Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

La mia personalità ha qualche problema?

Inviata da Matilda il 26 giu 2016 Bulimia

Buon pomeriggio, sono una ragazza di 20 anni, faccio il primo anno dell'università dei miei sogni.
Circa un anno e mezzo fa, mi è stata diagnosticata la bulimia. Ero abbastanza grave, gli episodi bulimici con vomito indotto ricorrevano ogni giorno, anche più volte (gli episodi potevano ripetersi anche 3 volte nel giro di poche ore). Sono stata in cura presso un centro specialistico per mesi, senza ricovero ma con incontri 2-3 volte a settimana, più una psichiatra del servizio igiene mentale. La bulimia era una parte del mio processo autodistruttivo, poiché ho sofferto contemporaneamente di autolesionismo, pensieri suicidi, ma anche di depressione, dismorfismo (corporeo) e allucinazioni uditive. Ho rifiutato gli psicofarmaci perché volevo provare ad uscirne da sola, ed in effetti, con un po' di fatica, dopo mesi sono stata dichiarata guarita dalla bulimia. Pensavo che questo avrebbe risolto tutto, che la bulimia fosse la causa di tutto, e lo stesso pensava la mia psichiatra (ovviamente specializzata in DCA). Non voglio mettere in dubbio le sue conoscenze (poiché alla fine mi è stata di grande aiuto, mi ha salvato la vita e la ringrazierò sempre per questo), ma penso che ci sia altro.
Passo da periodi in cui mi sento abbastanza energica a periodi di depressione, in cui non riesco a gestire le mie emozioni e reagisco in maniera molto impulsiva, finendo per mettere anche a rischio il mio benessere e la mia salute, oltre ovviamente la mia carriera universitaria e le mie relazioni sociali. L'umore cambia di continuo, sento rabbia, tristezza, disperazione, e tornano i pensieri sulla morte. Nonostante io faccia, come già detto, l'università dei miei sogni, in quei periodi (come quello che sto passando adesso) mi è praticamente impossibile fare ciò che devo/voglio fare. I momenti di depressione, in cui sento un groviglio di emozioni negative dentro di me talmente grande da farmi desiderare di strapparmi la pelle, si alternano a momenti di vuoto, in cui non sento nulla. Emozioni, sentimenti... zero assoluto. Tutto spento. E mi torna il desiderio di "farmi del male" per provare a sentire qualcosa.
Sono spaventata, poiché non mi riconosco. Vorrei dire di essere come "divisa in due persone diverse", ma non è proprio così. Delle volte è come se una parte di me uscisse dal mio corpo e mi osservasse, ed è in quei momenti che sopraggiunge il panico, perché non so chi ho di fronte, e mi chiedo "ma questa sono io? ma questa è la mia vita? ma cosa sono io?". È difficile da spiegare per iscritto, chiedo scusa per la confusione, ma ho paura per me, per il mio futuro, e per le persone che ho attorno, che ho tanta paura di perdere ma che al contempo vorrei allontanare da me.
Odio chi si autodiagnostica disturbi, sindromi eccetera solo facendo una ricerca su internet, quindi non lo farò. Ma sospetto che ci sia qualcosa di "strano" in tutto ciò. La mia condizione mi crea disagio, non c'è equilibrio, da un giorno all'altro può cambiare tutto dentro di me, anche se fuori tutto rimane regolare e nella norma. Se qualcuno potesse darmi qualche input e/o qualche suggerimento sul da farsi gliene sarei immensamente grata.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Cara Matilda,
dalle sue parole si percepisce un forte senso di angoscia (o almeno questo é quello che traspare a me), con il quale immagino non sia facile avere a che fare.
Al di là di ogni possibile etichetta diagnostica penso che il dato piú rilevante sia la sua sofferenza personale che mi spinge ad invitarla ad intraprendere un percorso di terapia.
Mi ha molto colpito la sua capacità autoriflessiva e penso che un percorso di questo tipo potrebbe sicuramente essere utile per individuare cosa le sta accadendo, dargli un senso e trovare modi alternativi che le permettano un maggiore respiro.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
Psicologa Padova

Dott.ssa Annalisa Anni Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Padova

505 Risposte

916 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Matilda,
hai buone capacità riflessive e di osservazione e sei riuscita anche molto bene a descrivere la tua sintomatologia.
Queste tue qualità insieme al supporto psicoterapeutico ti hanno già aiutato a tenere sotto controllo la bulimia ma evidentemente hai ancora bisogno di un secondo step di psicoterapia per poter raggiungere un buon equilibrio.
Tuttavia qualora la tua terapeuta non dovesse riscontrare miglioramenti in tempi ragionevoli (3 - 4 mesi), non escluderei l'utilità di un supporto farmacologico a dosaggi moderati in questa fase iniziale almeno fino a remissione dei sintomi più gravi per poi continuare con la sola psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

6726 Risposte

18820 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Ciao Matilda,
come hai riportato tu stessa non si può fare autodiagnosi, ma nemmeno noi, al di qua dello schermo, possiamo diagnosticare qualcosa senza conoscere approfonditamente la persona e le sue sofferenze o disagi. Certamente c'è ancora qualcosa che ti turba e che non riesci a gestire al meglio della tua emotività e del tuo modo di sentire il mondo esterno.
Non so cosa volesse dire la psichiatra con il fatto che la bulimia fosse causa di tutto..certamente vi sono conseguenze psicologiche e fisiologiche legate a quel processo che possono impattare ulteriormente la qualità di vita e le attività quotidiane, ma la bulimia non è una malattia "organica", non insorge così, per agenti patogeni che sono nell'aria..è un disturbo legato ad un processo mentale. E probabilmente all'epoca quello "strumento" li, ti era utile per placare stati d'animo, emozioni, o stabilizzare vissuti che in altri modi non sentivi in grado di controllare. Ripristinare un equilibrio fisiologico-alimentare ed una visione più adeguata e realistica del proprio corpo e fisicità non equivale all'aver risolto il nocciolo della questione...cioè il perchè si era creato tutto ciò? Probabilmente l'origine è più profonda, e da ricercare in te stessa, con l'aiuto di un supporto terapeutico che sappia guidarti in questa nuova fase: di scoperta e consapevolezza di te stessa.
Tu te la sentiresti di intraprendere un nuovo percorso e quindi di contattare un terapeuta che risieda nella tua zona?
Se hai bisogno di altre informazioni, contattami pure senza impegno.
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

319 Risposte

243 voti positivi

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Bulimia

Vedere più psicologi specializzati in Bulimia

Altre domande su Bulimia

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 20250 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15900

psicologi

domande 20250

domande

Risposte 80000

Risposte