Lo amo e lo odio?

Inviata da Chiara Santoro · 16 ott 2018 Terapia di coppia

Salve, sono una ragazza di 28 anni. A gennaio ho conosciuto un ragazzo di 36 anni. I miei genitori non volevano, perché lui non lavora. Non ha mai lavorato e non trova lavoro perché è difficilissimo trovarlo con solo il diploma di terza media. Lui vive da solo e tutti I giorni va sua madre a casa, gli porta la colazione dal bar, lui le fa la lista delle cose che servono al supermercato, la mamma gli fa la spesa, gliela porta fino a casa e poi va via. La madre è una signora di 77anni con I suoi acciacchi. A marzo sono rimasta incinta e me ne sono andata via da casa, I miei genitori mi hanno messo di fronte alla scelta: loro o lui. Io ho scelto lui. Loro mi hanno detto che lui sarà la mia rovina. Ad aprile ho avuto un aborto spontaneo. Nel frattempo avevo affittato una stanza per seguire l'università con I miei soldi (faccio dei lavori saltuari). A luglio sono rimasta senza lavoro e sono tornata dai miei genitori. Abbiamo deciso di cominciare tutto d'accapo ce di far venire I mio fidanzato a casa mia È venuto 5-6 volte, ha mangiato e dormito. Nel momento in cui abbiamo chiesto ai miei se potevo andare da lui per un weekend hanno detto di no, perché lui vive da solo, quindi io non sarei stata sotto la tutela dei suoi genitori.Ma io ho 28 anni. Così abbiamo litigato tutti e loro hanno detto che finché non mi sposo devo fare quello che dicono loro. Allora io e il mio fidanzato abbiamo fatto la promessa di matrimonio e stiamo organizzando il tutto per il rito civile. Loro non vogliono nemmeno che mi sposo, gli ho chiesto più volte di organizzare insieme il matrimonio ma loro non vogliono, quindi mi sposerò da sola nella città del mio fidanzato. Vi scrivo perché il matrimonio sarebbe a dicembre e ho paura di fare una cavolata. Lui non lavora e dice che cerca lavoro ma secondo me un ragazzo che non ha mai lavorato per 36anni, non lavorerà più. Cosa può fare con la terza media? Solo lavori da 4/500€ al mese e come la campa una famiglia? E intanto cosa gli dico? Ti lascio perché non lavori? Questa cosa genera in me anche "odio" verso di lui, perché penso che se non lo avessi incontrato, a quest'ora stavo bella beata senza il pensiero che non vedrò più I miei genitori per colpa sua. Non so che fare...

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Miglior risposta 17 OTT 2018

Gentile Chiara, sarebbe consigliabile parlare con il suo fidanzato dei problemi pratici che la preoccupano per evitare che le emozioni negative e l'insoddisfazione covino in lei provocando sofferenza e probabilmente problemi all'interno della relazione. Fatto ciò, potrà affrontare in maniera un pò più consapevole il futuro.

Dr.ssa Graziella Pisano, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Frattamaggiore (NA)

Dott.ssa Graziella Pisano Psicologo a Frattamaggiore

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23 OTT 2018

Cara Chiara
Io credo tu abbia già deciso ossia hai scelto te e la tua vita! Sei giovane, non fare scelte così importanti che potrebbero indirizzare la tua vita per sempre ... Cordiali Saluti Dott.ssa Edy Biancon

Dott.ssa Edy Biancon Psicologo a Caorle

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17 OTT 2018

Gentile Chiara,
probabilmente i suoi genitori sono un pò all'antica e si preoccupano principalmente di possibili critiche esterne se lei dovesse decidere di andare a convivere senza essere sposata ma questo non è il problema maggiore.
Tra l'altro, a parte altri fattori ostativi, iniziare una gravidanza (che poi è esitata ina aborto spontaneo) senza nemmeno le basi economiche adeguate mostra anche in lei molta confusione e scarso senso di responsabilità per cui l'atteggiamento dei suoi genitori è più che comprensibile.
Pertanto le suggerisco di abbandonare (almeno per adesso) l'idea del matrimonio che non è una soluzione ma piuttosto una ulteriore importante complicazione ed iniziare un percorso di psicoterapia per chiarirsi bene le idee prima di prendere qualsiasi ulteriore decisione.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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17 OTT 2018

