Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

la religione sta condizionando troppo la mia vita

Inviata da Giulio il 26 mar 2015 Crisi esistenziale

Buongiorno
ho trovato questo sito quasi per caso e vorrei esprimervi un problema che, sebbene all'esterno possa apparire sciocco, sta seriamente condizionando la mia vita.
Mi chiamo Giulio ho trentadue anni e sono insegnante in un liceo paritario non cattolico. Specifico questo dato perché è proprio la religione causa dei miei problemi. Sebbene da giovane abbia avuto un'educazione molto rigida anche se non religiosa, fin da ragazzo ho interiorizzato un senso del sacro severo e punitivo che, in alcuni periodi riesco a tenere a bada, in altri mi crea fastidi e inibizioni. Nei periodi “di calma” mi basta un'osservazione di facciata con la Messa domenicale e qualche funzione, nei periodi più duri sono tormentato dai sensi di colpa. Il colmo è che a livello razionale non sarei nemmeno credente, o meglio, mi sento più in sintonia con spiritualità diverse: sono attratto dai culti precristiani tanto che la mia tesi di laurea in lettere classiche verteva proprio sulla romana religio. Tuttavia nell'inconscio mi tormento pensando che debba essere punito per qualsiasi cosa mi piaccia, anche per semplici pensieri.
Ho cercato per anni, frequentando sacerdoti e gruppi organizzati e corsi di studio, di adeguarmi e convincermi della spiritualità cristiana, ma entrare in una chiesa, anche per motivi puramente culturali non mi dà senso di pace, ma una sottile inquietudine.
Spesso, quando parlo con persone religiose, sia laiche che consacrate, (gente di cultura, non fanatici esaltati) mi sembra di rapportarmi con chi vive in un altro mondo (lo dico con molto rispetto) attendendo un fantasioso aldilà che non si sa bene cosa sia, e non comprende quanto sia molto più facile, almeno per me un'idea di un Dio o più Dei inseriti in un ciclo naturale di morte e rinascita.
Con la sessualità non avrei grandi problemi anche se mi ci sono accostato tardi, più per fare esperienza che altro, però lo scorso anno mi sono visto costretto ad interrompere una relazione con una collega in quanto separata. Questo mi ha provocato un grande senso di rabbia che spesso esce a sproposito. Il mese scorso mentre con una classe (insegno greco e latino) visitavamo il Pantheon di Roma, una studentessa se ne è uscita con la frase : “Ma prof, questo è un tempio pagano travestito da cristiano, un po' come lei!” Purtroppo le ho fatto una scenata incredibile che mi è valsa una sanzione disciplinare.
Vorrei sapere come posso fare, se non per superare, almeno per “tenere a bada” questo problema che penso abbia radici nell'educazione rigida avuta da fanciullo, quando i miei genitori mi controllavano ossessivamente e scoprivano ogni mia piccola mancanza. Ancora oggi quando vado a trovarli (vivo solo da anni) mi rinfacciano, soprattutto mia madre, stupidaggini fatte da ragazzino.
Ecco non vorrei che il tutto fosse collegato.

Grazie per l'attenzione cordiali saluti
Giulio

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Gentile Giulio,
per la pervasività dei suoi pensieri "religiosi" in certi periodi, penserei a una deriva ossessiva, che si accentua in certe fase e si calma in altre.
Suggerirei una consulenza di persona presso uno/a Psicoterapeuta, per avere una diagnosi certa e di conseguenza poter poi curare tali problematiche, che Le rendono complicata la vita (v. episodio del Panteon..).
Non attenda oltre, il tempo passa.

