La mia ragazza ha un comportamento morboso verso nostra figlia? Come gestirla?

Inviata da marco f il 5 mag 2015 Terapia di coppia

la mia ragazza è morbosa con nostra figlia di 6 mesi, non permette quasi a nessuno di tenerla in braccio ne di decidere nulla riguardo lei; ribadisce più volte di non fidarsi di nessuno ; è scostante nel suo comportamento : circa 2 volte a settimana diventa volgare e a volte violenta se non accontentata...è incontenibile , ha sfiducia riguardo tutti e pensa che il mondo sia contro di lei, è una donna in terapia con sertralina ma non mi ha mai detto il motivo reale per cui le è stata prescritta, ne il suo medico per privacy ha intenzione di dirmelo...
Ho urgente bisogno di 1 consiglio per uscire da questa situazione che si sta trasformando in un incubo surreale

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Buonasera, la sua ragazza ha bisogno di allontanarsi in maniera progressiva da vostra figlia, partendo da pochi minuti sino ad arrivare a delle ore. Lei potrebbe aiutarla in questo ma entrambi avete prima bisogno delle rassicurazioni e della guida di un professionista in dinamiche psicologiche familiari. Riguardo infine all'uso dei farmaci, bisognerebbe fare un'indagine approfondita su quali siano le reali necessità.
Cordiali saluti.

Dott. Paolo Cervoni Psicologo a Roma

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Gentile Marco, la sua compagna, in questo delicato momento, sta attraversando un momento di profonda difficoltà. Il supporto farmacologico è importante tuttavia lo è altrettanto un percorso di psicoterapia: il farmaco aiuta la riduzione del sintomo ma non ne risolve la causa. Mi sembra importante indirizzarla, con delicatezza, in questa direzione. In un percorso di terapia la sua compagna potrebbe recuperare gli strumenti per attraversare questo difficile momento, sentirsi accolta e compresa nelle sue difficoltà: questo gioverebbe alla vostra bambina e al clima familiare. Dott.ssa Rossella Grassi Psicologa e Psicoterapeuta

Dott.ssa Rossella Grassi Studio Amorevol-Mente Psicologo a Fontanella

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Gentile Marco,
la sua preoccupazione è assolutamente legittima.
L'arrivo di un figlio genera inevitabilmente nei singoli e nella coppia genitoriale un turbinio di emozioni, paure, cambiamenti. La modalità con cui questi vengono gestiti dipende dalle caratteristiche individuali, dalle esperienze pregresse e dalle modalità individuali di funzionamento. Facendo riferimento alla situazione da lei descritta mi sentirei di dirle due cose. La prima è di mostrare alla sua compagna la sua presenza, cosa che sono certa sta facendo. è importante che la senta al suo fianco, che si senta capita e contenuta nelle sue paure e preoccupazioni, che si senta riconosciuta e sostenuta nel ruolo di mamma, che si senta aiutata nella gestione della quotidianità (potete decidere insieme una suddivisione delle mansioni e delle incombenze). La seconda è aiutare la sua compagna a capire quanto sia importante prendersi cura di sè e quindi consigliarle di rivolgersi nuovamente al medico che l'ha seguita o identificare una nuova figura di riferimento in modo da monitorare l'uso del farmaco ed eventualmente impostare un lavoro individuale.
Cordiali saluti

Dott.ssa Stefania Valagussa Psicologo a Concorezzo

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Buonasera, la sua ragazza ha bisogno di allontanarsi da vostra figlia in maniera progressiva, diciamo partendo da pochi minuti sino ad arrivare a delle ore. So che non è facile, infatti entrambi avreste bisogno di una figura esterna autorevole ed attendibile che vi aiuti ad attuare questa strategia. Riguardo all'uso dei farmaci, andrebbe sicuramente fatta un'indagine più approfondita. L'importante è procedere per piccoli passi.
Cordiali saluti.

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Gentle utente,
i primi mesi di vita del bambino sono molto stressanti per i genitori e soprattutto per la madre che spesso perde il sonno e, con l'allattamento rischia un esaurimento psico-fisico. Un aiuto da parte sua, se non lo vuole da parte di altri, sarebbe perciò benvenuto ed opportuno. Se non riesce più a gestire la situazione consulti uno psicologo perché potrà meglio valutare la situazione e aiutarla a migliorare la comunicazione ed il rapporto con la sua ragazza.Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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Buongiorno Marco,
purtroppo l'arrivo di una bimba sconvolge sempre gli equilibri e, probabilmente sua moglie, in questo momento, deve riuscire a ritrovare il suo. La stanchezza, la nuova gestione famigliare, i nuovi ruoli di moglie e di madre... probabilmente dovete cercare di ristabilire insieme un nuovo equilibrio. Dico nuovo perchè con l'arrivo della piccola il nucleo famigliare è cambiato. Provate magari a dividervi i ruoli, le faccia sentire che è presente e che la vuole sostenere, aiutare, supportare e non privare di quello che è il suo ruolo di madre. Inoltre, potrebbe essere consigliabile che sua moglie ricontatti nuovamente il suo medico, in modo tale da valutare se la terapia non deve essere variata, e se fosse necessario integrare con del supporto psicologico.

Cordialmente

Dott.ssa Silvia Ruggiero

Dott.ssa Silvia Ruggiero - Studio Psicoeducativo Ic@ro Psicologo a Melegnano

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