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l'ansia causa pensieri indesiderati o i pensieri causano ansia?

Inviata da ANTONIO ANDREA il 28 dic 2017 Ansia

cari dottori, quella che vi propongo è più che altro un tentativo di riflessione interna che voglio condividere con voi... già avevo accennato che pochi mesi fa tutto credevo tranne che avere disagi di natura nevroso/ansiosa. ed invece mi ritrovo qui.. A stare meglio rispetto a mesi fa sicuramente... assumo farmaci ed ho da pochissimo avviato psicoterapia... tutto era iniziato con brutte somatizzazioni... bene dopo queste somatizzazioni e relativi controlli di salute ho capito che il disagio era psicologico (come mio padre). bene... un esempio.. ieri sono stato molto bene senza pensieri fastidiosi.. oggi invece ho avuto di nuovo pensieri fastidiosi che mi hanno portato ad avere un piccolo attacco di ansia... sono gli stessi pensieri di un mese fa che io non accetto e trovo immotivati (paura di non amare abbastanza la mia fidanzata che è fantastica, paura di aver scelto una professione particolare, disagio con me stesso). naturalmente ne discuteró alla prossima di psicoterapia... ma la domanda è... sono questi pensieri a causarmi ansia o viceversa? perché prima di mettere a fuoco il mio problema questi pensieri non li ho mai avuti/temuti... ed inoltre.. la psicoterapia mi aiuterà a ritrovare la pace con la mia vita che comunque ritengo buona? Grazie!

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Caro sig. Antonio, trovo strano che lei ponga a un estraneo una domanda che potrebbe rivolgere al suo psicoterapeuta di persona, tanto più che ha cominciato da poco un percorso. Quale migliore occasione? E quindi mi verrebbe da chiederle anche quale tipo di rapporto ha col suo terapeuta, se non gli ha posto con immediatezza la sua curiosità.
Premesso cio' e sperando che sia motivo per lei di riflessione, le anticipo che è il pensiero che scatena l'emozione. E, considerato che l'ansia è un'emozione, essa deriva da un pensiero, che può essere anche non consapevole, ma attraversa la mente un attimo prima che sopraggiunga l'ansia.
Ma le vorrei anche suggerire un altro motivo di riflessione: i pensieri che lei ha e che trova immotivati, tanto da non ACCETTARLI, a maggior ragione sono invece la causa delle sue ansie, proprio perchè, non volendoli accettare (anche se questi arrivano lo stesso....) lei si pone già in una condizione di conflitto tra il pensiero per lei inaccettabile (per esempio il timore di non amare abbastanza la fidanzata) e la sua parte razionale che le dice invece "ma come puoi non amarla! lei è cosi fantastica!"
Le emozioni esulano , per definizione, da obblighi razionali e se un pensiero arriva e attraversa la sua mente, andrebbe preso in considerazione, anche se sembra "immotivato" per la situazione razionalmente ideale. Perchè, per forza bisogna amare una ragazza fantastica? Lei potrebbe non far arrivare alla sua coscienza motivi diversi, più sottili , che però rimangono sotto la superficie e lavorano sulle sue emozioni. Talvolta si agisce in questo modo perchè non si vuole riconsiderare una situazione da tutti i punti di vista, ci si lascia prendere dai luoghi comuni (siamo fidanzati da tanti anni...perchè dovrei avere ripensamenti? gli altri ci invidiano, dicono che siamo una bella coppia...come è possibile che sia invece il contrario? e cosi via di questo passo).
Questi sono pensieri, che le instillano dei dubbi, ma se lei non ha il coraggio di prenderli in considerazione, creano dei conflitti tra la parte razionale e quella emozionale , quindi ecco l'ansia.
Spero di essere stata chiara. Ne parli con tranquillità con il suo psicologo. auguri!
Dott.ssa Paola Federici , psicologa psicoterapeuta
Riceve a Binasco (MI) e a Rapallo (Ge)

Centro Psicologico della Dott.ssa Paola Federici Psicologo a Binasco

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Premesso cio' e sperando che sia motivo per lei di riflessione, le anticipo che è il pensiero che scatena l'emozione. E, considerato che l'ansia è un'emozione, essa deriva da un pensiero, che può essere anche non consapevole, ma attraversa la mente un attimo prima che sopraggiunga l'ansia.
Ma le vorrei anche suggerire un altro motivo di riflessione: i pensieri che lei ha e che trova immotivati, tanto da non ACCETTARLI, a maggior ragione sono invece la causa delle sue ansie, proprio perchè, non volendoli accettare (anche se questi arrivano lo stesso....) lei si pone già in una condizione di conflitto tra il pensiero per lei inaccettabile (per esempio il timore di non amare abbastanza la fidanzata) e la sua parte razionale che le dice invece "ma come puoi non amarla! lei è cosi fantastica!"
Le emozioni esulano , per definizione, da obblighi razionali e se un pensiero arriva e attraversa la sua mente, andrebbe preso in considerazione, anche se sembra "immotivato" per la situazione razionalmente ideale. Perchè, per forza bisogna amare una ragazza fantastica? Lei potrebbe non far arrivare alla sua coscienza motivi diversi, più sottili , che però rimangono sotto la superficie e lavorano sulle sue emozioni. Talvolta si agisce in questo modo perchè non si vuole riconsiderare una situazione da tutti i punti di vista, ci si lascia prendere dai luoghi comuni (siamo fidanzati da tanti anni...perchè dovrei avere ripensamenti? gli altri ci invidiano, dicono che siamo una bella coppia...come è possibile che sia invece il contrario? e cosi via di questo passo).
Questi sono pensieri, che le instillano dei dubbi, ma se lei non ha il coraggio di prenderli in considerazione, creano dei conflitti tra la parte razionale e quella emozionale , quindi ecco l'ansia.
Spero di essere stata chiara. Ne parli con tranquillità con il suo psicologo. auguri!
Dott.ssa Paola Federici , psicologa psicoterapeuta
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Caro Antonio,
Il problema vero non è di trovare una risposta alle sue domande, perché si sarà accorto che più cerca di rispondere, più dubbi le vengono. Lei sta già prendendo farmaci e facendo una psicoterapia, ma è impaziente, e vorrebbe avere risposte a tante domande anche da altri. Cominci a vedere le cose in modo un po' diverso, e a pensare che il problema vero sta proprio in questa continua ricerca di certezze... che non potrà mai avere, perché i dubbi sono infiniti....
Le consiglio di affidarsi quindi al suo terapeuta ricordando semplicemente che la fretta è una cattiva consigliera, e che le certezze, che non sono mai assolute, ce le possiamo costruire un po' alla volta anche mantenendo piccoli dubbi e correndo i "piccoli rischi" che la vita ci propone.

Dr.ssa M.Sara Sanavìo Psicologo a Perugia

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Buongiorno Antonio,
pensieri definiti automatici o disfunzionali, sono responsabili di sensazioni ansiogene e di conseguenti comportamenti inadeguati.
Sicuramente la psicoterapia sarà in grado di aiutarla a sciogliere nodi conflittuali, attivare risorse positive e ritornare protagonista della sua vita.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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