Lui si sente oppresso da tutto e mi ha lasciata

Inviata da Menta il 1 mag 2016 Terapia di coppia

Buongiorno,
Ho 42 anni e lui 39 e dopo quasi 5 anni lui mi dice che vuole stare solo. Si sente oppresso da tutto e da tutti. Fa un lavoro che lo assorbe molto. Lo so perché ci siamo conosciuti sul lavoro e pertanto, conosco le sue dinamiche e il suo approccio ad esso. È molto ambizioso e i passi in avanti nella carriera lo soddisfano. Dopo tante difficoltà nel gestire la nostra relazione vedendoci lavorare a contatto e perché io già separata in casa prima di conoscerlo, ho preso casa per me e ho divorziato. Finalmente, un anno fa lui riesce a trasferirsi in un altro posto di lavoro. Poco dopo le sue richieste di avere un figlio si fanno insistenti e comincio quindi, le visite mediche necessarie e a settembre inizia la ricerca...questo fino a gennaio. A dicembre fra l'altro mi regala un anello di fidanzamento.
Che io non ho mai chiesto.
A gennaio succede che intraprende altro lavoro che vede quintuplicate le sue responsabilità. A febbraio mi dice di essere già molto stanco e di aver bisogno di un weekend via. Prendo l'influenza con ultimi strascichi prima di partire, partiamo e lui si ammala. Tutto il soggiorno praticamente a letto e sta malissimo. Torniamo e si rimette subito al lavoro, questo a fine febbraio. A marzo mi dice: non voglio più un figlio, con il lavoro che faccio, è troppo impegnativo...io ci resto malissimo e inizia un periodo di fiacca, finché gli parlo e gli chiedo cosa sta succedendo...lui ad aprile mi dice che è stanco di tutto e di tutti, che gli pesa il lavoro e la relazione. Vuole stare da solo. Mi dice che al momento sente che è così, che è finita, che devo accettare che le cose non vanno. Vede la relazione statica ed in stallo. Il lavoro che tanto gli piace è diventato un dovere unito al dovere e impegno di dare spazi alla nostra coppia. Si dice annullato, che quel che vuole lui non conta, che non deve niente a nessuno, che non ha tempo per se stesso.
Inutile dire che a me e' crollato tutto insieme...mentre si realizzavano progetti di vita insieme e dietro sua insistenza fra l'altro, da me poi, elaborata e condivisa, ora lui non vuole più niente. Io lo cerco, tenti di vederlo, ma lui ne e' infastidito perché dice che non lo rispetto.
Ha continuato a dire che mi ama ancora e che non potrebbe essere diversamente, che non c'e' nessun altra, che andiamo d'accordo, abbiamo gli stessi valori e visione delle cose...eppure.
A me sembra completamente svalvolato. Non lo riconosco più.
M.

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Buongiorno gentile Signora,
se il volere del suo compagno è questo non le resta che rispettarlo in quanto lui è stato molto chiaro. Può lavorare introspettivamente, e con l'aiuto di una psicologa psicoterapeuta, per se stessa, elaborare il suo dolore per questa relazione non sodisfacente anche per lei, incrementare tecniche di comunicazione efficace che potrebbero senz'altro aiutarla a fronteggiare i limiti che il suo compagno le sta imponendo, ma rispettando il volere dell'altro.
Non possiamo costringere nessuno ad amarci, nello stesso tempo, il suo compagno le sta parlando di una sua importante sofferenza e forse a modo suo sta tentando di proteggerla allontanandola. Può provare a consigliargli di farsi vedere da uno specialista ma se lui non vuole non si può fare molto di più.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

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Mi sembra che stiate entrambi giocando a un gioco inconsapevole: stare insieme e contemporaneamente non starci. Questo all'inizio dà un illusione di libertà, a lungo andare regala solo frustrazione. Non perda tempo a cercare di analizzare lui, non le servirà a nulla e in ogni caso non ci riuscirà. le serve percepire bene cosa prova lei, quali sono le sue sensazioni, solo le sue. E accogliere quello che sente senza giudicarlo. la cosa che deve fare non è prestare attenzione a quello che fa o non fa lui, perde solo tempo. Deve concentrare lo sguardo su di lei, su lei che subisce questa situazione, su lei che proietta speranze in uno che fa così, su lei che sta male per questo stato di stallo, su lei che, come ha scritto, sente che le è crollato. Continuare a prestare attenzione a lui non le farà fare un solo passo in avanti. Solo guardando noi stessi possiamo trovare risposte

resto a disposizione
dott.ssa Chiara Pica

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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