Sono fidanzata da 5 anni con un ragazzo che è venuto a vivere a casa mia con i miei già dal primo anno, per via della distanza. Soffre di un disturbo ossessivo compulsivo già da quando era bambino. Vi spiego questo per farvi capire meglio la mia situazione. Ogni giorno sopporto cose che non vorrei sopportare. Mi ha promesso tante volte inutilmente di andare da uno psicologo per farsi aiutare ma niente, non ci vuole andare. Io vivo male, sono anni che propongo di andare a convivere perché nonostante tutto, ho sempre la speranza che possa migliorare, ma appena inizio a parlare dell’argomento si innervosisce e fa scena muta lasciandomi parlare al vento. Ho provato a lasciarlo più volte senza mai riuscirci davvero. Ho capito che non potrà mai cambiare, ma non riesco ad allontanarlo da me. Ogni volta dopo una discussione fa finta di niente senza aver neanche chiarito, scatenando in me uno stato di stress e rabbia. Il suo comportamento non cambia mai e non riesco a farlo andare via da casa mia e dalla mia vita.
Risposta inviata
A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo
C’è stato un errore
Per favore, provaci di nuovo più tardi.
Prenota subito un appuntamento online a 44€
Ricevi assistenza psicologica in meno di 72 ore con professionisti iscritti all’ordine e scegliendo l'orario più adatto alle tue esigenze.
Miglior risposta
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 3 persone
Ciao Mary, capisco quanto sia complessa la tua situazione. Convivere con qualcuno che ha un disturbo ossessivo-compulsivo può essere molto faticoso, soprattutto se il tuo partner non è disposto a cercare aiuto. È essenziale riconoscere che non puoi forzare nessuno a cambiare. Il tuo benessere deve venire prima di tutto; se ti senti costantemente stressata o arrabbiata, potrebbe essere utile rivedere le tue priorità.
Cerca di comunicare le tue emozioni in modo chiaro e sincero, evitando di accusarlo. Usa frasi come “Io sento” invece di “Tu fai” per non metterlo sulla difensiva. Se la convivenza diventa insostenibile, potrebbe essere necessario stabilire dei confini precisi. Valuta la possibilità che lui trovi un altro posto dove stare, anche solo temporaneamente.
Anche se il tuo partner non è disposto a vedere uno psicologo, potrebbe essere vantaggioso per te intraprendere un percorso di terapia individuale per affrontare le tue emozioni e sviluppare strategie di coping. Riflessioni oneste su cosa desideri dalla relazione sono fondamentali. Se hai la sensazione che la situazione non cambierà, potrebbe essere giunto il momento di considerare un allontanamento per il tuo bene.
È molto importante avere un supporto esterno in questi momenti. Parla con amici, familiari o un professionista della salute mentale per ricevere consigli e prospettive diverse.
Ricorda che meriti di vivere una vita serena e appagante. Prenditi il tempo necessario per riflettere su ciò che è meglio per te.
Ti auguro il meglio restando a disposizione, Dott.ssa Velia Morati.
2 NOV 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Gentile Mery,
La tua situazione sembra davvero complessa e carica di emozioni. È evidente che stai vivendo un periodo di grande difficoltà, e vorrei sottolineare che i tuoi sentimenti sono del tutto legittimi. Essere in una relazione con una persona che soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo può comportare sfide significative, soprattutto quando il partner non cerca aiuto o non è disposto a lavorare sui propri problemi.
Hai menzionato di aver proposto più volte al tuo partner di consultare uno psicologo e che lui ha sempre rifiutato. Immagino come questo possa essere frustrante, soprattutto perché desideri il suo benessere e una relazione più sana. È importante ricordare che, purtroppo, non possiamo forzare qualcun altro a cercare aiuto o a cambiare se non è pronto a farlo. La sua resistenza a parlare dei problemi e a cercare un supporto professionale potrebbe derivare dalla sua paura o dal desiderio di mantenere il controllo su una situazione che, per lui, potrebbe sembrare già complessa.
Riconoscere che potrebbe non esserci un cambiamento può essere un passo difficile da affrontare, ma è anche liberatorio. Questo ti consente di riflettere su cosa desideri realmente per la tua vita e sulla relazione. Se hai già provato a lasciarlo senza successo, potrebbe essere utile esplorare le ragioni di questa difficoltà. Potresti sentirti in dovere di restare accanto a lui, oppure temere di rimanere sola. È fondamentale considerare anche il tuo benessere emotivo e mentale.
Parlare con un professionista potrebbe offrirti uno spazio sicuro per esplorare i tuoi sentimenti e le tue preoccupazioni. Un terapeuta potrebbe aiutarti a sviluppare strategie per affrontare questa situazione e a prendere decisioni che siano più in linea con le tue esigenze e desideri.
