Metto in dubbio tutta me stessa per problemi nel rapporto di coppia

Inviata da Alice · 8 ago 2019 Terapia di coppia

Buonasera a tutti.
Sono una ragazza di 29 anni a cui, di fatto, non manca nulla.
Ho un lavoro a tempo indeterminato, ottenuto perché mia madre è amica di infanzia del capo. Abbastanza soddisfacente, dove mi distinguo, ma che, dopo 6 anni, non mi stimola più.
Ho una casa, acquistata grazie all'aiuto della mia famiglia. Amici, hobby, anche se non ho vere e proprie passioni.

Ho già affrontato un percorso di psicoterapia (interrotto perché la mia terapista è rimasta incinta) dove sono emerse alcune mie problematiche, che però mi rendo conto non esser risolte.

Sto da 9 mesi con un ragazzo, di cui mi sono innamorata quasi a prima vista, con cui abbiamo forse "bruciato le tappe": lui conviveva con un'altra persona, nel giro di un mese e mezzo ha capito che amava me, e dopo un altro mese si è trasferito da me.
Ci amiamo molto, ma ci sono non pochi problemi tra di noi.

In primo luogo, gli ho mentito su alcuni aspetti delle mie relazioni passate. Mi è capitato spesso di aver relazioni in cui l'altra persona era molto innamorata di me e io no, ma ciononostante continuavo la relazione, credo per un bisogno di sentirmi amata. Per poi, quando mi rendevo conto che non andava, che non ero davvero IO, lì, le chiudevo, senza prender davvero in considerazione i sentimenti dell'altro.

Lui mi ha spesso fatto domande sul mio passato, anche perché io son la sua terza ragazza, ha avuto solo relazioni stabili e lunghe, in particolar modo con la sua ex, con cui ha ancora un rapporto strettissimo e quindi è curioso e contemporaneamente intimorito dalle mie esperienze.

Gli ho mentito perché temevo il suo giudizio e poi, quando la cosa è venuta fuori, la sua fiducia nei miei confronti è ovviamente crollata. Oltre a non credere alle mie parole, mette in dubbio la mia capacità di amare, dice che ha paura, che non comprende molte cose di me. I problemi che ci sono, oltre a questo, sono che lui con me ha molti blocchi, legati al fatto che ho fatto tante cose nella mia vita, che ho avuto tante relazioni e che lui con me non riesce a sentirsi speciale perché "non sono il primo o l'unico in nulla".
Non riusciva a venir in auto con me (perché ci ero già stata con altri). A letto ha molti freni (perché ci son cose che ho fatto con altri). E così via...

La sua ex, che è anche la sua migliore amica, ha con lui un rapporto che invidio immensamente. Entrambi si fidano ciecamente uno dell'altra, sembrano davvero fatti per stare insieme: stessi gusti, stesso umorismo, stesso modo di vedere le cose.

Io mi sento estremamente diversa, sbagliata. Mi sento noiosa, di non riuscire a farlo ridere quanto lei, di non riuscire a farlo sentire speciale quanto lei. Mi sento banale, mi sento seconda, e col fatto che gli ho mentito, mi sento davvero una persona pessima. A volte mi sembra quasi di averlo ingannato. Inoltre, coi miei amici non si trova...

Facendola breve: sento e so che mi ama, e io amo lui, ma non riesco a vedere la potenzialità di un rapporto NOSTRO, in cui costruiamo qualcosa, in cui il legame tra di noi si consolida davvero, per tutte queste situazioni. Abbiamo interessi diversi e questo lo blocca nel far cose con me, nel coinvolgermi in quello che gli piace. Con la ex era tutto spontaneo, mentre con me no, quindi non ci riesce. Le volte che propongo qualcosa io, o si blocca per il discorso di prima, oppure si annoia.

Sento pesantissimo e vivo il fantasma della sua ex, che continua a essere una (se non LA) persona fondamentale per lui. Mentre io mi sento qua, goffa, incapace, banale, dove non mi sento all'altezza, dove non riesco a sentirmi tranquilla ma soprattutto, dove non riesco a sentirmi unica neppure io, per questa continua presenza della ex e di questo rapporto ai miei occhi ineguagliabile.

Non so come affrontare la situazione, specialmente perché mi sta portando a sindacare completamente la mia persona, il mio valore.

So che ci son molte cose e che forse le ho espresse in maniera un po' confusa, ma non so bene dove sbattere la testa.

Grazie a chiunque abbia la pazienza di leggere e di rispondermi.

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Miglior risposta 8 AGO 2019

Gentile Alice,
da quanto scrive emerge qualche contraddizione ma soprattutto un evidente deficit di autostima che l'ha indotta a mentire e a sentirsi inadeguata nella relazione attuale o, come lei stessa dice, "seconda" nel confronto con la ex del suo ragazzo che d'altra parte sembra inibirsi e non avere più fiducia in lei.
In realtà, se il rapporto di lui con la ex fosse stato davvero speciale come lei pensa, i due oggi starebbero ancora insieme, cosa che non è.
Pertanto, lei dovrebbe recuperare in autostima tramite un percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale e, questa volta, di durata adeguata.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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9 AGO 2019

Buongiorno Alice, il problema forse é trovare completamente te stessa, chi sei e poi in seguito sentire la lucidità di cosa vuoi. Nascondere parti di te in un rapporto non aiuta a farlo cresxere, nello stesso tempo per portare le parti di te occorre sentire di valere e di essere adeguati per quello che si é, con la dignità di essere un esser umano con delle qualità e difetti. Con l'aiuto anche della terapia con Em3possimao lavorare sulle risorse da far sviluppare, quali il senso di inferiorità e sciogliere eventuali stati ansiosi che ti bloccano in parte. Rimango a disposizione per informazioni e per sciogliere ogni dubbio.

Dott. Davide Milanese Psicologo a Tortona

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8 AGO 2019

Gentile Alice,

dalla sua lettera si coglie un contrasto tra la descrizione di ciò che appare della sua vita: un buon lavoro, una casa, una relazione di coppia, la presenza dei suoi genitori, e la descrizione di ciò che sta dietro le quinte: la sua insoddisfazione, il suo sentirsi inadeguata e “seconda”.

Queste sue sensazioni sembrano essere state riattivate dal suo attuale rapporto, ma si può presumere che fossero presenti da sempre, seppur sopite.

E’ come se lei vivesse una parte della sua vita secondo i canoni attesi dalla società e le aspettative della famiglia ed un’altra parte, nascosta e sconosciuta, in cui si sente inadatta, confusa, diversa e un po’ disorientata.

Sembra che la parte più autentica sia la seconda, ma non abbia mai potuto veramente esprimersi e realizzarsi: è rimasta schiacciata perché forse, già nel passato, non è stata considerata di valore; è quell’”IO” che non è mai riuscito ad esprimersi e a cui lei accenna, è quel “NOSTRO” che non riesce a vedere e che dovrebbe essere l’espressione di sé all’interno di un rapporto.

Per poter arrivare a conoscere questa parte fondamentale di sé e svilupparla nelle sue potenzialità è importante che riprenda un percorso di psicoterapia, con la precedente terapeuta o con qualcun altro.

Cordiali saluti.

Dott.ssa Barbara Furlano
Psicologa, Psicoterapeura, Specialista in Psicologia Clinica - Asti

Dott.ssa Barbara Furlano Psicologo a Asti

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