mancanza di motivazione e rimuginio

Inviata da Marco · 20 gen 2021

Buongiorno, ho 29 anni e vi scrivo per un consiglio su un percorso di psicoterapia che vorrei intraprendere, premettendo di aver già visto un professionista nel 2019 per circa 11 mesi. Ultimamente sto sperimentando una grave mancanza di motivazione sul lavoro e nello studio, costante sensazione di solitudine e pensieri negativi legati, tra l'altro, a un sentimento di innamoramento verso una persona che, per differenze di orientamento sessuale, non potrà mai corrispondere. Temo di aver sviluppato una sorta di dipendenza affettiva, per cui non riesco a concepire una vita di relazione senza la presenza (nella forma che io desidero) di questa persona. Questo mi porta ad avere scarsissimi stimoli verso la conoscenza di altre persone, complici anche le restrizioni imposte dalla pandemia. Spesso mi trovo a rimuginare sul passato, rimproverandomi per non aver sufficientemente cercato e coltivato relazioni e hobbies durante il periodo dell'università, in cui mi sono dedicato pressoché esclusivamente allo studio. Ho paura che i pensieri negativi e i sentimenti di tristezza possano alla lunga danneggiare la mia vita di relazione, in un circolo vizioso. Inoltre, mi sento molto in colpa perché nel tempo libero offerto dalle restrizioni Covid non sono produttivo quanto vorrei, e sto fallendo nel rispettare gli obiettivi che mi ero posto.
Sono in dubbio sul fatto di riprendere un percorso con il vecchio terapeuta, a orientamento cognitivo-comportamentale, con cui comunque mi ero trovato bene; oppure se tentare un percorso con un altro professionista, a orientamento sistemico-relazionale. Vi ringrazio per l'aiuto.

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Miglior risposta 21 GEN 2021

Caro Marco,
Si percepisce dal tuo breve racconto il vissuto di fatica che stai vivendo in questo periodo. Emerge una sensazione di blocco, di stallo davanti alla quale ci si sente certamente impotenti e incapaci.
Gli amori "sbagliati", gli amori impossibili... chi di noi non li ha vissuti? Quanto bisogno c'è dietro queste storie di sentirsi amati, di sentirsi visti e riconosciuti...
come pure il bisogno di raggiungere obiettivi sempre nuovi e più alti e di riuscire ad ottenere tutti quelli che ci si era prefissati, nell'illusione in questo modo di riuscire a mantenere il controllo su un'immagine di sé sufficientemente rispettabile e adeguata. Dimenticandoci però, come tu ben sottolinei, che siamo in un momento di crisi collettiva in cui stiamo tutti sperimentando il fallimento di parti delle nostre vite individuali e sociali.
Ma tu hai la grande capacità di guardarti... qella determinazione e professionalità che trapela dalle tue righe ti permette con molta lucidità e consapevolezza di riuscire a leggere il tuo malessere, le sue ragioni e le possibili alternative desiderate.
Si tratta solo di smuovere risorse che mettano in connessione le varie parti di te... alcune, forse, in questo momento sono affaticate. Ma le hai già lì, pronte all'uso... hai solo bisogno di rimettere in circolo.
Mi sembra molto tarata e consapevole la scelta di cambiare figura e forse anche orientamento. Ovvio, io sono di parte perché il mio orientamento è sistemico ma credo che in questa fase della tua vita possa essere uno spiraglio utile per gettare nuova luce.
Buona vita.

Dott. Giancarlo D'Antonio Psicologo a Parma

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13 FEB 2021

Salve Marco,
vedo dalla sua richiesta che conosce il variegato mondo della psicologia e della psicoterapia. Non starò quindi a dirle che una funziona meglio dell'altra, perchè, credo, in cuor suo una scelta lei l'abbia già fatta. Si fidi del suo istinto, sia che questo le dica di cambiare o di continuare. La cosa importante è avere una/un psicoterapeuta del quale lei si fidi, che la faccia sentire a suo agio e le permetta di aprirsi.
Le ricordo però, che tale percorso non possiede le caratteristiche della magia: non è né veloce né indolore. Se vuole veramente trarne beneficio allora si armi di pazienza e forza di volontà: saranno indispensabili per affrontare i momenti difficili della terapia tipo quelli in cui si è in contrasto col terapeuta o si medita l'abbandono del percorso.
Rimanendo a disposizione, le auguro Buona Vita.

