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lottare per salvare il matrimonio

Inviata da Manea Cristian il 29 apr 2015 Terapia di coppia

Salve, sn Cristian 39 anni , sposato da 11 un figlio nostro e una figlia dal primo matrimonio della mia moglie.
e successo che io per quasi 5 anni sono stato affetto di ludopatia ,senza ammettere e senza mai curarmi, lavoravo per 10/11 ore al giorno, poi mi attacavo al pc giocando al poker online .
Ho trascurato per anni la mia famiglia ,moglie e figli ,alla fine mia moglie ha cominciato una stroria con un amico nostro , tutto lo scoperto già dal inizzio trovando dei messaggi sul suo telefonino, non si è andata oltre i messaggi, perlo meno tendo a credere ancora a lei .
abbiamo deciso di continuare di andare avanti il nostro matrimonio, abbiamo riconosciuto le nostre colpe, ma io sto molto male , sono caduto in una depressione, ho molta ansia e da 2 messi soffro di insonnia acuta, adesso sto seguendo un trattamento e sn a casa in riposo, sto molto meglio, ma ogni tanto l'ansia torna .
La mia paura è che lei continuasse a scrivessi /sentirsi con altro ,nonostante tutte le promesse e discussioni avute in seguito con mia moglie , io continuo a suspetare a controlare e ovviamente lei se ne accorge e cominciamo a litigare , lei punta il dito vs di me accusandomi che tutto e nato per colpa mia ,per la mia indifferenza per tutti gli anni che non gli sono stato accanto, da li cominciano le mie ansie e le mie torture mentali che mi portano a non dormire per 3/4 notti di filla .
Siamo cosi dai primi di marzo, quando io sto bene dormo e sn tranquillo, il nostro rapporto migliora, ma dura qualche giorno e poi qualcosa fa scattare le mie ansie .
Lei mi dice sempre che è stata solo un attimo di debolezza che era confusa in quel momento e che adesso è tutto apposto e vicina a me e che andiamo avanti con il nostro matrimonio, ma io ho ancora incertezze e dubbi ,cosa che giustamente fa star male me e di conseguenza lei e anche i nostri figli, la femmina ha 20 anni e il maschio 7 , qiundi abbastanza grandi da capire che le cose non vanno bene
Voglio qualcuno con qui parlare, per questo mi sn rivolto a voi , con gli amici non ho così tanta confidenza ,e vorrei il parere di un esperto, ho pensato anche di fare un percorso di coppia con uno psicoterapeuta.
Vi ringrazio anticipatamente

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Si, Cristian,
la sua idea di fare un percorso di coppia è una buona idea, naturalmente se è d'accordo anche sua moglie! Il passato comunque va lasciato alle spalle, perdonatevi reciprocamente e andate avanti. Tutti e due siete responsabili di quello che è successo, nessuno di voi due è completamente innocente e vittima dell'altro...e si può anche sbagliare nella vita...quello che è importante è il comune progetto di continuare la vostra vita insieme. Vi auguro tante cose belle
Dott.ssa Anna Agresti
Psicologa psicoterapeuta
Prato

Dr.ssa Anna Agresti Psicologo a Prato

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Cristian,
buonissima l’idea del percorso di coppia, può essere buona anche quella di un percorso individuale. In questi diversi percorsi per recuperare quella che sembra essere una cosa bella, grazie al cielo, ovvero sua moglie, non dimentichi il punto centrale, appunto la coppia, sua moglie, la famiglia.
Non arenatevi sugli errori, sulle circostanze. Entrambi avete avuto degli inciampi. 5 anni di ludopatia non sono poca cosa e sua moglie davvero si deve essere sentita ferita. La storia di sua moglie con l’altro (comunque sia andata) ha ferito lei.
Però c’è altro, ci siete voi, voi domani intendo. Iniziate a fare pulizia di tante cose passate che vi state portando dietro e che vi stanno rallentando, vi stanno logorando. Lei mi sembra ben intenzionato a sistemare le cose e anche sua moglie.
Forza dunque, fatelo, iniziate qualcosa di nuovo e migliore!

