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Mi sento come se mi trovassi dentro una bolla, come faccio a liberarmene?

Inviata da federica il 21 apr 2016 Autorealizzazione e orientamiento personale

Buonasera a tutti, mi presento mi chiamo Federica ho 20 anni,
è la prima volta che scrivo oppure esprimo quello che sento dentro di me, è da un po di tempo che mi sento insicura, piena di paure che mi hanno portato a sentirmi inferiore verso gli altri, alcune volte mi capita di sentirmi fuori posto come se non mi accettassero, ma dentro di me in fondo sento che non è cosi e mi fa male perché so che posso dare 100 e magari do 30, vi racconto un po' il mio percorso circa 5 anni fa mio padre ha sbagliato con il lavoro e si è ritrovato in tribunale, io da lì sono cambiata perché mi sono ritrovata a passare dei momenti difficili, vedevo mia madre soffrire mia sorella e anche mio padre solo che loro l'hanno presa in una maniera diversa si sono fatti forza e sono andati avanti io invece mi sento bloccata non sono riuscita a guardare oltre, da un anno a questa parte le cose si sono migliorate io lavoro da 2 anni, i miei genitori stanno bene, ma nonostante ciò io non sto bene non riesco ad uscire da questa bolla.
Da 2 anni che vado dietro a un ragazzo che mi sono innamorata di lui follemente ci siamo messi insieme 2 mesi fa e mi sento come se vivessi in una favola lui mi trasmette serenità ma il problema è che non riesco a credere che lui mi ami non riesco a essere me stessa non riesco a vivermi la storia per come vorrei e ci sto male non so come fare migliorare le cose, non mi sento più quella ragazza ironica che ero un tempo, mi manca sentirmi positiva non ce la faccio più a sentirmi negativa.....
spero che mi sarò fatta capire purtroppo non sono brava.
un bacio

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Cara Federica,
evidentemente i problemi legali di tuo padre, pur gravando su tutta la famiglia, hanno inciso molto di più sulla tua struttura di personalità già fragile contribuendo ad aumentare il tuo senso di insicurezza e bassa autostima da cui non riesci ad uscire con la tua sola forza di volontà.
Questo tuo malessere si ripercuote poi negativamente anche sul tuo recente rapporto sentimentale e questo è un motivo in più per decidere di intraprendere una psicoterapia ed invertire la tua tendenza alla autosvalutazione.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Federica
sei brava e ti sei fatta capire benissimo!
Il problema è che tu non stai riconoscendo il tuo valore e i problemi famigliari e tutto il resto accaduto nella tua famiglia, col tempo, è diventato un poco il tuo "alibi preferito" col quale, quasi, giustifichi il tuo isolamento e la voglia di non fare.
Purtroppo, cara, i problemi nella vita ci sono e l'esempio di saperli affrontare da parte della tua famiglia è stato grande... tu, non è che sei da meno di loro, sei solo rimasta ferma ad un "senso di umiliazione" che ti è rimasto dentro dall'epoca dei problemi.
Quindi ora ti sembra che ti manchi qualcosa.
Questa che scrivo è la mia impressione e non vuole certo pretendere di essere verità.
Io credo che tu debba scrollarti di dosso questo senso di "bolla che ti avvolge" partendo dal considerare come "normale" la tua famiglia e anzi apprezzandola di più per aver coraggiosamente affrontato i problemi..
Forse con un terapeuta occorre lavorare ad aumentare la tua autostima.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Buongiorno Federica, il tuo livello di malessere emerge anche dalla modalità attraverso cui esprimi ciò che senti (contenuti chiari ma rivelati senza troppa organizzazione di pensieri). A me arriva un accumulo di situazioni che ti hanno portata a superare il tuo "livello di sopportazione", tanto che hai sentito il bisogno (finalmente) di condividere con qualcuno le tue sofferenze. Ti consiglio di prendere questo momento (per quanto sia possibile) come un "turning-point", ovvero uno di quei momenti-svolta che, ogni tanto, si verificano nelle nostre vite. Ciò che stai provando, per quanto ti faccia stare male, è anche un indice chiaro che il tuo sistema sta dicendo qualcosa del tipo: "basta, non ce la faccio più, emotivamente, a gestire tutto questo; è ora di fare qualcosa"...Dunque, prendilo come un momento di trasformazione e ristrutturazione (ribadisco, soprattutto emotiva) del tuo essere. Per accompagnare questa ristrutturazione ti dovresti far aiutare da un professionista (psicologo o psicoterapeuta) con cui condividere, capire, modificare, creare alternative, che ti aiutino a migliorare la tua percezione di te e delle relazioni significative.
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti
Psicologo-Psicoterapeuta
Costruttivista-Postrazionalista Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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Ciao Federica e grazie per esserti concessa la possibilità di "uscire dalla bolla".
Da quello che racconti capisco che l'evento di tuo padre è stato ciò che ha innescato delle emozioni in te che ora ti chiedono però di migliorarti e comprendere aspetti più completi della vita. Tu stessa sei consapevole di arrivare al tuo 100%, perchè sai di poterlo fare. Allora grazie ancora per averlo condiviso perchè questo è il primo passo, insieme potremo trasformare quegli eventi che ti hanno scosso ma che contengono i segreti per un salto verso la tuà felicità. Sarebbe bello parlarne insieme.
Un abbraccio caloroso, Francesco PdM

Psicologia Del Miglioramento - Holistic Coach Psicologo a Casamassima

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Gentile Federica,
da quanto racconta, in maniera assolutamente efficace, Lei ha attraversato il periodo della sua adolescenza, momento molto critico per la formazione dell'autostima e delle convinzioni su se stessi, con disagi e problemi familiari.

Lei descrive quel periodo come se osservasse inerme la sofferenza dei suoi familiari.
Probabilmente avrebbe voluto fare qualcosa ma non era certo possibile per Lei fare nulla e forse questa sensazione si è insinuata nelle convinzioni che Lei ha su se stessa.

E' chiaramente un'ipotesi, ma è per mostrarle che le ragioni di questa sua sensazione odierna potrebbero essere legate al passato e possono essere diverse.

Per chiarirle e farne il punto di partenza per un percorso di recupero e rinforzo dell'autostima, le consiglio una valutazione presso uno psicologo.

Tenga presente che la sua età gioca a suo favore per l'esito dell'intervento che lo psicologo le consiglierà, ma ci vuole anche un serio impegno affinché questo avvenga.

Se volesse approfondire, può contattarmi privatamente.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Psicologo a Ardea

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Carissima Federica,
sembra che le tue difficoltà abbiano inizio con la disavventura di tuo padre.
Non dici che cosa sia successo nello specifico ma dalle tue parole emerge che qualcosa sia venuta meno sul lato della fiducia. Questo si esprime in diversi modi: la mancanza di fiducia in te stessa, la difficoltà ad avere fiducia nell'amore del tuo ragazzo. Pare che tutto abbia origine con l'errore commesso da tuo padre.
Il mio consiglio è di rivolgerti ad un terapeuta e cominciare un percorso personale, per comprendere che cosa si accaduto e ritrovare un modo per affrontarlo.

A disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Fornari Daniela

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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