Dott. Renato Banino Psicologo a Padova

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12 FEB 2021

Buongiorno Marco,
dai dati che emergono dalla sua richiesta, credo che sia auspicabile un percorso di psicoanalisi.
Una percorso che le dia modo di lavorare sulle parti più profonde di sé e che le offra modo di acquisire maggiore consapevolezza delle sue dinamiche intrapsichiche.
A tale proposito (ma ovviamente sono di parte!) una analisi junghiana sarebbe consona.
Un saluto e un augurio di ritrovata serenità
Simonetta Carola Lanaro

D.ssa Simonetta C. Lanaro psicologa psicoterapeuta Psicologo a Moncalieri

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11 FEB 2021

Buongiorno, la capisco perfettamente.

A mio avviso, ma credo di essere di parte essendo cognitivista, le suggerirei di intraprendere una terapia con questo tipo di approccio.

Oltre ad essere il mio approccio, quindi affermo di avere maggiore conoscenza dell'argomento e dei possibili esiti positivi, le suggerirei la CBT perchè trattamento di elezione o comunque con molte prove di efficacia per le problematiche da lei descritte.
In questa fase, quindi, un lavoro su i pensieri negativi e un po' di riattivazione comportamentale potrebbero esserle molto utile.

Naturalmente non è solo l'approccio terapeutico a fare la terapia, ma il tipo di relazione che si instaura in stanza di colloquio. Per tale motivo è importante capire se se la sente di riprendere le sedute con il suo vecchio terapeuta o se c'è qualche motivo che la spinge verso altri professionisti.

In ogni caso spero di esserle stata di aiuto e le auguro un buon inizio percorso.
Rimango comunque a sua disposizione per ulteriori chiarimenti o domande

Cordiali Saluti
Dott.ssa Catia De Paola

Dott.ssa Catia De Paola Psicologo a Roma

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3 FEB 2021

Buon giorno Marco.
Grazie per aver condiviso i Suoi dubbi.
La situazione che Lei descrive sembra comportare un disagio complesso, che riguarda la sfera affettiva-relazionale, inoltre mi sembra di capire che ci siano risvolti anche nel campo della produttività (lavoro/studio).
La domanda che Le pongo per farla riflettere sulla scelta del terapeuta è: come mai si è interrotta la precedente terapia? Se avevate deciso di interrompere le sedute perché Lei aveva raggiunto una sorta equilibrio e vi siete "lasciati" col terapeuta in buoni rapporti allora Le suggerirei di tornare da quest'ultimo/a perché vi conoscete già, si conoscono già i temi principali della Sua storia.
Le chiedo anche: come mai, per Lei, l'alternativa potrebbe essere un professionista con approccio sistemico?
La lascio con questi interrogativi.

Cordiali saluti,
dott.ssa Silvia Testoni (Como - Cantù)

Dott.ssa Silvia Testoni Psicologo a Cantù

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28 GEN 2021

Secondo me dovresti entrare in analisi, per rimettere ordine ai tuoi pensieri, sentimenti, pulsioni, obbiettivi, di cui fai una accozzaglia, imponendoti di accettarne il senso, dovrai comprendere cosa si nasconde dietro " la forma che io desidero" .
Psicoanalisi
Dr.ssa Maria Pia Maggio da Palermo

