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Mal di pancia, male di vivere

Inviata da Raffaello il 19 set 2012 Ansia

Buonasera, da più di 10 anni soffro di attacchi ansiogeni con conseguenti mal di pancia e scariche diarroiche frequenti.
All'inizio erano presenti in forma lieve solo in concomitanza di eventi molto ansiogeni come esami o prime uscite con ragazze cosa che al tempo era abbastanza sopportabile e non ci ho dato molto peso, poi col passare del tempo sono peggiorate sia come intensità che come frequenza sia prima dell'uscita che una volta fuori di casa, e ora dal 2006 assumo costantemente alprazolam tavor e imodium per la diarrea.
Dal 2006 ho seguito varie cure con psicofarmaci di diversi tipi e per vari periodi sono stato in cura da psicoterapeuti ma le cose purtroppo tendono a peggiorare soprattutto se penso a cose che anni fa bene o male riuscivo a fare e che oggi sarebbero molto invalidanti.
Oggi il solo fatto di uscire di casa anche solo a cena da amici mi crea grossi disagi per non parlare delle uscite dove devo calcolare se il bagno c'è o meno.

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Caro Raffaello, il problema degli attacchi di panico o di ansia è un sintomo che può diventare progressivamente più invalidante, come lei ha purtroppo avuto modo di sperimentare. L'attacco di dissenteria è una manifestazione che si accompagna molto spesso a problematiche ansioso/emotive, ma la invito comunque a consultare il suo medico per questo specifico problema.
Riguardo agli attacchi ansiosi, potrà forse rassicurarla sapere che si possono superare in modo definitivo, è possibile cioè uscire da questa forma di schiavitù e riacquisire la propria autonomia e la propria serenità. Si tratta di un problema di tipo ansioso che spesso ha che fare con parti di noi non riconosciute o non accettate, con i cosiddetti "conflitti interiori".
Non posso dunque fare altro che invitarla a consultare la figura professionale più appropriata, che in questo caso è lo psicologo-psicoterapeuta, possibilmente che la sottoponga ad una psicodiagnosi nella fase iniziale della terapia. I farmaci possono essere utili, sotto stretto controllo medico, per contenere i sintomi, ma la vera guarigione può solo passare attraverso una conoscenza delle proprie dinamiche interne. Ricordi inoltre che, come il sintomo ha impiegato anni (della sua vita) a formarsi , così la guarigione richiederà il suo tempo, perché il cambiamento profondo richiede del tempo... Perciò si fidi del suo terapeuta e sia determinato!
In bocca al lupo e buona giornata.
Dott. Luca Cometto.

Dott. Luca Cometto, Psicologo, Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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Ciao Raffaello io ho avuto lo stesso problema per molti anni e provato molte cure. Io ti indicò il nome del dottore che mi ha risolto il problema in breve tempo: dott. Salsa a bassano del grappa Vicenza . Ciao e in bocca al lupo

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Salve Raffaello, appare evidente la sua consapevolezza rispetto alla relazione tra stato ansioso e conseguenti scariche diaroiche. Per alcuni soggetti, la tensione dell'ansia, viene scaricata nell'area dell'intestino, attraverso sgradevoli attacchi colitici, che limitano la vita quotidiana. Il lavoro che mi sento di consigliarle è una psicoterapia mirata all'ascolto dei suoi bisogni, ma anche dei suoi timori, che oggi la limitano nelle sue relazioni. Chieda aiuto ad un esperto che potrà aiutarla a comprendere e accettare la legittima paura di stare in relazione con gli altri.
Cordialmente la saluto augurandole serenità

Dott.ssa Giovanna Busto psicologa psicoterapeuta Psicologo a Roma

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Gentile Raffaello,
mi rendo conto che il disagio che lei vive da non poco tempo sia molto invalidante e doloroso. Lei non accenna al fatto se abbia eseguito esami medici, se si sia rivolto ad un dietologo. Infatti è sempre bene curare il corpo e la mente allo stesso tempo. Mi sembra di capire che il suo disagio sia legato alla relazione con gli altri. Lei dice di essere stato in cura "da psicoterapeuti". Quindi sembrerebbe aver provato più interventi terapeutici. Non so se sia ancora seguito oppure no. Tuttavia il suo malessere non credo possa migliorare se non con una terapia costante. Infatti il sintomo, il mal di pancia, esprime un conflitto interno che riguarda la sua sfera affettiva, la sua esperienza familiare. Sono aspetti difficili da affrontare e da capire, ma soltanto così penso potrà migliorare la sua situazione. Non perda la speranza e continui a farsi aiutare. Forse anche un colloquio con un terapeuta potrà scatenarle il mal di pancia, ma forse è proprio da lì che bisogna partire per cercarne di comprendere i motivi.
Cordialmente
dott.ssa Iolanda Pappalardo

