madre con Disturbo della Personalità Narcisistica

Inviata da Daniel Bertinelli · 20 feb 2018 Psicologia infantile

41 anni, divorziato, figlio di 10 anni (affidamento condiviso). Mio figlio presenta seri problemi comportamentali (frequenti attacchi di ira, offese gratuite, lancio di oggetti, scarso rendimento scolatistico, demotivazione in generale). Madre con sospetto Disturbo della Personalità Narcisistica. Non so come comportarmi per aiutare mio figlio. Ho bisogno di un consulto. Come fare? A chi mi devo rivolgere? Grazie.

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Miglior risposta 22 FEB 2018

Caro Daniel,

per comprendere bene come comportarsi all'interno del nucleo familiare provi a cercare un terapeuta della sua zona. Lo contatti per un primo consulto in cui avrà la possibilità di esporre cosa la preoccupa maggiormente e quindi individuare come "muoversi".

Saluti
Dott.ssa Amabile Azzarà
Mantova

Dott.ssa Amabile Azzarà Psicologo a Mantova

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22 FEB 2018

Credo che suo figlio vada aiutato. Se vuole può chiedermi un colloquio . Io sono specializzata in psicologia e psicoterapia infantile. Zona montesacro

Dott.ssa Rossana Jommi Psicologo a Roma

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21 FEB 2018

Gentile Daniel,
suo figlio è in fase di crescita, l’eta’ della preadolescenza e’ piuttosto delicata. E’ un passaggio importante verso l’adolescenza. La separazione dei genitori rappresenta in ogni caso una ferita più o meno grande da elaborare. La gestione della conflittualità fa la differenza, succede in alcuni casi che i ragazzi esprimano con i comportamenti quello che sentono in termini emotivi. Un percorso genitoriale potrebbe essere utile per migliorare il clima relazionale. Uno spazio d’ascolto anche per il figlio potrebbe diminuire l’espressione dei comportamenti disfunzionali.
Cordialmente
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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21 FEB 2018

Gentile Daniel,
comprendo il suo disagio in qualità di padre. purtroppo le questioni irrisolte all'interno di una separazione tra coniugi ha, inevitabilmente, delle ripercussioni sui figli. non c'entra essere "bravi" genitori o meno. I figli avvertono, soprattutto quando sono piccoli, il clima del contesto familiare in cui vivono, per quanto i genitori si preoccupino di questo.
Fatta questa premessa, suo figlio è in un' età delicata perché si sta preparando a crescere come pre-adolescente e, come tutti i bambini, necessita del sostegno adeguato per questo passaggio. la sua rabbia quindi potrebbe essere un "azione" impulsiva volta a comunicare qualcosa che lo fa soffrire o gli arreca forte disagio (forse conseguenza della vostra separazione o del mancato sostegno ambientale per il suo disagio interiore) e che lui stesso non sa verbalizzare agendolo sotto forma di "lancio di oggetti", "offese" ecc.
Una terapia familiare necessita del consenso e della motivazione a partecipare di tutti i membri,se questo non è possibile valuti la possibilità di venire lei con suo figlio o, se preferisce, venire anche da solo per un consulto. Spesso basta il cambiamento di un unico membro del sistema familiare perché questo abbia ripercussioni su tutti quanti.
in caso voglia altre informazioni o contattarmi per un consulto sono a sua disposizione.

un caro saluto
Dott. Roberto Pugliese

Dott. Roberto Pugliese Psicologo a Roma

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21 FEB 2018

Gentile Daniel,
Le consiglierei una valutazione nel corso di alcune sedute di terapia familiare a cui partecipate sia lei che la sua ex moglie, il bambino ed eventuali fratelli o sorelle. Le difficoltà di suo figlio sono probabilmente dovute a difficoltà nel gestire la genitorialita' nella nuova forma. Se la psicopatologia che presume venisse confermata e avesse effetti su suo figlio, comunque sarebbe opportuno che entrambi i genitori, consapevolmente, si impegnino in un percorso di supporto nelle capacità di gestione della situazione per suo figlio. Se lo desidera, può contattarmi per un approfondimento.
Buona giornata

Daniela Magrì Psicologo a Roma

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