Mi ama ancora? Tornerà da me?

Inviata da Alessandra · 22 feb 2016 Terapia di coppia

Salve, sono una ragazza di 18 anni, mi sono lasciata una settimana fa con il mio ragazzo che ne ha 20.
Stavamo insieme da 3 anni e mezzo, con alti e bassi ce la siamo sempre cavata.
Non ci siamo mai lasciati, lui molto innamorato di me, idem io.
Relazione con quasi tutti gli amici in comune, buon rapporto con i rispettivi genitori, sempre presenti l'uno con l'altro.
Negli ultimi mesi è precipitato tutto.
Verso novembre lui ha scoperto una cosa brutta sulla sua famiglia, è stato molto male e lui si chiudenti sempre a riccio, io vedendolo così ho pensato di ampliare le mie attenzioni, presenza , regali, sorprese, ma forse questo l'ha fatto sentire soffocato.
Andavanti male da novembre fino ad ora , febbraio.
Cercavamo di lasciarci , ma appena prendevano il discorso , scoppiata mo a piangere tutti e due, e facevamo finta di niente, senza parlare, provandoci senza fare finta di niente.
Per San Valentino io non volevo fare niente perché lo sentivo che lui era forzato, ho rifiutato qualsiasi cosa lui mi proponEva, anche 5 rifiuti si è preso, alla fine ho ceduto , siamo andati a cena fuori, lui elegantissimo mi fa la sorpresa anche dei cioccolatini a forma di cuore, ma dentro me sentivo che lui era forzato.
Il giorno dopo io non ce l ho fatta più, parlando per messaggi alla fine lui ha detto che non ha più quella esigenza di stare con me, non la sente più, e mi ha detto anche che se ci lasciavamo non lo sapeva se se ne pentiva, ma ripeteva che era confuso.
Io gli ho detto che non avevamo più come continuare la relazione, perché io lo volevo felice e non lo era con me.
Ci siamo lasciati di comunque accordo ma lui insisteva nel vederci per chiuderla, ma io ho detto no perché avrei solo pianto e supplicato di tornare. Non ci vediamo ne sentiamo da una settimana, suo fratello e sua madre dicono che è sempre nervoso,non sta mai a casa, non è mai solo, è sempre con gli altri amici, un suo amico dice che comunque gli dispiace della situazione, è triste, ma è confuso, e questo suo amico in settimana ha detto che da come parlava degli ultimi nostri messaggi sembrava stravolto.
Forse perché io non ho mai fatto così, perché io ci sono sempre stata, ogni litigio poi ero io ad andare da lui, mai avevo fatto in questo modo.
Sinceramente , ho deciso di chiuderla per fargli capire come è la vita senza di me, perché in 3 anni e mezzo non l'ha mai provata lui questa cosa, spero vivamente che torna , perché non riesco ne ad uscire, ne studiare, penso solo a lui e aspettare che torna.
Ho paura che non voglia tornare più. .

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Miglior risposta 22 FEB 2016

Gentile Alessandra,
posso solo immaginare come possa essere doloroso chiudere una relazione durata 3 anni. Mi è venuta in mente una domanda, che mi permetto di porLe. Nella Sua narrazione riporta di aver detto al Suo ragazzo che sarebbe stato meglio chiudere la vostra relazione, perché lo voleva felice e invece lo sentiva forzato: Cosa l'ha spinta a dire questo? Come mai per Lei è importante che il Suo ragazzo sia felice e non forzato? Come definirebbe il valore alla base della Sua decisione di chiudere la relazione con il Suo ragazzo perché lo vuole felice? Infine: In che modo il valore alla base di questa decisione potrebbe aiutarLa nella Sua vita?

Resto a disposizione, qualora volesse rispondere alle mie domande e condividere con me le Sue riflessioni.

