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Mi sento diversa dalle altre

Inviata da Laura · 3 giu 2020 Autostima

Salve,
So che magari il mio non è un grosso problema, però mi piacerebbe avere un parere.
Mi sento diversa da tutte le altre ragazze, non mi vesto come loro, non faccio quello che fanno loro, e soprattutto non uso i social per mettermi in mostra. Mi reputo una persona molto interessante, ma non sento il bisogno di far sapere a tutti quello che sto facendo. Il mio ragazzo ogni tanto mi fa delle battute del tipo "mettila una foto", ma io non ne sento il bisogno e forse un po' mi vergogno. Ho paura di risultare noiosa agli occhi degli altri e soprattutto agli occhi del mio ragazzo, che apprezza le ragazze sopra descritte.
Vorrei essere un po' meno rigida nella vita, come fare?

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Miglior risposta 4 GIU 2020

Salve Laura, il suo bisogno di riservatezza (condiviso da tutti coloro che non amano i social) sembra crearle un dubbio su se stessa. La paura di risultare noiosa perché non sente l'esigenza di pubblicare alcune sue foto, le fa desiderare di essere diversa da com'è. Da un lato riconosce di essere una persona molto interessante, ma dall'altro dovrebbe fare una forzatura per omologarsi al mondo social superando l'imbarazzo che le crea la condivisione di foto personali.
Il suo ragazzo apprezza le fanciulle che pubblicano le loro foto e la invita a partecipare.
Partendo da una base di accettazione di quello che lei sente essere giusto per sé, senza giudicarsi, potrebbe provare a spiegare al suo ragazzo cosa preferisce nel rispetto di se stessa. Approcciare i social solo perché tutti lo fanno e anche lei "dovrebbe farlo", le impedirebbe di vivere quell'esperienza con la leggerezza necessaria. Si può essere gioiosi, giocosi e "presenti" anche non "esistendo" nel mondo social nel rispetto di una riservatezza che nel mondo contemporaneo è sempre più rara.
La saluto con affetto
Dott.ssa Moira D'Isidori

Moira D'Isidori Psicologo a Pescara

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15 GIU 2020

Gentile Laura,
sembra esserci in lei una contraddizione di fondo tra la sua predilezione per l'essere piuttosto che per l'apparire e il suo timore di essere giudicata negativamente per il fatto di non conformarsi.
Inoltre sembra che lei confonda la rigidità con la riservatezza.
Quanto al suo ragazzo sarebbe da chiedergli perchè ha scelto lei se apprezza le ragazze diverse da lei che amano mettersi in mostra.
Ad ogni modo, un percorso di psicoterapia può migliorare il suo livello di autostima nel rispetto della sua identità.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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5 GIU 2020

buongiorno Laura,
cosa intende nel considerarsi rigida? Quello che ha descritto appare una riservatezza che forse unita a mancanza di interesse o scarso interesse per il mondo dei social la mantiene in un percorso che si sviluppa nella realtà tridimensionale. Quella che infondo conta di più per ognuno di noi è quest’ultima, quella dove sviluppiamo le relazioni complesse e dove siamo “chiamati” a saper condividere, responsabilmente, le nostre convinzioni, i nostri limiti, le nostre emozioni e saper rispondere alle richieste e ai comportamenti degli altri. Sente forse che dovrebbe modificare qualcos’altro del suo modo di rapportarsi col mondo? Esistono secondo lei altre rigidità?

Saluti.

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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5 GIU 2020

Buonasera,
secondo me il punto non è tanto il suo modo di essere ma perchè lo vive come un problema. Penso che il discorso riguardi più la sua insicurezza e la sua paura di risultare noiosa. Vorrebbe essere meno rigida perchè non si piace così com'è o vorrebbe adeguarsi a un modello che non è il suo ma quello del suo ragazzo? In questo secondo caso sarebbe una cosa che non fa per se stessa ma per compiacere un'altra persona. Provi a porsi delle domande su chi è e su cosa vorrebbe modificare di se stessa ma soprattutto sul perchè vorrebbe farlo.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Sofia Aiello.

