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mal dipancia

Inviata da gianmarco barbetta il 23 set 2019

Buongiorno,

premetto che mia figlia di 9 anni è sempre stata serena, educata e propositiva per quel che riguarda le sue attività quotidiane ( scuola e ginnastica artistica agonistica ). Per la ginnastica aveva una vera e propria passione che ogni tanto sfociava in qualche piccolissima e gestibile crisi sempre risolta ( apparentemente) in tempi brevi. Premetto che la bambina è celiaca da quando ha 3 anni ed ha sempre accettato questa "patologia" senza mai fare una mezza storia o senza dimostrare dispiacere.
Ad agosto è stata una settimana ad un collegiale con la ginnastica artistica ( la solo sentivamo 3 minuti la sera ) e quanto è tornata non era più lei. Ha iniziato a lamentare un mal di pancia persistente ( ne ha sempre saltuariamente sofferto ma erano mini crisi che risolveva sempre in berve tempo ) . Tornata dal collegiale, pur non ammettendo liberamente di voler smettere con la ginnastica ( noi non l'abbiamo MAI costretta ) ci ha fatto capire che con questo mal di pancia non se la sentiva di continuare. La cosa che ci ha colpito di più è che a casa NON ha mai più fatto nessuna evoluzione di ginnastica , lei che viveva solo facendo verticali , ruote anche dopo ore di allenamento.
Ovviamente abbiamo fatto tutte le visite ed esami possibili e la gastroenterologa le ha trovato un po di gastrite e il colon irritabile che abbiamo regolarmente trattato con i farmaci indicati e con la dieta. La terapia ha iniziato ad avere effetto dopo una settimana circa quando il "dolore" le si era affievolito, per passare definitivamente all'indomani di una chiacchierata con la sua istruttrice di ginnastica , alla quale ha confessato di avere qualche timore relativamente ad alcuni esercizi particolari. L'istruttrice le ha chiesto se le andava di tornare a ginnastica facendo solo 3 gg invece che tutti i giorni e senza effettuare gli esercizi che le creavano ansia e Sofia le ha risposto positivamente.
Premetto che dopo la chiacchierata sembrava esserle tornata la passione tant'è che in casa aveva iniziato come sempre a fare acrobazie, coreografie come quando le cose andavano bene.

La prima lezione di ginnastica del lunedì è passata indenne, purtroppo a metà della seconda lezione del mercoledì il mal di pancia le si è ripresentato all'improvviso con nausea e da allora non ne ha più voluto sapere.
Ultimamente mostra anche qualche difficoltà nello studio e anche il solo andare a scuola le acuisce il mal di pancia.

Abbiamo provato ad arrabbiarci per vedere di spronarla ma anche di parlarle a cuore aperto cercando di confortarla e capire se è successo qualcosa durante quel maledetto collegiale, ma la bambina ha sempre detto che si è divertita anche le siamo mancati molto ma che non è successo niente di strano.
Le abbiamo provate davvero tutte ma non sappiamo più cosa fare

Contiamo vivamente su un Vs aiuto

Distinti Saluti
Gianmarco Barbetta

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Buongiorno signor Barbetta, dalla sua descrizione della situazione, sembrerebbe che il problema di sua figlia sia in qualche modo legato a questa esperienza estiva. Rimane da capire come...
Un'ipotesi che si potrebbe avanzare è relativa alla separazione da voi genitori: è stata la prima esperienza in cui è stata lontana dai genitori? Se così fosse, la bambina potrebbe aver "connesso" la ginnastica artistica ad un'esperienza magari spiacevole di lontananza da voi.
Oppure può essere che la bambina inizi a sentire "il peso" dell'agonismo e della competizione, che potrebbero causarle una sorta di ansia da prestazione che compromette la sua spontaneità e serenità nell'approcciarsi alla disciplina sportiva.
O ancora bisogna allargare il campo di indagine anche ad altri ambiti della sua vita: in quel periodo, è successo qualcosa che può averla in qualche modo scossa (un lutto, un trasloco, il cambio di un'insegnante, di qualche compagno di scuola o di ginnastica...)?
Purtroppo non è facile dare una risposta precisa, perchè le ipotesi potrebbero essere molte: bisogna prenderle in considerazione e poi scartarle ad una ad una per giungere ad una comprensione di quanto succede alla bambina. Potete rivolgervi ad uno specialista che vi supporti in questo processo di comprensione.
Spero di averla aiutata.

Buona giornata.
Dottoressa Silia Lafortezza.

Dott.ssa Silia Lafortezza Psicologo a Buccinasco

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