Malessere e orientamento sessuale

Inviata da Fulvio Berto · 24 feb 2014 Orientamento sessuale

Sono un ragazzo di 23 anni, ho problemi ad accettarmi e ad accettare il mio orientamento sessuale.
Non riesco a vivere bene con me stesso.
Ho imparato col tempo a creare sempre più maschere, per nascondere sempre più cose della mia persona, emozioni, pensieri, tutto ciò che non volevo e tutt'ora voglio far sapere..
Col tempo si è aggiunto lo stress (lavoro, relazione, cose quotidiane che succedono a tutti..) e ora sono arrivato ad un punto di totale esaurimento.
sono sempre a disagio a parlare con le altre persone riguardo la mia persona soprattutto con i miei familiari (anche se si sono resi sempre disponibili).
Ero andato da una psicologa all'inizio.. ma mi ero trovato male, perché non mi metteva a mio agio (mi sentivo come se stessi parlando ad un muro freddo, so che deve esserci un distacco col paziente però penso che un minimo forse mi avrebbe fatto sentire meno a disagio) mi faceva solo parlare per poi dire qualche cosa .. ma senza mai domandarmi o comunque provare a tirar fuori quel qualcosa che mi faceva e fa star male..
Io vivo a Lentate sul Seveso (MB) e da qualche settimana ho deciso di informarmi per poter iniziare a fare una "terapia" (sempre se sia la cosa giusta) per poter stare e sentirmi meglio, ma ho sempre la paura e il disagio di trovare una persona che possa giudicarmi, di trovare una persona che mi porti ad una chiusura ulteriore.
Mi trovo ad un vicolo cieco e non so dove andare o a chi rivolgermi.. ma so e sento il bisogno di un aiuto per poter superare tutte quelle cose che mi divorano all'interno..
Non ho deciso io di essere così.. non è stata una mia scelta pertanto non posso decidere di cambiare come se avessi un telecomando... anche se spesso ho sperato di poter mettere su un canale migliore, in pochi lo capiscono e ancor di meno sono quelli che ci pensano a questo..
mi metto nelle vostre mani.. sperando di riuscire ad uscire da tutto questo.. vi ringrazio

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Miglior risposta 25 FEB 2014

Gentile Zac,
la ricerca del professionista con cui intraprendere un percorso terapeutico è una fase delicata che richiede tempo. Penso che paziente e terapeuta debbano scegliersi entrambi, questo è un aspetto che personalmente curo con i miei pazienti fin dall’ inizio, per esempio invitandoli a decidere, dopo i primi incontri di valutazione, se desiderano continuare il percorso con me oppure no, attingendo dalle loro personali sensazioni. Quindi la invito a darsi questo permesso e a valutare le sue sensazioni al momento del colloquio aggiungendo però un ulteriore riflessione: lei ammette di essere sempre a disagio quando parla di sé ad altre persone, tenga conto che anche questo aspetto potrebbe influire sulla difficoltà di trovare da subito “l’alleanza” che lei cerca con il/la terapeuta a cui si rivolge.
Non si arrenda alle prime battute…e se dovesse capitarle di sentirsi a disagio o di essere davanti ad un “muro freddo” provi ad esprimerlo senza remore, cominci con il terapeuta stesso a liberarsi di qualche maschera e vedrà che nel tempo non saranno più necessari cambi di canale!
buona ricerca…
Un saluto
Dott.ssa Beatrice Caponi

Dott.ssa Beatrice Caponi Psicologo a Roma

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7 MAR 2014

Spesso i giudici più severi siamo proprio noi stessi che tendiamo a giudicare ogni cosa in maniera severa e critica spesso per stereotipi sociali e religiosi.....Ti consiglio di fare un percorso terapeutico con una psicologa con cui si instauri una buona alleanza terapeutica (è fondamentale essere capito e non giudicato) che ti porti a ricercare quello che desideri per te stesso, senza vergognarti a vivere fino in fondo le tue emozioni. Meglio una vita vera ma vissuta

Psicologa Gentili Sonia Psicologo a Piacenza

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26 FEB 2014

Gentile Zac, essere capitato male dallo psicologo purtroppo ha aggravato il suo modo di sentirsi. Se posso le consiglio una terapia a orientamento interpersonale o cognitivo comportamentale, sono entrambe mirate sull'elaborazione dell'emozioni e del qui e ora.

