Lasciata dopo 6 anni

Inviata da martina scolari · 7 nov 2016 Terapia di coppia

Buongiorno, ormai sono talmente incredula e delusa che le sto provando davvero tutte per uscire da questo tunnel, e quindi mi rivolgo a voi nella speranza di ricevere un punto di vista differente a cui aggrapparmi per uscire da questo brutto periodo. Sto con il mio (ex) ragazzo da quando abbiamo 21 anni, storia bellissima inizialmente ricca di tanta passione, voglia di viaggiare, tanti progetti per il futuro, voglia di ribaltare il mondo insieme, lui estremamente propositivo e capace di terminare all'istante qualsiasi piccola incomprensione con un messaggio divertente o un bacio. Insomma quell'amore sincero e profondo che la mattina ti fa svegliare con un sorriso a mille denti e dire "ma cosa ho fatto per meritarmi tutta questa fortuna?" Nell'ultimo anno, purtroppo, le litigate diventano sempre più frequenti, in particolar modo perchè mi sono sentita spesso trascurata e messa in secondo piano rispetto ad amici o suoi hobby che nascevano tanto velocemente quanto scomparivano. Sempre più spesso notavo un cambiamento in lui, mi sembrava insoddisfatto della sua vita e con la voglia di svagarsi con tutti tranne che con me ed io, che ci restavo sempre più male, non tardavo mai a farglielo sapere e lui rispondeva dicendo che ero pesante e di ogni minima cosa facevo una tragedia. Ad aprile, dopo un mio messaggio in cui esprimevo tutto il mio disagio per il sentirmi sempre l'ultima ruota del carro, la persona con cui passare del tempo quasi "forzatamente"(questa era la sensazione che provavo), praticamente reclusi in casa perchè di quelle due o tre volte che ci vedevamo in una settimana lui non aveva mai uno stimolo a fare qualsiasi cosa, mi risponde dopo un giorno dicendomi che gli dispiaceva mi sentissi così, ma che probabilmente i suoi problemi sul lavoro e in famiglia l'avevano portato a preferire gli altri rispetto a me ultimamente.Mi dice che vuole due settimane di pausa perchè non sa nemmeno cosa voglia dire amare, mi precipito sotto casa sua quando smette di rispondere a messaggi e chiamate e mi sembra un estraneo: freddo, distaccato, insensibile, depresso, mi dice che si farà risentire lui. Dopo una settimana in cui và a farsi un weekend fuori con i suoi amici senza dire "a" decido di mandargli un messaggio sputandogli tutto il mio veleno addosso, gli dico che ha voluto fare la persona sgradevole e menefreghista perchè non ha avuto il coraggio di lasciarmi e voleva mi assumessi io questa responsabilità. Per me era finita lì, pensavo nemmeno rispondesse, e invece mi dice che aveva dubbi solo sulla sua vita e sul suo lavoro, non su noi. Non volendo buttare tutti questi anni via, decido di dargli una seconda possibilità, ma penso che se veramente ci avesse tenuto a recuperare avrebbe dovuto fare mille volte di meglio di come si era comportato ultimamente. Così non è:il mese successivo lo passo con lui che mi dice un giorno si e uno no che non sa quello che vuole, che non sa se vuole stare con me e non vuole farmi stare male. In questa situazione di alti e bassi conosco un ragazzo premuroso che inizia a darmi tutte le attenzioni che mi mancavano da tempo, e finisco dopo qualche settimana per farci sesso, ma appena finito mi rendo subito conto dell'errore fatto e gli dico che voglio troncare. La cosa strana è che non mi sono sentita particolarmente in colpa nei confronti del mio ragazzo, solo a tratti, era come se mi fosse scaduto con il suo atteggiamento egoista. Nei mesi dopo tento con tutta me stessa di recuperare, cerco di parlargli delle cose che per me devono cambiare, che ormai siamo grandi e le priorità dovrebbero essere altre, non solo uscire a divertirsi con gli amici, ma lui