La nevrosi mi impedisce di divenire psicologo?

Inviata da Ombrella · 13 nov 2014 Nevrosi

Sono un ragazzo di 18 anni... lo psichiatra da cui vado (che è anche psicoterapeuta, penso eserciti questo con me) mi ha detto che ho Una nevrosi isterica (?) effettivamente presento tutti i tratti, fin da bambino ricerco costantemente l'attenzione, cambio umore con una frequenza incredibile anche se quando sono con gli altri fingo di essere sempre di buon umore, sono falso, la mia personalità non è "spontanea", ma mi sono costruito a tavolino il personaggio che volevo essere e grazie al quale sono riuscito ad avere parecchio successo con le persone, che mi apprezzano solo perché non mi conoscono nel profondo :'(
Ho un modo di esprimere la tristezza esagerato e nel privato, cioè con i miei genitori, aggressivo. Ho tutti i sintomi di somatizzazione possibili ed immaginabili, sono egoista, egocentrico, vendicativo, narcisista, disonesto eccetera eccetera... ingigantisco le cose nei racconti portandoli all'estremo e mi nascondo dietro una maschera. Eppure nessuno tra le persone che mi conoscono se n'era mai reso conto, forse perché essendo consapevole di questi tratti riesco appunto a camuffarli, mascherarli
volevo sapere tre cose...
Prima di tutto se riconoscete dalla descrizione che vi ho fatto la personalità a cui il mio psichiatra mi ha associato, poi ho sentito dire ad una conferenza (la materia mi appassiona incredibilmente) che è originata da un conflitto infantile nella fase Edipica... so cos'è il "complesso d'Edipo", ma mi chiedevo a cosa si riferisse. :)
Ultima curiosità, tra le altre cose, sempre il mio psichiatra, ha detto che dato che sostiene io sia molto empatico, sarei un ottimo psicologo o comunque analista... a me piace da sempre, adoro ascoltare le persone, aiutarle, mi interessano i meccanismi che governano la mente e sto leggendo tantissime cose a riguardo. Anche se non è molto modesto devo ammettere che però sono un buon osservatore e ho spirito critico, non ho pregiudizi verso nessuno! La mia nevrosi mi impedisce di diventarlo, vero? sarebbe una grande delusione visto l'amore che provo, ma preferisco sapere la verità :'(

Grazie a tutti per i consigli!

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Miglior risposta 14 NOV 2014

Gentile Aliena,
penso che la cosa più importante e primaria è che tu sia più a tuo agio con te stesso, motivo per cui presumibilmente vai dallo psichiatra, che mi sembra di capire sia un analista. Se riesci a risolvere o mitigare i tratti della tua personalità che trovi problematici la scelta di cosa fare nella vita sarà presumibilmente più serena, ragionata e oculata.
Una nevrosi non è un ostacolo insormontabile per esercitare la professione di psicologo a meno che non crei sintomi tali da rendere l'attività difficile; è certamente auspicabile però che si cerchi di risolverla nel necessario e obbligatorio percorso di formazione.

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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17 NOV 2014

Caro Ragazzo di 18 anni
la tua situazione psicologica molto particolare e complessa può corrispondere al tipo di diagnosi che ti è stata fatta tuttavia tieni presente sempre che ognuno è un caso a sè e poco valgono le diagnosi se non a riconoscersi in un "gruppo di malati più o meno di un certo tipo".
Impegnati a trovare Te Stesso con tutti gli innumerevoli "modi vivendi" che ti sono propri e individua e metti a fuoco le tue peculiarità positive e negative.
Insomma fai un lavoro profondo e interessante su di te e portalo a termine seppur occorrerà costanza e impegno.
Questa è la prima formazione dello Psicologo che si impegna col Se Stesso paziente e lo cura a fondo.
Poi ci sono gli studi accademici e tutti i percorsi e tappe obbligate per giungere a poter svolgere la professione .
Non è affatto detto che tu non possa fare tutto il percorso se pure molto impegnativo in tempo, denaro e impegno.
Tutto il percorso però è suddivisibile in obiettivi e la tua cura verso il raggiungimento del benessere è la tua prima tappa/obiettivo da raggiungere.
Così la penso io!
Cordiali saluti
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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13 NOV 2014

Caro Edoardo, asserisci di essere una persona con molti aspetti negativi ma al contempo di avere molto amore da offrire e un gran desiderio di aiutare gli altri. Questi due aspetti mi sembrano un po' in contraddizione, non trovi? Questa premessa è per dirti che non apprezzo le etichette diagnostiche perché molto spesso diventano un ingombro che ci impedisce di vedere la persona per ciò che è e possono portare ad atteggiamenti critici che inficiano il percorso di accettazione e cura di sé. D'accordo l'auto-consapevolezza è importante ma credo che la cosa più importante sia comprendere che stiamo parlando di sofferenza e che questo meriti affetto, accettazione, benevolenza che la persona deve imparare a dare a sé stesso. Piuttosto che considerarti egoista, egocentrico etc. credo che l'affermazione interna sia da riformulare in termini di "cosa mi fa reagire così, come mai, cosa provo dentro di me a fronte di" e andare a cercare non il giudizio impietoso ma la fonte della ferita, per lenirla. La grande capacità e desiderio di amare che dici di avere sono un bagaglio prezioso che prima di tutto devi destinare a te stesso. Per quanto riguarda la possibilità di fare lo psicologo e se la tua "nevrosi" come la definisci te lo potrà permettere...consentimi di dirti una cosa. Uno psicologo è qualcuno che impara a conoscere le proprie ferite per abbracciarle e per imparare a gestirle con consapevolezza e accettazione. E' un percorso che si auto-determina non un destino pre-stabilito. un saluto e un augurio per tutto.
Dr.ssa Ilaria Beltrami, Psicologa Clinica - Roma

Dr.ssa Ilaria Beltrami Psicologo a Roma

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13 NOV 2014

Gentile Edoardo, fare una diagnosi senza una valutazione vis-a-vis è un po' azzardato. Comunque sì, quelli che descrivi potrebbero essere tratti "istrionici". E' un po' riduttivo ricondurre il nostro modo di essere solo al complesso edipico: vanno considerati l'assetto genetico, le esperienze di vita, il nostro modo di adattarci alla realtà.
La cosa positiva è che tu sei consapevole del tuo modo di essere, sembri aver capacità di "guardarti dentro": sono aspetti preziosi, per te, e per fare eventualmente lo psicologo. La "sanità" o "normalità" non esiste. Come minimo siamo tutti nevrotici.
In bocca al lupo
Maria Rita Milesi
Psicologa Psicoterapeuta a Bergamo e a Milano

Dr.ssa Maria Rita Milesi Psicologo a Bergamo

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