Inoltre, stabilire dei confini chiari può essere un passo importante. Se decidi di rimanere nella relazione, potresti voler comunicare chiaramente quali comportamenti non sei disposta a tollerare e quali cambiamenti consideri necessari per poter continuare. Questo non significa che tu debba forzarlo a cambiare, ma piuttosto che ti stai prendendo cura di te stessa e dei tuoi bisogni.
Infine, ricorda che meriti di vivere una vita serena e soddisfacente. La tua felicità non dovrebbe dipendere dalla disponibilità del tuo partner a cambiare. Prenditi il tempo necessario per riflettere su ciò che desideri veramente e su come puoi procedere per raggiungere un equilibrio che sia positivo per te. Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o supporto, sono qui per aiutarti.
Mi trovi a Bergamo, ma anche online.
30 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Ciao Mery, mi dispiace moltissimo per la situazione che stai attraversando se dovesse essere complesso questo periodo della tua vita per te puoi intraprendere un percorso di crescita personale e capire quali sono le tue volontà. Sono a disposizione, un grande abbraccio
30 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Buonasera.
Leggendo la sua richiesta mi viene da pensare che il problema non risieda nel DOC del suo compagno, o meglio, il disturbo è solo una parte del problema.
Credo che lei per prima debba intraprendere un percorso che la aiuti a comprendere il significato inconscio di rimanere per tanto tempo con una persona problematica e non riuscire a chiudere definitivamente la relazione.
Rimango a disposizione.
Cordiali saluti
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Cara Mery,
Da ciò che racconta, emerge chiaramente la fatica e il peso emotivo che sta sopportando in questa relazione. Si trova in una situazione di stallo, in cui i suoi tentativi di cambiare le dinamiche non sembrano trovare spazio nell’altro. È come se ogni suo tentativo di far valere il proprio bisogno di cambiamento venisse rifiutato, lasciandola con un senso di impotenza e frustrazione.
In una situazione simile, può essere utile riflettere su cosa, per lei, significhi accettare questa condizione e cosa invece desidera veramente per sé. A volte, ci troviamo intrappolati in una dinamica dove l’altro diventa una sorta di “ostaggio” del nostro desiderio di vedere un cambiamento, ma questo movimento rischia di lasciare da parte i nostri bisogni più autentici e la nostra serenità.
L’aspetto cruciale potrebbe non essere tanto nel tentativo di far cambiare l’altro, ma nel riconoscere ciò che lei vuole per sé e nel permettersi di considerare nuove possibilità, anche se queste possono sembrare difficili da immaginare ora. Spostare l’attenzione verso ciò che desidera per se stessa e per la propria vita potrebbe aiutarla a prendere delle decisioni più orientate al suo benessere.
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Buongiorno, comprendo le difficoltà della sua situazione e tutte le emozioni negative che si possono accompagnare. Non possiamo cambiare l'altra persona, ma se non riusciamo a distaccarci da lei è utile chiederci il perché e, se lo sente necessario, cercare un aiuto professionale che possa aiutarla a riflettere e accompagnarla nella sua scelta, qualunque essa sia.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Gastaldo Francesca
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Gentile Mery,
è molto complesso convivere con una persona che soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo e lo è ancora di più quando decide di non prendersi cura di se'.
Si percepisce la frustrazione di tentativi falliti nella speranza di aiutarlo e nonostante lei abbia cercato di venirgli incontro più volte non ha portato al risultato da lei sperato. Questo è l'evidenza del fatto che non abbiamo la facoltà di agire sulle scelte degli altri ma abbiamo potere su di noi, su come scegliamo di vedere la realtà circostante e in come decidiamo di agirla.
Si prenda degli spazi e del tempo per capire cosa è giusto per lei e di cosa ha bisogno le risposte arriveranno.
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Buongiorno,
Quello che lei dice qui è molto significativo soprattutto per ciò che sta vivendo in prima persona. Appurato che lei stessa sta soffrendo di questa situazione, bisognerebbe comprendere se il suo fidanzato è consapevole di soffrire di questi disturbi ossessivi. Basterebbe che lei lo invitasse a risponderle su questo per scoprire se ci sono in lui processi di consapevolezza oppure se si è lontani dall’averli.
Dopo aver conosciuto questo, può nuovamente proporre di recarsi insieme da uno psicoterapeuta, per fare più chiarezza ancora e aiutarlo a prendere iniziative di cura personale.
Nel caso in cui non sia d’accordo, può recarvici lei per comprendere cosa sta succedendo e cercare di portare cambiamenti alla situazione.