non mi comprende. Passiamo una bella vacanza al mare, sembra tutto tornato più bello, arriva novembre e per lo stesso motivo scoppio: non mi sento al primo posto come invece lui era per me, mi sento come un"peso" per lui, gli dico che voglio di più di questa vita di monotonia e routine, che siamo giovani e dovremmo avere la voglia di fare nuove esperienze insieme, che dovremmo avere la gioia di stare insieme. Allora lui con un messaggio freddo mi dice che non vuole che io stia male ma che per lui la situazione è diventata troppo pesante, che gli dico di crescere ma lui non ci riesce, che vorrebbe fare tutto quello che vuole quando vuole e allo stesso tempo sapere che io sono a casa ad aspettarlo, che ormai non sa se mi ama a tal punto da garantirmi una continuità nella relazione.Sta qualche giorno senza farsi sentire e declinando ogni mia richiesta di vedersi, inventa di avere la febbre, quindi nuovamente prendo la macchina e vado sotto casa e lui in realtà è fuori a fare un aperitivo con i suoi amici, dei bambinoni di 30 dediti solo ad alcol e divertimento e con i quali lui ultimamente si è avvicinato molto. Si vergogna dei messaggi che ha mandato, mi dice che non si ricorda quello che ha scritto, che è depresso a fasi alterne, che è egoista, ma che l'idea di svegliarsi e sapere che io non sono più lì per lui lo farebbe stare male, che le ha provate tutte ma non riesce a dire di non amarmi perchè non è vero. Per il troppo amore lo perdono una seconda volta, ma le settimane successive è scontroso, freddo, quando è con me dorme sempre o sta al telefono, insomma la situazione diventa sempre peggio, noto che non gli fa differenza vedermi o meno, facciamo l'amore più volte quello si, ma mi sembra un atto molto meccanico, forse anche da parte mia, capisco che non posso andare avanti con una persona così. Arriva la domenica e lui dal nulla mi dice che vede che nè io nè lui siamo felici, ammette di essere forzato a fare cose che prima faceva controvoglia ma comunque contento perchè mi voleva contenta, mi dice che è da due mesi che pensava se mi amava o no, sperava fosse un periodo passeggero ma non è così, adesso alla tenera età di 26 anni preferisce non dover rendere conto a nessuno.Gli chiedo se è sicuro, gli dico che dal momento che varca quella porta non torneremo più indietro, lui tentenna, mi chiede se lo sto ricattando, ma poi volta le spalle e, dopo 6 anni, se ne va, una freddezza da far rabbrividire. Gli mando un messaggio per ringraziarlo del fatto di avermi fatto passare bei momenti, gli dico che gli voglio bene,che spero sia la scelta giusta anche per me anche se ora come ora vedo nero, e lui risponde con un semplice "vale lo stesso per me". Chiudo i contatti, non lo cerco più, ma quello che mi fà più male e che vi chiedo è come una persona dopo tutto questo tempo non dimostri nemmeno di volere un po' di bene e uscirne diversamente.Quello che penso io è che abbia fatto in modo che lo lasciassi io, ma non essendoci riuscito in tutti questi mesi alla fine sia arrivato a non sopportarmi più.Mi dispiace per lui perchè ultimamente aveva preso a bere troppo, lo vedevo insoddisfatto di tutto, appassionato un secondo prima a una cosa e un secondo dopo non più, insoddisfatto al lavoro, depresso a giornate anche per sua ammissione, ma non so se era solo una scusa..Credo che se una relazione a un certo punto non viene più curata da entrambe le parti muoia di morte naturale.Non so se ha fatto di tutta l'erba un fascio e pensato che il problema nella sua vita fossi io, che invece ho dedicato tutta me stessa a lui annullandomi.Vorrei avere qualche consiglio per uscire da una relazione con una persona così instabile con il minor dolore possibile.Vi ringrazio infinitamente.

