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la mia vita non ha mai avuto un senso

Inviata da Marco · 19 giu 2019 Crisi esistenziale

Buonasera.
Sono un ragazzo di 25 anni (ne compio 26 a novembre). Soffro di sindrome ansioso-depressiva diagnosticata tanti anni fa. Provengo da una famiglia con gli stessi problemi. Le cause di questa malattia sono dovute soprattutto alla mia terribile adolescenza in cui ho subito grossi traumi a causa del bullismo pesante che ho subito. Dalle scuole superiori ho iniziato a soffrire di questi problemi, che hanno contribuito a ridurre la mia gia scarsa sicurezza in me stesso.
Ciò di cui vorrei parlare riguarda una questione che mi fa soffrire tantissimo, non dormo alla notte e ho ansia costante durante tutta la giornata.
Finite le scuole superiori mi sono iscritto ad una laurea triennale di scienze chimiche che, seppur con estrema difficoltà, sono riuscito a finire nei tempi prestabiliti. Da qui sono iniziati i problemi. Sono stato fermo per due anni dove purtroppo sono ritornati fuori i problemi di ansia e depressione che mi avevano tormentato alle scuole superiori. Sono stato male, ho passato un periodo davvero buio che mi ha portato ad iniziare la terapia farmacologica. Ho perso molto tempo...tempo che non potrò piu recuperare e che mi sta logorando fino ad oggi. In questi anni ho provato a cercare lavoro nel mio settore ma a causa della mia forte depressione, facevo sempre pessima figura ai colloqui di lavoro. Solo dopo circa 1 anno ho conosciuto una signora, proprietaria di un hotel che mi ha dato la possibilità di lavorare come cameriere full time per circa 6 mesi nel suo hotel. Esperienza molto bella. Perciò dopo questi due anni dalla laurea triennale, ho deciso di iscrivermi alla magistrale che sto facendo tutt'ora e dovrei concludere il percorso questo ottobre.
Ciò che mi fa stare molto male è il tempo che ho perso e che non potrò piu recuperare. Se tutto va bene mi laureo a 26 anni, quando in media i miei coetanei sono gia tutti laureati e lavorano, mentre i miei compagni di corso che si stanno laureando con me, hanno tutti tra i 24-25 anni. Ed è gente che si è sempre data da fare, hanno sempre studiato e lavorato e non sono di certo dei falliti come me. Oltre a laurearmi in grosso ritardo, non ho esperienze lavorative sufficienti per coprire il buco di quando sono stato male e nessuno me lo potrà piu ridare.

Mi scuso per lo sfogo ma non riesco a stare sereno. Ho la paura tremenda di non riuscire a trovare lavoro dopo la laurea e di ricadere nel tunnel della depressione che mi ha accompagnato per tanti anni.

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Miglior risposta 20 GIU 2019

Gentile Marco,
proprio a causa del suo stato depressivo e della conseguente distorsione cognitiva ed emotiva, lei dà una importanza enorme a qualche anno di ritardo nello studio e si colpevolizza esageratamente e in modo inopportuno.
Purtroppo la depressione è un disturbo spesso ricorrente e può ripresentarsi in svariati momenti a seguito di fattori scatenanti almeno finchè non viene rafforzata la struttura di personalità.
Le cause della depressione sono complesse e sono bio-psico-sociali per cui è una semplificazione puntare il dito su una singola causa quale il bullismo o la familiarità o un lutto.
Più che i farmaci, una adeguata psicoterapia consente di prendere consapevolezza dei circoli viziosi che mantengono il malessere e può far acquisire delle modalità di pensiero e di comportamento più funzionali.
Pertanto le consiglio di non indugiare nell'avvalersi di una psicoterapia ad orientamento cognitivo-comportamentale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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20 GIU 2019

Gentile Marco, mi dispiace per le sue tristi esperienze adolescenziali. Ma ritengo molto semplicistico il giudizio che una sindrome ansioso-depressiva derivi solo da ciò. Io credo che Lei debba accettare di avere alcune difficoltà personali, e di cercare di risolverle con gli strumenti più adeguati, tra i quali anche l'EMDR, come suggerisce la collega. Non ha alcuna importanza se lei ha perso un paio d'anni, ne avrà ancora meno quando avrà 40 o 50 anni. L'importante è che lei si impegni per stare meglio. Sarebbe anche importante che lei imparasse alcune tecniche anti-ansia che in questi anni hanno avuto un successo straordinario, come la mindfulness. Non è difficile trovare un corso in gruppo. Un cordiale saluto.
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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20 GIU 2019

Buonasera Marco! Mi dispiace per la sua sofferenza e ammiro il suo coraggio a voler cambiare la situazione e stare meglio. Condividere la sua storia è già un passo avanti: se lo riconosca. Forse potrebbe essere pronto a un percorso terapeutico attraverso il quale dare un senso alla sua storia e alla sua sofferenza. I farmaci "alleggeriscono" il dolore, ma non lo risolvono. Resto a sua disposizione e non esiti a contattarmi per qualsiasi chiarimento Dott.ssa Laura Ceccoli Psicologa e Psicoterapeuta

Dott.ssa Laura Ceccoli Psicologo a Genova

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20 GIU 2019

Gentile Marco,

è importante per me capire come sia uscito (anche se non mi sembra del tutto) precedentemente dal tunnel della depressione. Ha seguito dei trattamenti farmacologici e/o psicoterapeutici??

Mi risponda privatamente, rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Cordialmente,

Dott.ssa Silvia Picazio

Dott.ssa Silvia Picazio Psicologo a Roma

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19 GIU 2019

Salve Marco, i traumi infantili lasciano tracce profonde nella parte emotiva del nostro cervello, e benché razionalmente si riescano a sistematizzare, emotivamente l’elaborazione è lontana e si corre il rischio di ricadere in stati di angoscia senza cause apparentemente razionali. Non so che tipologia di terapia ha effettuato ma le consiglio la terapia EMDR, efficacia scientificamente provata e risolutiva a tutti i livelli su tutte le tipologie di traumi, dalle più complesse alle più semplici. Inoltre lavora anche sul potenziamento delle proprie risorse, senso del sè e della propria auto efficacia. Provi ad informarsi sul sito italiano che mette a disposizione anche un elenco di terapeuti in tutto il Paese. Restando a disposizione, La invito a non cedere alle paure prima ancora di aver provato ad affrontarle

Dott.ssa Pamela Ceraudo Psicologo a Parma

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