuto nel gestire quello con tuo padre? Considera che il modo migliore per affrontare un problema nelle relazioni è parlarne, quindi un primo step potrebbe essere parlare di questo tuo disagio almeno con loro e chiedere una mano nell'affrontare queste situazioni e per alleggerire il clima familiare.
In secondo luogo potrebbe essere utile per te individuare le cause dei litigi: discutete per problemi gravi o per sciocchezze? Per le solite cose o per questioni diverse? Prova a segnare questi episodi facendoti un diario e annotando come ha reagito lui e come hai reagito tu e questo ti potrebbe essere utile per individuare schemi che con le emozioni del momento non erano emersi.
Infine nei momenti in cui lo stress sale e senti una sensazione di soffocamento prova a fare degli esercizi di respirazione o di rilassamento per ridurre le sensazioni negative ed allentare le tensioni (ce ne sono tantissimi gratuiti on line, altrimenti puoi trovarli anche sul mio sito web, oppure puoi mandarmi una mail e te ne invio uno semplice per iniziare), la cosa fondamentale è cercare di non alimentare i pensieri negativi che ci sono in quel momento ma lasciarli andare.
Non conoscendo altro della tua situazione non riesco ad esserti utile ulteriormente, se vorrai approfondire sono a disposizione.

Un saluto cordiale,

Dott.ssa Amina Di Marco
(Studio di Psicologia a Latina e in modalità On Line)

Dott.ssa Amina Di Marco Psicologo a Latina

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9 DIC 2020

Ciao Sofi, il malessere che stai descrivendo merita di essere approfondito. Io ti proporrei una psicoterapia individuale perché la difficoltà personale potrebbe ricadere sul rapporto con tuo padre e quindi non è il problema principale.
Cerca un Terapeuta EMDR sul tuo territorio e chiedi una consulenza in presenza o online. Se hai bisogno di approfondire quanto ti ho descritto possiamo organizzare un incontro online.
Dr.ssa Romina Bove Psicoterapeuta EMDR (Modena)

Bove Romina Psicologo a Modena

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8 DIC 2020

Buonasera Sofia, mi spiace per la sua situazione. La sua richiesta andrebbe approfondita con un colloquio per capire meglio la sua storia e le relazioni familiari. Per esempio sua madre è sua sorella cosa fanno quando voi litigate? Per quali motivi si scatena il conflitto? La sensazione di sentirsi oppressa e di soffocamento sono tipici della sfera ansiosa per cui ha fatto molto bene a scriverci. Se volesse approfondire rimango a disposizione.

Un caro saluto,
Dr.ssa Elisa Bertilorenzi

Dott.ssa Elisa Bertilorenzi Psicologo a Massa

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