Dott.ssa Iolanda Pappalardo Psicologo a Milano

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Gentile Raffaello,
purtroppo la sua rappresentazione mentale è costituita da tutto ciò che descrive. Cosa vuol dire? Vuol dire che ha appreso e si è abituato a comportarsi in questo modo. Il malessere è il risultato di un apprendimento disfunzionale e non utile al proprio benessere; pertanto è importante che con l'aiuto, ancora una volta, di uno specialista di faccia guidare a ristrutturare la sua rappresentazione mentale di ciò che vive. Il disagio psicologico, emotivo e fisico, dipendono da come ci si rappresenta le cose che che circondano. Se si modifica la rappresentazione e la visione che si ha della realtà, cambieranno le sensazioni che ne derivano.

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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Caro sig. Raffaello,
immagino quanto sia difficile per lei dover convivere con questa situazione e comprendo di conseguenza il titolo della sua domanda. Da quello che scrive questa situazione si protrae da molti anni e quindi è poco probabile che possa risolvere miracolosamente in poca tempo. Questo è a maggior ragione vero quando il disagio si manifesta prevalentemente attraverso il corpo. La psicoterapia può essere pertanto molto deludente se ci si aspetta un cambiamento delle cose in breve tempo. Visto il disagio che le creano queste scariche diarrocihe credo, però, che varrebbe la pena impegnarsi in un percorso serio di questo tipo. Aggiungo che è di fondamentale importanza in questi casi che il medico curante abbia escluso, tramite opportuni accertamenti, qualsiasi causa di tipo organico.

Cari saluti

Dott.ssa Visani

Dott.ssa Dalila Visani Psicologo a Ravenna

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Buongiorno Raffaello...
L'ansia...sempre lei...Si insinua nella vita di molte persone e non è mai troppo facile riuscire a "sfrattarla".
Da quanto ci scrive è chiaro che ha già fatto diversi tentativi per affrontare la sua difficoltà e io ora mi trovo a dirle di continuare ancora. E sa perchè glielo dico? Perchè lei ha diritto d riprendersi in mano la sua vita e di viversela nel modo più sereno e soddisfacente possibile. Non ha un "nemico" facile da sconfiggere e ovviamente ha bisogno che qualcuno la aiuti in questo suo percorso. Ricontatti i professionisti a cui si è rivolto in passato o, se preferisce, provi a contattarne altri (con approcci terapeutici differenti magari..), ma non smetta di lottare per se stesso. Coraggio Raffaello....
Affettuosamente.
Dott.ssa Stefania Corda

Dott.ssa Stefania Corda Psicologo a Cagliari

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Caro Raffaello,
comprendo quanto possa essere invalidante per Lei questa situazione, che la costringe a rinuncire a volte a delle uscite con gli amici.
Le posso solo consigliare di non rinunciare a curarsi, di non fermarsi alle cure farmacologiche, che, se in qualche modo riducono il disturbo, non basteranno a curarlo!
Si rivolga a uno psicoterapeuta esperto in questi disturbi, che La possa aiutare a scavare a fondo nel Suo passato per capire quando e da dove nasce tale ansia, perchè a mio avviso è di questo che si tratta. Può pensare di informarsi se nella sua città c'è uno psicoterpeuta che utilizza la tecnica dell'ipnosi, utile in questi casi.
Cordialmente
Dr.ssa Valentina Segato

Studio Di Psicologia Dott.ssa Valentina Segato Psicologo a Trieste

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Buongiorno gentile Raffaello,
ho letto con attenzione il suo scritto, riporta che è stato in cura con diversi terapeuti... vorrei proporle una riflessione: quando stiamo fisicamente molto male andiamo dal nostro medico che dopo una attenta diagnosi ci dà la cura. Seguiamo la cura e guariamo. Da 1 medico per 1 cura. Lo stesso vale con la cura psicologica. Anche con la cura psichiatrica, e se i farmaci non funzionano è lo stesso medico che riaggiusta la cura. Come mai tante cure e tanti terapeuti e psichiatri diversi? la patologia di cui soffre ha insito nella simbologia una difficoltà a lasciarsi affidare per non perdere il controllo che, nel suo caso, gli è sfuggito di mano. Rivaluterei la necessità di tornare dai clinici con cui si è sentito più compreso e intraprendere di nuovo, con calma e a lungo e senza abbandonare appena si sente meglio, le cure.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