In bocca al lupo
Dr. Luigi Frezza, lo psicologo delle storie

Studio di Psicologia del dott. Luigi Frezza Psicologo a Battipaglia

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29 FEB 2016

Carissima
tutti e due state molto male per la fine di questa relazione che ha avuto un crollo a seguito di qualcosa che non c'entrava con voi.
Tuttavia di fronte a questo shock che lui ha subito, la relazione non ha retto all'impatto.
A me sembra che tu però (e te lo dico sinceramente) sia stata troppo dura con la storia della sera di San Valentino, in quanto, se pure fosse che lui si sia sforzato di fare una festa con te e di essere così tanto carino, come tu hai raccontato, questo doveva essere valorizzato; tu però l'hai presa come una farsa e non è bello (credo che tu l'abbia umiliato).
Non era una farsa e non ne hai compreso il senso.
Io penso che voi due, dobbiate ancora chiarirvi molto e parlare molto.
Se poi deciderete di lasciarvi...si vede che doveva andare così, però ora, nessuno dei due è in grado di reggere a questo distacco e queste "prove di forza" a cosa ti servono?
Cosa pensi di dimostrare a lui... con questo fargli provare quanto gli manchi?
Mi sembra un poco infantile.
Pensaci bene.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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23 FEB 2016

Gentile Alessandra,
sembra che l'inizio di questa crisi abbia coinciso con la conoscenza da parte di questo ragazzo di "una brutta cosa" della sua famiglia.
Ebbene, hai chiesto o in qualche modo hai saputo di cosa si tratta? Come mai hai pensato che maggiori attenzioni da parte tua nei suoi confronti potevano bastare perchè tornasse alla normalità di prima? In precedenza, di fronte ad eventuali difficoltà lui ha sempre reagito chiudendosi senza rispondere alle tue domande?
Come si può pensare che una brutta scoperta sulla propria famiglia lo abbia spinto a rinunciare alla sua ragazza dicendo di essere confuso e non sapere se voleva continuare a stare ancora con lei?
Come vedi ci sarebbero una serie di domande che richiedono delle risposte, se ce le vorrai o potrai fornire, per poterti meglio aiutare.
Ad ogni modo, condivido pienamente, comprendendo il tuo stato d'animo, la tua decisione di aspettare che sia eventualmente lui a farsi vivo ma non per dirti che è ancora confuso bensì almeno comunicare meglio perchè quando si è in relazione soprattutto se questa è significativa, ciò è di fondamentale importanza.
Quando non si ha questa capacità, la si può pazientemente acquisire con un percorso di psicoterapia,
Un cordiale saluto ed un deciso invito a riprendere quanto prima i tuoi impegni e la tua vita per superare questa crisi.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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23 FEB 2016

Ciao Alessandra,
mi dispiace molto per quello che stai vivendo. Una relazione lunga quando finisce porta sempre con se sensazioni spiacevoli.
Da diverso tempo notavi un comportamento e un atteggiamento che non ti faceva stare bene e penso che oltre allo sforzo percepito in lui, una parte di sforzo era anche tua.
Da ciò che racconti sembra che ci fosse una situazione non risolta e che non avevate affrontato insieme.
Detto ciò mi sembra che tu sia abbastanza consapevole del fatto che ultimamente non stavi bene ma una parte di te desidera ancora che lui ritorni. Anche lui probabilmente non si sente bene e sta riflettendo sul suo malessere. Provate a darvi tempo e a vedere ciò che succede.
Penso che il punto fondamentale per voi possa essere quello di vedervi e chiarire determinati punti che non avete affrontato. Lasciarsi via messaggio poi sembra una strada più semplice ma in realtà le informazioni che vengono a mancare sono molte e importanti (il tono della voce, la reazione, l'emozione).
Rifletti su questa possibilità altrimenti il rischio è di lasciare una porta senza vedere se è chiusa o aperta.
Per qualsiasi cosa sono a disposizione
In bocca al lupo

Dott.ssa Antinoro Anna
Psicologa Torino

Dott.ssa Antinoro Anna Psicologo a Torino

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