La violenza subita e la voglia di riconquista

Inviata da comasco71 · 30 nov 2020

Buongiorno, vi spiego la mia storia.
Premetto che sono figlio unico, e ho quasi 50 anni, la compagna 45.
Sono stato insieme ad una persona alla quale facevo il filo da diversi anni. A seguito di un suo periodo di solitudine ed anche mio dovuto alla separazione di entrambi i nostri partner ci siamo avvicinati e abbiamo iniziato la nostra relazione.
Annalisa ( nome di fantasia) è vittima di un ex che l’ha fatta passare per pazza per sottrarle casa e figli, e il suo calvario dura ormai da 4 anni. Ne ha passate di ogni e visto che l’ex è narcisista e paranoico ed è di denuncia facile oltre che manipolatore verso i figli, Annalisa ha deciso di non vedere i figli per sottrarli alla violenza del suo ex. E’ da Maggio 2019 che non li vede più.
A seguito di questo calvario, denunce, perizie, ecc, un tribunale italiano a luglio 2020 ha emesso un decreto sul quale viene scritto che Annalisa puo vedere i figli solo se “scortata” e se effettua un percorso di riavvicinamento e la casa non le viene attribuita.
A seguito del decreto, mi sono messo in disparte rispetto ad Annalisa, pensando di lasciarla sbollire. Cercavo di non infastidirla più di quel tanto, facendole sentire la mia vicinanza.
Ad agosto siamo andati al mare, nonostante ci fossero i miei genitori. Avremmo dovuto partire al sabato e tornare al venerdi, ma siamo partiti al lunedi e siamo rientrati al mercoledi sera. Non avevo molta voglia di andare al mare, nello stesso appartamento in cui erano i miei, visto il clima che mia madre ha creato, ma ho lasciato che fosse Annalisa a scegliere.
In quel periodo inoltre stavo pensando di allontanarmi dai miei in quanto stavano diventando pesanti anche per me. Non dissi nulla a Annalisa anche perché ogni qualvolta mi confrontavo con lei, avevo paura di affrontarla emotivamente (cosa che mi ha sempre bloccato nella vita).
La settimana dopo il mare, Annalisa è andata al mare con una sua amica. Il mio pensiero in proposito era che faceva bene anche perché capivo la sua angoscia e la sua necessità di cercare di rilassarsi.
Qualche giorno prima di questa minivacanza, io ed Annalisa abbiamo parlato un po delle nostra relazione che ultimamente era diventata quasi nulla, e alla mia domanda diretta se dovevo andarmene dalla sua vita, lei mi rispose con fermezza NO.
Intanto che era al mare, Annalisa attraverso un sms mi ha comunicato che non mi amava più e che la nostra storia fosse finita.
Inizialmente mi è caduto il mondo addosso, e non ho capito più nulla per alcune settimane. Nonostante dopo una settimana ci siamo visti, ovviamente col cuore a pezzi, lei mi ha aggredito confermando le sue idee, e io non ho fatto altro che star zitto. Non avevo la forza di contro ribattere. La stessa settimana Annalisa ha passato qualche giorno in montagna con la figlia, e sapendo che avrebbe fatto rientro alla domenica sera e avendo le chiavi di casa, al pomeriggio sono andato a casa sua per prepararle da mangiare e le ho portato un mazzo di fiori. Purtroppo al suo rientro, che tra l’altro è avvenuto scortata da mamma e da una sua amica, me ne ha dette di cotte e di crude. Inizialmente ho pensato che il fatto della scorta fosse stata una bastardata nei miei confronti, ma poi mi sono reso conto che giustamente le hanno fatto da scudo verso di me. Quella è l’ultima volta che vidi personalmente Annalisa.
Ho cosi iniziato un periodo di sconforto, dove con tutte le mie forze ho cercato di riavvicinarmi a lei inviandole tantissimi messaggi, finchè non sono arrivato al punto di farmi tagliare completamente i contatti. Attualmente non ho alcun contatto, ma sinceramente solo essendomi trovato in questa situazione, ho trovato la forza di lavorare tantissimo su me stesso, e capire molte dinamiche.
In questo periodo, dopo aver allontanato i miei genitori in quanto continuavano ad insultare Annalisa, (dapprima fuggendo in un altro appartamento della casa, poi trasferendomi in un'altra casa a 40 km di distanza, e nelle vicinanze di Annalisa) con la solitudine, e leggendo libri di psicologia ho scoperto il narcisismo che mia madre ha usato contro di me e che involontariamente l’ho usato verso la compagna.
Ho comunque continuato l’analisi di me stesso in quanto, e ho scoperto che in realtà sono stato vittima di violenze psicologiche, fisiche, economiche ed essere un dipendente emotivo che mi hanno portato a vedere la compagna come mamma alla quale mi sono annullato completamente (Credo che Annalisa abbia capito la violenza psicologica e la dipendenza emotiva). Tutte queste azioni sono sempre state fatte da mia madre nei miei confronti, e se mi ribellavo mia madre aizzava con violenza fisica mio padre contro di me. Oltre al fatto che avevo 2 bestie contro, mi hanno sempre imposto di pensarla come volevano loro. Paura, insicurezza e infantilità sono solo alcuni degli aspetti negativi che ho in me e che sono dettati dalla violenza che ho subito.
Appena ho scoperto questa alienazione, ho provato sentimenti di morte verso di loro, e poi poco per volta si sono trasformati in compassione / indifferenza. Ho comunque cercato di fargli capire il mio stato psicologico verso di loro andando da uno psicologo di loro fiducia, ma la loro risposta è stata che loro capiscono perfettamente e non hanno bisogno di interfacciarsi con nessuno.
Adesso, nonostante loro cerchino in tutti i modi di continuare come hanno sempre fatto, non mi faccio più sottomettere e se le cose le vedo in maniera diversa, lo dico, e se insistono mi impongo verso di loro. Loro leggono questo messaggio come cambiamento che mi ha fatto fare Annalisa, e non capiscono altro.
Ho lavorato molto su me stesso e finalmente sono riuscito a mettere me al primo posto, e a seguire tutti gli altri. Non è stato per niente facile, ho cercato tutte le strade che conoscevo, mi sono affidato sempre a mattoni (libri) di psicologia che mi hanno portato a riflettere, soffrire e metabolizzare le varie situazioni.
La mia compagna mi ha sempre accusato di essere insicuro, a volte infantile e che verso mia madre ero molle come la pelle di un fico, tutti aspetti legati alla violenza subita, e che non sentiva in me che fossi l’uomo giusto. Non posso darle torto.

Adesso però che sono conscio di questa situazione, vorrei riconquistare la compagna.
Avete un suggerimento per aiutarmi in questa impresa?
Grazie

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