Sofia Aiello Psicologo a Selargius

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4 GIU 2020

Non c'è nulla di sbagliato nel suo modo di pensare e di comportarsi. Lei ha un altro modo di vivere, meno attaccate all apparire e più volta all essere.

Psicologo Luca Sanfilippo Psicologo a Salerno

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4 GIU 2020

Buonasera Laura,
ciascuno di noi è diverso e ha diversi interessi ed esigenze, quindi non c’è nulla di strano o di sbagliato. È comprensibile allo stesso tempo che, soprattutto da giovani, si tenda a fare un confronto con le altre persone, come se ci fosse una teoria prestabilita e corretta da seguire.
Io le consiglierei di continuare a comportarsi come si sente, senza forzarsi nel fare qualcosa che non le va di fare. Se invece si sente come dice “ troppo rigida” e questo la fa soffrire potrebbe provare a capirne un po’ di più magari anche attraverso un percorso psicologico.
Rimango a disposizione.
Un cordiale saluto.
Dott. G. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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4 GIU 2020

Salve Laura, da quanto scrive mi sono fatta la fantasia senta un ambivalenza tra il sentirsi diversa dalle altre e voler conformarsi per non vivere la vergogna e la rigidità di cui parla. E' difficile darle un parere da poche righe tuttavia mi chiedo se abbia mai valutato la possibilità di un percorso per meglio far luce sulla sua identità e ciò che sente rispetto a quanti riferisce. Senz'altro può illuminarla e aiutarla a comprendere meglio un aspetto di sé, come la rigidità, ad esempio, che sembra voler smorzare. A disposizione.
Cordiali Saluti

Dott.ssa Jessica Agnelli

Dott.ssa Jessica Agnelli Psicologa Psicologo a Pescara

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4 GIU 2020

Buongiorno Laura, ogni essere umano è unico e diverso dagli altri e questa è la bellezza di ogni nostra individualità. Ciò che avviene sui social, così come per le mode, va in direzione esattamente contraria : l'omologazione e l'imitazione di modelli che nessuno sa chi ha deciso siano da emulare. Quindi se una persona come te ha la fortuna di esprimersi come si sente, l'indifferenza verso gli stereotipi e la qualità personale che non la spinge a mostrare a tutti quello che fa ( segno che lo fa per sé e non per gli altri) direi che è un segno tangibile di spessore personale e spiccata individualità. Non la barattare con nulla. Nemmeno con l'approvazione del tuo ragazzo. E non considerarla rigidità ma rispetto per ciò che senti. Se poi un giorno,un po' per gioco o per sfida verso la tua timidezza ( ma ancora per te stessa dunque e non per l'approvazione altrui) ti verrà il desiderio di postare una foto.... potrai farlo con la consapevolezza che provi a superare qualcosa di te per vedere che cosa ti succede, al di là che agli altri facvia piacere o meno. Complimenti! Continua così!

Gemma Facchinetti Psicologo a Bergamo

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4 GIU 2020

Cara Laura,
ognuno di noi è unico e straordinario e credo che l'obiettivo di ogni uomo o donna sia quello di scoprire gradualmente ed accettare proprio ciò che è. Nulla di più complesso, dal momento che abbiamo bisogno degli altri, di stare in relazione e di sentirci apprezzati nelle nostre relazioni. Ma non sbagliamo mai se impariamo ad ascoltare la nostra bussola interna, quello che sentiamo profondamente. Lei dice bene, non ne sente il bisogno e perchè dovrebbe vergognarsi di questo? Quello che sentiamo, i bisogni e desideri che ci contraddistinguono, non sono mai sbagliati, sono quello che sono, sono la nostra espressione. Inoltre se il suo ragazzo ha scelto di stare con lei, Laura, è perchè ama e apprezza lei più delle altre...
Dott.ssa Franca Vocaturi

Franca Vocaturi Psicologo a Torino

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4 GIU 2020

Cara Laura, che gusto c'è ad uniformarsi? Lei dice di vergognarsi, ma se facesse qualcosa che sente non le appartenga, non lo farebbe per vergogna? (= timore di non assomigliare al gruppo). Si interroghi sulle dinamiche sociali e su quanto sente come "obbligatorio". Sono sicuro che con un po di creatività troverà una soluzione equilibrata fra appartenenza e identità. Cordialmente.

