malessere, ansia, solitudine

Inviata da Anna · 13 lug 2020

Buonasera, sono una ragazza di 18 anni. Parto dal fatto che detesto il mio corpo, non vivo bene con esso da almeno 5 anni: mi sento quasi sempre in colpa dopo aver mangiato, sono ossessionata dalla mia immagine, mi odio profondamente e ultimamente nutro profondi sentimenti di odio verso me stessa, tendo a chiudermi ed incolparmi costantemente. Sono sempre stata una ragazza positiva e solare, ma sono mesi che mi sento costantemente giù di morale; la situazione era migliorata, ma ora è una settimana che sono tornata a sentirmi ancora giù, senza un motivo apparente. Sento spesso l'ansia, anche solo per uscire magari con gli amici o con il mio ragazzo, tutto ciò che voglio fare è stare in casa e ho paura di allontanare le persone perché talvolta mi accorgo di reagire in maniera esagerata a cose banali, sono iper sensibile a tutto, spesso mi da fastidio qualsiasi cosa mi venga detta. Ma soprattutto ho paura di voler allontanare le persone volontariamente, come se volessi stare da sola. Mi sento infelice praticamente tutti i i giorni e non riesco a trovare un motivo, un qualcosa che mi renda felice, credo genuinamente che gli altri stiano meglio senza di me, sento troppo spesso l'inutilità della mia esistenza. Mi sento egoista a parlare così perché non ho motivi per lamentarmi, ho una famiglia che mi vuole bene, degli amici e anche un fidanzato, non mi manca niente; eppure il senso di solitudine mi opprime. Come dicevo prima sono mesi che mi sento così: prima alternavo momenti di grande malessere ingiustificato, a momenti quasi di euforia, ma più che euforica ero propositiva per il mio futuro e in generale per quanto riguarda la vita; ma ultimamente quando sento quel pizzico di positività so che è un momento passeggero e che non durerà quindi tendo quasi a reprimerlo, tornando al mio malessere, e soprattutto al mio pessimismo per il futuro e per i miei sogni. Non mi sento capita, nessuno riesce a comprendere come mi sento, e anzi le risposte che ricevo sono "hai 18 anni dovresti pensare a goderti la vita vai a divertirti", una frase completamente sensata e che io condivido, il problema è che non riesco ad uscire da questo mio torpore e apatia. Mi rendo conto di sembrare esagerata, ma spesso mi sento disperata. Sento di dover dire troppe cose ma allo stesso tempo quando provo a tirare fuori tutti questi pensieri mi sembra di dire delle cose insensate o troppo "disordinate". E' così assurdo che io mi senta in questo modo senza che ci sia stato un motivo scatenante? Mi scuso per le numerose righe e vi saluto cordialmente

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