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Mania di controllo?

Inviata da Ashley il 5 gen 2016 Relazioni sociali

Nei rapporti miei di coppia devo sempre fare il primo passo. Non sono mai impreparata su niente perché se qualcosa deve succedere faccio in modo che succeda (sempre in relazione con l'uomo). Il suo problema è questo: quando qualcuno mi chiede di uscire, che non sia mio amico, quindi una persona qualunque, io vorrei uscirci ma non riesco, ho una specie di "blocco". Io penso che sia o per insicurezza o che l'individuo sconosciuto sia qualcuno che secondo il mio inconscio non mi porti da nessuna parte.

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Gentile Ashley,
non penso che il suo "blocco" sia dovuto a mania di controllo ma piuttosto ad insicurezza, come lei stessa ipotizza.
Intanto è difficile che un perfetto sconosciuto le chieda, di primo acchito, di uscire perchè in genere si ha già, o si cerca di avere, qualche informazione indiretta su di lui.
Se anche ciò accadesse e la persona si mostrasse interessante potrebbe rispondere che non è sua abitudine uscire con uno sconosciuto senza avere delle informazioni su di lui e sulla sua vita e senza una conoscenza preliminare.
Potrà in tal modo testare la reazione e/o l'interesse a sua volta mostrato dall'altro e darà contemporaneamente un piccolo saggio di assertività scegliendo eventualmente lei, in seguito, un luogo conosciuto ed un orario appropriato per l'eventuale futuro incontro di tipo amicale.
Se poi ritiene di essere eccessivamente rigida, diffidente o con qualche tratto paranoico può parlarne con un esperto in psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Buongiorno Ashely,
direi che pone la domanda in modo ambiguo e palesa un modo di pensare lievemente ossessivo. Infatti, a ben guardare, è SEMPRE la donna che decide di una relazione: sia volontariamente sia involontariamente - con segnali verbali, più spesso non verbali - che consentono all'uomo di tentare l'approccio. Pertanto è più probabile che Lei dia messaggi tale per cui l'uomo la inviti. Semmai il problema risiede nel fatto che s'illude di poter e dover controllare volontariamente ogni rapporto; quando manda segnali involontari all'uomo (e quindi non controllati da Lei!) entra in conflitto con se stessa, ossia: non tollera che se stessa esca fuori dal suo controllo.
Cordialmente
Dr. Massimo Botti

Dott. Massimo Botti Psicologo a Genova

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Egr Ashley,
l'inconscio ha sempre ragione: si tratta di capire cosa vuole dirle.
Cordiali saluti. Dott. D. Malerba - Mestre (VE)

Dott. Daniele Malerba Psicologo a Mestre

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Cara Ashley
secondo me è anche comprensibile avere qualche titubanza ad uscire con persone che non si conoscono affatto, lei parla di blocco ad uscire "con una persona qualunque" e dice che "l'individuo sconosciuto sia qualcuno che secondo il mio inconscio non mi porta da nessuna parte", io aggiungerei che il suo inconscio le suggerisce non il blocco ma una giusta cautela!
Inoltre tenga presente che, quando si esce con individui che non si conoscono, è bene recarsi in posti affollati e in ambienti pubblici (cinema, bar), meglio di giorno che di sera, e questo fino a che la persona non si è conosciuta meglio.
La cosa più problematica è questa sua esigenza di fare il primo passo e di tenere tutto sotto controllo nel rapporto di coppia.
Chiaramente questo esprime insicurezza e atteggiamento istrionico; sarebbe da correggere in sede di psicoterapia.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Cara Ashley

Brava! Già possedere questa consapevolezza è un grande passo importante. Sarebbe importante ascoltare cosa ha da dire questo blocco che Lei percepisce e fare un bel lavoro di psicoterapia che può portarla ad ottenere risultati interessanti ed a vivere bene, con serenità le sue relazioni personali ed interpersonali.

Cari saluti
Dr.ssa Agnese Lanatà
Psicologo clinico/Psicoterapeuta Bologna

Dr.ssa Agnese Lanatà Psicologo a Bologna

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Cara Ashley, lasciarsi andare a ciò che non possiamo controllare/prevedere pare essere una delle questioni più importanti di quest'epoca.
Nel mondo di ciò che prevedibile non è ci sono le emozioni e proprio la relazione intima con l'Altro. Queste sono forse insieme le domande che si pone e le tracce per trovare delle possibili risposte.
Un abbraccio
dott.Luca Pinciaroli
Studio Psicoterapia Mana - Torino

Studio di psicoterapia Mana Psicologo a Torino

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Cara Ashley,
cosa si dice quando riceve un invito da chi non conosce? Quali sono i pensieri che le vengono alla mente?

Questo "blocco", in che modo interferisce con le altre relazioni? (di amicizia, lavoro, familiari...)

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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Cara Ashley,

quando qualcuno le chiede di uscire non è lei che fa il primo passo, come è solita fare. Questa situazione crea imprevedibilità e questo probabilmente la blocca. L'ignoto, il fatto di non poter controllare e determinare l'andamento della possibile "uscita" o relazione la destabilizza.
Credo che queste sue osservazioni possano essere un buon inizio per intraprendere un percorso psicologico.
un caro saluto
Dott.ssa Monica Salvadore

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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Buonasera Ashley,
tutti noi cresciamo con un bagaglio di credenze (convinzioni) e schemi mentali, che influenzano il nostro modo di valutare sé, gli altri e il mondo. Molti, per diversi motivi, acquisiscono delle credenze del tipo "gli altri mi faranno del male", "meglio non fidarsi" o "bisogna stare sempre attenti". Queste credenze influenzano profondamente il modo di interpretare le situazioni con conseguenti emozioni negative e comportamenti disfunzionali.
Da ciò che scrive potrei ipotizzare che lei, forse, ha una credenza riguardante l'altro come di un potenziale pericolo, per cui cerca di difendersi (da un eventuale attacco) cercando di mantenere lei il controllo della relazione ("Se controllo allora non mi verrà fatto del male"). Da qui deriva il suo comportamento "di blocco" e la sua insicurezza. Potrebbe provare a ridurre la sua sfiducia nell'altro gradualmente, magari uscendo con qualcuno in un luogo dove si sente a suo agio, magari portando con se un amica/o fidata/o, così da "dimostrare a se stessa" che non c'è un reale pericolo.
Se poi ritiene che questa sua difficoltà possa intralciare il suo benessere, le consiglio di chiedere un consulto ad uno psicologo.
Cordiali Saluti,
Dottoressa Francesca Giuliano -psicologa- (CE)

Dott.ssa Francesca Giuliano Psicologo a Marcianise

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Salve Ashley,
come lei stessa afferma, nei rapporti di coppia deve fare il primo passo, non il contrario. Se qualcuno le chiede di uscire non riesce ad accettarlo e a fidarsi. Ha fiducia solo in se stessa e nelle persone che conosce.
Per comprendere meglio il motivo del suo "blocco" chieda aiuto ad uno psicoterapeuta. Con il suo supporto può capire meglio da dove viene questa mancanza di fiducia.
La saluto.

Dott.ssa Fiammetta Favalli
psicologa e psicoterapeuta rogersiana

Dott.ssa Fiammetta Favalli Psicologo a Anzio

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Gentile Ashley,
la domanda che poni potrebbe essere un ottimo inizio per un consulto o una terapia.
Prova a rivolgerti ad un professionista e la situazione, dopo un opportuno lavoro, si sbloccherà.

A disposizione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Fornari Daniela

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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