Lasciare l'università dopo 3 anni

Inviata da Sonia · 18 dic 2017 Orientamento scolastico

Salve,
Sono all'ultimo anno di università, ma non voglio più continuare.
Ci tengo a precisare che ho finito gli esami in tempo ma con la stesura della tesi mi ci è voluto quasi un anno per riuscire a consegnarla. Ora mi manca solo la discussione, ma proprio non ce la faccio. Ho perso qualsiasi motivazione e interesse per quello che ho fatto finora è non riesco nemmeno a fare quel passo in più che mi serve per finire il mio percorso universitario. Sono arrivata al punto in cui delle volte mi viene da vomitare prima di recarmi in sede. Ho provato a dire ai miei che non riesco ad andare avanti, ma loro mi hanno risposto con " tira fuori i co****ni e fiisci" o "devi finire, per un'ora che ti serve per parlare puoi farlo" o ancora "voglio la laurea sopra il tavolo". Come fargli capire che voglio lasciare l'università e continuare per la mia strada? Dei piani per dopo c'è li ho; il mio ragazzo è partito per andare a lavorare all'estero e dovrei raggiungerlo per lavorare anche io, ma se non faccio la laurea i miei non mi lasciano partire, nonostante ho i soldi da parte per partire senza il loro supporto eco. Come riesco a far cambiare idea ai miei genitori?

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Miglior risposta 19 DIC 2017

Cara Sonia,
Se hai soldi e intenzioni, non hai bisogno del permesso dei tuoi, puoi semplicemente andare. Forse vuoi dire che vorresti la loro benedizione, ma prima di qualsiasi altra decisione è utile una riflessione sul progetto di partire che, messo in atto prima di discutere una tesi di laurea, dopo tre anni di studi, sembra più una fuga che l’inizio di una nuova vita e se così fosse sarebbe rischioso.
Forse non è così, ma discutere una tesi di laurea significa chiudere un capitolo della propria vita e non è una banalità. Se poi ci sono problemi di esposizione, lo scenario della discussione può essere vissuto con forti attivazioni emotive che non sempre si riescono a cogliere, a volte diventano solo un evitamento. Non so se è questo il tuo caso, ma prima di altro ti consiglio di immaginare la scena e valutare l’effetto. Valuta anche l’idea di parlarne di persona con un collega della tua città: inserire la situazione attuale all’interno della tua storia potrebbe dare un significato più comprensibile a quello che ti sta accadendo.
Un caro saluto.
D.ssa Patrizia Mattioli

Dott.ssa Patrizia Mattioli Psicologo a Roma

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