Dott. Pietro Salemme
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Quando si sta insieme con una persona da tanto tempo, a maggior ragione se questa persona è entrata a far parte della propria famiglia, è difficile potersene distaccare soprattutto se ha un disturbo ; in questo caso sarebbe importante capire se il disturbo è diagnosticato oppure è stata messa un'etichetta a dei comportamenti differenti dalla quotidianità però in una relazione è importante anche rendersi conto di quando siamo arrivati al limite e non si riesce più a sopportare la situazione e quindi darsi la possibilità di ritrovarsi e riprendere quel benessere che per tanto tempo è sparito . è lodevole da parte sua aver proposto al suo fidanzato tante volte di essere aiutato da uno psicologo però sono questioni delicate che non tutti vogliono e sanno affrontare e invece mi sento di dire che può essere il momento per lei di iniziare un percorso psicologico, per darsi la possibilità di trovare la forza di capire cosa è meglio per lei, continuando a voler bene a questa persona, ma riconoscendo di aver fatto tutto il possibile e che la vita dell'altro non possiamo controllarla.
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Cara Mery,
Comprendo la difficoltà della situazione che sta vivendo. Si conceda il diritto di scegliere e di conseguenza agire in modo coerente con ciò che desidera. Purtroppo non possiamo cambiare gli altri ma possiamo decidere di cambiare noi stessi, le nostre scelte e i nostri comportamenti.
Se necessitasse di supporto psicologico si conceda anche quello. Resto a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Vita
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Cara Mery,
Grazie per aver condiviso con noi la sua storia.
Immagino sia una situazione molto difficile da gestire.
Ho la sensazione nelle righe che ha scritto e attraverso le parole che ha scelto di usare per raccontarsi, che lei abbia accantonato molto di se stessa in questa situazione; proprio per questo secondo me sarebbe importante concentrarci su di lei nel poterle dare una risposta. Certamente è molto difficile lasciare una persona con le problematiche che presenta di cui ha parlato e spesso, in questi casi, si arriva ad accudire la persona senza più riuscirne ad uscire, quasi come se sostituissimo le figure genitoriali.
Sarebbe importante Mery comprendere come mai oggi non riesce ad uscire da una situazione che le fa del male, in cui non sta più bene, perché senza dubbio può essere difficile farlo, ma nel suo caso sembra che questa difficoltà sia tanto grossa da bloccarla in questo rapporto rendendola dipendente. Credo che sarebbe necessario esplorare questi temi con uno spazio dedicato a lei che la aiuti in questo percorso.
Spero di averle dato qualche spunto e qualora volesse parlarne, sarei lieta di aiutarla.
Dott.ssa Giorgia Tanda.
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Buongiorno Signora, il suo malessere e le difficoltà che sta affrontando sono comprensibili, soprattutto in relazione a una persona che soffre di un disturbo come questo. Sarebbe utile intraprendere un percorso personale che la possa accompagnare e supportare nella posizione che desidera assumere. Questo le permetterà di sentirsi più attrezzata nel gestire sia la situazione attuale sia situazioni future. In questo modo, potrà prendere decisioni che riflettono i suoi desideri e bisogni, sentendosi più sicura nel gestire le conseguenze delle sue scelte. Inoltre, sarà in grado di definire in modo più chiaro il confine tra i suoi desideri-bisogni e quelli di un'altra persona. Tutti questi elementi saranno tutelanti per il suo benessere psichico.
Resto a disposizione per ulteriori approfondimenti.
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Cara Mery, da quello che racconta sembra intrappolata in una coazione a ripetere che in qualche modo serve a entrambi. Non può cambiare il suo ragazzo, se non è il primo lui a voler migliorare la sua salute lei non ci può far davvero nulla. Quello su cui può lavorare però è se stessa, su quello lei ha il pieno potere! Evidentemente c'è qualcosa in questa relazione e dinamica relazionale che la lega inevitabilmente a lui o a quello che rappresenta per lei. Capire questo meccanismo le potrebbe permettere di introdurre una novità nel schema che si ripete e creare un cambiamento verso l'acquisizione di nuovi schemi. Un suo percorso psicologico personale può aiutarla a liberarsi, non con un taglio netto che evidentemente non funziona, ma con una consapevolezza di cosa l'ha portata a questo punto e come evitare di "ricascarci".
Resto a disposizione, anche per incontri online.
Un caro saluto
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Mi dispiace sapere che stai affrontando una situazione così difficile. Le relazioni possono diventare complesse, specialmente quando ci sono problematiche di salute mentale coinvolte. È importante ricordare che, anche se ami qualcuno, la tua salute mentale e il tuo benessere sono ugualmente fondamentali.
Ecco alcune riflessioni e suggerimenti su come potresti affrontare questa situazione:
Riflessione personale: Prenditi del tempo per riflettere sui tuoi sentimenti e bisogni. Cosa ti fa sentire intrappolata? Quali sono le tue aspettative in questa relazione? Identificare le tue priorità può aiutarti a capire meglio cosa desideri.
Parlarne con un professionista: Considera di parlare con uno psicologo. Essere supportata da un professionista può darti strumenti per affrontare la relazione e aiutarti a gestire lo stress e la frustrazione.
