Mi aiutate a capire cosa può essere la cosa migliore da fare per me?

Inviata da stranita · 4 feb 2016 Ansia

Cerco di essere breve. Credevo di avere un bel rapporto con la mia terapeuta, alla quale voglio davvero bene, credevo che me ne volesse anche lei pur non dicendolo. Dall oggi al domani ha praticamente deciso lei che la terapia era finita e gli obiettivi raggiunti. Concordo con lei ma vorrei aver la possibilità di conoscerla fuori da li, e l'ho rifatto presente. Mi ha risposto che pensava mi fosse passata e che ci pensa. Ho appuntamento a fine mese, e non so nemmeno se voglio andare, per sentirmi dire cosa? che a lei non interessa? non poteva dirmelo li? non poteva evitare di alimentare questo mio sentimento amichevole, non poteva aiutarmi a staccare lentamente da lei? Deve pensare a cosa, a come dirmi che non le interessa o secondo voi ci pensa davvero? Ho paura di non reggere lei che mi dice questo..non so se andare, non so se darle un appuntamento al bar in quel ora di terapia,la cosa ora è personale non la pagherò per questo se la terapia è finita non mi servono i fellow up, per la serie se non vieni almeno mi hai dato risposta senza che io ti veda in faccia almeno. O taglio proprio dicendo che non mi presenterò augurandole buona vita .....aiutatemi a far chiarezza, lasciando star transfert attaccameti e cose così perchè sono inesistenti

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 13 FEB 2016

Gentile utente,
quali erano gli obbiettivi terapeutici che sono stati raggiunti?
Non credo che tra gli obbiettivi terapeutici vi fosse quello che la sua psicologa deve diventare anche sua amica.
Tra l'altro il rapporto paziente-terapeuta è bene che rimanga un rapporto professionale pur dando spazio all'accoglienza e all'empatia da parte di quest'ultimo.
Tuttavia, se lei non si sente ancora sicura per accettare di chiudere la psicoterapia può parlarne direttamente con la sua terapeuta che può scegliere di accompagnarla ancora per un certo tratto di strada oppure, qualora ne abbia motivo, inviarla ad altro professionista.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno)

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

7043 Risposte

20148 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

5 FEB 2016

Happy,
Lei ha il sacrosanto diritto di non voler sentir parlare di transfert attaccamento etc ma la sua terapeuta ha il dovere di tenere in considerazione questi elementi! Ovvero di tenere in considerazione che è' il contesto di terapia che definisce la vostra relazione.
Anch'io, come altri colleghi, le consiglierei di partire da se', di interrogarsi sul suo bisogno di un rapporto amichevole con la sua terapeuta e di farne oggetto di lavoro in terapia. Forse c'è ancora un pezzettino di strada che dovete fare insieme, nella stanza di terapia...
Cordialmente
Paola Bizzozero

Dott.ssa Paola Bizzozero Psicologo a Bergamo

7 Risposte

7 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

5 FEB 2016

Happy
(dont' worry...be happy" conosci questa canzone?)
Chiedigli un nuovo appuntamento prima della fine del mese e dille che vuoi continuare per avere la possibilità di chiarire con lei tutte queste cose rimaste in sospeso.
Ricorda che è un tuo diritto, il paziente non è che deve essere forzato a concludere la cura se lui non lo desidera.
Cosa sono questi obiettivi raggiunti e tanto "sbandierati" per dare senso al termine della cura?
L'obiettivo dell'autonomia non è raggiunto in quanto hai ancora bisogno (legittimo) di accompagnamento.
L'obiettivo della chiarezza non è raggiunto in quanto devi chiarire molto bene il rapporto terapeutico e le aspettative future.
Allora tu chiedi un altro incontro e vedi quello che ti dice.
Ho già risposto ad altra tua lettera sulla fine della terapia, e credo sia in linea (certo che lo è) con quanto detto ora.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.
Ps. il paziente ha il diritto di essere dipendente tutto il tempo che vuole, finché non supera il problema, compito del terapeuta è seguirlo.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

3084 Risposte

6994 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 FEB 2016

Cara happy,
il rapporto terapeutico ha come finalità quella di accompagnare il paziente verso il raggiungimento di un obiettivo rendendolo autonomo. Per poterlo fare è fondamentale instaurare un rapporto empatico tra paziente e terapeuta ma è importante sapere che non si tratta di un rapporto d'amicizia. Se il terapeuta realizza che il percorso è terminato, non è previsto che i due possano conoscersi al di fuori del setting terapeutico. Non è funzionale alla crescita che il paziente si appresta a continuare da solo. Io credo che, per quanto difficile, sia meglio rispettare le indicazioni che ti ha fornito la tua terapeuta e che tu vada al follow up soltanto nel caso in cui tu lo ritenga utile al fine della terapia. Se non ti senti pronta ad affrontarlo, comunicale semplicemente la tua assenza.

Buona vita,
Dr.ssa Ilaria Terrone, Bari

Dott.ssa Ilaria Terrone Psicologa Bari Psicologo a Bari

160 Risposte

231 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 FEB 2016

Buongiorno Happy,
non parlo di transfert e attaccamenti come da lei richiesto. Ma posso solo fare una valutazione: come mai è così importante che abbiate un rapporto al di fuori della terapia? Anche se la sua terapeuta dovesse negarle un rapporto amicale, come mai la fa stare così in ansia? Capisco che in terapia si crei un legame forte, ma dovrebbe anche accettare il fatto che la sua psicologa possa non desiderarlo. Provi a riflettere su queste considerazioni.
Un caro saluto

dott.ssa Miolì Chiung
Studio di Psicologia Salem
Milano - Agrate - San Donato M.se

Anonimo-125892 Psicologo a Milano

220 Risposte

913 voti positivi

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 FEB 2016

Gentile happy,
è importante che nel corso di una terapia si instauri un buon rapporto, penso sia una componente essenziale per la buona riuscita della stessa. E' però un rapporto diverso da un'amicizia o una relazione sentimentale, che non permetterebbe la necessaria professionalità nel fornire sostegno. Tuttavia, sembra che per lei la fine della terapia sia stata in qualche modo inaspettata, l'ha percepita come un'interruzione brusca: di questo penso sia importante parlare con la sua terapeuta. Il mio consiglio è quindi quello di andare al colloquio che avete fissato ed esprimere i suoi dubbi su questo aspetto, oltre a quello relazionale.
Cordialmente,
dott.ssa Isabella Di Paoli

Dott.ssa Isabella Di Paoli Psicologo a Gorle

26 Risposte

8 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Ansia

Vedere più psicologi specializzati in Ansia

Altre domande su Ansia

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 23700 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 16850

psicologi

domande 23700

domande

Risposte 85700

Risposte