Lutto in famiglia e problemi universitari

Inviata da Stefania · 12 feb 2018 Elaborazione del lutto

Salve a tutti.
Sono una studentessa di Medicina e Chirurgia e frequento ormai il VI anno, sono però rimasta indietro con le materie, devo ancora sostenere alcuni esami del IV e del V anno, e tutti quelli del VI.
Andavo benissimo fino a metà del IV anno, avevo una media altissima e finivo tutti gli esami dell'anno in corso.
Poi sono iniziati i problemi coniugali tra mia madre e mio padre, mia madre si sfogava con me e io, mi sentivo in obbligo di aiutarla: la accompagnavo a fare la spesa, al mare, a prendere dei caffè, tutto per non farla sentire sola. Ovviamente il tempo dedicato a lei era tolto allo studio. Ha poi smesso di parlarmi per una piccola questione, ha messo muro con me fino all'inizio del V anno, quando abbiamo scoperto che era affetta da un tumore in stadio avanzato. Ho dedicato a lei, alla chemio, alle operazioni, ai ricoveri in ospedale un anno e mezzo della mia vita, continuando contemporaneamente a frequentare lezioni, tirocini e dando qualche materia sempre con ottime votazioni. Ho fatto tutto con amore per lei e passione per quello che faccio, non ho nemmeno un rimpianto o rabbia.
È morta in un hospice da due settimane, ed io dopo averla salutata per l'ultima volta, ho ripreso a studiare a ritmi estremi per poter dare un esame a fine mese.
Sto però malissimo al pensiero di non superarlo perché da parte di mio padre e dei miei parenti tutti mi sono sentita dire che è una vergogna che sia rimasta indietro con gli esami, e che danno per scontato che la mia laurea, se mai ci riusciró ad arrivare alla fine del percorso, arriverà tra 4/5 anni minimo. Il risultato è che penso di essere davvero una buona a nulla, e spesso mi domando se valga la pena continuare il mio percorso universitario.
Mi sento una stupida, incompetente, incapace.
Hanno ragione loro?
Cosa posso fare per ritrovare autostima?

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Miglior risposta 13 FEB 2018

Cara Stefania,
Mi dispiace moltissimo per la sua perdita.
Come ha ben detto, ha dedicato il suo tempo e le sue risorse a sua madre e ha cercato il più possibile di tenere fede ai suoi impegni, sia prima del tumore sia durante.
Di fronte al dolore della perdita di una persona cara come la propria madre è difficile riuscire a mantenere la lucidità per rendere in tutti i campi. Non ha perso le sue capacità nè è una fallita, ma penso che la maggior parte dei suoi strumenti siano stati impegnati ad aiutare sua madre e possano essere impegnati ora a elaborare questa perdita importante.
Credo che in un momento così delicato potrebbe esserle utile un supporto psicologico che le consenta di elaborare quanto accaduto e superare questo momento.
Rimango a disposizione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alessandra Malmesi (Bergamo e Milano)

Dott.ssa Alessandra Malmesi Psicologo a Bergamo

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26 FEB 2018

Le cose che racconti sono molto forti e avrebbero demolito chiunque.
E' chiaro che hai dovuto occuparti di tante cose sia pratiche che emotive.Sostenere tua madre nei litigi con il marito, sentire un gran senso di colpa per ogni piccola questione con tua madre peerchè si chiudeva in se stessa ingiustificatamente, sostenere la sua malattia e poi il lutto. C'è tanta roba.
Di fronte a tutto questo, come dovresti stare?
Riprendere subito a studiare subito dopo questo uragano mi sembra proprio chiedere alla tua salute fisica e mentale, uno sforzo incredibile.
Detto questo, l'ambiente intorno a te non è incoraggiante, anzi sembra ci sia una volontà di distruggere quel poco che resta.
Forse le persone intorno a te reagiscono come possono alla sofferenza e al lutto che ha colpito anche loro, tuttavia, è bene che tu cominci a mettere dei paletti sia concreti (rispetto al fatto che non puoi essere tu ad occuparti sempre delle cose) e psicologici (della serie riconosco lamia fatica e il mio dolore e per ora faccio ciò che posso). Non darei troppa importanza agli altri e andrei dritta per la strada che voglio percorrere. Se metterai paletti e limiti chiari, vedrai che salirà anche la tua autostima. Ripeti a te stessa, ogni volta che ti senti in crisi: "sono OK, vado bene così come sono"!!!

Antonietta Lapegna Psicologo a Castellammare di Stabia

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13 FEB 2018

Buongiorno, rispetto alla sua lettera così tanto soffrente e ricca di sensi di colpa, le consiglio una psicoterapia breve con EMDR, in quanto ritengo che il lutto di sua madre non è al momento ancora elaborato. Cordialmente

Dott. Davide Perrone Psicologo a Torino

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12 FEB 2018

Cara Stefania,
innanzitutto mi dispiace per il dolore che hai dovuto sopportare e ti ammiro per averlo fatto con dignità e coraggio.
Poi ti dico che a tuo padre ed ai parenti che ti criticano per essere rimasta indietro con gli esami dovresti ricordare, con assertività, che per un anno e mezzo hai dovuto dedicare a tua madre ammalata quasi tutto il tuo tempo e anche quella parte di tempo che non le hanno dedicato loro perchè altrimenti il ritardo nel percorso di studi sarebbe stato molto ridotto per cui a) non hanno ragione di criticare e b) sono delle persone insensibili.
Di conseguenza non devi sentirti affatto stupida, incompetente od incapace ed anzi questi pensieri non ti dovrebbero nemmeno sfiorare.
Ti esorto a rimetterti a studiare con calma e con la giusta concentrazione ma senza l'angoscia di dover recuperare il tempo perduto perchè ti caricheresti solo di stress e sarebbe controproducente.
Per ritrovare l'autostima devi andare avanti frazionando gli obbiettivi (= esami e laurea) e raggiungendoli uno per volta senza dare ascolto alle critiche.
Se poi ti fosse possibile, sarebbe di grande aiuto un percorso di psicoterapia con training di assertività e autostima.
Ti auguro il meglio essendo certo che è alla tua portata.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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