Mi ha lasciato per telefono dopo 5 anni

Inviata da Aryess · 30 dic 2024 Terapia di coppia

Ciao vorrei raccontare la mia storia, sono M35 (lei è F25). Siamo stati insieme 5 anni, bellissimi, ricchi di ricordi ed esperienze autentiche e mi sono sentito veramente amato, così come io ho veramente amato lei. Avevo un lavoro sia prima di conoscerla e sia durante, avevamo progetti futuri dove lei si sarebbe conclusa gli studi universitari ed io trovare qualcosa di meglio. Negli anni trascorsi lei mi offriva opportunità, così come io offrivo opportunità per prendere già una casa, convivere, ma mi bloccava il fatto che pur lavorando e guadagnando bene non ero correttamente registrato e trovare case che accettano soldi senza un contratto di lavoro è veramente difficile, lei dandomi consigli su quale strada scegliere per il mio futuro, avendo coinvolto le famiglie, accettare offerte dai suoi familiari che vivono al nord, ma io per una serie di traumi passati (anche lei con i suoi) quando mi trovavo difronte a delle scelte così importanti mi bloccavo e procrastinavo, dicendo sempre che le cose vanno fatte con il giusto tempo e senza fretta, nonostante io vedevo comunque lo stesso futuro che vedeva lei, in eterno, creando insieme famiglia, vivere insieme, lei con il suo lavoro dei sogni diventando insegnante ed io un lavoro più stabile e regolamentare ecc. ed è stata la relazione più lunga e più importante per ambedue le parti, ci sostenevano a vicenda per tutto, la facevo sentire importante così come lei faceva con me. Nell'ultimo anno ho mollato il lavoro, ho avuto un incidente d'auto che mi ha lasciato a piedi per 4 mesi e mi facevo prestare l'auto da mia sorella, per uscire, fare commissioni alla mia famiglia, vedere lei, andare a casa sua o andare a casa mia, o fare attività, cene, pranzi, shopping, una routine normale ed appagante di coppia, finché non ho preso l'auto di mia sorella definitivamente, comunque cercavo sempre dei lavori in zona ed online ma senza avere successo, senza ricevere colloqui, e manifestavo la frustrazione alla mia ormai ex perché in coppia si condivide anche questo, così come faceva lei riguardo al fatto che non riusciva a passare esami e laurearsi in tempo. La sua famiglia però non condivideva il fatto che io non abbia accettato il loro aiuto, per cui nel tempo avevano smesso di credere in me, ma lei ugualmente mi restava accanto e mi amava lo stesso, capendo la situazione come io la sua, di farci forza. Comunque arriva l'estate 2024, Luglio, facciamo un viaggio (visto che ogni anno ne facevamo almeno uno) per Milano e per accompagnarla ad un concerto della sua cantante preferita, pago tutto io, cibo ecc, lei aveva pagato i biglietti del concerto e diviso soltanto le spese di viaggio, ci divertiamo, dopo mi comunica che (dato che viveva con sua sorella, i suoi due nipoti, e il marito della sorella, il rapporto che avevano la sorella e il marito era ormai concluso col divorzio e quindi progettavano di salire tutti direttamente al nord in Toscana dove già ci vive la mamma della mia ex e il fratello con la sua famiglia) avrebbero organizzato questa partenza frettolosa verso settembre e che la mia ex non condivideva il fatto di farsi carico di tante preoccupazioni, ma che si sentiva costretta a farlo perché è la famiglia ed è mantenuta, pur avendo fatto lavoretti (viviamo al Sud, in Calabria) io davanti a questa situazione complicata le dicevo di non preoccuparsi e di non farsi carico, che avrebbe potuto restare da me nella mia famiglia, di finire la laurea e di salire insieme dalla sua famiglia. Ma purtroppo la famiglia non voleva, avevano bisogno della mia Ex perché la casa che avevano trovato per farsi debiti serviva l'aiuto della mia Ex sia in casa e sia con i nipoti che vanno a scuola perché la sorella avrebbe dovuto lavorare e mantenerli, così come la loro mamma per mantenere il loro affitto. Davanti a questo allora dissi che sarei salito anche io subito, che avrei partecipato, trovato lavoro e vivere con loro finché non si