Mangio ma vomito

Inviata da Eugenia sgobba · 9 mar 2021

Sono anni che va avanti così ma adesso è cronico ! Mangio ma dopo sento un peso all addome e al mio corpo come un corpo estraneo che devi togliere e in automatico devo vomitare , kon c’è la faccio più e se non posos vomitare sto malissimo

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Miglior risposta 11 MAR 2021

Cara Eugenia, quello che Lei scrive è particolarmente importante proprio per la sua secchezza e brevità. E' una delle rare volte in cui un disturbo del comportamento alimentare è descritto senza il ricorso a etichette psicologiche, nella nuda verità della sensazione: Lei sente un peso all'addome e al Suo CORPO , come un CORPO estraneo che deve togliere automaticamente vomitando e se si oppone al vomito sta male. Questo è il sintomo e personalmente preferisco che sia descritto come ha fatto Lei. Ma cosa c'è dietro questo sintomo potremo solo scoprirlo attraverso il colloquio clinico. Per allontanare il sintomo dobbiamo prima ascoltarlo: il sintomo è come quei fantasmi che si vedono nei film dell'orrore. Appaiono per reclamare qualcosa, per chiedere qualcosa, per denunciare qualcosa che ci è successo: quando sapremo cosa il sintomo denuncia e cosa reclama da Lei potremo superarlo e andare oltre. Sia fiduciosa e contatti uno specialista. Le faccio i miei migliori auguri perché Lei possa ritrovare la Sua salute e la Sua serenità e Le invio un cordiale saluto.

Dott. Vincenzo Crupi Psicologo a Palermo

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5 APR 2021

Gentile Eugenia, mi ha molto colpito la descrizione del suo rapporto col cibo, seppure sintetica. Parla di anni che non riesce a trattenere ciò che mangia, per cui lo definisce cronico e fa bene, perché va preso sul serio. E' un automatismo che si è innescato, una voce dentro le ordina ogni volta di buttare fuori ciò che ingerisce per nutrirsi, quindi non riesce a nutrire se stessa mi viene da dire, non solo il suo corpo, visto che siamo un insieme interconnesso di corpo, mente ed emozioni. C'è sicuramente un disturbo alimentare che va ascoltato e capito; a mio avviso lei dovrebbe rivedere con l'aiuto di uno psicoterapeuta, la sua storia personale e familiare, di cosa altro si nutre in termini relazionali che non la soddisfa, perché il malessere è più ampio secondo me, il cibo è un sintomo, è un profondo attacco a se stessa ed anche un arresto della sua crescita sembrerebbe. Le consiglio anche di rivolgersi al suo medico per fare le analisi del sangue e vedere la sua situazione organica al momento. Dovrebbe imparare a prendersi cura di sé, ad accettarsi e penso che adesso con questi attacchi forti che lei fa al suo corpo, non le riesca facilmente. Se vuole approfondire sono a disposizione, anche online. Coraggio, ne può uscire. Cordiali saluti,
dott.ssa Raffaella Ramazzotti
psicologa - psicoterapeuta sistemico-relazionale - istruttrice di interventi basati sulla Mindfulness

Dott.ssa Raffaella Ramazzotti Psicologo a Ancona

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5 APR 2021

Cara Eugenia,

sono psicoterapeuta con orientamento transpersonale. Comprendo la tua sofferenza, ho svolto diversi tirocini durante la mia formazione, e sono stata anche in cliniche terapeutiche dove c'erano molte persone con disturbi alimentari più o meno debilitanti. Da quello che racconti, credo che non dovresti prendere sotto gamba la gravità dei sintomi. Sembra che il tuo corpo abbia "imparato" una risposta automatica allo stress psicologico, e rischi di rovinarti la salute in modo irreversibile. Ti suggerisco di iniziare un percorso di psicoterapia e di scegliere un terapeuta che sappia guidarti nell'apprendimento di tecniche di mindfulness e rilassamento che possano sostenerti durante il tuo cammino. Vedrai che mettendoti nelle mani giuste (la relazione di fiducia è fondamentale per raggiungere un equilibrio emozionale) e con la tua buona volontà, ne potrai uscire. Non ti pentirai mai di aver fatto questa scelta perchè sicuramente molti altri aspetti della tua vita ne trarranno giovamento. Ti auguro il meglio.

