MADRI

Inviata da GIULIA ADELANTE · 7 mag 2018 Terapia familiare

Qualche mese fa ho avuto un brutto scontro con mia madre che mi rinfacciava di non capire perchè "sembrava" ce l'avessi sempre con lei (usavo spesso il sarcasmo per risponderle o alzavo gli occhi al cielo quando prendeva la parola. ecco, sì. ce l'ho con lei!). Allora le ho vomitato tutto addosso. anni e anni di inguistizie che sento essere state consumate nei miei confronti.
Probabilmente a 28 anni dovrei saper gestire questa faccenda "gelosia nei confronti della sorella", ma per quanto io mi sforzi, ogni santa volta che percepisco anche una piccolissima ingiustizia, cervello e stomaco si mettono a pulsare. E ti giuro che io ci provo a dirmi che sono solo gelosa e stupida, perchè figurati se i genitori possono avere un figlio preferito.
Le ho detto di quella volta che si è prodigata di organizzare una festa a sorpresa per mia sorella (se conoscessi mia madre, ti rendersti conto anche tu di quanto la cosa sia oltremodo innaturale dal momento che, ed è fatto risaputo, odia gli "eventi mondani". Figuriamoci pensare di organizzarne uno).
Di quando io sono stata praticamente costretta a proseguire con la laurea specialistica nella stessa università in cui ho fatto la triennale nonostante io avessi più volte, e fortemente, espresso le mie preferenze verso altre università più grandi e rinomate. Chiaramente mia sorella ha potuto scegliere liberamente l'università da frequentare. Ovviamente una di quelle che mi erano state precluse perchè lontane e costose. Eppure, sono stata un'ottima studentessa. E ci sarebbero tanti e tanti altri esempi.

Le ho detto che lo so che la preferisce perchè è uguale a lei, le piace cucinare, fare le pulizie come lei vuole siano fatte. Ama la vita in paese, vede il suo futuro lì, ha comprato casa col compagno lì. io no. Io voglio girare il mondo, vedere cose. Prendere aerei e non sapere quando tornerò (beh il lavoro attuale non mi consente di farlo al momento, ma sono una di quelle convinte che nella vita se si è infelici, qualcosa da cambiare per stare bene lo si trova!).

La sua risposta è stata che è vero. (Capisci la pugnalata? La certezza. Forse a volte sarebbe meglio non saperla la verità, no?) Quello che dice è vero: apprezza più mia sorella perchè le è più simile, invece io sono sempre irrequieta. Mi ha detto che sarei stata più contenta se fossi nata in un'altra famiglia in cui potevano servirmi e riverirmi anzichè nella nostra in cui dobbiamo sempre rimboccarci le maniche (beh, io non vivo più con loro, mi sono trasferita in un'altra città e ho un buon lavoro. Prima di andarmene da casa, ho sempre fatto lavori vari almeno per pagare le mie spese. Quindi francamente non mi pare di infischiarmene). Le ho chiesto di accettarmi per quello che sono e basta, anche se dimentico le cose e ho sempre la testa tra le nuvole. Ma ha detto che non può
L'ho presa molto male (non so, ci sono altri modi in cui avrei potuto reagire?), tanto che ora che ti scrivo mi sento ancora morire dentro. Non mi ha chiesto scusa. Non l'ho perdonata. Probabilmente mio padre pensa le stesse cose che pensa lei, ma non era presente durante il diverbio quindi facciamo tutti finta di niente. Giochiamo alla famiglia del Mulino Bianco.

Immagino che essere genitore non sia semplice affatto, ma io da questa esperienza ho dedotto almeno 2 cose: la prima è che non voglio essere come loro; la seconda è che, per quanto possa essere complesso e per quanto la vita ci metta sempre alla prova, cercherò sempre di scegliere quello che voglio fare perché credo sia l'unico modo per non vivere una vita frustrante, in cui sono sempre gli altri a sapere quale sia la cosa moralmente più giusta da fare.

Quindi, (e scusate per la logorrea, ma avevo bisogno di sfogarmi), poichè fatico ancora a riprendermi dalla botta, cosa mi consigliate di fare? Lascio tutto così com'è accettando che questa è una cosa che non cambia? Non puoi costringere qualcuno ad amarti per come sei. O lo ami o no. Forse vale anche per i genitori e i figli.

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Miglior risposta 8 MAG 2018

Salve Giulia,
dalle sue parole emerge tutto il dolore e la rabbia che prova in questo momento. Diventare consapevoli di non essere la figlia perfetta, di non rispondere alle aspettative dei propri genitori e, in alcuni casi, deluderli, può essere faticoso. Allo stesso tempo è un passo importante per la sua crescita: ognuno di noi ha in testa un modello di madre ideale, figlio ideale, marito ideale, ecc... E lei e sua madre state facendo i conti con la realtà: quando l'altro non corrisponde alle nostre aspettative e non soddisfa i nostri bisogni, lo si può vivere come un tradimento. Sul rapporto tra sua madre e sua sorella c'è molto da chiedersi: sembrerebbe che lei sia riuscita a incarnare la figlia ideale per i suoi genitori, chissà a quale prezzo? Oppure non è esattamente così, potrebbe confrontarsi direttamente con lei e scoprire che forse anche la sua vita non è stata così semplice. Lei mi sembra una donna forte e indipendente, con una grande grinta e determinazione e sono certa che avrà molte soddisfazioni! Stia solo attenta a non confondere l'amore per l'approvazione: si può amare anche senza condividere le scelte altrui e lei lo sa bene, dato che è evidente quanto ami i suoi genitori pur faticando ad accettarli per quello che sono, con i loro limiti.
Buona fortuna per tutto.
Dott.ssa Valentina Marocco.

Dott.ssa Valentina Marocco Psicologo a Terracina

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