Cari saluti
Dott. Alessandro Pedrazzi

Alessandro Pedrazzi Psicologo a Milano

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Gentile Cristian
mi piace la sua lettera perché è la sua storia raccontata in modo "semplice" e diretto e rispecchia di lei una personalità capace di cadere in dei "tranelli" (d'altronde la società ce li tende apposta..parlo della Ludopatia) e però anche la capacità e la forza di riprendersi e rendersi conto che è necessario cambiare vita.
Mi piace che lei abbia capito di aver trascurato sua moglie ei figli e mi piace , ma proprio tanto, la sua voglia di recuperare!
Purtroppo ora questa ansia e la paura che sua moglie possa tradirla è il nuovo ostacolo ad un percorso di crescita personale e di coppia.
Sarebbe molto utile che lei potesse vedere con chiarezza che si tratta di un nuovo "tranello" che stavolta un suo "se stesso" ( che è fragile e che forse non vuole cambiare) sta tendendo al nuovo sé che desidera il cambiamento evolutivo.
E' necessaria nuova consapevolezza e spero lei trovi il sostegno di un bravo Terapeuta che la segua e l'aiuti a comprendere correttamente la situazione, facendole ritrovare forte autostima.
Sia felice di avere sua moglie ei suoi figli a sostenerla e sappia, per certo, che sua moglie dimostra di volerle bene e di esserle vicina, quindi cerchi di non "assillarla" con tanti dubbi.
Tantissimi auguri
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Salve Cristian, si faccia aiutare con una terapia farmacologia come credo stia già facendo e con una psicologica, ha bisogno di riacquistare un po' di quella sicurezza che ha perso nel tempo. Un terapia di coppia sarebbe perfetta ma nel caso sua moglie non accettasse, faccia un suo percorso individuale. Anche nel buio più nero, una luce si trova sempre. In bocca al lupo.

Dott.ssa Anna Bruscino Psicologo a Roma

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Gentile Cristian,
un percorso di coppia potrebbe essere un ottimo strumento attraverso cui affrontare la situazione di coppia attuale che per lei e sua moglie è fonte di sofferenza reciproca. è fondamentale che questa decisione venga presa in comune accordo con sua moglie...la motivazione ed il coinvolgimento reale di entrambi è prerequisito indispensabile perchè un lavoro di questo tipo possa dare i suoi esiti.
Si tratta di interventi che consentono di andare oltre una situazione nella quale ognuno tende a concentrarsi sulle colpe dell'altro, nella quale si rischia di sfinirsi a vicenda con discussioni e litigi che sovente ripetono lo stesso copione, incrementando così le incomprensioni. Si tratta di un lavoro che aiuta a prendere coscienza delle dinamiche che si sono instaurate tra i partner, identificando quelle disfunzionali sulle quali poter quindi intervenire. Come lei sottolinea è fondamentale per lei e sua moglie capire cosa stia capitando onde recuperare o trovare ex novo quelle risorse che potrebbero permettere al legame di divenire (nuovamente) fonte di benessere per entrambi e per i vostri figli.
Cordiali saluti

Dott.ssa Stefania Valagussa Psicologo a Concorezzo

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Salve Cristian, sicuramente il crearvi uno spazio tutto vostro dove potervi confrontare grazie all'aiuto di una terza persona sarebbe una cosa importante ed un buon punto di partenza per recuperare quello che si è andato perso tra di voi ma che è sicuramente sempre presente.. non è facile lasciare tutto alle spalle, ma il fatto di aver ammesso da entrambi le parti i vostri errori è una base per ricominciare a ricostruire.. quindi le consiglio di rivolgersi ad uno pdicologo/psicoterapeuta che tratta problematiche di coppia
rimango comunque a disposizione, buona giornata Dottoressa Irene Olivi

Irene Olivi Psicologo a Seravezza

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Grazie a tutti voi per le risposte,
adesso sto seguendo un trattamento farmaceutico per combattere l'ansia e l'insonnia, con il riposo dal lavoro, sono già 3 giorni che riesco a dormire per 5/6 ore seza svegliarmi e senza ansia , ma so che sono gli effetti dei farmaci nonostante questo mi sveglio di buon umore e impegno la giornata nelle faccende domestiche, questo per passare al meglio il mio tempo per non dare spazio agli brutti pensieri ad avolgermi e anche per recuperare il tempo perso con mio figlio e con mia moglie.
Sono diventato un pò oprensivo nei suoi confronti, cioè sono molto dolce e affettuoso, cerco sempre di stare vicino a lei a parlare a uscire fuori a passeggiare, cose che io non ho mai fatto prima (causa ovviamente la mia ludopatia ) lei non risponde tanto bene ai miei affetti, in fatti mi dice che non devo far le cose che a me non piacciono, in questo momento io sento di fare tutto cioè, ma probabilmente lo faccio in una maniera troppo ossessiva, non vorrei che il mio desiderio di recuperare in molta fretta scatena una reazione avversa, non so come comportarmi, lei dice lascia tempo che faccia il suo dovere, ma io ho bisogno di lei e ho bisogno di dare tutto ciò che per anni no gli'e lo dato, la sua risposta è :" si amore ma non sono abituata a tutto questo " " lasciami un pò tu tempo "
come comportarmi? fargli vedere che lo amo e provare a riconcuistarla? anche se da parte sua le risposte sn un pò così, e che a me fa star male? Oppure dare retta a lei e prendere le cose con calma ?

