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Lasciare medicina o restare?

Inviata da Gennaro · 6 giu 2019 Orientamento professionale

Salve, sono uno studente di medicina al primo anno. Ho letto altre domande già immesse da altri utenti sullo stesso tema tuttavia credo che il mio problema sia in qualche modo differente.
Ho sempre voluto studiare medicina, sin da bambino. Ero affascinato dalla professione medica (dalla figura del medico probabilmente dato che non mi sono mai interessato alla biologia ad esempio). Durante il liceo sono stato sempre eccellente nelle mie materie preferite (fidics e storia) o comunque sopra la medie nelle altre materie. Ho provato il test l’anno della maturità ma non l’ho passato per pochissimi punti (cosa che mi ha fatto venire voglia di ritentare l’anno successivo). Alla fine però sono stato sedotto da un’altra prospettiva: studiare a Praga. Insomma, avrei studiato in una città bellissima, in strutture nuovissime e con professori provenienti da tutto il mondo. Così mi sono imbarcato in questa avventura. Ben presto però ho capito le condizioni di studio reali in Repubblica Ceca. La soglia minima per passare gli esami è il 70%, la maggior parte dei corsi è a frequenza obbligatoria (1 assenza a semestre se va bene, altri corsi 0 assenze), test settimanali (sempre con soglia minima al 70%, superarli tutti ti fa accedere all’esame finale), espulsione in caso di tre bocciature in semestre o in caso di fuoricorso. Tutto ciò mi ha messo gravemente sotto pressione ma mi sono rimboccato le maniche e ho cercato di studiare meglio possibile. E qui mi sono scontrato con un altro muro in cemento: quello che faccio mi noia come non mai. Non sono mai stato una persona che studia tutto “a memoria”, la maggioranza dei corsi invece richiede proprio questa caratteristica. Comunque studio molto, di solito tutta la giornata fino a mezzanotte/l’una escluse le ore che passo in facoltà. Non ho più svaghi da molti mesi oramai. I miei sforzi si sono vanificati qualche giorno fa, sono stato bocciato ad un esame che preparo da Pasqua mentre altri che lo hanno preparato in due settimane hanno avuto successo. Devo dire che all’esame sono andato in pappa completamente, ho fatto errori banalissimi che normalmente non faccio mai. Credo che sia stata colpa del nervosismo, era come se dicessi la prima cosa che mi passasse in mente, soltanto per andare via dall’aula di esame. Ho un’altro tentativo a luglio. Se non lo passassi sarebbe un casino: non potrei più accedere a molti esami del secondo anno (propedeuticità) e non riuscirei a trasferirmi in Italia. Non so davvero cosa fare, da un lato vorrei solo andarmene in vacanza per stare un po’ in tranquillità ( le uniche pause che ho avuto in questi due semestri sono stati i 10 giorni di Natale e 2 giorni a Pasqua - è da natale infatti che non ho tempo per tornare a casa). Sto pensando di abbandonare la facoltà se non dovessi passare questo esame. Dall’altro lato ho paura di perdere la stima di chi ha creduto in me e sopratutto di me stesso, di perdere quest’occasione e che magari rischiare che altre materie non mi appassionino. Qualche consiglio?

Grazie

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Miglior risposta 7 GIU 2019

Buongiorno Gennaro! La tua insofferenza è comprensibile. Dalle tue parole, però, mi sembra che la tua mente, che tu stesso riconosci essere "intelligente se lo vuole", stia come "boicottando" il tuo (o forse più di chi ti sta vicino!) progetto. Io ti inviterei innanzitutto a riflettere su cosa vuoi fare: lasciare qualcosa in cui si ha creduto e nella quale si sono spesi soldi, tempo e fatica è difficile... ma può valerne la pena per un reale profondo senso di benessere. Inizia con il concederti di pensare a concrete possibili alternative.

Dott.ssa Laura Ceccoli Psicologo a Genova

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10 GIU 2019

Gentile Gennaro, le consiglio di non rovinarsi la vita! E' evidente che la situazione è troppo stressante per lei, non ci sono giudizi ma abbiamo un sistema nervoso che ha dei limiti! Pensi a quanti anni dovrebbe impegnarsi. E' sicuro poi di trovare lavoro una volta rientrato? Se davvero ama medicina, frequenti una buona università in Italia, poi farà quello che vuole. Io non credo che la laurea a Praga sia poi così straordinaria, penso che quello che conta veramente sia la pratica e l'aggiornamento continuo. Se mi avesse detto Harvard sarebbe stato un altro paio di maniche.
Un cordiale saluto
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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