Stabilire confini: Se ti senti sopraffatta, potrebbe essere utile stabilire dei confini chiari. Discutere apertamente i tuoi bisogni e stabilire dei limiti su ciò che sei disposta a tollerare può aiutarti a sentirti più in controllo della situazione.
Valutare la situazione: È importante valutare se la relazione sta portando più felicità o dolore nella tua vita. A volte, una pausa o una separazione può dare chiarezza su ciò che realmente si desidera.
Supporto da amici e familiari: Parla con amici fidati o familiari. Avere una rete di supporto può offrire prospettive diverse e aiutarti a non sentirti sola.
Cambiamento dei comportamenti: Ricorda che può essere difficile cambiare qualcuno, e a volte non è possibile almeno fino a quando non è pronta a farlo in prima persona. Concentrati su ciò che puoi controllare: come reagisci e come ti prendi cura di te stessa.
Prenditi cura di te e non aver paura di fare le scelte che sono migliori per il tuo benessere.
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Può succedere che una relazione iniziata bene, poi ci si rende conto che per vari motivi non siamo fatte l’uno per l’altra e si voglia interrompere. Il finanziamento sarebbe proprio questo a capire se siamo adatti l’un l’altra per costruire un futuro è una vita insieme.
Il disturbo ossessivo-compulsivo, se non trattato può ripercuotersi negativamente sulla vita di coppia.
È opportuno che il suo fidanzato inizi un percorso psicologico sia per migliorare la propria qualità della vita, sia per quella di coppia
Se lei per vari motivazioni non se lo sente Di continuare questa relazione, per quale motivo non riesce a lasciare il suo fidanzato?
Quali sono le motivazioni che ne stanno alla base?
Teme qualcosa?
Questa motivazione si basa su qualcosa di concreto oppure sono basate semplicemente su un pensiero suo?
Queste domande sono un primo spunto per iniziare la riflessione
Un percorso psicologico individuare o di coppia potrebbe aiutarla/vi a superare questo momento difficile ed anche il disturbo ossessivo-compulsivo.
Resto a disposizione, se ha necessità, mi contatti
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Buongiorno
Se non si ha la consapevolezza di stare male , l'altro non lo può obbligare.. A lei consiglio di farsi aiutare a superare questo periodo.
Dott.ssa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Gentilissima utente, una cosa può fare di veramente utile e prezioso. Intraprenda lei un percorso di psicoterapia individuale che la possa aiutare a capire che una relazione non si può basare sulla sopportazione, la sofferenza e la speranza di poter "salvare" una persona. Si faccia aiutare da un professionista e vedrà che riuscirà a trovare le risposte che cerca. Le faccio tantissimi auguri e resto a disposizione per ulteriori suggerimenti. Dott.ssa Daniela Noccioli.
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
In situazioni come la sua, credo sia più opportuno cambiare il proprio atteggiamento, piuttosto che provare a modificare il comportamento altrui..
i problemi su cui, a mio avviso, dovrebbe focalizzarsi sono i seguenti:
1 - sopporta cose che non dovrebbe sopportare;
2 - vive male;
3 - ha sempre la speranza che possa migliorare;
4 - non riesce a lasciarlo nè a farlo andar via dalla sua vita.
Le suggerirei un percorso psicologico, volto in primis ad incrementare la sua autostima, ed in seconda battuta a fare chiarezza rispetto a cosa vuole da sè, dalle relazioni ed in generale dalla vita.
Saluti,
L.P.
29 OTT 2024
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Dal mio punto di vista, legato al mondo della psicoterapia strategica, da quello che racconta, sembra trovarsi in una situazione in cui ripetere le stesse azioni nel tentativo di cambiare l’altro non Le sta portando risultati, anzi sembra mantenerLa bloccata in un ciclo per Lei frustrante e dannoso. L’insoddisfazione che prova potrebbe essere associata all’attesa di un cambiamento che non pare non arrivare mai e che probabilmente non dipende unicamente da Lei.
Proprio per questo un primo passo potrebbe essere quello di accettare una realtà che può non piacerLe immediatamente: Lei non puó “salvarlo” né convincerlo a cambiare se lui non sente il bisogno di farlo. Questa accettazione Le permetterebbe di riscoprire il Suo potere decisionale, spostando il focus da ciò che lui dovrebbe fare a ciò che Lei può fare per migliorare la Sua vita.
Invece di cercare di lasciarlo in modo definitivo adesso, potrebbe considerare di fare piccoli passi, come recuperare più spazi Suoi o limitare il tempo dedicato alla relazione. Rimettersi al centro della Sua vita La aiuterebbe a capire fino a che punto è disposta a sopportare questa situazione e, gradualmente, La renderebbe più libera di prendere decisioni più importanti.