La scelta dell'università mi fa impazzire!

Inviata da Alfredo · 24 gen 2017 Orientamento scolastico

Buongiorno a tutti voi, come da titolo, scegliere una facoltà mi sta facendo impazzire. Premetto che ho già finito il liceo, un percorso molto soddisfacente che mi ha portato ad avere il massimo con gioia mia e dei miei cari. L'estate post diploma è stata una delle più belle che io abbia mai passato: spensieratezza e felicità erano il mio pane quotidiano. Arriva settembre, e sulla scia dell'euforia mi iscrivo ad ingegneria aerospaziale perché la matematica e la fisica del liceo mi piacevano: non lo avessi mai fatto. Dopo una settimana, comincio ad avere enormi difficoltà, dovute alle mie basi scarse (vengo da un classico) ma continuo. Dopo due mesi, capendo ormai che la materia era diversa da quella che pensavo, abbandono, e cerco un'alternativa. Ora sono qui, a fine gennaio e non so dove sbattere la testa. I miei genitori mi dicono di andare da qualche parte che mi piaccia e non pensare ad altro, ma io non so dove. Ogni giorno cambio idea mille volte, economia, lettere, medicina, archeologia: il problema è che dopo questa brutta esperienza non mi ritengo più all'altezza dell'università, anche se tutti, e dico tutti, mi dicono che gente molto meno preparata di me ci va senza problemi. Ogni volta che apro un libro, mi stanco subito, perdo la concentrazione e non ricordo quello che ho letto. Non riesco ad immaginarmi in una professione specifica, e sono tormentato dalla situazione post laurea: devo scegliere un corso che mi permetta di avere un po' di sicurezza economica dopo anche se la situazione della mia famiglia, ringraziando il cielo, non è problematica. Però è demoralizzante sapere che tanti sforzi che l'università richiede, "probabilmente" potranno farti avere un lavoro soddisfacente. Ho sempre creduto molto nell'istruzione, ma è difficile non farsi abbattere così. Passo le giornate a studiare tre, quattro materie diverse cercando una sorta di illuminazione ma sono mesi ormai. Sono diventato pigro, mi stanco facilmente. Spesso perdo anche l'appetito. Sicuramente non andrò a lavorare, anche perché sono convinto che studiare sia un'opportunità che non va sprecata (e io ho appena sprecato diversi mesi e questo mi abbatte ancora di più) e perché non ho mai lavorato prima, siccome studiavo tantissimo. I traguardi che ho raggiunto adesso, li vedo enormemente sminuiti e non riescono a darmi la carica per farmi ripartire. I miei genitori ormai parlano con me e mi ascoltano da mesi, ho anche avuto due crisi di pianto, cosa rarissima non mi succedeva da tanti anni ormai, ma mi dicono che non posso andare avanti così. Devo prendere una decisione così che io abbia un obiettivo, ma come posso intraprendere l'università se non sono convinto di quello che faccio? Già è difficile, senza convinzione sarà impossibile. A volte preferisco evitare di uscire con i miei amici perché mi sento inadeguato: loro, che magari hanno avuto risultati meno alti dei miei, affrontano le difficoltà e io mi lascio abbattere e non riesco nemmeno a capire cosa voglio. Questo mi fa pensare che lo studente quasi perfetto del liceo, delle medie e anche prima forse, fosse una farsa. Perché non riesco a prendere una decisione? A volte per cinque o dieci secondi penso di intraprendere una strada e ne sono totalmente convinto anche contento, ma passati letteralmente pochi secondi, mi deprimo di nuovo. Non voglio continuare a stare così male e far preoccupare i miei, ma non riesco a uscirne. Stando così inoltre, comincio a rimpiangere il passato, specialmente quando ero bambino e spensierato, e infatti qualche giorno fa è spuntata una foto di me e mia madre di almeno dieci anni fa e mi sono dovuto trattenere altrimenti scoppiavo a piangere. Cosa mi sta succedendo? Voglio uscire da questa situazione!

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Miglior risposta 25 GEN 2017

Buongiorno Alfredo,
anzitutto mi preme dirle che questa sensazione di non riuscire a trovare la propria strada, e tutta la fatica emotiva che ne consegue, sono vissuti comuni a tantissimi "giovani adulti" e derivano sia da aspetti propri di quell'età (che vede il passaggio da un percorso lineare e "già scritto" come quello delle superiori, all'incertezza e la necessità di prendere decisioni), sia da caratteristiche della nostra società contemporanea (il rimpianto Bauman ha scritto molto a riguardo). Quindi, non si senta solo in questa situazione, perché non lo è affatto!

Entrando più nello specifico della sua situazione, dalle sue parole sembrerebbe che l'esperienza universitaria sia stata un duro colpo, sopratutto se messa in relazione alle soddisfazioni che si è tolto alle medie e al liceo. Ciò che mi sento di dirle, è che spesso le esperienze universitarie si rivelano diverse da ciò che ci si immagina, e che non tutte le (ex) facoltà sono adatte a chiunque. E questo non per una questione di difficoltà o di inadeguatezza personale, ma perché ognuno ha proprie caratteristiche e propri interessi che non possono sposarsi con tutto. Lei ha avuto il grande merito di rendersene conto in pochi mesi, e le assicuro che non è un merito da poco: tanti se ne accorgono solo ad università conclusa!

La situazione economica della sua famiglia, da come scrive, non è problematica. Allora si prenda il suo tempo. Si dia la possibilità di vivere un po' nell'incertezza. Legga e sperimenti. E provi a maturare più fiducia su di lei e sul futuro: un'esperienza non andata come auspicato non cancella certo tutto ciò che di buono ha fatto fino ad ora.

Se poi dovesse sentire che il peso dell'indecisione e dell'incertezza la opprime troppo, il sostegno di uno psicologo può aiutarla a ritagliarsi uno spazio di riflessione.

Dott. Marco Piana Psicologo a Masone

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25 GEN 2017

Buongiorno Alfredo, sicuramente la scelta della facoltà universitaria è una scelta molto importante che può influenzare notevolmente il suo futuro. Sono d'accordo con lei quando dice che se non è convinto della sua scelta, è molto probabile che avrà altre difficoltà. Dal mio punto di vista lei dovrebbe prima di tutto chiarire, eventualmente anche con l'aiuto di un esperto, quelli che per lei sono i fattori importanti che influenzano questa scelta e stabilire un ordine di priorità. Per lei è importante fare una facoltà nella quale vengono trattate materie che la appassionano? È importante fare una facoltà che fornisca una maggiore probabilità di trovare un lavoro? E' importante fare una facoltà più congruente con il suo percorso di studi precedenti e che, quindi, le può apparire più semplice rispetto alle altre? E qual è la relazione tra tutti questi fattori? Qual è il più importante? Queste sono cose estremamente soggettive e nel fare queste valutazioni non deve farsi influenzare dagli altri perché la risposta che darà lei potrà essere estremamente diversa da quella di altre persone.

Dott.ssa Erica Tinelli Psicologo a Orte

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