Dott.ssa Chiara Calzolari

Dott.ssa Chiara Calzolari Psicologo a Genova

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22 MAR 2021

Cara Eugenia,
Le consiglio innanzitutto di consultare il suo medico di base per escludere qualsiasi causa fisica al suo malessere.
In caso non ci fossero problemi organici, Le suggerisco di intraprendere un percorso psicoterapeutico per comprendere meglio le ragioni emotive di questo peso che lei sente dentro dopo ogni pasto e quali legami ci possono essere con la sua storia...cosa non e' riuscita "a digerire" del suo passato.
Spero di esserLe stata di aiuto. Le faccio i miei migliori auguri per il suo percorso.
D.ssa Ilaria Bedini

Dott.ssa Ilaria bedini Psicologo a Reggio Emilia

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20 MAR 2021

Cara Eugenia, ha fatto degli esami del sangue recentemente? Ha mai parlato del suo problema al suo medico curante? E un colloquio con un/una nutrizionista? Quando pesa? Il suo peso rispetto alla sua altezza (corporatura) in quale categoria rientra? Le hanno mai detto che sembra troppo magra ma a lei, invece, non sembra per niente vero? Quando mangia, quanto mangia? Dice che da anni vomita dopo mangiato: ha disturbi alla gola (tosse, bruciore, ecc.)? Ha anche disturbi fisiologici (spossatezza, capogiri, ecc.)?
Le consiglio vivamente di rispondersi alle domande che le ho posto e di rivolgersi al centro per i disturbi alimentari della sua città, o, se non c'è, in alternativa, ad uno/a psicoterapeuta che possa contemporaneamente collaborare anche con un' equipe medica.
Sperando di esserle stato d'aiuto le auguro Buona Vita.
Dott. Renato Banino

Dott. Renato Banino Psicologo a Padova

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19 MAR 2021

Gentile Eugenia,
presumendo escluse possibili cause organiche, lei dice che questo disturbo del comportamento alimentare persiste da anni ma non aggiunge altre informazioni nè inerenti al disturbo stesso nè inerenti ad eventi importanti della sua storia di vita che possano essere messi in relazione ad esso.
Pertanto è indispensabile una presa in carico psicoterapeutica per poter comprendere le origini di questo sintomo, il suo significato simbolico e le strategie per poterlo superare.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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15 MAR 2021

Cara Eugenia, le consiglio di contattare il medico di base per escludere qualsiasi forma organica del suo malessere, anche se da come scrive potrebbe essere una problematica legata alla sfera psichica. Infatti, lei stessa chiede aiuto in questa sezione, rivolta agli psicologi. Pertanto, le consiglio allo stesso tempo di contattare uno psicoterapeuta per valutare cosa potrebbe essere questo peso che sente e toglierselo di mezzo, una volta per tutte, non attraverso il vomito ma l'uso della parola. Saluti

Rebecca Silvia Rossi Psicologo a Andria

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12 MAR 2021

Cara Eugenia
La situazione che descrivi sembra alquanto allarmante.
Ti invito vivamente a rivolgerti ad un bravo professionista dei disturbi del comportamento alimentare, prima che la situazione sfugga di mano.
Cordialmente
Eleonora Bono Psicologa

Dott.ssa Eleonora Bono Psicologa Psicologo a Vibo Valentia

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11 MAR 2021

Buongiorno Eugenia, sarebbe importante che faccia presente il suo malessere al suo medico curante, così da escludere cause organiche. Il fattore psicologico varrebbe la pena comunque di approfondirlo, visto che lei stessa ha pensato di rivolgere il quesito a degli psicologi. Probabilmente è giunto il momento di toglierselo questo peso.. Mi raccomando si affidi a degli specialisti. Distinti Saluti. Dott.ssa Palumbo

Dott.ssa Alice Palumbo Psicologo a Perugia

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11 MAR 2021

Salve Eugenia, da quello che lei racconta sembra che il bisogno di espellere il cibo ingerito si presenti ad ogni pasto. In base alle informazioni estrapolabili dalla sua breve storia, tutto sembra ricondurre a degli episodi bulimici. Le consiglio di contattare uno psicoterapeuta, meglio se ad indirizzo sistemico-familiare.
Le faccio i miei auguri di pronta guarigione,
dott.ssa Campilongo