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Buonasera Raffaello.
Da come scrive, mi sembra che sia stata data una diagnosi di ansia, visto anche il trattamento farmacologico prescritto.
Parla di vari psicoterapeuti con cui ha lavorato sulla sua difficoltà.
Come mai "vari"? E come mai non ha proseguito o ha sentito il bisogno di scrivere qui? Non sono andate a buon fine? Non ha trovato buon feeling?
Ciò che mi viene da consigliarle è di riprendere il suo percorso psicoterapeutico, di ricontattare chi ha lavorato con lei precedentemente o di cercare un/a collega con cui stabilire un buon rapporto di fiducia per farsi aiutare a stare meglio ed affrontare le situazioni "ansiogene" con un altro significato, da riscoprire e rileggere in sede di terapia. Probabilmente non sono le situazioni in sè a crearle ansia, ma il valore e la lettura che lei ne dà , per il vissuto che ne porta e il circolo virtuoso (o vizioso!)che emotivamente si è innescato.
un caro augurio
un grosso augurio.

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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Gentile Raffaello,
se, come credo, data la cronicità del disturbo che si protrae, a suo dire, da 10 anni, sono già state escluse possibili cause organiche, credo che il problema si possa affrontare con la terapia breve strategica da me praticata che dispone di protocolli di trattamento mirati ed efficaci in tempi brevi.
Per ulteriori informazioni sul tipo di approccio può visitare il mio sito e, in seguito, se crede, contattarmi per fissare un incontro presso uno dei miei studi di Padova, Bologna o Verona.
Cordiali saluti.
dott. Giuseppe Pecere

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Salve Raffaello,
la situazione di cui parla sembra metterla molto a disagio e, dalla sua notevole competenza tecnica, sembra evidente la sua voglia di capire e risolvere la difficoltà.
Immagino siano stati fatti tutti gli esami clinici più adatti....
Mi chiedo se possano esserci degli aspetti delle relazioni umane che forse non ha preso in considerazione che potrebbero metterla a disagio.
Comunque le posso consigliare di trovare un collega di riferimento con il quale poter stabilire una buona relazione terapeutica che, temo, con i precedenti colleghi non è stato possibile fare.
Le auguro di superare queste sue difficoltà.

Saluti

dott. Fabio Bentivegna

Fabio Bentivegna - Studio Psicologico Anemos Psicologo a Guidonia Montecelio

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Caro Raffaello, probabilmente è ora di cambiare terapia farmacologica e di intraprenderne nuovamente una psicologica. I disturbi d'ansia sono particolarmente diffusi; non so perchè ha interrotto le psicoterapie precedenti, ma le consiglio di riprendere, magari con un esperto di questo tipo di disturbo. Cordiali saluti. Dott.ssa Sabina Orlandini

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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Caro Raffaello
ci sarebbero tante più cose da sapere su di lei per poter valutare la situazione e comprendere a fondo questo problema.
lei dice di aver fatto delle psicoterapie e dice che nulla è cambiato. Le chiedo: in queste cure psicoterapiche le stato mai proposto il Trainig Autogeno?
In una situazione come questa potrebbe essere molto importante e di grande aiuto alla risoluzione del problema.
Capisco che all'attuale situazione lei sia scoraggiato e angosciato per questo problema che le limita la vita, ma creda, è possibile ancora fare tanto per aiutarla a superarlo!
Cerchi qualche Terapeuta che le possa insegnare la tecnica suddetta e inizi fiducioso a praticarla.
Vedrà ridursi di molto la situazione di disagio e ne avrà pure altri ulteriori vantaggi.
Molti problemi simili al suo sono stati da me curati con questi esercizi con successo.
Auguri!!!
Dott. Silvana Ceccucci Psicoterapeuta con Studio in Ravenna.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Egregio signor Raffaello,
il problema che lei lamenta pare di stretta di competenza di uno psicoterapeuta, meglio se ha aanche una formazione in ambito psicosomatico, oppure in alternativa potrebbe essere preferibile una specifica formazione in nutrizione clinica (si tratta anche di modificare il regime alimentare durante la psicoterapia) o naturopatia così il trattamento (se possibile) va tutto sul versante non-farmacologico. Tutto ciò dipende comunque dai risultati di una accurata valutazione clinica per poter capire che cosa fare e con quale percentuale di successo uscirne.
dr paolo zucconi psicoterapeuta comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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