Gentile Chiara,
La decisione del matrimonio rappresenta una scelta importante per la persona ed è necessario prenderla in piena consapevolezza. Lei mi sembra in realtà divisa tra il desiderio di autonomia ed indipendenza, l'affetto verso i propri genitori, i sentimenti che prova verso questo ragazzo e si denota confusione e poca chiarezza d'intenti.
Per tale motivo le consiglierei vivamente, prima di prendere decisioni definitive, di fare qualche colloquio di counseling in ambito pubblico o privato. E' in gioco la sua vita presente e futura...
Cari saluti
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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17 OTT 2018

Carissima Chiara,
posso immaginare lo stato di confusione e di smarrimento in cui ti trovi in questo momento. Sono in gioco decisioni importanti che devono essere prese con sicurezza e determinazione. Le ultime righe della tua lettera al contrario fanno emergere tutto il tuo malessere e la tua insicurezza. Da un lato parli del dispiacere nei confronti dei tuoi genitori, dall'altro lato mostri rabbia verso il tuo fidanzato. Si tratta di sensazioni che non possono non essere prese in considerazione. Ascoltale, non chiudere occhi e orecchie! Per questo motivo credo sia di fondamentale importanza per te chiedere aiuto ad una persona esperta che ti aiuti a ricostruire le tue esperienze di vita, in particolare le ultime, contestualizzandole in modo corretto. Solo riscrivendo e comprendendo a fondo la tua storia potrai effettivamente capire se vorrai davvero intraprendere il grande passo del matrimonio e creare una famiglia con il tuo fidanzato oppure no.
Se hai bisogno di chiarimenti non esitare a contattarmi.
Un abbraccio

Dott.ssa Simona Daledo

Dott. ssa Simona Daledo Psicologo a Pavia

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16 OTT 2018

Salve Chiara,

dal suo racconto sembra che in quest’ultimo anno siano successe tante cose e tutte di una certa rilevanza. Al tempo stesso questi accadimenti e queste grandi decisioni sembra che abbiano fatto emergere tante questioni, sia rispetto al suo bisogno di autonomia, sia rispetto al rapporto con i suoi genitori e a quello di tipo amoroso. Forse le potrebbe essere d’aiuto prendersi del tempo per riflettere meglio sui suoi progetti di vita. Le consiglierei di rivolgersi ad uno/a psicologo/a che la possa aiutare in questo.

Resto a sua disposizione
Dott.ssa Valeria Aloè

Dott.ssa Valeria Aloè Psicologo a Roma

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16 OTT 2018

Buongiorno Chiara,

Capisco la situazione e comprendo i suoi dubbi, parla di una famiglia particolarmente legata a lei, tanto da voler decidere per lei e di un compagno non stimato dalla sua famiglia e penso nemmeno tanto da lei. Al fine di poterla aiutare sarebbero necessari ulteriori elementi, della sua vita e della problematica che pone, ad esempio parta di un aborto spontaneo, come ha vissuto lei l'esperienza? e il suo compagno e la sua famiglia?che cosa prova per il suo compagno e soprattutto come gestisce i suoi genitori e i pareri negativi nei confronti del suo fidanzato?Vista la proposta di matrimonio le consiglio, prima di fare quel passo, di intraprendere un percorso psicologico, online o da un professionista della sua zona, l'aiuterà ad affrontare il momento e capire ciò che vuole.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, mi scriva
Cordiali saluti
Dott.ssa Alice Noseda

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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16 OTT 2018

Gentile Chiara,
considerando che si appresta a fare un passo importante, è bene che lei possa ponderare adeguatamente la sua scelta, risolvere i suoi dubbi e chiarirsi le idee. A tale scopo, quello che le consiglio è di rivolgersi quanto prima da uno Psicologo della sua zona. Se non dovesse avere la possibilità di contattare un privato, può rivolgersi ad una ASL e informarsi riguardo ai servizi di assistenza psicologica da loro offerti. Non trascuri quello che sta vivendo, intervenga ricercando un sostegno, vedrà che le sarà di grande aiuto.

Cordialmente,
Dott. Colamonico Damiano

Dott. Damiano Colamonico Psicologo a Torino

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