Mi chiedo cosa sto diventando

Inviata da Silly11 · 24 ott 2016 Autorealizzazione e orientamento personale

Ciao, sono Claudia e ho quasi 19 anni.
Un anno fa i miei genitori si sono lasciati per solo volere di mia madre perché aveva deciso di stare con un altro. Quel giorno che lei è andata via nessuno era a conoscenza di quel che stava avvenendo e come infatti la mattina salutò me e mio padre augurandoci buona giornata a scuola e a lavoro e chiedendoci cosa volevamo per cena; l'ora di cena arrivò ma mia madre non c'era più ovvero era scappata da casa nostra per andare dal suo attuale compagno. I primi mesi ero in contatto con lei ma col tempo ho deciso di non avere piu rapporti con mia madre perche dovevo pensare a superare ciò e ad andare avanti con lo studio. Non nascondo che per colpa sua ho perso un anno a scuola. Adesso mi ritrovo a portare avanti una casa avanti dove ci siamo io, mio padre e mio fratello. Loro lavorano l'intera giornata e io dopo la scuola non ho nulla da fare, casa mia è un brillante perché mi dedico solo a questo ormai. Sono fidanzata con un ragazzo da due anni ma che purtroppo sto perdendo per colpa di come è diventato il mio carattere e il mio modo di essere. Per fortuna ho un padre che non mi fa mancare nulla, mi da l'affetto che ogni ragazza riceve da entrambi i genitori, mi loda su tutto quel che faccio perché dice che sono e sarò una gran donna.
Spero vivamente che mio padre riuscirà a farsi una nuova vita perché se lo merita.
Intanto io mi ritrovo a "combattere" con me stessa perché voglio cambiare, voglio dare una svolta alla mia vita, voglio trovare qualcosa da fare durante la giornata, voglio riuscire a trattenere con me le persone che mi fanno stare bene..a parte mio padre, il mio ragazzo che sto perdendo anche perche ogni qualvolta che lui si trova in una situazione di difficoltà io scompaio perché ho paura di deluderlo ma in verità lo deludo di più facendo cosi e io davvero non so che fare.
Non so come agire e come iniziare a comportarmi sia per m stessa e per salvare quel poco di buono che ne rimane di me e sia per gli altri..
Un'altra cosa logorante e che non riesco ad accettarmi. Mi vedo sempre meno carina. E questa "sensazione" è aumentata sopratutto da quando non c'è più mia madre che era la mia "migliore amica"!
Vorrei tanto un consiglio, magari anche due.

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Miglior risposta 24 OTT 2016

Cara Silly,
sei indubbiamente una ragazza molto in gamba che si è trovata non solo ad affrontare un grande trauma ma anche ad assumere la direzione di una casa. 19 anni sono troppo pochi per passarli solo a pulire e a lucidare. Non dici se hai finito la scuola o cosa stai facendo. Dici che tuo padre non ti fa mancare nulla e che ti loda. Sarebbe bene che tu prendessi un aiuto regolare a casa ma che continuassi a fare la vita di una 19enne. Esci con le amiche, fai quello che ti piace, continua a studiare. È molto importante continuare con lo studio come sarebbe importantissimo che tu ti facessi seguire da una psicologa o uno psicologo per qualche incontro di sostegno. Ti aiuterebbe a gestire emotivamente quanto ti è successo e anche a capire meglio il rapporto con il tuo ragazzo. Coraggio e auguri
Dr. Annalisa Lo Monaco

Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Psicologo a Roma

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20 MAG 2020

Ciao
Sei veramente una ragazza forte che merita di essere felice.
Hai subito una grande lutto, dovresti farti aiutare per superarlo, e mi raccomando attenta a non cadere nella trappola moglie/ mamma di tuo padre.
Lui è un adulto, tu sei una giovane donna che merita il meglio da se stessa e dagli altri
Ce la farai, credici

Dott.ssa Cristiana Carlucci Psicologo a Grosseto

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24 OTT 2016

Cara Claudia,
è difficile essere figli, ma anche essere genitori. A volte i genitori, per tutelare i figli, non danno molte spiegazioni rispetto alle proprie scelte e comportamenti e così facendo ingigantiscono i problemi. Sicuramente le relazioni sono fatte da almeno due persone e ritengo che se finiscono e o se fioriscono sia merito di entrambi. Poi magari il come si interrompono può essere colpa di uno più che dell'altro. Non dico che fuggire sia una soluzione, non lo è mai. Ma a volte gli altri sono solo fragili e hanno paura di ciò che pensano gli altri, hanno paura di essere giudicati e a causa di queste paure fanno errori molto più grandi. Non faccia l'errore di schierarsi con suo padre(padre fantastico sicuramente). Lei penso abbia bisogno di entrambi i suoi genitori ed è sbagliato fare a meno di sua madre o di suo padre, perché lei non è moglie o marito ma è figlia. Probabilmente pensa di essere una persona di poco valore perché sua madre che era la sua migliore amica non ha esitato ad abbandonarla per un altro uomo. Questa però è una visione egocentrica che non tiene conto di altre esigenze e di altre possibili interpretazioni. Sua madre non l' ha abbandonata, ha solo lasciato la casa in cui viveva con suo padre. Un giorno anche lei lascerà quella casa e questo non vuol dire che non ami suo padre, ma solo che sarà giunto il momento di pensare alla propria vita. Sua madre ad un certo punto avrà deciso che la vita insieme a suo padre non la rendeva più felice, questo non cambia di una virgola l' amore per lei e suo fratello. Rifletta!

Un saluto affettuoso

Dr.ssa Simona Coscarella - Studio di Psicoterapie Brevi Strategiche Psicologo a Cosenza

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24 OTT 2016

Gentile Sissy,
ho letto attentamente il Suo racconto; lo trovo esauriente e ricco di dettagli; tuttavia mi permetto di dirle che emerge poco la sua emozione: l'abbandono di mamma l'avrà fortemente turbata, tanto più visto l'ottimo rapporto che vi legava e di cui Lei parla. Dal Suo racconto è come se Lei abbia appunto messo da parte l'emozione e si sia concentrata su alcuni obiettivi concreti della vita: Lei scrive "col tempo ho deciso di non avere piu rapporti con mia madre perchè dovevo pensare a superare ciò e ad andare avanti con lo studio" come se appunto volesse inconsciamente sostituire il lutto dell'abbandono di mamma con lo studio. Addiruttura come se prorpio attraverso lo studio Lei potesse riuscire a "dimenticare". Lei dice che quasi non si riconosce più ed ha paura di "cosa stia diventando". Penso che solo ricontattando la sua emozione potrà ritrovare se stessa.
Rimango a disposizione,
Cordiali saluti,
Riccardo Gaglio, psicologo e psicoterapeuta

Dott. Riccardo Gaglio Psicologo a Palermo

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