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La vita é troppo difficile tre

Inviata da Luci il 5 ago 2018 Psicologia risorse umane e lavoro

Scusate se ho spezzettato, ma vorrei chiarire questo mio problema. Alla dottoressa che mi ha detto che prima o poi sarò felice: in realtà sono sempre felice...ho provato un sacco di volte gioia. Provo tutta la gamma di emozioni senza nessun problema, sottolineo, se no vengo fraintesa, e non si comprende il problema. Io sono felice, provo tristezza, provo disprezzo, provo paura, provo rabbia ecc....provo tutte la gamma emotiva, anzi: sono molto emotiva. Mi piace molto provare emozioni. Chiarito questo, espongo il mio vero problema...sembrebbe che spesso( non sempre...tipo con la mia famiglia non ho problemi) gli altri non vedano le mie emozioni: non capiscono se li disprezzo; se sono arrabbiata con loro; se mi sto divertendo con loro; o se mi fanno rimanere male...questo è la mia difficoltà. Gli altri non provano empatia verso di me, mentre io si: io capisco le persone, e sento le loro emozioni, gli altri non riescono a fare lo stesso con me. Penso che il problema è che volendo troppo compiacere le persone per piacere, io abbia sempre atteggiamenti finti, e troppo compiacenti. Considerando che sono molto vanitosa, e ambiziosa( penso molto ai soldi e alla carriera) la situazione si complica. Io sono molto decisa: non mi piace prendere gli ordini dagli altri, e mi piacciono le sfide e raggiungere i miei obbiettivi) In realtà da un po' di tempo mi piace molto stare in mezzo alla gente. In onestà, io pensavo di avere una forma strana di narcisismo covert, però se vado da psicologi ecc mi diagnosticano altre problematiche, e mi trovano problemi che non ho. Io non mi isolo in realtà....mi piacciono le sfide, e stare all'aria aperta. Sono molto solare e allegra: sempre felice( mi emoziono se vedo piovere, se vedo le foglie degli alberi muoversi) amo la vita....e mi piace divertirmi e godermi la vita. Purtroppo non posso andare in terapia se mi fanno diagnosi sbagliate: ma c'è bisogno di farmi una diagnosi? Ho questo problema...ma mi sembra una sforzatura farlo rientrare in un'etichetta. Infatti nei commenti mi ha colpito quello della felicità.( dando per scontato per motivi che mi sfuggono che io non sia mai stata felice, quando è l'incontrario) Si lo so che ci sono persone e persone...in teoria, perché con me nessuno entra in sintonia per la storia che non sono mai autentica nelle relazioni( magari sono una narcisista sfigata e imbranata...) Io per esempio sono fidanzata, e faccio fatica a fargli capire cosa provo, e cosa mi da fastidio...e anche lui è confuso, perché non capisce cosa penso. In genere io divido le persone in 1) gente che mi evita 2) gente che mi maltratta....chi mi evita sono le persone buone e gentili chi mi fa del male sono gli stronzi. Il problema è proprio questo: vorrei essere evitata dagli stronzi, e che le persone gentili e oneste non mi evitassero....ma non è facile. Non so voi che diagnosi avevate in mente...il problema è che ho già provato ad andare in terapia e non si è riusciti ad individuare le mie difficoltà. Anche gli psicologi per ironia della sorte non sono empatici verso di me. Non mi capisce proprio nessuno: è un bel mistero. A questo punto potrei lavorare da sola sforzandomi ad essere più autentica nei rapporti interpersonali. Penso che l'idea dell'emdr sia buona....secondo me solo l'ipnosi può qualcosa....e comunque dovrei apprendere degli schemi comportamentali corretti. Cioè: secondo me non so come mi devo comportare nelle sotuazioni, perché nessuno mi ha insegnato a gestire le mie emozioni, e non mi hanno istruito su come comportarmi in società....io ho un rapporto molto dipendente con i miei: cioé, faccio il cavolo che voglio, e decido tutto io, ma mi faccio risolvere i problemi da loro, e chiedo sempre soldi....per questo pensavo di essere narcisista, anche se non rispecchio lo steriotipo: ok sono gli altri a maltrattare me, e stanamente provo empatia( firse ho solo tratti) o forse il narcisismo è solo una compensazione arrivata dopo a furia di essere maltrattata. Giuro: non è una mia paranoia: è così...attiro tutti i fetenti in circolazione. Ho capito che quando non si esprimono bene le emozioni, e non si sa gestirle bene, poi gli altri non riescono a provare empatia verso di te; e non solo: gli altri ti trattano pure male, alcune volte con intenzione, altre volte senza volerlo. Ho capito che gestire bene le emozioni vuol dire sapersi difendere, anche. Ecco, io vorrei imparare gestire le mie emozion( provarle le provo, e che non le trasmetto agli alti in modo corretto: è un problena di comunicazione alla fine...ah la mia mimica facciale è ok, e anzi è molto sviluppata e intrigante( almeno quello) ) Questo è quello che vorrei da una terapia, ma se continuiamo così finisce che mi faccio la diagnosi da sola; mi faccio l'auto cartella clinica; e mi faccio da autoterapeuta) non è per sminuire o altro: e che proprio boh non riesco a farmi capire...pure con gli psicoterapeuti mannaggia. Questi pensieri mi sono venuti in mente guardando inside out, un cartone animato della disney, dove le emozioni governano come un robot una bambina, e allora ho fatto il collegamento, che se queste sono un po' confuse non posso governare bene, e il corpo non risponde in maniera corretta. Onestamente penso che non mi hanno insegnato a gestirle...non c'è molto da capire o analizzare o studiarci sopra....mi si deve solo insegnare come fare, tutto qui. Io apprendo facilmente, ma non riesco a trovare un terapeuta che capisce tutte queste cose come faccio? Un'altra cosa che non comprendo è perché voi psicologi non siete diretti, e non dite subito che problemi ho, e come porvi rimedio. Fate i misteriosi, cose se momento in cui rivelate qualcosa io possa traumatizzarmi. Io non so se i vostri pazienti sono così suscettibili da avere traumi per così poco, ma io non sono così: con me si può essere veloci e diretti...non ho bisogno di tempo per metabolizzare o cose strane. Lo dico perché così la terapia si rallenta troppo inutilmente, e io temo anche questo: di fare sedute su sedute, con lo psicoterapeuta che per timore di spaventarmi o altro, non sia diretto con me. Io ho una mente molto filosofica, e quindi ragiono e faccio collegamenti molto velocemente, è una sorta di capacità che ho...non c'è bisogno di perdere tempo....in più sono molto lucida, e quindi capisco se una cosa è solo nella mia testa e disfunzionale.

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Gentile Luci,
forse c'è del vero nel fatto che lei possa avere un tratto narcisistico nella sua personalità e per questo non riesce a creare relazione autentiche con gli altri e persino col suo fidanzato.
Inoltre ho l'impressione che lei utilizzi molto e con poca consapevolezza il meccanismo difensivo della proiezione.
Si spiega così anche la cattiva opinione e il cattivo rapporto che ha con gli psicologi come del resto con tutti.
Pertanto le suggerisco di farsi venire più dubbi di quelli che ha ma di cercare pazientemente le relative risposte mediante una buona psicoterapia per non rischiare di rimanere isolata e con un grande vuoto attorno a sè.
Cordiali saluti.
Dr.Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicxologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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