Dott.ssa Benvenuti Marzia Psicologo a Pisa

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25 FEB 2014

Buongiorno Zac,
anche solo tramite lo scritto a me arriva tutto il dolore, la paura e la confusione che provi in questo momento e spero davvero che tu trovi il giusto terapeuta con cui affrontare questa che è una parte importante di te, della tua vita e che, secondo me, non devi cambiare ma accettare e vivere come una espressione di quello che sei e che è ok!
Hai fatto bene secondo me a decidere di rivolgerti a qualcuno per iniziare una terapia perchè si "sente" che hai tante cose di cui vuoi parlare e che hai una grande sensibilità e cerchi qualcuno che ti sappia ascoltare.
Se posso darti un consiglio, nella tua ricerca io protenderei per approcci terapeutici che prediligono una maggiore vicinanza tra terapeuta e paziente: non tutte le terapie si svolgono sul lettino a monosillabi e nella neutralità. Ti consiglio quindi di cercare terapeuti che abbiano un orientamento analitico-transazionale, dinamico, umanistico, relazionale..
ti auguro davvero di trovare presto qualcuno con cui iniziare questo percorso e ti dico bravo! Darsi il permesso di prendersi cura di se stessi è il primo passo, anche se può sembrare una cosa piccola e semplice.

Resto a disposizione se tu lo volessi

Un caro saluto

Maria Concetta Capuano

Dott.ssa Capuano Maria Concetta Psicologo a Padova

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25 FEB 2014

Gentile Zac,
capisco il suo disorientamento, il disagio, il dubbio se iniziare un'altra psicoterapia...
Qualche considerazione.
Lei è molto giovane, e dunque ha avuto ancora poco tempo per lavorare su questo elemento che è l'orientamento sessuale. Quando si è dalla parte della maggioranza (eterosessualità) è più facile, ma essendo minoranza (omosessualità) si incontrano difficoltà personali e contemporaneamente sociali.
Riguado all'atteggiamento dello psicoterapeuta: può dipendere sia dal carattere, sia dall'impostazione teorica di base.
La consiglirei di sperimentare la psicoterapia breve focale, presso un bravo Sessuologo clinico che sia anche Psicoterapeuta. Ne troverà l'elenco completo in www.fissonline.it, cliccando su Albo. Poi cerca la sua regione e quello più vicino a Lei. Con il proprio terapeuta occorre sentirsi accolti, non sempre invece si può essere in accordo... ma questo è ovvio. Si rivolga con fiducia, ci faccia sapere.
Dott. Brunialti, Sessuologa clinica Psicologa Psicoterapeuta

Dr.Brunialti, psicoterapeuta, sessuologa, psicologa europea Psicologo a Rovereto

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25 FEB 2014

Gentile ragazzo,
posso comprendere le sue difficoltà, viviamo in una società omofoba (anche se fortunatamente meno rispetto al passato) e poter manifestare i propri gusti sessuali con leggerezza non è semplice.
Tuttavia, da tutta la sua richiesta, emerge una forte paura del giudizio e del confronto che sembra essere molto "sua".
Non conosco personalmente psicologi nella sua zona, ma potrà trovarne di ottimi su questo portale.

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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25 FEB 2014

Caro Zac,
prima di tutto il bravo psicologo non giudica, ma consiglia, correge, entra nei panni , comprende ecc. Dopo di che , si dal suo racconto deduco che lei ha bisogno di una terapia psicologica col l'aiuto di cui potrà rispondere alle proprie domande , conoscere se stesso e stare bene nella propria pelle.
Io lavoro anche online se l'ha interessa.
In bocca al luppo