Per la ludopatia, dire che mi snono auto curato,e da novembre 2014 che non gioco e non sento più il desiderio di farlo, ho smesso prima che accadesse tutto ciò, ma ovviamente era tardi

Per la terapia di coppia sarei interessato, solo che le nostre finanze sono molto ridotte, ma se necessario penso che lo faremo, in tanto se qualcuno si offre ad aiutarmi anche qui nel online, con qualche consiglio, ne sarei infinitamente gratom
grazie ancora per la vostra attenzione

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Gentile Cristian,
mi pare proprio un momento difficile, o meglio il momento in cui il "vulcano erutta" e la lava cola. Una lava dove la depressione, l'ansia, l'insonnia sono solo "sintomi" di un disagio personale più antico che si è manifestato con "la dipendenza da gioco", che mi pare essere un problema ancora aperto. Ho visto persone dove questa dipendenza patologica come altre, patologiche, ha creato debiti, fratture familiari, rotto rapporti con amici e procurato tanta sofferenza. La dipendenza patologica è una malattia e necessita di essere curata con un lavoro psicoterapico molto specialistico. Non mi pare che lei sia già arrivato a maturare questa scelto o ancor prima a considerarla una "patologia". La invito, invece, a prenderla seriamente in considerazione. Certo, anche sua moglie si è smarrita, e poi ci sono due figli di cui siete responsabili, in quanto genitori. Ma in questo "Tsunami psicologico", mi pare esserci voglia di ricostruire,e un aiuto di coppia potrebbe aiutarvi, ma non lasci "vagante" la sua dipendenza,di cui, forse, anche sua moglie potrebbe aver bisogno di capire meglio cosa comporti e la dannosità della .stessa sulla vita familiare.. La strada è in salita,ma quando si arriva in cima, la discesa è più facile! Del resto non c'è tramonto che non veda l'alba.
Dott. Annalisa Orsenigo

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Gentile Cristian, ho l'impressione che questo sia il momento in cui sta facendo i conti con le sue difficoltà, sia personali, con il problema della ludopatia, sia relazionali con le sue difficoltà familiari. Lei non specifica che tipo di trattamento sta seguendo, ma credo che un intervento psicoterapico sia indispensabile a supportarla per far fronte all'ansia e alla depressione di cui parla, così come al suo malessere per le difficoltà matrimoniali. Si ricordi, caro Cristian, che quello che spesso sembra solo un macigno che ci sta schiacciando può diventare un'occasione importante per fermarsi e riprendersi in mano la propria vita, cercando di affrontare i propri punti deboli, e riattivando le proprie risorse nella giusta direzione. Probabilmente è questo il momento giusto per lei: si rivolga con fiducia ad uno specialista che valuti, insieme a lei, il trattamento più opportuno in questo momento.
Tanti cari auguri, dott.ssa Roberta Monda

Dott.ssa Roberta Monda Psicologo a San Severo

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Gentile Cristian,
mi sembra strano che i medici non le abbiano detto di fare anche una terapia psicologica sia per la depressione che per l'ansia. La psicoterapia infatti per i disturbi ansioso-depressivi è assolutamente indicata ed efficace. Ovviamente ci vorrà un po' di tempo, ma tenga presente che sono molto efficaci anche le terapie brevi. Ad es. la terapia strategica breve ha ottime tecniche per la cura dei predetti disturbi. Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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Salve Cristian,
è evidente che lei tiene molto al vs rapporto e anche sua moglie.
Non so da quale città scrive ma se vuole può contattarmi, nell'ottica di aiutare le coppie in difficoltà, anche a causa della Ludopatia (che deve essere comunque valutata), sono preparata su entrambe le tematiche.
In alternativa mi scriva in che città vive e saprò consigliarle un collega che vi potrà aiutare a ricostruire il vostro rapporto, è il momento di agire, con il giusto supporto il vs rapporto potrà finalmente diventare quello che desiderate.
Cordialmente

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

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Buonasera,
tutto è recuperabile, se vi è la volontà di farlo. Da entrambe le parti avete cose da farvi perdonare e sicuramente il parlarne all'interno di una terapia di coppia potrà alleviare le ansie e migliorare la qualità della vostra relazione. Dovete tentare di farlo anche per il benessere dei figli e il riconoscere questa necessità costituisce già un buon punto di partenza. Mi auguro che possiate presto iniziare ad agire. Ve lo auguro sinceramente.
Cordiali saluti.
Dott. Paolo Cervoni

Dott. Paolo Cervoni Psicologo a Roma

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