Dr.Brunialti, psicoterapeuta, sessuologa, psicologa europea Psicologo a Rovereto

212 Risposte

671 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Giulio,
non credo sia la religione il suo problema ma la severità con la quale si giudica, ed è stato probabilmente giudicato in passato, e che la fa sentire “non a posto”, in colpa. La religione ha consentito di rendere esterno ciò che alberga dentro di lei: il senso di giudizio e punizione anche per i pensieri (sua madre indagava anche quelli?), e in parte la possibilità di riparare ai propri peccati e ricevere l’assoluzione.
Credo ci sia un lavoro da fare sulle emozioni a partire da ciò che hanno suscitato ferite antiche e l’umiliazione per essere stato violato, controllato, non rispettato nella propria intimità fino ad arrivare al senso di colpa, alla sua adesione alle regole e norme, al suo essere giudicante verso terzi, nonché all’aggressività che appare particolarmente problematica e di difficile contenimento.
Un saluto
Dott.ssa Lucia Rinaldi - Roma

Lucia Rinaldi Psicologo a Roma

91 Risposte

153 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Signor Giulio, credo che lei faccia bene a porsi il problema cercando una soluzione psicologica. I collegamenti che lei intuisce riguardo il rapporto con i suoi genitori mi sembrano cogliere nel segno, ma più in generale non bisogna sottovalutare la capacità della mente di collegare tutto a tutto. Mi spiego:pensiamo per un attimo alla mente come una collezione di strati accumulati nel tempo di tutti i momenti passati. I desideri del bambino e le sue paure, le aspirazioni e le ideologie dell'adolescente, la razionalità e la pragmaticità dell' adulto. La mente non elimina mai nulla. Il passato in questo modo non risulta mai lontano ma sempre con-presente con l'attuale insieme. Ora, quando nella mente esiste un conflitto è come se una parte si trovi a dover districare un groviglio di pensieri, ricordi, ideali, istanze interiori, simboli ecc. Chiaramente la nostra mente è abituata a risolvere e superare i conflitti, ma non bisogna a mio avviso aver paura o vergogna di chiedere un aiuto quando non si riesce con le sole proprie forze a venirne a capo.La psicoterapia attraverso la relazione mira a sciogliere e districare nodi e grovigli e a riportare la mente a convivere in maniera integrata e sinergica con tutti quegli strati di esistenza ed esperienza che ci formano permettendoci di cercare sempre il nostro benessere. Le auguro di trovare la sua strada.Cordialmente
Dr.Vecchi

Dottor Lorenzo Vecchi Psicologo a Roma

3 Risposte

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Giulio
Ho letto la sua lettera , dagli esempi che lei porta si evince che la sua vita è oltremodo condizionata da convincimenti e credenze che non la aiutano certo a dispiegare al meglio le sue potenzialità e non le permettono di vivere serenamente i suoi rapporti affettivi. Qualunque siano state le cause delle quali lei in parte ne è consapevole, le consiglio un percorso psicoterapeutico che la aiuti a "sbrogliare la matassa" e a ritrovare un modo di vivere più sereno e soddisfacente.








glio tutte le sue potenzialità nonchè vivere serenamente i suoi rapporti affettivi.

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Giulio,
mi sembra che lei riesca abbastanza bene a "tenere a bada il problema" se non fosse per alcune situazioni in cui sente di agire o reagire in modo divergente rispetto alla sua effettiva volontà o con veemenza o eccessivo rigore. Questi aspetti sono un punto interrogativo che può trovare risposta nella sua storia personale passata o presente, nell'educazione, come nelle sue convinzioni. Un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a far chiarezza tra le tante ipotesi che lei stesso ha individuato.
Un caro saluto.

Dssa Daniela Sirtori - Monza

D.ssa Daniela Sirtori Psicologo a Villasanta

246 Risposte

211 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Giulio,
non è detto che i dettami religiosi siano in sintonia con i modi con cui si cerca di trasmetterli. Dovrebbe forse scindere le due cose. Pensi ad es. a come vengono considerati ed additati nel vangelo scribi e farisei

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

1054 Risposte

702 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Salve Giulio,
Ciò che riferisce è un'attenta e precisa analisi del suo problema, che le sta limitando la sua vita. Per passare dalla comprensione della situazione alla gestione effettiva deve rivolgersi ad uno psicoterapeuta, proprio perchè da soli non si riesce liberarci da tali ossessioni.
Buon percorso!

Dott.ssa Alice Parri
Psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Alice Parri Psicologo a Firenze

24 Risposte

36 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Crisi esistenziale

Vedere più psicologi specializzati in Crisi esistenziale

Altre domande su Crisi esistenziale

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 20100 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15450

psicologi

domande 20100

domande

Risposte 77850

Risposte