Dott. Ivano Ancora Psicologo a Torino

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4 GIU 2020

Cara Laura,
in adolescenza ma anche nelle fasi successive quando si è giovani c'è bisogno di sentirsi simili agli altri, vengono fatti spesso i paragoni e c'è l'esigenza di non sentirsi "diversi". Comprendere che la diversità ci rende unici è un processo lungo che richiede consapevolezza, ed il fatto che tu già lo abbia in parte già compreso ti rende onore. Il tuo non seguire per forza le mode o non non doverti mostrare sui social per apparire fa pensare che tu sia una ragazza matura che non ha bisogno del consenso per sapere di valere. Questo oltre ad essere apprezzabile fa parte del tuo modo di essere e della tua unicità, è una tua risorsa. Un consiglio potrebbe essere quello di non confondere il tuo modo di essere e di pensare con delle rigidità. Le situazioni da te descritte non appaiono come delle rigidità ma come delle scelte rispetto a dei modi di essere o fare che tu preferisci, perciò se ti fa star bene ciò che fai non devi snaturarti per piacere agli altri. Se sai di essere interessante e avere tanto da dare e dire, non preoccuparti di non essere come le altre ma invece valorizza le tue differenze che ti rendono unica. La tua diversità è e sarà la tua ricchezza devi solo imparare a riconoscerlo.
Un caro saluto!
Dott.ssa Romina Rotunno

Dott.ssa Romina Rotunno Psicologo a Milano

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4 GIU 2020

Salve Laura,
le sue parole mi colpiscono molto. "Sentirsi diversa da" implica sentirsi invece in un modo altro, specifico e definibile nella sua unicità. Provi ad identificare le sue qualità, le sue caratteristiche, ciò che la rende "Laura". Provi a sentire poi le sue qualità come risorse e terreno fermo su cui poggiare i piedi, che le possa dare la spinta per muoversi nel mondo. Ogni qualità va bene, anche quelle che ci sembrano più negative e controproducenti per noi, in realtà sono un bagaglio prezioso che abbiamo costruito e riempito col tempo.
Dalle sue parole emerge poi un'insicurezza nel rapporto con il suo ragazzo, che le fa venir paura di risultare noiosa con la conseguente volontà di essere meno rigida. Mi chiedo se è un tema che avete affrontato insieme e se si come.
Una buona relazione si poggia sulla comunicazione, di sé, dei proprio bisogni, desideri, paure, aspirazioni relazionali.
Se dovesse aver bisogno di un consulto psicologico più approfondito mi rendo disponibile, anche in modalità online.
La saluto Laura,
Lisa

Dott.ssa Lisa Ribechini Psicologo a Pontedera

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4 GIU 2020

Buongiorno Laura.
Da quello che scrive sembra che il suo problema principale non sia tanto il non sentirsi una persona interessante o non conformarsi a delle abitudini, ma come questo le generi una sofferenza più legata ad un giudizio dell'altro. Non esistono modi di essere giusti o sbagliati. Quello che lei sembra temere maggiormente è l'impressione che possa fare agli altri ed il giudizio che gli altri possano avere su di lei considerandola una persona noiosa. Potrebbe aiutarla un percorso per comprendere maggiormente il significato che alcuni giudizi hanno su di lei e che la aiuti ad ad avere una maggiore flessibilità.
Disponibile per una consulenza.
Saluti, Dott.ssa Francesca Ferraro

