Lo psicologo può aiutare ad estirpare la causa dei sintomi?

Inviata da Giusy. 20 mar 2014 11 Risposte  · Orientamento personale

Salve, ho 33 anni e ho assunto per tanti anni psicofarmaci che hanno coperto a stento i sintomi, lasciando le cause che li scatenavano irrisolte.
Da un anno, seguita da un naturopata, sto curandomi con rimedi naturali che, oltre a non avere effetti collaterali, stanno sortendo gli effetti sperati. Nonostante ciò, sento che il percorso non è completo, che ancora persistono blocchi e credenze limitanti che non mi fanno vivere la vita appieno.
Vorrei fare pace con il mio passato, coi rimpianti e i pentimenti, ma sento di aver bisogno di una guida che mi faccia riflettere sulla non costruttività di certi pensieri e comportamenti che mi impediscono di raggiungere i miei obiettivi. Se iniziassi una psicoterapia, dopo quante sedute ne posso valutare l'efficacia e, essendo il budget limitato, posso concordare con lo psicologo il numero di sedute da effettuare o è controproducente? Grazie in anticipo per la risposta.

passato , vita

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Buongiorno gentile Giusy,
le suggerisco di procedere per gradi, inizi col chiedere una consulenza psicologica ad uno psicologo psicoterapeuta preferibilmente ad impostazione psicodinamica, durante il colloquio Lei esporrà anche questi quesiti che ci ha posto sulla durata della psicoterapia e verrete ad un accordo. E' complicato così senza conoscerla darle delle indicazioni che richiedono la conoscenza dell'entità del problema.
Cordialmente

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Cara Giusy, la psicoterapia ti aiuterebbe a scoprire le cause del tuo malessere, ma in percorsi di questo tipo il tempo è un cattivo consigliere. Non sempre è un bene che la persona scopra cosa gli procura il disturbo in quattro e quattrotto. C'è bisogno di tempo per prendere consapevolezza di certe cose. In ogni caso tu puoi concordare con il tuo psicologo di iniziare un ciclo magari di 8-10 sedute e vedere così come ti trovi e iniziare a fare chiarezza dentro di te. Poi vedrete insieme come e quanto continuare. Buona giornata.

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24 MAR 2014

Logo Dott.ssa Cinzia Marzero Psicologa-Psicoterapeuta Dott.ssa Cinzia Marzero Psicologa-Psicoterapeuta

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Gent.ma Giusy,
complimenti per la sua capacità di auto-osservazione e di contatto con sé. La reputo un'ottima risorsa: non solo si è resa conto che gli psicofarmaci lenivano, ma non guarivano, si è data modo di attivarsi a percorrere la strada giusta, infatti ne traendo giovamento, e ora, ulteriormente in contatto con sé, desidera ascoltarsi, conoscersi e chiudere quei pezzetti di sé che ancora sente aperti. Trovo che sia bellissimo.
La sua idea, rispetto alla possibilità di concordare il tipo di percorso con uno specialista è un'opzione molto protettiva ed in genere si parte proprio da questo tipo di accordi, per capire in che misura poter aiutare i nostri pazienti. Contattando un terapeuta o uno psicologo della sua zona e richiedendogli una consulenza, può liberamente mostrare la sua esigenza, anche economica, e quindi concordare il tipo di lavoro da intraprendere. Questo non lo trovo in nessun modo controproducente, ma anzi liberamente protettivo.
Le auguro buon lavoro su di sé.
Dott.ssa Gabriella Petrone - Piacenza-

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24 MAR 2014

Logo Gabriella Petrone Gabriella Petrone

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Gentile Giusy, l'azione che svolgono gli psicofarmaci è proprio quella di agire sui sintomi ma sono assolutamente inefficaci nell'individuare le cause che li hanno generati. Un percorso di consulenza psicologica, prima di decidere di intraprendere una eventuale psicoterapia, è fondamentale per fare chiarezza sulla sua situazione di malessere, chiarirne tutti i contorni e fare luce sulla richiesta di approfondimento in modo da poter individuare la strada migliore da seguire in un percorso di chiarificazione e di crescita personale. Come lei stessa riconosce, capire le cause in modo autentico e profondo è l'unico modo per poter spezzare vecchi e radicati legami instauratisi nel tempo che la spingono a mettere in atto i soliti comportamenti causa del suo malessere.
le suggerisco di contattare un professionista Psicologo e prendere un appuntamento per una prima consulenza. E' prevista, dopo una prima fase di analisi della situazione, la possibilità di pianificare insieme la durata del percorso da strutturare insieme. non esiti a parlare delle sue esigenze anche economiche per essere sicura di prendere seriamente l'impegno e non abbandonarlo prima che possa portare ad un miglioramento della sua situazione.
Le auguro di stare presto meglio,