Dott.ssa Maria Pia Maggio Psicologo a Palermo

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25 GEN 2021

Caro Marco, l'aiuto di un terapeuta potrebbe sicuramente giovarti dato che dalle tue parole emerge un momento di down, fatto di dubbi, insicurezze, demotivazione e rimuginii. Mi sorgono spontanee alcune domande, che magari potrebbero aiutarti nella scelta del terapeuta che, in quanto tale, è del tutto personale: come mai sei in dubbio sul ricontattare il vecchio terapeuta? 2cosa ti aveva spinto ad andare in terapia nel 2019? qualcosa è cambiato o le tematiche sono le stesse? come si era conclusa la terapia precedente?L'orientamento cognitivo o sistmico di per sè non importa, a mio avviso: l'alleanza terapeutica è il fulcro fondamentale della terapia quindi, se ti era trovato bene con lo scorso terapeuta non vedo perchè non ricontattarlo. Allo stesso modo, se senti che quel percorso è chiuso e sei interessato ad intraprenderne un altro non c'è niente che te lo vieta: quello che conta è la motivazione che ti spinge in una o nell'altra direzione!Rimango disponibile per qualsiasi ulteriore chiarimento.Saluti

Rebecca Silvia Rossi Psicologo a Andria

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22 GEN 2021

Buongiorno Marco, sembra che tu faccia fatica a dare una direzione alla tua vita. Ti poni degli obiettivi che per qualche motivo non riesci a raggiungere; vorresti ampliare la tua vita relazionale ma di fatto non accade e poi c'è questo vuoto, questa mancanza affettiva che vorresti colmare con la presenza di una ragazza che non ricambia i tuoi sentimenti e dalla quale non riesci a staccarti. A mio qualche seduta di psicoterapia con l'uno o l'altro specialista ti aiuterebbe moltissimo. Un caro saluto d.ssa Antonella Ricci

Dott.ssa Antonella Ricci Psicologo a Tivoli

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21 GEN 2021

Buonasera Marco,mi sembra di notare una Sua tendenza a rimproverarsi,ponendo l’accento più sui Suoi limiti che sulle Sue risorse e vivendo in termini di successo versus fallimento, produttività versus improduttività. Da terapeuta sistemico relazionale ritengo utile approfondire il ruolo che gioca al riguardo il contesto in cui vive, in quanto a volte ci si scontra con un
“mandato familiare” e non ci si sente all’altezza delle aspettative dei genitori o di altre figure significative. In alcune situazioni può inoltre capitare di mettere in atto “scelte impossibili” (ad esempio per quanto concerne la vita sentimentale)proprio perché giocare all’autosabotaggio può servire a pseudoproteggere da ulteriori “ fallimenti “ (più spesso percepiti anziché reali).
Resto a Sua disposizione per eventuali approfondimenti.
Dottoressa Daniela Raffa

Dottoressa Daniela Raffa Psicologo a San Giovanni la Punta

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21 GEN 2021

Buongiorno Marco. Mi dispiace che tu stia vivendo un periodo di crisi e spero che tu riesca a trovare un motivo per ripartire. Portare a termine gli obiettivi prefissati prima o durante la pandemia ti potrebbe aiutare. Il problema che amplifica la crisi è il fatto di giudicare il proprio pensiero, e cadere nell errore di considerarlo quasi una realtà. Il rimuginare, non aiuta a risolvere il problema e allontana dalla concretezza e dalla realtà. La scelta amorosa, impossibile nella sua concretezza, è motivo di fermo ulteriore in campo sentimentale. Forse è necessario vivere la vita nella sua immediatezza e con spontaneità e non costruire amori impossibili che, distolgono dall impegno con quelli realistici e probabili. Sono una psicologa relazionale e credo che per risolvere la tua crisi, tu debba abbracciare la realtà e le relazioni con gli altri e non chiuderti nei tuoi pensieri, facendoli diventare la tua realtà.

