Mentalismo, capacità di 'leggere' la mente altrui

Inviata da Gabriele · 7 nov 2016 Psicologia risorse umane e lavoro

Salve a tutti! Ho enfatizzato con una vena di sarcasmo il pensiero scritto nel titolo, dato che sto scrivendo senza egocentrismo su una presunta qualità che ho notato in me stesso. Inizio descrivendo brevemente il mio stato d'animo nei contesti che spiegherò successivamente: Mi sento molto realizzato, estremamente divertito e sicuro di me. Spesso ho un ottimo 'fiuto a pelle' delle persone con le quali interagisco; probabilmente il fatto che più e più volte le mie intuizioni siano coincise con una realtà ben più soggettiva e variabile, mi ha permesso di riporre sempre più fiducia nelle mie intuizioni e nell'intuito in generale, pur stando attento a non cedere all'arroganza controproducente di attribuire ad esse una valenza cieca, assoluta. Vi racconto un aneddoto che possa rendere l'idea, accaduto ultimamente. Mi è capitato che una donna mi chiedesse un parere su una sua faccenda sentimentale, di cui io conoscevo solo dettagli marginali, sia dei fatti che delle persone in questione. Mi trovavo quindi in una situazione di poca confidenza e conoscenza del mio interlocutore, nonchè di fatti esterni ancora più estranei. Tuttavia è come se fossi riuscito a ricollegare il tutto, percependo lo stato d'animo della ragazza, la sua 'forma mentis', i suoi valori, e molte altre informazioni che ho potuto associare alle poche, molto approssimative che possedevo già, al suo quesito, a ciò che lei aveva bisogno di conoscere per prendere la 'miglior decisione' su un obiettività che paradossalmente non esiste. In sostanza non ha aperto bocca se non per stupore del fatto che io non avessi bisogno neanche di ascoltarla, per toccare dei punti speficici del suo stato d'animo che, alla fine, l'hanno portata da una mentalità chiusa e convinta delle proprie idee ( Che a mio avviso erano 'sbagliate', controproducenti per se stessa ) iniziale, ad una decisa rivalutazione di tutto, che neanche le sue amiche più strette sono riuscite ad ottenere. Come suddetto mi sono sentito molto realizzato, soprattutto quando mi ha sorriso e ringraziato a fine serata. E' l'esempio indicativo di una situazione che mi capita spesso, con persone e con argomenti molto diversi tra loro. Quando succede ho al tempo stesso l'impressione che di solito le persone che mi stanno intorno, oltre che all'eventuale diretto interessato, considerino le mie idee, la mia concezione di giustizia e di amor proprio ed il mio modo di trovare la soluzione al problema come 'giusti', come se io avessi, come si suol dire, colto nel segno. Proprio il fatto che io creda nelle mie intuizioni, a seconda di quanto siano intense più o meno fermamente, mi ha portato in alcuni contesti anche ad assumere una sorta di arroganza che non veniva percepita esattamente come tale, anche perchè non era mia intenzione, ma che era dovuta proprio al fatto che io percepissi un bagaglio d'idee non chiare ( A se stesso ) da parte del soggetto riguardo ad un preciso problema, quesito o dubbio, e facessi in modo di proporre ad esso un'alternativa che si sposasse con una concezione più generica di giustizia personale, bene per se stessi, o semplicemente convenienza. Il tutto con assertività ma decisione nell'esporre il pensiero, senza che questo si facesse influenzare da punti di vista discordanti, ma dando comunque ad essi la possibilità di mutarlo qualora lo ritenessi opportuno. Ho descritto ciò che, con un autoanalisi finalizzata alla conoscenza di me stesso, ho potuto notare, e ho deciso di riportare qui perchè persone esterne che abbiano la capacità e la cultura per valutare questo mio modo di relazionarmi; in parole povere vorrei capire perchè succede questo, da cosa dipende, e se posso effettivamente considerarla una qualità da poter potenziare e sfruttare. Questo perchè intendo conoscermi più a fondo, potermi allineare il più possibile con la mia personalità, e trarre il meglio da essa, forse un ganzo anche un po egoistico. Preciso che non ho conoscenze approfondite della psicologia umana, o per meglio dire, non ho mai studiato in materia, anzi, a dirla tutta non sono neanche diplomato. Spero che qualcuno possa darmi un parere proprio, gliene sarei grato! Grazie anticipate.

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Miglior risposta 16 NOV 2016

Gentile Gabriele,
vi sono persone che sono piú portate di altre a porre attenzioni agli altri, alle emozioni altrui e ai loro vissuti. Vi sono anche persone che sanno comunicare bene, che ispirano fiducia e di cui altre persone in un momento di bisogno o di confronto si fidano qualsiasi siano le parole o consigli che si offrono.
A mio avviso la descrizione della sua situazione puó essere una qualità e può essere potenziata purché lei non consideri di avere sempre la veritá in tasca. Come ha detto lei, la medesima qualità se mal sfruttata puó diventare egocentrismo ed essere percepita come arroganza.
Noto un certo compiacimento nel raccontare le sue abilitá e questo puó essere molto pericoloso, perché mentre si autocompiace puó perdere di vista l'altra persona.
Un altro punto che vedo problematico è qualora lei si ponesse davanti agli altri con le sue idee e con il suo senso di giustizia, che per quanto sensati e condivisibili possano essere, non sempre rappresentano anche le idee, valori e punti di vista altrui.
Per potenziare questa sua qualitá occorre allora mettere da parte i propri valori, idee e giudizi per mettersi nel pieno ascolto e comprensione dell'altra persona. Solo avendo compreso l'altro (eventualmente anche facendogli domande) credo si possa dispiegare al massimo questa qualitá.
Infine a volte l'intuizione puó essere d'aiuto, ma altre volte puó essere pregiudizievole: le persone cambiano e non sono sempre uguali a se stesse oppure possono mostrare a lei solo un lato di se stessi che non corrisponde a come si comportano con altri. Quindi ad esempio un momento prima con lei li vedrá dire e fare alcune cose mentre in altri contesti e momenti li vedrá fare e dire anche cose molto diverse. Anche di questo occorre tenere conto.
Le persone spesso sono molto piú complesse di quanto a prima vista puó sembrare.
Infine la lascio con questa citazione di un mio maestro: "ogni veritá affermata senza compromessi presenta contorni sfumati". Per "veritá" in questa frase si puó intendere anche l'idea che lei ha di se stesso.
Se vuole le suggerisco di affrontare studi e letture di psicologia, se pensa che questo settore le puó interessare e se vuole affinare le sue doti.
Le auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta, Sustinente (MN)

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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