Dott.ssa Stoyanka Georgieva Psicologo a Omegna

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25 FEB 2014

Caro Zac,
instaurare una buona relazione con il terapeuta è fondamentale per la riuscita del percorso, quindi se non ti sentivi a tuo agio hai fatto bene ad interrompere quel percorso. Tieni conto che come una qualsiasi altra relazione, può capitare di trovare persone con cui non ci troviamo bene, per cui non ti scoraggiare e continua a cercare un altro psicologo che possa aiutarti. Alcune persone fanno proprio uno “shopping” per ricercare il giusto terapeuta, cosa molte volte possibile anche grazie alle prime sedute gratuite che vengono spesso fornite proprio per consentire alle persone di conoscere il professionista. Rispetto alla tua domanda “latente” del “sempre che ciò sia la cosa giusta”, vorrei ricordarti che ci si può rivolgere agli psicologi per qualsiasi malessere o disagio interiore si provi. L’obiettivo e i temi su cui lavorare verranno poi decisi in due, tu assieme al terapeuta, dopo qualche seduta di approfondimento.
Prova a cercare, anche attraverso questo portale, qualcuno che operi nella tua zona.
Un augurio per tutto,
Dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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25 FEB 2014

Caro Zac,
il malessere di cui parli sembra coglierti in toto, e pare non riguardare solo il tuo orientamento sessuale.
Sei stato bravo, con la ricerca di un nuovo terapeuta, a prenderti cura di te e dei tuoi bisogni...ancora una volta mi viene da dire...ti stai dando la forza di fidarti nuovamente dopo un'esperienza spiacevole. prima di essere professionisti siamo persone, e può avvenire che non si crei la giusta alleanza con un paziente per intraprendere un lavoro di terapia, in più mettici l'orientamento professionale a fare il resto. ognuno di noi puo trovarsi più o meno bene con uno o l'altro orientamento. e tu ti stai dando il permesso di fidarti nuovamente, e credo che possa essere vantaggioso per te se continui a ricordarti che puoi sentirti libero in questo, libero di dire nuovamente "no", se qualcosa non dovesse piacerti. esponi al nuovo terapeuta questa tua esperienza passata, servirà per farti conoscere meglio e per fargli capire a che punto di te stesso sei.
complimenti per quanto ti sei preso cura dei tuoi bisogni fino a questo momento, in modo sano.
Buon lavoro su di te
Dott.ssa Gabriella Petrone

Gabriella Petrone Psicologo a Fiorenzuola d'Arda

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25 FEB 2014

Caro Zac,
sembra, da come scrivi, che il tuo malessere sia decisamente ampio, e non solo dovuto all'orientamento sessuale. Sei stato molto bravo ad attivarti per cercare un sostegno terapeutico...per la seconda volta, mi viene da dire: nel senso che ti stai dando la forza di fidarti nuovamente. Prima di essere professionisti siamo persone, quindi può capitare che tra paziente e terapeuta non si crei la giusta alleanza per iniziare un lavoro di terapia, in più ci si mette l'orientamento a fare il suo, e ci sono persone che possono trovarsi più o meno bene con uno o con l'altro approccio.
Cercare un professionista nella tua zona mi sembra un modo sano che hai trovato di prenderti cura di te in un momento di difficoltà, in cui dici, sei arrivato al culmine.
Capisco la paura di non trovarti nuovamente bene, fai presente questo tuo timore al nuovo terapeuta, per dargli un pezzettino della tua storia e perché capisca a che punto di te stesso sei.
Buon lavoro su te stesso.
Dott.ssa Gabriella Petrone -Piacenza-

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25 FEB 2014

Buongiorno gentile Zac,
comprendo quanto sia difficile per Lei accettare se stesso e desidero restituirle la sensazione che il suo essere il primo giudice di se stesso la porta a percepire quanto sia faticoso relazionarsi con l'altro con fiducia e senza sentirsi giudicato. Probabilmente la psicologa con il suo atteggiamento le faceva rivivere proprio la sua non accettazione e questo oltre che doloroso è diventato insostenibile. Tenti ancora, provi a fare colloqui conoscitivi con altri psicologi psicoterapeuti dove sarà lei che sceglierà in base al suo istinto. Si fidi di ciò che sente profondamente. Le faccio i miei migliori auguri.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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