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Mi aiutate a capire il suo comportamento?

Inviata da Marcoletto88 il 27 set 2017 Terapia di coppia

Mi chiamo Marco è lavoro in polizia, ho 29 anni, la mia ex attuale si chiama Martina ha 24 anni e lavora come infermiera in ospedale.
Vi parlo brevemente della mia storia con Martina:
Nel 2010 con la mia famiglia andai a fare una crociera di 14 giorni e nel gruppo di persone c'era lei, figlia di amici di mio padre, bellissima, fu amore a prima vista, tra me e lei non ci fu niente di troppo fisico se non qualche coccola ma ci prendemmo fin da subito anche caratterialmente, un vero e proprio colpo di fulmine.
Io però ero fidanzato da due anni e lei single, al ritorno dalla crociera io lasciai la mia ragazza perchè innamorato di Martina, lei cade in una forte depressione, perde molti chili e fa di tutto per farmi restare, alla fine lo ammetto, sono restato con lei per "compassione" e perchè in fondo, sapevo cosa avrei perso ma non cosa avrei trovato.
Martina comincia ad odiarmi (io le dissi che volevo lasciare la mia ragazza e dopo vari tira e molla non ci sono mai riuscito). Passano 6 anni e Martina poco dopo la crociera si fidanza, io continuo a mandarle di anno in anno qualche messaggio per sapere come stà, lei, smaltita la rabbia, quasi due anni fa mi manda un messaggio di sua iniziativa e da allora è un escalation tra messaggi, chiamate di ore e alla fine ci vediamo per la prima volta dopo 6 anni, stavolta però entrambi fidanzati, capiamo da subito che la nostra storia non era mai finita, anzi le emozioni che provavamo in crociera si erano accentuate con il passar del tempo, io alla fine decido di lasciare la mia ragazza e facciamo l'amore, lei dice che mi ama e glielo dico anche io, andiamo avanti ma lei inizia a comportarsi esattamente come me 6 anni prima, ha paura di lasciare il suo ragazzo ma alla fine, a modo suo e con qualche bugia lo lascia. Io però vedo che non è ancora sicura ed ogni qual volta litighiamo lei pensa a lui, divento paranoico, comincio a controllarle il cellulare e mi comporto in maniera impulsiva (le dico cose poco belle e la lascio ogni volta che litighiamo). Lei a Gennaio di quest' anno resta incinta di me...io felicissimo voglio tenerlo, all'inizio anche lei ma quando si trova costretta a dire alla madre della nostra relazione tutto cambia!
La madre è una persona bigotta ed ignorante con la mentalità all'antica e a causa di come mi sono comportato in crociera non mi vede di buon occhio.
Alla fine lei decide di abortire e mi confessa che a condizionarla è stata sopratutto la mamma (lei ha un rapporto morboso con la madre).
Alla fine ingoio il duro boccone e vado avanti, tra le lacrime mie e sue, la storia con Martina va benissimo quando siamo insieme (siamo davvero perfetti e andiamo d'accordo) ma tutto crolla finchè non si insinuano nella mia mente i dubbi che lei pensi ancora al proprio ex (dubbi confermati da alcune cose che ho letto nel suo cellulare), fatto sta che iniziamo a litigare sempre, litigi dovuti alla mia paura che lei possa desiderare ancora lui e dovuti al fatto che quando io mi arrabbio sono troppo impulsivo (dico cose poco belle e rifiuto il dialogo, a volte blocco le chiamate e i messaggi su wapp) ma le mie reazioni durano davvero poco però sò che fanno molto male e spesso sono poco mature, tutte queste litigate sono forse accentuate dal fatto che lei per lavoro ora vive a 450 km di distanza da me, alla fine, esasperata, mi lascia!
Dopo due mesi e mezzo che non ci vediamo lei torna da me in lacrime dicendo che mi amava da morire e che le mancavo, voleva riprovarci con me anche se aveva tantissima paura per via del fatto che litigavamo sempre, mi confessa però che aveva riavvicinato l'ex e tentato di stare di nuovo con lui (hanno anche fatto l'amore...). Mi confessa che lo ha fatto solo perchè con me litigava sempre e quindi ha provato ad "accontentarsi" di una storia sicura e non dell'amore sofferto che stavamo vivendo ma alla fine non ha resistito ed ha detto al suo ex che aveva dei dubbi sui sentimenti che provava, senza xò dirgli di me! (penso che anche la madre le abbia consigliato di riprovarci con lui). Io la tratto male all'inizio ma le credo e vado avanti a condizione però che lei racconti tutto al suo ex, ora non più ex!..lei mi dice che è pronta a darmi tutto quello che ho sempre voluto ma le cose non cambiano, lei è lenta ed io soffro di nuovo, alla fine, preso dall'impulsività chiamo l'ex e gli racconto tutto. Gli dico anche che lei nel week end era stata con me per tre giorni fuori mentre lui non sapeva nulla (neanche la madre lo sapeva e mentre era con me la mamma era andata a trovarla ma lei aveva detto che era a casa di alcune amiche e non si sono potute incontrare).
Morale della favola lei mi ha bloccato da due mesi, ovunque!; non mi risponde più al cellulare e oenso abbia cambiato numero.
Io solo poche cose ho capito, lei è una ragazza fragile ed insicura che ha un rapporto morboso e condizionato dalla madre ignorante che pur di non far parlare le persone si è accontentata di un marito violento, nella loro famiglia conta solo una cosa, il giudizio altrui, la mamma quando ha risaputo di questo nostro riavvicinamento l'ha minacciata dicendole fatti la tua vita io non verrò mai più a trovarti...
io sto malissimo la amo ma non so cosa pensare e vorrei un parere da voi che leggete il tutto dall'esterno.

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Gentile Marcoletto,
quella che descrive è una storia travagliata, ricca di continui ripensamenti da entrambe le parti.
Sicuramente era presente una forte attrazione, che ha mantenuto il legame nonostante la presenza di altre persone e le possibili interferenze di agenti esterni.
Tuttavia, è possibile che la ragazza, per cause che possiamo solo supporre, non sia pronta a staccarsi dalla figura genitoriale e sentirsi autonoma nelle scelte affettive.
Il suo atteggiamento di controllo ed invasione, non ha certamente migliorato la situazione.
Valuti l'opportunità di concedersi un percorso psicologico che supporti il suo vissuto di disagio e la porti ad attivare dinamiche relazionali più propositive.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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Gentile Marcoletto,
Sento molta tristezza e nostalgia in questa storia, mi dispiace per quello che vive ora.
Mi sembra una storia d'amore davvero molto tormentata e dolorosa con delle connotazioni di dipendenza.
La dipendenza affettiva è una relazione poco sana e negativa caratterizzata da una assenza di reciprocità che crea malessere e pochi istanti di felicità.
Tutto ciò diventa un problema quando diventa una modalità relazionale statica, rigida, ripetitiva.
Non attribuirei la colpa solo all'ambiente esterno, ci sono delle corresponsabilità in entrambi che hanno portato a questo epilogo.
Lei si è attaccato in modo forte a questa persona, ha cercato una relazione in cui è stato rifiutato, temeva l'abbandono o forse l'ha ricercato a livello inconscio, non è dato saperlo.
Le consiglierei in questo momento di concentrarsi su se stesso e prendersi cura di se.
Un percorso psicologico mirato potrebbe esserle utile per riconoscere i propri bisogni emotivi ed elaborare la perdita d'amore.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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