sarebbero assestati. Ma la mia ex disse che la sorella e la famiglia non volevano un altro uomo in casa dopo la pessima esperienza vissuta con l'ex marito. Un po' mi feri la cosa, ma rispettavo, e disse che per il momento saremmo stati a distanza, che loro si assestavano e di aspettare il momento giusto per salire. Dal canto mio lei già sapeva che la distanza non mi sarebbe piaciuta, lei era disposta ad accettarla sapendo che prima o poi l'avrei raggiunta, ed io ero un po' triste e scoraggiato perché sapevo che la distanza può provocare delle spaccature nel rapporto creando stress e frustrazioni, passare da un rapporto vissuto normale e in comfort zone ad uno incerto. Sentivo quasi il bisogno di lasciarla a settembre, ma non ci riuscì. Lei tornò dopo due settimane per me e per la visita dentistica, poi ritornò ad ottobre ed infine a novembre 2024, poi lì in Toscana ha trovato un dentista perché stava diventando dispendioso, e lei stessa mi disse visto che non posso a dicembre vuoi salire tu? Io le dissi vorrei tanto, ma sapevi che volevo stabilizzarmi e non passare pochi giorni (ho iniziato a sentirmi) lei disse allora facciamo che appena possiamo ci vediamo. Passarono i giorni e verso fine novembre apro l'argomento che così non potevamo continuare a stare nella scommessa di poterci vedere poche volte e ritrovarci con più problemi economici, lei dispiaciuta disse che comunque non deve essere solo lei a farsi carico e che devo fare pure io la mia parte, le dissi che ha ragione e che avrei continuato a cercare lavoro, ma poi non riuscivo lo stesso a trovarlo. A dicembre ci sentiamo come sempre ogni giorno, ricambiando sentimenti, però riapriamo l'argomento in maniera più realista e lei cominciò a riflettere, io poi le dico dopo qualche giorno "che ne pensi se salgo e ci passiamo il capodanno insieme?" E lei aveva prima ignorato il messaggio, poi c'erano stati problemi di salute in famiglia e si era parlato solo di quello. Il giorno seguente il 13 dicembre la chiamo e le dico "allora apposto? Vi siete ripresi tutti?" E lei "sì sì menomale, ora stiamo bene, i bambini pure ecc" e le dico "allora non so se hai letto il messaggio di ieri, ma stavo pensando di voler salire lì, per il capodanno, che ne pensi" lei rispose con "non lo so, mi hai preso alla sprovvista, visto che fino alla scorsa volta dicevi che non volevi salire per poco, e per me è come se intendi no e che non vuoi" ed io "devi capire anche in che posizione ci troviamo, distanza, ecc, stress, cali emotivi, ma adesso te lo sto chiedendo vuoi o non vuoi?" E lei "sì voglio, ma i soldi li hai?" Ed io "non ti preoccupare, lì ho ancora quelli risparmiati" e lei "vedi quanto ti costa ecc," ed io "190, ma fa niente, almeno ci vediamo non preoccuparti" e lei "ma devo dirlo ai miei, perché ora non sappiamo dove farti dormire, nel caso in letti separati, sai che nel mio non ci entriamo" ed io "siamo entrati nel mio, entriamo anche nel tuo, stai tranquilla " e poi eravamo rimasti che il giorno seguente mi avesse fatto sapere. Il 14 dicembre dopo i buongiorni ecc, scompare di pomeriggio e mi scrive "non prendere il biglietto" la chiamo e le dico "ma che significa, che hanno detto i tuoi scusa? Sei impazzita?" E lei con voce tremante "non voglio io che sali, non provo più niente per te, non vedo più un futuro per noi, inoltre non lo avevi capito in questi ultimi giorni e con la chiamata di ieri che c'era qualcosa che non andava?" ed io "ma che stai dicendo, ma sei seria, vuoi lasciarmi così, al telefono, senza guardarci in faccia, non ho parole, parliamone e ragioniamoci" e lei "ho già pensato abbastanza, soffriremo, per il bene di entrambi lo sto facendo" ed io "mi lasci perché non ho trovato lavoro e vuoi farmi sentire un fallito?, o come quando in passato altre donne avevano lasciato me per telefono?" E lei "se pensarlo di fa sentire meglio, comunque io ho fatto la mia scelta e voglio pensare a me stessa, ti auguro tutto il meglio e il buono del mondo" ed io "quindi è l'ultima volta che ci sentiamo?" E lei "sì" Ed io ok "buona vita anche a te". Le mie erano tutte parole dettate dallo shock. Le mandai un messaggio successivamente in cui evidenziavo che avesse commesso l'errore più grande e che non meritavo. E lei rispose che per lei è la scelta più giusta. Ci togliamo entrambi le foto che avevamo condiviso insieme su Instagram. Poi dal 15 dicembre ho iniziato a sentire turbamenti, terrore, inquietudine, calo emotivo e di autostima, sensi di colpa, sbalzi di umore, esplodo. Le mando un audio il 16 dicembre in cui le facevo sentire il mio dolore, i pensieri che farfugliavano, che sarei andato da una psicologa (visto che entrambi già qualche anno prima volevamo andarci per sistemare alcuni traumi) lei poi mi rispose con delicatezza, dicendomi che non l'aiutavo cosi, si destabilizzava, che riconosce che è stato difficile prendere la scelta, che non dimenticherà i 5 anni e che per rispetto lo comunica e che anche a malincuore non provava più lo stesso amore di prima. Che mi avrebbe riconsegnato l'anello di fidanzamento di famiglia sapendo l'importanza affettiva e che lo avrebbe dato all'ex marito della sorella. Io poi non risposi, feci passare altri due giorni, le dissi che avevo accettato la situazione ecc ma a posteriori essendo già in terapia, mi ero reso conto che stavo utilizzando una maschera per sentirmi meglio. Lei non rispose più. Dopo altri giorni le scrivo che parlando con la psicologa ho pensato che magari sarebbe giusto poter rielaborare insieme i fatti accaduti, perché in tutte le coppie possono capitare problemi, confusioni, momenti bui ecc, e lei disse "non voglio ora e sono fuori" le dissi "ok più tardi allora" e lei "non lo so" e poi scrisse "la tua psicologa ha detto di fare ciò che ti senti, ed è giusto, ma deve esserci volontà di entrambi, da parte mia non c'è, vorrei essere lasciata in pace" e non le risposi più, poi in terapia ho raccontato e continuo ad andarci e poi il 25 dicembre le mando un messaggio lunghissimo in cui evidenziavo tutti i miei errori commessi, che so di doverla lasciare in pace e che lo farò, di aver capito che la causa del suo disinnamoramento fossi io, di averla delusa, ecc e poi augurandole un caloroso natale. Nel frattempo i miei sbalzi di umore hanno continuato, il malessere, l'annullamento, il dolore, il pensare che eravamo fatti l'una per l'altra, che non era possibile che sarebbe dovuta finire così, poi con le sedute, la comprensione della mia famiglia, dei miei amici, mi hanno aiutato, ma ho sempre momenti di inquietudine, di tormento, di colpa, di solitudine, di sapere che ormai l'ho persa per sempre a causa mia e che dovrò fare del mio meglio per ricominciare, che sarà una strada lunghissima e che dovrò rimurginarci il meno possibile. L'anello mi è stato anche restituito. Avrei tante altre cose da dire, ma ho cercato di fare una sintesi. Solo io so quello che ho vissuto con lei, e viceversa, e solo io so quello che sto passando con l'ennesimo trauma, avrei voluto tanto che tornasse da me per ricominciare, ma non succederà mai. Ora dovrò fare i conti con me stesso, perché anche se avessi voluto lasciarla io per il bene di entrambi, non ne avrei avuto la forza, perché era il pensiero di un uomo che si è trovato fragile. Adesso sarei curioso di sapere i punti di vista di voi dottori per trovare delle linee guida, che già mi sta aiutando la mia dottoressa tantissimo, ma purtroppo sto facendo fatica a riprendermi. Ho disinstallato tutti i social ed archiviato foto, chat, con lei per evitare di pensarla, ma mi manca lo stesso, la amo lo stesso e non posso fare altro che stare in silenzio ed accettare il suo silenzio e volontà. Mi sentivo veramente bene al suo fianco, la distanza ha rotto tutto e le mie scelte sbagliate. Comunque grazie per aver letto il mio sfogo, proseguirò lo stesso il mio cammino psicoterapeutico e troverò in un modo o nell'altro il mio benessere. Anche se mi costerà tanta sofferenza, sacrificio che non ho saputo applicare nei suoi confronti.

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