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Miglior risposta 9 NOV 2016

Buonasera Martina, più volte lei dice di aver ridato fiducia al suo ragazzo (ex) dandogli l'ennesima possibilità, e che però sono possibilità che non hanno fatto cambiare niente della situazione. Scrive , alla fine della sua lunga mail: " il problema nella sua vita forse sono io, che invece ho dedicato tutta me stessa a lui annullandomi." . Beh, è partita proprio col piede sbagliato: mai annullarsi per una persona, chiunque sia! Il rispetto di se stessi e la dignità che ognuno di noi dovrebbe avere verso di sè prima di tutto, le avrebbero consentito di accorgersi già da tempo che questa relazione andava troncata, da parte sua, certo, se non era più serena.
Del resto, vi eravate fidanzati a 21 anni, un'età ancora molto giovane , si comincia pieni di entusiasmo, ma questo può scemare se il rapporto, una volta svanito l'innamoramento iniziale, non è solido e uno dei due non è ancora maturo per un rapporto serio di coppia. La routine fa il resto. Prenda atto che sia stata un'esperienza che l'ha fatta crescere e da cui trarre qualche insegnamento. E poi, mi scusi, forse anche lei ha le idee confuse, se nel frattempo è stata con un altro ragazzo, facendo "sesso". Il mio consiglio è di prendersi tempo e vivere per se stessa, poi vedrà cosa accade.
Saluti .
Dott.ssa Paola Federici
Psicologa psicoterapeuta
Ricevo a Binasco (Mi)

Centro Psicologico della Dott.ssa Paola Federici Psicologo a Binasco

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11 NOV 2016

Gentile Martina,
mi sembra di capire che le incomprensioni col suo ex sono iniziate quando lei non si è sentita più al centro delle attenzioni come prima ed è possibile che lui sia stato sincero quando ha attribuito ciò a possibili problemi sul lavoro e in famiglia e su questi, magari, lei avrebbe potuto esplorare con tatto e benevolenza anzichè sorvolare.
In ogni caso è abbastanza evidente che, per un motivo o per un altro, lui ha davvero attraversato un periodo di crisi e lei, non solo non è riuscita a stargli emotivamente vicina ma, arrabbiata per essere stata messa momentaneamente in ombra, ha reagito col tradimento.
Dopo aver apparentemente recuperato, lei ha continuato a voler imporre le sue condizioni ed il rapporto è peggiorato fino a scadere e rompersi definitivamente.
Lei ha ragione quando dice che una relazione muore se non viene curata da entrambe le parti (cioè se non c'è reciprocità) ma è possibile anche che,nel corso di essa, una sola delle due persone, per motivi diversi e a volte non sufficientemente chiari nemmeno al soggetto stesso, vada incontro ad un periodo di crisi per cui non si comporta più come prima almeno finchè dura la crisi.
In tal caso non è detto che sia buona cosa che l'altra persona, solo perchè non fatta oggetto delle stesse attenzioni di prima, debba buttare tutto all'aria.
Capisco però che quando il livello di tolleranza delle frustrazioni è basso non ci sia molta voglia o capacità di lottare in tutti i modio possibili per salvare la relazione.
Non credo che il suo ex abbia pensato che il problema principale della sua vita fosse lei ma non credo nemmeno che lei, come dice, si è annullata per lui, anche se in fondo ha fatto bene a non annullarsi.
Quanto al dolore conseguente alla rottura di questa come di qualsiasi relazione sentimentale, non credo sia evitabile ma dovrebbe essere solo gestito ed elaborato apprezzando i buoni insegnamenti che le esperienze dolorose spesso portano con sè.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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8 NOV 2016

Gentile Martina, lei ha spostato tutta la responsabilità della fine della relazione sul suo ex. Da quello che ha scritto, però, mi sembra che lei non accettasse alcuni aspetti del suo compagno e che non stesse più bene con lui. Nei rapporti di qualsiasi genere i cambiamenti non possono essere evitati, vanno affrontati entrambi siete scappati lei rifugiandosi nel passato e facendo sesso con un altro e il suo fidanzato nelle amicizie. Il dolore è una fase necessaria è insita nel cambiamento che sta vivendo. Buona giornata dott.Ranieri

Dottoressa Rosa Ranieri Psicologo a Bari

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8 NOV 2016

Buongiorno Martina, purtroppo quando finisce una storia d'amore importante il dolore è inevitabile ed ognuno lo vive a modo suo. Non è detto che il suo ex non soffra o che non le voglia bene, ma essendo diverso da lei potrebbe vivere e gestire la situazione in altro modo.
A volte il passare del tempo è sufficiente a risolvere la situazione. A volte questo non basta perché la persona ha bisogno di supporto nell'accogliere ed elaborare le proprie emozioni e la rottura. In ogni caso, però, il dolore non può essere evitato, ma deve essere accolto e gestito.

Dott.ssa Erica Tinelli Psicologo a Orte

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