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Mamma alterna fasi di depressione a fasi di estrema agitazione

Inviata da MariaSara · 4 lug 2016 Terapia familiare

Mamma nel 2008 è stata ricoverata presso psichiatria per una forte depressione. A causa dei problemi con mio padre, persona con poco interesse verso lei e verso i figli, e violenta quando le cose non vanno come vuole lui, per molti anni ha vissuto sulle spalle di mia madre che si è addossata mutuo di casa (ho un fratello più grande di 8 anni che fino all'anno scorso ha vissuto fuori per cercare lavoro, non interessandosi minimamente alla condizione di mamma, da quando è tornato a casa, ovviamente è sempre in cerca di lavoro, non mi ha mai aiutata a convincere mamma che deve seguire correttamente una terapia, anzi mi ha detto che secondo lui mia madre è pazza e irrecuperabile) la cosa assurda è che mamma rispetta mio fratello perché lui non le dice mai di curarsi ma anzi la prende in giro.

Dopo questo primo evento (anno 2008) dove ho visto mia madre veramente giù ho cercato di capire se magari separarsi da mio padre l'avrebbe fatta stare meglio, l'ho persino portata in un centro antiviolenza ma dopo un mese di consulti non è più voluta andare ed è tornata con mio padre perché dice che sentiva la casa vuota senza di lui (uomo che per una semplice discussione è capace di lanciarti una sedia addosso).

Dal 2008 viene "seguita" dal centro di salute mentale del mio comune, se nei primi anni ascoltava certosinamente le indicazioni della psichiatra da un annetto ormai ha la brutta tendenza a sospendere la cura non appena sta meglio, con conseguente ricaduta.
Malgrado le mie continue ed estenuanti raccomandazioni anche in presenza dello specialista, mamma continua ad applicare male la terapia somministrata..mentendomi, perché se controllo le boccette e le pillole che ogni giorno deve prendere capisco subito che non le prende con regolarità!
Da maggio ormai è in uno stato confusionale ed aggressivo, con me sopratutto perché ritiene che io che le ricordo di prender le pillole e le gocce così la gestisco meglio, e che per tutto il resto me ne frego (io lavoro presso un'azienda a 30 km da casa per cui dal lunedì al venerdì manco da casa praticamente dalle ore 7 alle ore 20, per cui non ho nemmeno la possibilità di poterla controllare ).
Ultimamente sono molto scossa da questa situazione perché prima mamma non era così aggressiva, mi dice robe che mai mi sarei immaginata e non fa che farmi sentire in colpa! Ho pure chiesto aiuto a mio padre e mio fratello per controllare che prenda la cura, ma il primo non appena gli ricordo che è suo dovere aiutarmi va subito in escandescenza, il secondo non appena gli chiedo aiuto prende le chiavi della macchina e va a a farsi un bel giretto fuori!

Mi sento sola e impotente perché è evidente che quel che faccio non è abbastanza, ma non so come fare ad aiutarla perché rifiuta i medici e il mio aiuto!
In tutto questo io ho 30 anni, un fidanzato a cui non son ancora riuscita a raccontare tutti questi brutti lati della mia realtà familiare, perché provo vergogna...e sarei tentata, pur di onn fargli conoscere la mia orribile famiglia, di lasciarlo perché sono sicura che rimarrebbe sconvolto da tanto degrado e violenza.
Vorrei andare via di casa ma mia madre dice che è mio dovere non abbandonarla (non vuole che l'abbandoni ma non ascolta quello che le dico).
Sono davvero disperata perché non so più cosa fare per uscire da questa situazione.
Ho paura di ammalarmi anche io.

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Miglior risposta 10 LUG 2016

Carissima MariaSara,
Capisco la sua forte preoccupazione per sua madre e soprattutto mi rendo conto della realtà affettiva precaria in cui vive e della forte frustrazione dovuta all'assenza del sostegno famigliare. Per prima cosa però lei non deve sentirsi in colpa per ciò che accade, lei già sta facendo molto e ha fatto molto per sua madre. Provi a contattare la psichiatra di sua madre per aggiornarla degli sviluppi comportamentali e soprattutto del suo sospetto e timore che sua madre non assume adeguatamente i farmaci. Quanto a lei è fondamentale che si riguardi e pensi al suo benessere se in questo momento sente forte la fatica di tutta questa situazione non attenda altro tempo per rivolgersi ad uno psicologo, un supporto e un sostegno professionale in questo momento potrebbe giovarle molto.


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Dott.ssa Mara Di Paolo

Dott.ssa Mara Di Paolo Psicologo a Trento

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