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La paura di una bimba figlia di separati

Inviata da lidia · 4 nov 2016 Psicologia infantile

Buonasera,
sto vivendo momenti di angoscia a causa della sofferenza della figlia di mia nipote che farà tre anni a dicembre.
Da agosto i suoi genitori si sono separati in modo improvviso, direi scioccante per lo pseudo desiderio della madre di voler tornare a vivere nel proprio paese dove abitiamo praticamente tutti (sua madre, sua sorella, le sue zie cioè io e mia sorella e la nonna), ma questo era solo il pretesto, la madre di questa bambina è praticamente lei stessa una bambina che ha avuto voglia di avere un figlio come a suo tempo ha voluto avere due gatti che sono stati praticamente abbandonati quando è rimasta incinta di un uomo conosciuto un mese prima.
L'abbandono di quei gatti mi aveva lasciato un senso di angoscia per come era capace di improvvisarsi amante degli animali e subito dopo dimenticarsene.
Questo per descrivere con un esempio quello che è per mia nipote voler bene, così ha fatto con gli uomini, ora la cosa che temo è che la bambina cui dimostra con gesti affettuosissimi un amore infinito...faccia la stessa fine. Il problema è che da quando i genitori si sono separati e in modo pessimo, si è deciso tramite avvocati un affidamento di questo tipo: la madre ha l'affidamento principale, il padre ha un giorno e una notte a settimana più uno weekend a settimane alterne, da quando è cominciata questa "novità" la bambina è costretta a spostarsi in questo modo; inizialmente andava seppur malvolentieri tra le braccia del padre che veniva a prenderla. Ultimamente ha cominciato a piangere in modo straziante e persino a nascondersi quando arriva il momento di andare via. Di notte fa brutti sogni, dice che si trova su un ponte e cade oppure che c'è un mostro. Il padre a cui era legatissima è diventato un nemico di cui ha paura e io ogni volta che si presenta questa situazione mi sento lacerare l'anima. La madre invece la vive con strana tranquillità, pensa che sia colpa del padre che non sa far star bene la bambina. Il padre della bambina è un'altra vittima, oserei dire un altro gatto...e vive molto male questo comportamento della bambina,
Quando ho tentato di far capire a mia nipote quanto dolore stava causando alla bimba, siamo arrivate allo scontro. Nessuno però ha il coraggio di farle prendere coscienza della gravità della situazione: il fatto che i genitori non si parlino e che pensino però che sia giusto spartirsi in qualche modo la bambina è la chiave del problema. Come si può intervenire prima che la bimba abbia dei seri problemi, se già non li ha? Quando si decice per l'affidamento e il bambino vive male questa situazione non si stà operando contro l'interesse primario del bambino che dovrebbe essere tutelato per legge?

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Miglior risposta 7 NOV 2016

Gentile Lidia,
sono perfettamente d'accordo con lei e ritengo che anche i giudici (e lo stesso sistema giudiziario) abbiano una grande responsabilità perchè prima di accettare la richiesta di separazione e decidere sulle condizioni dell'affidamento dovrebbero poter "obbligare" i genitori di questi sfortunati bambini ad un percorso di psicoterapia con tanto di relazione finale del terapeuta e degli assistenti sociali dopo periodiche visite.
D'altra parte anche la possibile richiesta di affidamento congiunto può scontrarsi con altre difficoltà come ad es. il fatto che il padre della bambina dovendo lavorare tutti i giorni o quasi non ha il tempo materiale di potersi occupare con continuità della piccola oppure il fatto che per raggiungere la bambina deve fare un viaggio estenuante se la madre decide di trasferirsi molto lontano dall'ex casa coniugale.
Lei ha fatto bene ed è lodevole il suo tentativo di far ragionare sua nipote ma arrivare allo scontro è stato controproducente e la fa catalogare da sua nipote nella lista dei "nemici".
Può provare a sensibilizzare altre persone della famiglia come la madre e la nonna di sua nipote ma temo che non otterrà ugualmente grossi risultati perchè la scarsa autorevolezza di queste persone è stata già dimostrata con la storia dei gatti.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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