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24 MAR 2014

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Cara Giusy
È difficile dare un limite di sedute senza avere informazioni sul suo problema specifico, comunque questo è un argomento che tratterà con il terapeuta che la seguirà personalmente; ritengo che la psicoterapia sia necessaria per valutare i suoi pensieri e credenze disfunzionale che la fanno star male, per individuare i circoli viziosi da cui è difficile uscire e mantengono il problema.

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24 MAR 2014

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Cara Giusi,
può rivolgersi al servizio pubblico della sua zona dove troverà senz'altro la possibilità di un percorso psicoterapeutico adeguato alle sue possibilità.
Saluti,

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24 MAR 2014

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Gentile Giusy,
compito dello psicologo è diagnosticare le sue problematiche partendo dai sintomi. Compito dello psicoterapeuta è, oltre a quello dello psicologo, la cura dei suoi problemi che se radicale deve estirpare le cause dei suoi sintomi.
dr paolo zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine

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24 MAR 2014

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Salve Giusy, appare chiaro che alla tua domanda hai già risposto tù. I farmaci da soli e nemmeno i rimedi naturali possono 'estirpare ' la causa che li determina, in quanto la 'causa' è semplicemente un profondo 'bisogno' non riconosciuto e ,come un 'bambino' costretto a rimanere al buio che fa di tutto per farsi sentire, una energia bloccata che usa il linguaggio della sofferenza per essere liberata. La psicoterapia è l'unico mezzo caldamente suggerito. Per quanto riguarda la scelta del 'curante', deve essere orientata verso uno psicologo specializzato in psicoterapia ad orientamento psicodinamico ed anche ad orientamento cognitivo qualora disposto all'approccio psicodinamico. Se lo riterrai opportuno, potrai ricontattarmi per ulteriori supporti. Un caro saluto

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24 MAR 2014

Logo Dott.ssa Carla Panno Dott.ssa Carla Panno

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Buonasera Giusy, iniziare un percorso psicologico è impegnativo da molti punti di vista ma fa parte anche questo del processo di cambiamento necessario per raggiungere un maggior benessere. Per quanto riguarda le tempistiche le posso dire che non è possibile stabilire a priori un numero esatto di incontri ma, dopo un iniziale fase di valutazione della situazione, si possono comunque programmare degli aggiornamenti a 3/6 mesi.
Dipende molto dalla situazione. Non tutti gli specialisti però usano la stessa modalità di lavoro.
Se dovesse essere interessata ad un approfondimento ricevo a Torino, Milano e Bergamo. Cordialmente

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24 MAR 2014

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Cara Giusy,
ha fatto molto bene cercare anche un aiuto psicologico. Soltanto dopo aver visto e rivisto la sua vita passata potrebbe avere la pace con se stesa e andare avanti.
Io lavoro anche on-line e se posso aiutarla mi farebbe piacere.
Ci si puo concordare sempre.
In bocca al luppo

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24 MAR 2014

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Cara Giusy,
quello a cui stai pensando è molto corretto. In effetti la funzione dei farmaci e di altri rimedi naturali, è quella di attenuare i sintomi, per poter consentire alla persona di continuare ad affrontare le situazioni quotidiane, senza essere schiava di ansie, timori o malumori. Tuttavia non risolvono certo le cause che hanno provocato questi malesseri, che sono ben “nascoste” in profondità, dentro di noi e necessitano di un percorso psicologico per essere portate alla luce, esaminate e rielaborate. Per rispondere meglio alla tua domanda, più che controproducente direi che è quasi impossibile stabilire a priori le sedute necessarie. Esistono alcune terapie più brevi di altre, ma richiedono comunque un certo tempo. Forse è possibile ipotizzare una certa durata dopo una serie di incontri iniziali e dopo aver dato un quadro più chiaro della situazione e aver concordato assieme al terapeuta gli obiettivi che intendete raggiungere. Riportando al terapeuta la tua situazione economica, si potrà cercare insieme una modalità congrua di pagamento e di durata del percorso. Vorrei farti presente anche la possibilità di richiedere sostegno anche presso gli enti pubblici, come i consultori familiari o i centri di salute mentale, dove i costi sono notevolmente inferiori.
Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi

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24 MAR 2014

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