Dott.ssa Carmela Pulvirenti Psicologo a Catania

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21 GEN 2021

Gentile Marco, l'approccio psicoterapeutico del professionista, di per sé, non è determinante ai fini del buon esito del percorso. Ciò che consente il superamento dei problemi e l'evoluzione verso il benessere ha come condizione imprescindibile l'alleanza terapeutica tra il paziente ed il professionista, che fa sì che il paziente si affidi alle sue cure con fiducia, e senza alcun timore. Dunque se, con il precedente terapeuta si era trovato bene non vedo per quale ragione dovrebbe cambiare approccio psicoterapeutico. Ci tengo a precisare che la mia affermazione è assolutamente disinteressata, essendo io psicoterapeuta ad orientamento sistemico relazionale. Le faccio tantissimi auguri e restio a disposizione per eventuali ulteriori consigli. Dott.ssa Daniela Noccioli

Dottoressa Daniela Noccioli Psicologo a Cascina

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21 GEN 2021

Salve Marco,
Mi sorge una curiosità, come mai vuoi cambiare terapeuta? Ti consiglio di parlarne con lui se hai balenato l’idea di cambiare approccio o persona per risolvere i tuoi disagi. Per tanto, La terapia cognitivo-comportamentale è una terapia molto efficace per le problematiche che descrivi.
Il rimuginino è un’attività di pensiero presente in tutti noi, diventa disfunzionale quando restiamo fermi su domande e dubbi del passato astratti che non ci permettono di andare avanti. Per rendere il rimuginino più funzionale è importante avere consapevolezza del fenomeno e capire quando maggiormente si presenta, cioè quali sono i trigger che attivano insistentemente questo processo di pensiero. Ti consiglio di agire sul piano pratico quando ti senti che il rimuginino è troppo persistente.
Inoltre, ricorda che il passato è il passato, cerca di ancorarti al presente che è l’unico momento certo e l’unico tempo per poter pianificare una maggiore consapevolezza di sè e di riflessione per raggiungere un maggior benessere emotivo e relazionale.

Resto a disposizione.
Saluti

Dott.ssa EMILJ dI Francesco

Dott.ssa Emilj Di Francesco Psicologo a Urbino

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21 GEN 2021

Buongiorno,
sono la Dott.ssa Marta Bufano. Rispetto alla sua richiesta le consiglio di intraprendere un percorso con un professionista sistemico-relazione per poter aiutarla a capire meglio il sistema che circonda la sua persona per comprendere le origini di questa sua mancanza di motivazione sul lavoro e nello studio e anche rispetto all'innamoramento verso una persona che non la può corrispondere.

Dott.ssa Marta Bufano Psicologo a Opera

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21 GEN 2021

Caro Marco,
Dunque la motivazione difetta e i pensieri negativi si fanno strada in modo intrusivo. Per ti più, tu “scegli” di investire le tue quote libidiche più potenti in una relazione a senso unico.
Qualcosa crea e costruisce questo “destino”, questo tuo mondo che è esattamente alla rovescia di come lo vorresti. Una motivazione disadattiva la tua. Affidati s un esperto della motivazione che sappia analizzarla. Io intraprenderei una terapia psicoanalitica per scendere alla radice di questo destino e modificarlo.

Dott. Vincenzo Crupi Psicologo a Palermo

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21 GEN 2021

Gentile Marco,
se con il vecchio terapeuta si era trovato bene, forse potrebbe valutare di ricominciare un percorso con lui.
Da ciò che racconta ho notato una certa sofferenza nel lasciar andare il controllo su questioni che, ahimé, sotto controllo proprio non ci possono stare. Questo le causa anche quelli che definisce "rimuginii", perché non si concede di accettare che alcune cose vadano in una direzione diversa da quella desiderata.
Provi a ricontattare il suo terapeuta, potrebbe essere un buon punto di ripartenza.
Le auguro il meglio!
Dott.ssa Federica Beglini

Dott.ssa Federica Beglini Psicologo a Milano

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21 GEN 2021

Buongiorno Marco,
l'orientamento sistemico (nel quale mi riconosco) è una possibilità tra le tante. Per qualche motivo forse ne è attratto. Si tratta di una cornice che allarga lo sguardo, anche nel lavoro con un singolo individuo, a tutto il sistema familiare, al ruolo che si ricopre al suo interno, al grado di differenziazione che da esso si è raggiunto. Mi permetto però di aggiungere che, al di là dell'orientamento, quello che conta e che consente al paziente di migliorare è la relazione con il terapeuta, per noi umani fonte insostituibile di nutrimento.
Buona scelta!
Dott.ssa Franca Vocaturi