Dott.ssa Francesca Ferraro Psicologo a Firenze

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4 GIU 2020

Gentile Laura,
premesso che ogni persona è libera e consapevole di non uniformarsi agli altri in termini di usi e costumi, mi sembra di rilevare nel suo racconto un po’ di insicurezza e timore di fondo. Un breve percorso di counseling, anche on line, potrebbe esserle utile al fine di conoscersi meglio,
cari saluti
dr.ssa Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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4 GIU 2020

Gentile Laura,
essere meno rigida vuol dire acconsentire alle richieste degli altri nel fare ciò che non ci va? (come mettere una foto sui social)
Se così fosse la domanda "come fare" potrebbe essere rivalutata in "perché farlo?"
Per i comportamenti degli altri che lo fanno, e che vestono diversamente, invece, forse il comprenderli e non giudicarli può contribuire ad abbassare la differenza percepita "me-loro", o apprezzare tale differenza, e vivere più serenamente e con curiosità l'osservazione dei comportamenti degli altri e i propri.
Cordiali saluti
G.I.

Dott. Giovanni Iacoviello Psicologo a Bergamo

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3 GIU 2020

Cara Laura, la domanda principale che può farsi non è tanto il motivo per cui è differente, quanto piuttosto perché esserlo La rende insicura e Le causa paura rispetto alla possibilità di risultare poco interessante agli occhi del Suo ragazzo. Lei da un lato giustifica questa Sua "diversità"' in modo molto legittimo (non ha bisogno di mettersi in mostra) dall'altro tuttavia si definisce "rigida". I modi di essere non sono giusti o sbagliati in astratto; Piuttosto, possono essere più o meno identitari, ovvero più o meno autentici rispetto al suo progetto di vita, e possono essere più o meno funzionali ad aprire possibilità di esistere e di progettarsi. Se sente che questo modo di essere in qualche modo La limita, Le impedisce di fare qualcosa o anche solo di sentirsi bene, può essere significativo approfondirne caratteristiche e motivi per permetterLe di dare un senso a questa sensazione fastidiosa e di sentirsi meglio. Ha valutato la possibilità di chiedere una consulenza psicologica? Da poche righe online non è possibile fornire un senso a quanto sta dicendo, quanto meno non uno che sia Suo proprio! Solo declinando
La Sua difficoltà nel contesto esistenziale e quotidiano e nei Suoi modi di essere con l'altro è possibile attribuire un significato identitario a questa sensazione spiacevole. A disposizione, cordialità. DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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3 GIU 2020

Buon pomeriggio Laura. Ha paura di risultare noiosa e rigida perché non fa e veste quello che fanno e vestono la maggioranza delle persone? Non le sembra che suoni un po' paradossale?
Il conformismo non è mai stato sinonimo di flessibilità mentale o originalità. Seppure in determinate occasioni sia considerabile un male necessario che ci risparmia dei problemi.
Non è il fare o non fare una o due cose specifiche che rende rigidi o noiosi, ma l'ampio orizzonte di chi si è e di quello che si fa, i molteplici interessi e così via.. La questione poi non è essere interessanti (per chi? ciò che è interessante per qualcuno può essere noioso per un altro), ma i suoi vissuti Laura. Se lei volesse vivere in un certo modo ma per una serie di motivi non ci riuscisse e ne soffrisse o se quel che fa le creasse dei problemi anche se magari neppure lei ne fosse consapevole, allora lì ci sarebbe qualcosa da affrontare per star meglio. Se lei vive per come desidera e la fa star bene né la mette in pericolo in nessun modo, allora va benissimo: le mode passano e prima o poi andrà di moda quello che piace a lei. In un mondo standardizzato l'essere una pecora nera o una mosca bianca, se con tante risorse personali, potrebbe risultarle vantaggioso alla lunga.

Dott. Antonino Puglisi Psicologo a Torino

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