Dott.ssa Carmelinda Campilongo Psicologo a Lecce

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10 MAR 2021

Gentile signora,
mi viene spontanea una domanda: Lei pensa che possiamo aiutarla, se ci scrive solo una riga? E' un disturbo che già richiede notevoli competenze per il terapeuta, figuriamoci se possiamo fare una valutazione senza nulla sapere di lei. Probabilmente Lei è già stata da qualche terapeuta e non è riuscita a venirne fuori. Non è chiedendo qualche consiglio che può risolvere il problema. Occorre che lei si impegni seriamente a trovare un/a professionista di grande competenza, specializzato in quel tipo di disturbo, e che le piaccia anche per le sue qualità umane.
Un cordiale saluto
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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10 MAR 2021

Cara Eugenia,
Il mio consiglio è innanzitutto di consultare il suo medico di base e fare i dovuti esami per escludere qualsiasi causa fisica al suo malessere.
In caso di negatività a questi ultimi sarebbe di aiuto una terapia con uno psicologo; probabilmente questo peso che lei sente dentro dopo ogni pasto rappresenta qualche carico che lei si porta dentro dovuto a delle situazioni che in passato non è riuscita a digerire.
Le auguro di poter affrontare e superare questo disagio.
Valeria

Dott.ssa Valeria Scollo Psicologo a Mogliano Veneto

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10 MAR 2021

Carissima, il suo disagio deve essere analizzato più profondamente. I disturbi alimentari devono essere affrontati il prima possibile perché il cibo è ciò che ci fa stare in piedi, ci dà l'energia per affrontare le giornate. Senza si rischia di aggiungere un disagio ad un altro e peggiorare la cosa. Le consiglio dunque di rivolgersi il prima possibile ad uno specialista. Io sono disponibile quando vuole anche on line.
Cari saluti.
Dottoressa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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10 MAR 2021

Cara Eugenia Sgobba
le consiglierei, se non l'avesse già fatto, di provare a contattare il suo medico curante e approfondire questa problematica in modo da escludere le cause organiche che potrebbero sottendere il problema. Escluse queste potrebbe pensare di farsi indirizzare dal suo medico curante verso il professionista più adatto a lei in modo da risolvere questo problema, sicuramente molto invalidante.
resto a disposizione

Studio Lego

Studio Lego Psicologo a Padova

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10 MAR 2021

Buongiorno Eugenia,
i disturbi alimentari possono diventare gravi se non curati, ma se si interviene nella maniera giusta è possibile guarire.. ne ha mai parlato con un professionista? In queste situazioni sarebbe utile provare a rivolgersi a dei professionisti che possano aiutarla a comprendere da che cosa nasce questo suo disagio e cercare di venirne a capo.. Purtroppo sono disturbi che coinvolgono corpo e psiche, quindi comprendo quando lei scrive che sta molto male! A questo proposito... La terapia cognitivo comportamentale, ad esempio, è un percorso psicoterapeutico durante il quale si lavora attraverso dei colloqui con il paziente seguiti dalla compilazione di un “diario quotidiano" dove può indicare tutte le volte che le capitano questi episodi. La seconda fase della terapia consiste nell’intervenire sulla psiche della persona, tramite sedute che analizzano i motivi e le cause del problema, cercando di favorire l’autostima e la consapevolezza del soggetto. Per poi arrivare al mantenimento del regime alimentare.

Resto a disposizione!
Dr Giancarlo Gramaglia.

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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10 MAR 2021

Cara Eugenia,
una volta escluse eventuali cause organiche attraverso visite mediche, la invito a considerare la possibilità di rivolgersi ad un professionista psicologo. Come le ha già detto il mio collega, in questo breve messaggio non sono disponibili informazioni sufficienti per darle maggiori suggerimenti (fermo restando che ai fini della diagnosi non è sufficiente un messaggio su un portale come questo). Quello che emerge è però il suo forte stato di malessere rispetto a questi episodi e, anche se non sempre al centro della scena, la voglia di provare a cambiare la situazione attuale. La invito a far leva su questi due elementi per intraprendere un percorso volto all'aumento del suo benessere.
In bocca al lupo!
Dottoressa Bono

Dott.ssa Cinzia Bono Psicologo a Vibo Valentia

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10 MAR 2021

Non ci sono, nel suo msg, informazioni importanti: quanti anni ha, quante volte vomita alla settimana, se ha avuto pregressi momenti di bulimia e/o anoressia, se ha tentato già di curarsi presso uno psichiatra. Anche comunque in assenza di queste informazioni, posso dirle che il problema non è infrequente e che si può curare. Certo, la volontà di vomitare risiede in lei, nessuno la obbliga a farlo, anche se il desiderio di farlo è intollerabile. Prima prende atto di questo, meglio è. Molti auguri

Dott. Pier Luigi Rocco Psicologo a Udine

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