Franca Vocaturi Psicologo a Torino

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21 GEN 2021

Caro Marco,
Si percepisce che lei ha affrontato un percorso cognitivo-comportamentale già dal modo in cui descrive la sua sofferenza. Se ha trovato questo orientamento congeniale a spiegare e affrontare i suoi problemi in passato, le consiglio di proseguire in questa direzione. Altrimenti, se desidera provare un linguaggio diverso, con spiegazioni e interventi differenti, si rivolga ad un terapeuta di un altro orientamento. Un terapeuta sistemico potrebbe analizzare più nel dettaglio le relazioni che lei intrattiene nei vari contesti di cui fa parte. Resta il fatto che la CBT è molto efficace nel trattamento dei problemi depressivi che lei descrive. Ogni orientamento ha le sue caratteristiche e la scelta ultima sta al paziente, in base alle sue aspettative, necessità e preferenze. Non c'è una scelta giusta o sbagliata.

Rimango a sua disposizione,

Dott.ssa Beatrice Braghin

Dott.ssa Beatrice Braghin Psicologo a Ravenna

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21 GEN 2021

Buongiorno Marco,
Sembra che lei abbia scelto una persona con la quale sa di non poter "avere" perché di diverso orientamento sessuale. E allora, mi chiedo, come mai? Forse ciò le da il permesso di non intraprendere relazioni significative perché mentalmente occupato da un'altra persona? Ovviamente, le mie sono solo ipotesi aleatorie perché da poche righe non ci si può fare un'idea chiara del problema.
Riguardo la terapia sistemico-relazionale, potrebbe circoscrivere il problema connesso alle relazioni significative della sua vita, connesse al sistema. Tuttavia, la scelta dipende solo da lei e deve seguire le sue sensazioni.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Antonella Bascià

Dott.ssa Antonella Bascià Psicologo a Milano

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21 GEN 2021

Caro Marco, buongiorno. Da quello che racconti ti senti demotivato nelle tue attività consuete e ti senti solo, solitudine aggravata, come tu sottolinei, dalle condizioni che stiamo vivendo a causa della pandemia. Mi sembra molto positivo che tu stia pensando di iniziare un percorso di sostegno psicologico o di psicoterapia che potrebbe aiutarti come è successo in passato. E' molto importante per te approfondire i tuoi pensieri negativi e il tono del tuo umore ed hai ragione di pensare che la tendenza a rimuginare possa crearti delle difficoltà.
Per quanto riguarda un consiglio sull'orientamento del terapeuta, ti direi che l'aspetto più importante è sentire di avere una buona relazione e sentirsi compreso, e queste sono caratteristiche che sono fondamentali per gli psicologi o gli psicoterapeuti di ogni orientamento.
Un grande in bocca al lupo che tu possa prenderti cura del tuo benessere psicologico.
Dott.ssa Raffaella Gervasoni

Dott.ssa Raffaella Gervasoni Psicologo a Livorno

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21 GEN 2021

Buongiorno Marco, io le consiglio ancora l'orientamento cognitivo comportamentale in quanto i pensieri determinano i comportamenti e quest'ultimi influenzano i pensieri creando, come ha detto lei, un circolo vizioso che si autoalimenta. Per cambiare i comportamenti o il proprio atteggiamento emotivo (come viviamo le situazioni) è necessario modificare i pensieri che vi sono alla base. Se ha trovato efficace tale orientamento in passato e ne conosce i presupposti, sicuramente è avvantaggiato nell'eventuale percorso che intraprenderà. Mi faccia sapere! Saluti

Dott.ssa Elena Cutillo Psicologo a Pavia

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21 GEN 2021

Salve Marco, il suo calo motivazionale è dovuto da quanto scrive ad un conflitto. Lei chiede un consiglio su quale percorso intraprendere. Io le consiglio un percorso con l'analisi transazionale, e EMDR, molto efficace per le problematiche che lei presenta.

Dott.ssa Rosaria Pompeo Psicologo a Aprilia

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